La situazione politica in Abruzzo è un po differente dal resto della nazione. Secondo la differenza fondamentale e che gli abruzzesi sono rimasti molto più democristiani di altre comunità locali italiene.
Perché dico questo, perché avere una politica, seppur bipolare, fortemente moderata porta ad una situazione differente e probabilmente meno esasperata.
Porto a corroborare la mia tesi dei dati elettorali:
Elezioni regionali Maggio 2000
Parito...Italia....Abruzzo
_______________________
CCD.....3,4%......7,5%
CDU.....2,7%......3,4%
NDC...../.............2,7%
PPI......3,1%......8,8%
UDR..,7%.......4,2%
Dem....3,3%......5,9%
Totale4,2%....32,5%
Basta comunque analizzare, senza scendere in dettaglio, il voto a Pescara. I tre maggiori candidati(D'Alfonso, Masci e Teodoro), provengono tutti e tre dall'area DC.
Unica eccezzione potrebbe sembrare Chieti, dove il Sindaco(Cucullo) è di estrema(estrema) destra. Tuttavia anche qui basta valature i dati delle elezioni per rendersi conto che anche il capoluogo teatino(seconda città abruzzese per numero di abitanti) è ancora più democristiano della regione nella sua interezza. I dati sono questi(riferiti alle comunali del 2000):
Partito....Abruzzo.....Chieti
CCD..........7,5%.......0,8%
CDU..........3,4%...........8,3%
NDC..........2,7%...........7,7%
PPI...........8,8%...........4,8%
Dem.........5,9%...........4,7%
Civitas T....../...............6,7%
Totale.......32,5%........43,0%
Cordiali Saluti
Lorenzo
Miles Insulae




,7%.......4,2%
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