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Discussione: Cancun!

  1. #31
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    Amati, non fare lo gnorri.

    Quella che ti ho indicato e' la DIREZIONE verso la quale si muovono pressoche' tutti i grossi gruppi industriali.

    Non sono tutti terzisti perche' lo stanno diventando.

    In quanto al "Made in Italy" o altre denominazioni mi sorprendi (o fai lo gnorri ancora).

    Non sai forse che basta acquistare un cosideetto "semilavorato" dal Terzo Mondo, dargli la "benedizione" e magari aggiungerci un bottone per acquisire il marchietto?

    In quanto al "prodotto complicato" il discorso e' risibile.

    I chipset dei computer sono un prodotto estremamente complesso eppure sono tra i prodotti piu' terziarizzati e diffusi.
    Perche' non e' un problema di "quanto sia complicato il prodotto", ma di come viene prodotto.
    Una linea di produzione automobilistica e' forse una catena semplice? Eppure si stanno terziarizzando anche quelle.

    Insisti sulla "segmentazione" e bla bla bla.
    Ti ripeto che non sono piu' cose che attengono al sistema produttivo ma alle sovrastrutture che gestiscono il marketing.
    Se lo vuoi ignorare fa pure, ed e' inutile che mi dici che su determinate produzioni occorre un "livello di educazione" maggiore e che il medesimo porta maggiori stipendi.
    Era vero dieci anni fa, ora non piu'.
    Perche' l'ottimizzazione delle catene produttive, l'innovazione e la filosofia che caratterizza le "nuove fabbriche" sono sempre meno basate su "capacita' intellettive" che invece vengono richieste nelle "basi decisionali" in occidente (e molto limitatamente in termini numerici) ma su processi standardizzati, ben definiti e replicabili al di la' di "know-how" autonomo della forza lavoro.

    Poi ancora me la meni con la segmentazione, eccetera eccetera.
    Ti rispiego per l'ennesima volta che la medesima attualmente si gestisce in una maniera abbastanza chiara.
    Ovvero utilizzando strutture piccole e flessibili, che permettono una "riconversione" (cosi' la chiamano) molto rapida, in altri termini quando una catena produttiva risulta non piu' conveniente si "molla" la struttura produttiva (piccola e nel Terzo Mondo e quindi facile a disfarsi) e se ne crea un altra.

    Poi insisti che non c'e una visione unica bla bla bla.
    So bene che non sono tutti terzisti ma lo stanno diventando e lo diventeranno. Se poi fai il cieco e il sordo fai pure, ma e' inutile che mi parli di "processi individuali e aziendali forzosi", e' un discorso fumoso e inutile.
    E' la tua legge del mercato "globale" che lo impone, con una differenza importante.
    Che il cosiddetto "sogno americano" e' morto.
    Ovvero che NON e' praticamente piu' possibile per un azienda che produca qualcosa diventare da zero un colosso.
    Perche' in primis tutti gli spazi di mercato sono pressoche' saturi, e addirrittura si sta andando verso la direzione dell'"abbreviazione" del ciclo di vita del prodotto per salvaguardare la produzione (e la vendita), si va addirittura alla creazione artefatta di bisogni indotti per cercare di vendere qualcosa, ma sopratutto perche' non c'e PIU' una reale possibilita' da parte di un qualunque operatore di poter svilupparsi in condizioni ideali.
    Anche perche' competere su un mercato globale significa dover investire capitali colossali in termini di marketing, sviluppo della rete commerciale e quant'altro.
    I "piccoli" o si sottomettono alla grosse strutture (vedi franchising o appunto terzisti) oppure muoiono.

    Io non nego affatto che tu ti possa trovare in una condizione in questo momento favorevole. Quello che vorrei che capissi che la tua realta' e' "contingente e provvisoria" e che non e' AFFATTO il riferimento sulla "direzione" verso la quale si muove l'economia e la gestione del fenomeno denominato "globalizzazione".

