Ho seguito con interesse il dibattito dei giorni scorsi sui preti e la politica , anche se ,per i noti motivi, non mi è stato possibile intervenire
La questione si è riaccesa dopo la lettura sul Giornale di ieri ( cronaca della Toscana ) della protesta dei cattolici della Casa della Libertà a seguito della intervista di don Piero Sabatini , direttore della Charitas diocesiana, al quotidiano l''Unità. in cui, dopo aver confermato la partecipazione della struttura da lui diretta al forum programmatico dell 'Ulivo ,in vista delle elezioni amministrative del 2004, ha affermato che "il centrodestra è lontano dai principi della dottrina sociale della chiesa"
Ora, a parte la considerazione che qui non si tratta del pensiero individuale di singoli preti di campagna ma della posizione ufficialmente assunta da un autorevole esponente diocesiano, che coinvolge l'intera struttura della Caritas della sua Diocesi in una propaganda elettorale , vorrei sapere da quale atto,da quale programma, da quale dichiarazione del centrodestra , il Sabatini deduce la contrarietà della posizione del centro destra alla dottrina sociale della Chiesa
Dalla Rerum novarum, che ha un valore profetico rispetto alle successivi encicliche papali, la Chiesa si è sempre opposta alla falsa soluzione socialista della questione operaia, che tende a perpetrare la divisione fra le classi , e ha riaffermato costantemente il primato dell'uomo e della famiglia nei confronti dello Stato, legittimando il principio fondamentale e indiscutibile del diritto della proprietà privata, fondata sulla dignità della persona umana "senza la quale si toglierebbe ogni stimolo all'ingegno e alla attività individuale" , accanto al principio del "giusto salario"
Vorrei sapere dal Sabatini quale dissonanza trova fra questi principi e quelli del centro destra e quale consonanza trova invece
tra i principi morali della Chiesa, che per un alto prelato dovrebbero pur significare qualcosa, e le riforme care a tanta parte del centro sinistra, dalla fecondazione eterologa, al matrimonio fra gay e fra lesbiche , dalla affittanza dell'utero alla sorte riservata agli embrioni , dalla adozione di bimbi da parte dei omosessuali alla facilitazione ulteriore per aborti e divorzi
Giorgio