Iraq. Soldati britannici distribuiscono questionari alla popolazione per sapere cosa c'è che non va
A Bassora tentativi di dialogo tra militari e popolazione
Bassora, 23 settembre 2003
Nel tentativo di conquistarsi la simpatia della popolazione nel sud dell'Iraq, dove sono dispiegati, i militari britannici stanno sottoponendo agli iracheni dei questionari per capire quali sono le loro priorità nella ricostruzione del Paese.
Le domande
Agli abitanti viene chiesto, tra le altre cose, quando le forze della coalizione dovrebbero lasciare l'Iraq, che tipo di governo dovrebbe avere il Paese, quali sono i principali problemi da risolvere.
Black out
"Facciamo visita agli iracheni perché vogliamo sapere cosa non va, e cerchiamo di porvi rimedio", dice il capitano Alan Sweeney, un addetto stampa delle truppe britanniche che accompagna le pattuglie nelle loro visite. Le denunce più frequenti degli intervistati riguardano la mancanza di sicurezza e le continue interruzioni della corrente elettrica.
In agosto, a Bassora, dei black-out particolarmente prolungati avevano fatto scoppiare la rabbia della popolazione locale, e la città rimase in preda ai tumulti per due giorni.
Meno attacchi nelle zone GB
Il livello della criminalità nella seconda città più grande dell'Iraq, come nel resto del Paese, è salito di molto dopo la caduta di Saddam Hussein.
Tuttavia, gli attacchi contro le truppe della coalizione sono meno frequenti nel sud, controllato dai britannici, che nei settori occupati dagli americani.
p.s
roba da non crederci occupano e distruggono un paese e poi chiedono se c'è qualcosa che non va....l'ipocrisia al massimo livello!!




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