    Lasciamo perdere poi i riferimenti al WTO che in realta' altri non e' che il "guardiano dello status quo" e il vero nemico dello sviluppo.
    Perche' se tu forse non lo avessi capito, in Oriente si sono sviluppati attraverso una politica di INCENTIVI statali alle PROPRIE aziende, con una politica di gestione delle infrastrutture, addirittura con il protezionismo e tutta una serie di cose che con i "grossi gruppi" esterni, al di la' delle facilitazioni agli investimenti LEGATI a sviluppo di know-how locale, aveva BEN POCO a che fare.

    Saluti

    Luca Loi
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  2. #32
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    In Origine Postato da Amati75
    E difatti in che momento ho detto che sia giusto di per se? Ho detto e lo ripeto, nuovamente, dipedne dal caso in particolare, come nell´espemio che t´ho apportato nei primi post, del tipo se l´azienda era a serio rischio di bancarotta. Oppure nel caos che sia rale il rapporto fra lavoro e peso svolto e stipendio. Perche´se una persona ha un peso da dieci dovrebbe prendere 4 per farti contento? Oppure perche´se una persona contribuisce per 2 dovrebbe prendere 5? A me sembra molto piu´giusto che chi contribuisce per 8 prenda 8 e chi per 2 prenda 2.
    Insomma è giusto. Poi dopo che tu ti arrabatta per giustificarlo sono affari tuoi. Però per te va bene che qualcuno POSSA prendere 800 a 1.

    Ai pindarici.
    "Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."

    Arnold Gehlen

  3. #33
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    In Origine Postato da Fuori_schema
    Amati, non fare lo gnorri.

    Quella che ti ho indicato e' la DIREZIONE verso la quale si muovono pressoche' tutti i grossi gruppi industriali.

    Non sono tutti terzisti perche' lo stanno diventando.

    In quanto al "Made in Italy" o altre denominazioni mi sorprendi (o fai lo gnorri ancora).

    Non sai forse che basta acquistare un cosideetto "semilavorato" dal Terzo Mondo, dargli la "benedizione" e magari aggiungerci un bottone per acquisire il marchietto?

    In quanto al "prodotto complicato" il discorso e' risibile.

    I chipset dei computer sono un prodotto estremamente complesso eppure sono tra i prodotti piu' terziarizzati e diffusi.
    Perche' non e' un problema di "quanto sia complicato il prodotto", ma di come viene prodotto.
    Una linea di produzione automobilistica e' forse una catena semplice? Eppure si stanno terziarizzando anche quelle.

    Insisti sulla "segmentazione" e bla bla bla.
    Ti ripeto che non sono piu' cose che attengono al sistema produttivo ma alle sovrastrutture che gestiscono il marketing.
    Se lo vuoi ignorare fa pure, ed e' inutile che mi dici che su determinate produzioni occorre un "livello di educazione" maggiore e che il medesimo porta maggiori stipendi.
    Era vero dieci anni fa, ora non piu'.
    Perche' l'ottimizzazione delle catene produttive, l'innovazione e la filosofia che caratterizza le "nuove fabbriche" sono sempre meno basate su "capacita' intellettive" che invece vengono richieste nelle "basi decisionali" in occidente (e molto limitatamente in termini numerici) ma su processi standardizzati, ben definiti e replicabili al di la' di "know-how" autonomo della forza lavoro.

    Poi ancora me la meni con la segmentazione, eccetera eccetera.
    Ti rispiego per l'ennesima volta che la medesima attualmente si gestisce in una maniera abbastanza chiara.
    Ovvero utilizzando strutture piccole e flessibili, che permettono una "riconversione" (cosi' la chiamano) molto rapida, in altri termini quando una catena produttiva risulta non piu' conveniente si "molla" la struttura produttiva (piccola e nel Terzo Mondo e quindi facile a disfarsi) e se ne crea un altra.

