E' una grave accusa, ma era nell'aria. Ormai io ho la convinzione che in qualsiasi corsa, almeno intendo quelle a tappe, ci sia qualche corridore o qualche squadra da tenere coperta in materia di doping. Mi viene in mente del Cunego che vinse il Giro d'Italia, il Di Luca del Giro vinto, del Giro perso e del 2° posto di quest'anno, di Armstrong in tutti i Tour vinti, di Valverde alla Vuelta, di Cancellara al TdS e magari anche altrove e così via. Si lottizzano le corse, quasi si assegnano a tavolino le vittorie e, di conseguenza, le coperture dal doping. Poi se qualcuno sgarra (vedi Pantani del '99 o Di Luca di quest'anno) o se c'è qualche soffiata anche il pesce grosso iperprotetto finisce nella rete.

DOPING: CICLISMO; TRATTAMENTO DI FAVORE PER ASTANA AL TOUR
"LE MONDE" ANTICIPA CONCLUSIONI AGENZIA FRANCESE LOTTA AL DOPING
(ANSA) - PARIGI, 5 OTT - «La squadra Astana ha beneficiato di un trattamento di favore da parte degli ufficiali dell'Unione ciclistica internazionale durante il Tour de France 2009»: questa la conclusione di un rapporto dell'Agenzia francese di lotta contro il doping.
I controlli anti-doping dell'equipe del campione americano Lance Armstrong e del vincitore del Tour de France 2009, lo spagnolo Alberto Contador - secondo Le Monde che ha anticipato le conclusioni dell'inchiesta - erano sempre gli ultimi della mattinata. Almeno 45 minuti è il ritardo di cui beneficiava ogni giorno la Astana.
Le irregolarità riguardano anche i mancati esami del sangue il 25 luglio per la squadra kazaka, il rispetto della segretezza dei controlli e gli annunci dei nomi dei corridori da mettere sotto esame con un anticipo tale da poter falsare i risultati.
La nota è stata inviata all'Agenzia mondiale antidoping e ai
ministri della Salute e dello Sport francese, Roselyne Bachelot e Rama Yade.