Ho parecchio riflettuto prima di offrirvi questo spunto di riflessione. In questi casi c'è sempre chi afferma che diffondere certe notizie ha un effetto indesiderato. Si suscità, al di la di ogni buona intenzione curiosità ed emulazione. Altri affermano, di contro, che bisogna dare la massima divulgazione per evidenziare il problema stimolando, così, quella giusta preoccupazione ed attenzione. Non so, in vero, cosa mi spinga, tra queste o altre possibili motivazioni; certo è che ritengo sia necessario parlarne perchè le nostre coscienze si interroghino. Quando dico nostre non mi riferisco esclusivamente a quelle di noi Cristiani Ortodossi bensì a quelle di ogni Uomo o Donna che abbia a cuore i valori del rispetto per se stesso, per i propri affetti per questa nostra società, facile da criticare, ma che ciascuno, se spinto da sentimenti Cristiani, non può limitarsi a condannare, ma nella quale deve immergersi, forte della Fede, modificandola con la sua presenza.
Lo spunto mi viene da quanto letto questa mattina in un quotidiano on-line: "E' il momento del porno con attori non professionisti. Dopo l'esperimento di Stanze proibite, girato tra le montagne di Sondrio con casalinghe e impiegati, scoppia la moda dell'hard anche in Sicilia.", mi sono chiesto: cosa può stimolare casalinghe, impiegati e studenti ad "esibirsi" in un film porno, a mettere in piazza se stessi ? Moralisti d'ogni dove, psicologi, sociologi e fors'anche psichiatri sbizzarritevi. Io di possibile risposta ne ho una. Non è una verità assoluta ma la offro a voi proprio perchè si apra un confronto ed una riflessione che ci ponga nelle condizioni di meglio comprendere se noi non si debba offrire una maggiore presenza nella società per condannare, a viso aperto, usando gli stessi strumenti del nostro avversario.
Spesso, troppo spesso, abbiamo "liquidato" certe questioni affermando che sono frutto del peccato. Verissimo ! Ma questa affermazione, a chi è avvezzo ad un linguagio laico, quali riflessioni offre ?
Penso di poter affermare che esista anche una "morale laica", la dove il rispetto per l'Uomo, prescindendo da una "visione religiosa", ne affermi la sacralità in libertà d'agire ma che, egualmente, ne condanni l'uso quale oggetto esclusivo di "piacere". In parole povere chi si considera ateo può risolvere la questione dicendo : "ciascuno è libero di fare del proprio corpo ciò che vuole" ? O anche questo deve condannare un uso improprio del corpo ? Nelle attrici ed attori, professionisti, di questo genere di cinematografia una "motivazione" può immediatamente essere data: il denaro ! Ma cosa spinge gente comune ad emulare i professionisti del "genere" ? Li, a quanto riferisce la stampa di denaro ve ne è poco. Il successo ? E quale successo può esserci dietro un film che circolerà esclusivamente in circuiti di distribuzione "specializzati" e che, certamente non parteciperà alla notte degli oscar ? Di possibili "motivazioni" ne potremmo elencare innumerevoli ed io ve ne indico una, quella che ritengo maggiormente rilevante. La nostra società è malata perchè spesso, troppo spesso, ci siamo presentati con un modo di parlare da iniziati, rendendoci complici involontari di quanti hanno affermato che nella Fede non c'è libertà, che la Fede limita l'uomo all'interno di idee superate ( quasi che il Cristianessimo possa considerarsi dottrina sociale o filosofica ) che i Cristiani sono "gente frustrata". Anche qui potrei continuare con un lungo elenco. Personalmente, e mi avvio alla conclusione, ritengo che due siano i grossi motivi di questo precipitare dei valori comuni di un mondo laico e dello stesso mondo vissuto da religiosi. Noi stessi non siamo stati capaci di vivere con estrema coerenza la nostra Fede, in privato ci siamo lasciati andare ad affermazioni quali: "... certo nel 2003..."; "...è necessario che ciascuno faccia le proprie esperienze..."; "...ciascuno risponde alla propria coscienza...". Tutte affermazioni che sono sintomatiche dell'immaturità della Fede individuale. C'è anche da dire che troppo spesso non pochi sono i "cattivi esempi" che abbiamo saputo offrire. Una società balorda la nostra, capace di riunirsi nel senso dell'essere "unico popolo" non intorno a valori unitari di solidarietà e sviluppo economico, ma intorno ad una "proposta indecente". Dalla Valtellina alla Sicilia un unico coro di disponibilità e noi che siamo Cristiani come possiamo rispondere.
Agli amici che Credono in Cristo chiedo di offrire il proprio contributo ampliando i disordinati spunti offerti perchè da una comune riflessione possa scaturire - almeno su un argomento così grave - una comune scelta d'azione e di testimonianza.
+ Nicola




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