    Poi insisti che non c'e una visione unica bla bla bla.
    So bene che non sono tutti terzisti ma lo stanno diventando e lo diventeranno. Se poi fai il cieco e il sordo fai pure, ma e' inutile che mi parli di "processi individuali e aziendali forzosi", e' un discorso fumoso e inutile.
    E' la tua legge del mercato "globale" che lo impone, con una differenza importante.
    Che il cosiddetto "sogno americano" e' morto.
    Ovvero che NON e' praticamente piu' possibile per un azienda che produca qualcosa diventare da zero un colosso.
    Perche' in primis tutti gli spazi di mercato sono pressoche' saturi, e addirrittura si sta andando verso la direzione dell'"abbreviazione" del ciclo di vita del prodotto per salvaguardare la produzione (e la vendita), si va addirittura alla creazione artefatta di bisogni indotti per cercare di vendere qualcosa, ma sopratutto perche' non c'e PIU' una reale possibilita' da parte di un qualunque operatore di poter svilupparsi in condizioni ideali.
    Anche perche' competere su un mercato globale significa dover investire capitali colossali in termini di marketing, sviluppo della rete commerciale e quant'altro.
    I "piccoli" o si sottomettono alla grosse strutture (vedi franchising o appunto terzisti) oppure muoiono.

    Io non nego affatto che tu ti possa trovare in una condizione in questo momento favorevole. Quello che vorrei che capissi che la tua realta' e' "contingente e provvisoria" e che non e' AFFATTO il riferimento sulla "direzione" verso la quale si muove l'economia e la gestione del fenomeno denominato "globalizzazione".

    Lasciamo perdere poi i riferimenti al WTO che in realta' altri non e' che il "guardiano dello status quo" e il vero nemico dello sviluppo.
    Perche' se tu forse non lo avessi capito, in Oriente si sono sviluppati attraverso una politica di INCENTIVI statali alle PROPRIE aziende, con una politica di gestione delle infrastrutture, addirittura con il protezionismo e tutta una serie di cose che con i "grossi gruppi" esterni, al di la' delle facilitazioni agli investimenti LEGATI a sviluppo di know-how locale, aveva BEN POCO a che fare.

    Saluti

    Luca Loi

    "Amati, non fare lo gnorri.

    Quella che ti ho indicato e' la DIREZIONE verso la quale si muovono pressoche' tutti i grossi gruppi industriali.

    Non sono tutti terzisti perche' lo stanno diventando.

    In quanto al "Made in Italy" o altre denominazioni mi sorprendi (o fai lo gnorri ancora).

    Non sai forse che basta acquistare un cosideetto "semilavorato" dal Terzo Mondo, dargli la "benedizione" e magari aggiungerci un bottone per acquisire il marchietto?"

    Eovvio che abbiamo concezioni e visioni diverse del fenomeno e sopratutto crediamo che láltroa sti asbalgiando, perche´mi spiace, ma credo propio che sei nel troto, ocmne del resto tu credi che io sia nel troto..ovvero non troveremo mai un punto di convergeza, al meno nel generale.

    Tu parli unicamente di grossi gruppi, che stanno indirizzandosi verso i terzisti, primo come indicato anteriormente, i grossi gruppi
    sono un aprte della globalizzazione, molto importante , ma non l´unica, e secondo i grossi gruppi non penetrano tutti gli strati del mercato, dato che son grossi, devono creare "numeri", e molte fascie di mercato non danno tale possibilita´, non risultano economicamente attraenti. Molti gruppi usano i terzisti in alcune aree, ma non in tutte, molti gruppi preferiscono una integrazione verticale, sopratutto nel core business o al massimo fanno spin off come la GM con la Delphi. Ripeto, tu stai generalizzando ed assumi che tutti seguano la stessa direzione, cosa che invece non e´.

    Non e´sufficente mettere un bottone per il made in Italy, si puo´ importare un semilavorato e finirlo, ovvero aggiungerci valore, non superficialmente. Il che fra l´altro cmq aiuta a mantenere un aparte dela produzione nel paese originale in ogni modo.
    Ad esempio, la struttura grezza di un mobile la si puo´fare anche in un paese in via di sviluppo, ma la rifinitura ed i dettagli li fanno in Italia, ovvero la parte piu´complicata e sopratutto la parte che la gente apprezza e per la quale paga un prezzo aggiuntivo.

    "In quanto al "prodotto complicato" il discorso e' risibile.

    I chipset dei computer sono un prodotto estremamente complesso eppure sono tra i prodotti piu' terziarizzati e diffusi.
    Perche' non e' un problema di "quanto sia complicato il prodotto", ma di come viene prodotto.
    Una linea di produzione automobilistica e' forse una catena semplice? Eppure si stanno terziarizzando anche quelle."

    Risibile , sara´la tua opinione... difatti hai apportato un ottimo esempio per quello che stavo dicendo, ovvero ad esempio la memoria dei PC, la fanno in Vietnam o la fanno a Taiwan? quale dei due ha livelli di vita e stipendi piu´elelvati? In Vietnam ancora prodsucno per la maggiore semilavorati tessili, a Taiwan gia´da un po´ si producono prodotti con un contenuto tecnologico piu´ elevato. Sono questo prodotti di Terzisti? Certo, mica ho detto che non si usino, ho detto che i paesi vanno per fasi, prima s´inizia con prodotti con alto contenuto manuale a poco a poco che aumentano gli stipendi cambia anche il tipo di prodotti dato che cambia la struttura dei costi.

    "Insisti sulla "segmentazione" e bla bla bla.
    Ti ripeto che non sono piu' cose che attengono al sistema produttivo ma alle sovrastrutture che gestiscono il marketing.
    Se lo vuoi ignorare fa pure, ed e' inutile che mi dici che su determinate produzioni occorre un "livello di educazione" maggiore e che il medesimo porta maggiori stipendi.
    Era vero dieci anni fa, ora non piu'.
    Perche' l'ottimizzazione delle catene produttive, l'innovazione e la filosofia che caratterizza le "nuove fabbriche" sono sempre meno basate su "capacita' intellettive" che invece vengono richieste nelle "basi decisionali" in occidente (e molto limitatamente in termini numerici) ma su processi standardizzati, ben definiti e replicabili al di la' di "know-how" autonomo della forza lavoro."

    Attengono e come... se tu non lo vuoi vedere e´un altra cosa.
    Se per cercare di far entrare la tua visione della situazione devi "cancellare" la segmentazione, fa pure, cio´non implica che sia vero.
    E´vero oggi come 10 anni fa, e l´esempio che hai apportato e´ottimo, ovvero le parti per PC ad esempio.
    Anche i porcessi standarizzati richiedono un certa capacita´ in termini di educazione, ovviamente dipendendo del prodotto in questione. In Asia l´educazione punta molto sulla Matematica, e difatti i prodotti informatici e come per l´appunto i componenti hanno una buona base in Asia. Sin dall´inizio il sistema Educativo di Singapore punto´ sulla matematica ed oggi e´uno dei centri Finanziari piu´importanti dell´Asia.
    Una persona semi analfabeta avra´molte piu´ possibilita´di imparare ad usare una macchina per cucire che un sistema di controllo automatizzato.


    "Poi ancora me la meni con la segmentazione, eccetera eccetera.
    Ti rispiego per l'ennesima volta che la medesima attualmente si gestisce in una maniera abbastanza chiara.
    Ovvero utilizzando strutture piccole e flessibili, che permettono una "riconversione" (cosi' la chiamano) molto rapida, in altri termini quando una catena produttiva risulta non piu' conveniente si "molla" la struttura produttiva (piccola e nel Terzo Mondo e quindi facile a disfarsi) e se ne crea un altra."

    Anche qui stai generalizzando e di molto. La segmentazione non la si gestisce unicamente con strutture flessibili e con centri di produzione in paesi del terzo mondo, anche perche´e´una semi balla che sia facile lasciarli.... Semmai con la flessibilita´della struttura aziendale si puo´meglio rispondere a rischi competitivi, non tanto la segmentazione in se. Le riconversioni per esempio sono quelle efettuate nei pirmi anni novanta dall ex dinosaurio IBM.
    Chi si specializza in un nicchia non necessariamente dev´essere flessibile, dipende dal suo segmento di mercato la facilita´con la quale si debba modificare la propia strategia.

    "Poi insisti che non c'e una visione unica bla bla bla.
    So bene che non sono tutti terzisti ma lo stanno diventando e lo diventeranno. Se poi fai il cieco e il sordo fai pure, ma e' inutile che mi parli di "processi individuali e aziendali forzosi", e' un discorso fumoso e inutile.
    E' la tua legge del mercato "globale" che lo impone, con una differenza importante.
    Che il cosiddetto "sogno americano" e' morto. "


    Non tutti lo stanno diventando e non tutti lo diventeranno, questa ´una tua idea, mi spiace ma non ´cosi, come detto avere terzisti crea aspetti positivi ma ne ha anche tanti negativi, molte aziende ed incluso multinazionali non hanno nesusna intenzione di utilizzare l´outsourcing per aspetti di core business specie se si tratta di aspetti che sono delicati.
    Non e´un discroso fumoso, lo puoi denigrare quanto vuoi per far apparire piu´logico il tuo ragionamento, ma lo fai apparire e basta, non e´che lo fai diventare. Si vede che sei una persona intelligente, ma mi spiace hai torto in vari punti.
    Il Sogno Americano e´ morto? Vallo a dire ai fondatori di Yahoo, Amazon, AOL, semmai ha cambiato tipo d´industria. E´piu´facile realizzarlo nell´area dei servizzi, questo senza dubbio, ma lo era anche qualche decennio fa.

    "Ovvero che NON e' praticamente piu' possibile per un azienda che produca qualcosa diventare da zero un colosso.
    Perche' in primis tutti gli spazi di mercato sono pressoche' saturi, e addirrittura si sta andando verso la direzione dell'"abbreviazione" del ciclo di vita del prodotto per salvaguardare la produzione (e la vendita), si va addirittura alla creazione artefatta di bisogni indotti per cercare di vendere qualcosa, ma sopratutto perche' non c'e PIU' una reale possibilita' da parte di un qualunque operatore di poter svilupparsi in condizioni ideali. "

    Produrre? Puoi produrre un serivizio che si consuma nello stesso momento in cui viene prodotto, in quest´aspetto vi sono colossi enormi, di recente creazione. nache nel cmapo manufatiero vi sono aziende "recenti" che non sono colossi ma importanti esempi, dato che si sono specializzate in un area ben precisa e per un mercato ben preciso, ovvero si sono "segmentate" che tu ovviamente non vedi dato che per te la segmentazione non esiste piu´....

    Tutti gli spazzi di mercato sono pressoche saturati? Sono saturati per la situazione economica, di mercati che ancora hanno potenzialita´, a voglia ve ne sono parecchi ancora.
    Il ciclo di vita dei pordotti non s´e´ certo accorciato di recente e´un trend di svairati anni per non dire un paio di decade.
    Del resto vi sono prodotti che ancora sono sul mercato e sono prodotti che al massimo hanno avuto un lifting, guarda al sapone Ivory, classico esempio.

    Bisogni indotti? Io sono alquanto critico di tale spiegazione. Primo perche´ nel tuo discorso lo fai apparire come se fosse recente dato che non vi sono secondo te piu´ possibilita´ , nel mentre si puo´dire che i bisogni indotti sono con noi da quando esiste la pubblicita´ che crea immagine attorno ad un prodotto (esempio anche l´Ivory). Per caso 100 anni fa erano saturati i mercati? forse per i frustini dei cavalli....


    "Anche perche' competere su un mercato globale significa dover investire capitali colossali in termini di marketing, sviluppo della rete commerciale e quant'altro.
    I "piccoli" o si sottomettono alla grosse strutture (vedi franchising o appunto terzisti) oppure muoiono."

    Si se lo vuoi fare tuto d´un botto...cosa che nessuno con un poco di buon senso farebbe a meno che sei MSFT o IBM e hai miliardi di dollari, ma anche in quel caso ci vannno alquanto piano dato che se non va bene le azioni perderebbero tropppo valore.
    Anche i piccoli possono espandersi con il sistema Franchaising, mica solo i grandi, anzi tale sistema e´piu´ utile per i piccoli con un capitale ristretto.
    Noi, ti ripeto siamo un ottimo esempio che il tuo ragionamento fa acqua, ovvero come concetto abbiamo due anni, pirma era presente ma ci siamo riposizionati e penetrato un segmento particolare. Ci siamo espansi grazie al sistema Franchising, competendo con catene molto molto piu´ importanti di noi, a livello internazionale, la RB e´un ottimo esempio, ha svariati punti vendita anche in Italia, anche se come detto loro sono in un segmento piu´ alto, e non stiamo morendo, anzi, stiamo crescendo. Noi siamo un buon esempio di una reala´ recente, nuova, piccola che s´intromette nelle fascie non ben ottimizate dai grandi, utilizzando strategie di mercato ceh ci permettono di competere anceh con gruppi con piu´ risorse. mi spiace ma hai una visione della globalizzazione e dei suoi sistemi alquanto ristretta.

    "Io non nego affatto che tu ti possa trovare in una condizione in questo momento favorevole. Quello che vorrei che capissi che la tua realta' e' "contingente e provvisoria" e che non e' AFFATTO il riferimento sulla "direzione" verso la quale si muove l'economia e la gestione del fenomeno denominato "globalizzazione"."

    Definiscila come vuoi la mia realta´, posso solo dirti che hai torto, io la vivo tutti i giorni, tu?

    "Lasciamo perdere poi i riferimenti al WTO che in realta' altri non e' che il "guardiano dello status quo" e il vero nemico dello sviluppo.
    Perche' se tu forse non lo avessi capito, in Oriente si sono sviluppati attraverso una politica di INCENTIVI statali alle PROPRIE aziende, con una politica di gestione delle infrastrutture, addirittura con il protezionismo e tutta una serie di cose che con i "grossi gruppi" esterni, al di la' delle facilitazioni agli investimenti LEGATI a sviluppo di know-how locale, aveva BEN POCO a che fare."

    Ma che guardiano dello status quo, lo stallo delle trattative a Cancun e´un esempio che magari sara´ anche stato ma non ´lo e´ piu´, semnno non vi sarebbe stato nessuno stallo. Il WTO in se non ha i poteri per far rispettare ne gl´accordi ne le sanzioni.
    Incentivi? Su questo punto potremmo anche trovarci d´ accordo, sotto alcuni apseti, ovvero io credo molto negl´ incentivi. Cmq un incentivo statale era che la HONDA non producesse automobili (suggerenza del MITI Giapponese) per fortuna per la Honda non sono stati a sentire, quindi gl´incentivi statali da soli fanno fino ad un certo punto, semmai e´una serie di fattori.
    Un incentivo statale e´stato quello di mandare a studiare migliaia di giovani in Occidente, come fece il Goiappone al tempo delle ristrutturazioni e come sta facendo la Cina al presente.
    Il Giappone ha praticato una forma di protezionismo non monetaria per decenni e ne sta pagando anche le conseguenze, stallo economico per un decennio, costo della vita proibitivo.

    Saluti

  4. #34
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    In Origine Postato da ScimmioneNudo
    Insomma è giusto. Poi dopo che tu ti arrabatta per giustificarlo sono affari tuoi. Però per te va bene che qualcuno POSSA prendere 800 a 1.

    Ai pindarici.

    Veramente l´ avevo detto sin dall´inizio, dipende dalla situazione, se e´ giustificata non vedo perche´no, se non v´e´ ragione logicamente che mi sembra anche immorale, ma se giustificato, come detto sin dai primi post non vedo perche´ no. Ripeto se tu apporti per 10 ed un altro per 1, perche´ te dovresti prendere 5 e l´ altro 4?

    e questo giusto?

  5. #35
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    In Origine Postato da Amati75
    Veramente l´ avevo detto sin dall´inizio, dipende dalla situazione, se e´ giustificata non vedo perche´no, se non v´e´ ragione logicamente che mi sembra anche immorale, ma se giustificato, come detto sin dai primi post non vedo perche´ no. Ripeto se tu apporti per 10 ed un altro per 1, perche´ te dovresti prendere 5 e l´ altro 4?

    e questo giusto?
    Detto da uno che scriveva :

    "Dove ho leggittimato una differnza di 800 a 1? Dove? "

    fa proprio squallore. Un pò di onestà intellettuale di quando in quando non farebbe male, ma tu sei troppo preso da te stesso per ammettere una sola volta di avere sbagliato.

    Ai postumi.
    "Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."

    Arnold Gehlen

  6. #36
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    In Origine Postato da ScimmioneNudo
    Detto da uno che scriveva :

    "Dove ho leggittimato una differnza di 800 a 1? Dove? "

    fa proprio squallore. Un pò di onestà intellettuale di quando in quando non farebbe male, ma tu sei troppo preso da te stesso per ammettere una sola volta di avere sbagliato.

    Ai postumi.

    Veramente se avresti onesta´ intelettuale ti ricorderesti che sei tu che m´hai attribuito una supposta giustificazione di 800 a 1 che poi hai definito ironica, e che successivamente fin dai primi post in tal proposito t´ho scritto che dipendeva dalla situazione, quindi prima mi metti parole in bocca, poi fai vinta che le ho dette io, poi ti "dimentichi" che fin dai primi post t´ho scritto che dipendeva dalla situazione... fa un po´ te, alla faccia della onesta´ intelettuale...

    Saluti ai manipolatori.

  7. #37
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    In Origine Postato da Amati75
    Veramente se avresti onesta´ intelettuale ti ricorderesti che sei tu che m´hai attribuito una supposta giustificazione di 800 a 1 che poi hai definito ironica, e che successivamente fin dai primi post in tal proposito t´ho scritto che dipendeva dalla situazione, quindi prima mi metti parole in bocca, poi fai vinta che le ho dette io, poi ti "dimentichi" che fin dai primi post t´ho scritto che dipendeva dalla situazione... fa un po´ te, alla faccia della onesta´ intelettuale...

    Saluti ai manipolatori.
    Sei bruciato. Rimpiango il tempo sprecato a discutere con te e a sforzarmi di capire ciò che scrivevi, ti sei rimangiato enne volte di avere o no legittimato divari pazzeschi di stipendio, in più ti inventi che io abbia mai scritto che la proporzione di 800 a 1 fosse ironica...

    Quanto ti arrampichi sugli specchi pur di ottener ragione...

    Meglio che mi cerchi qualche interlocutore più obiettivo.

    Ai pessimi.
    "Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."

    Arnold Gehlen

  8. #38
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    In Origine Postato da ScimmioneNudo
    Sei bruciato. Rimpiango il tempo sprecato a discutere con te e a sforzarmi di capire ciò che scrivevi, ti sei rimangiato enne volte di avere o no legittimato divari pazzeschi di stipendio, in più ti inventi che io abbia mai scritto che la proporzione di 800 a 1 fosse ironica...

    Quanto ti arrampichi sugli specchi pur di ottener ragione...

    Meglio che mi cerchi qualche interlocutore più obiettivo.

    Ai pessimi.
    Si si.... intanto i post sono ancora li, se te li sei "dimenticato" vatteli a rileggere...
    Intanto ancora non hai risposto ad una domandina semplice semplice.
    Se tu fai per 10 ed un altro fa per 1, dove sarebbe la giustizia secondo la quale quello che fa 10 deve prendere 5 e quello che fa uno deve prendere 4?

    Coem detto e ridetto, s´e´ giustificato non veod dove sarebbbe il probblema, semmai se non e´ giustificato allora sorge il probblema e li sono d´accordo con te, essere non d´accordo a priori mi sembra alquanto superifciale, poi fa te, cmq come detto i post sono ancor tutti qui belli registrati.

    Saluti

  9. #39
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    In Origine Postato da Amati75
    Si si.... intanto i post sono ancora li, se te li sei "dimenticato" vatteli a rileggere...
    Intanto ancora non hai risposto ad una domandina semplice semplice.
    Se tu fai per 10 ed un altro fa per 1, dove sarebbe la giustizia secondo la quale quello che fa 10 deve prendere 5 e quello che fa uno deve prendere 4?

    Coem detto e ridetto, s´e´ giustificato non veod dove sarebbbe il probblema, semmai se non e´ giustificato allora sorge il probblema e li sono d´accordo con te, essere non d´accordo a priori mi sembra alquanto superifciale, poi fa te, cmq come detto i post sono ancor tutti qui belli registrati.

    Saluti
    Infatti, pagliaccio, ti incvito a quotare il messaggio dove direi che sono ironico, mi stai facendo incazzare davvero. Io ho fin dall'inizio semplicemente detto che a te sta bene una differenza di 800 a uno. E tu hai fatto lo scandalizzato. Ora dopo estenuanti risposte ammetti che ti sta bene, per cui cerca di fare bella figura e ammetti la cazzata che hai scritto, oppure comprati un dicionario e impara a scrivere.

    Ai coglioni.
    "Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."

    Arnold Gehlen

  10. #40
    Viva la piadina!!!
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    In Origine Postato da ScimmioneNudo
    Infatti, pagliaccio, ti incvito a quotare il messaggio dove direi che sono ironico, mi stai facendo incazzare davvero. Io ho fin dall'inizio semplicemente detto che a te sta bene una differenza di 800 a uno. E tu hai fatto lo scandalizzato. Ora dopo estenuanti risposte ammetti che ti sta bene, per cui cerca di fare bella figura e ammetti la cazzata che hai scritto, oppure comprati un dicionario e impara a scrivere.

    Ai coglioni.
    T´ accontento subito...

    POST TUO:

    “No, ma secondo Amati la redistribuzione della ricchezza è più che equa. Il fatto che un manager guadagni 800 volte quello che guadagna un operaio va benissimo.

    Ai ribelli.”

    POST MIO DI RISPOSTA:

    “SN t'ho gia chiesto svariate volte di non attribuirmi ne frasi ne conclusioni tue. Dove avrei detto quello che affermi? E non me ne importa se era retorico”


    T´ invito a cercarmi dove avrei affermato quello che mi stai addebitando nei post precedenti.

    TUO POST:

    “Non era proprio retorico, era ironico. Ad ogni modo ogni volta che si parla di questi problemi mi pare che tu faccia spallucce...

    Ai posteri.”

    E difatti non avevo scritto nulla.. anzi cerchi di dire che faccio spalluccie….

    Quindi :

    MOI POST :
    « Per niente, anzi ne abbiamo avute parecchie di discussioni sull'argomento, qundi perfavore indicami dove avrei fatto le "spalluccie".”

    Poi seguono due post sulla discussione anteriore

    E quindi mi chiedi :
    TUO POST :
    « Fammi capire, dunque sei contrario ad un sistema (che è poi lo stesso che permette a te di prendere 10 a 1) che permette ad un manager di prendere 800 a 1, e perchè mai? E la globalizzazione one way che vuoi tu?
    Mah.

    Ai posteri.”

    Ed io quindi ti rispondo :

    MIO POST:

    “Io sono contrario alle esagerazioni in qualunque direzione.
    Posso capire casi particolari di un rapporto anche di 800 a 1, se e´ gisutificato, ad esempio, se l´ azienda era a rischio fallimento e le startegie implementate per merito del nuovo AD, per esempio abbiano cambiato radicalmente la situazione, in tale caso sarei meno critico dato che in caso contrario non vi sarebbe stato neanche un rapporto di due a uno.
    Cosa che invece non concepisco sono i 150 milioni di dollari dati al direttore di Wall Street in un anno nel quale il mercato borsistico non ha certo brillato, fosse stato nel 1999 o 2000, potrei anche capirlo, ma in un anno di perdita, non v´é una giustificazione.
    Difatti ovviamente, non sono l´unico a pensarla cosi, visto che i soci di Wall Street lo vogliono mandare a casa.”



    Ovvero come detto, tu mi metti parole in bocca, ti chiedo dove le avrei dette e dato che non l´ho fatto ovviamente non puoi indicarlo ed indichi una discussione anteriore, che pero io mi ricordo molto bene.
    Poi mi chiedi quindi che ne penso di sti benedetti rapporti e ti dico, ma guarda un po´, quello che dici che sono girandole mie… ovvero che dipende dalla situazione, ovvero in nessun momento t´ho indicato che e´un male a priori per poi dopo cambiare posizione, come detto te l´ho indicato sin dai primi post qual´era e qual´e´ la mia posizione.


    "Io ho fin dall'inizio semplicemente detto che a te sta bene una differenza di 800 a uno. E tu hai fatto lo scandalizzato. Ora dopo estenuanti risposte ammetti che ti sta bene"


    Quindi come vedi la mia posizione non e´ cambiata di un bel niente... Tu m´hai addebitato che per me la differenza nel rapproto stava bene, ed io t´ho specificato sin dall´inizio che dipende dalla situazione, e non ho cambiatro tale posizione fino ad adesso.... Incazzati pure, fai due fatiche.

 

 
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