I vantaggi per il Governo sono di due tipi :

Uno è di tipo generalistico – cioè propagandistico , rivolto all’ elettore medio - che il Berluska , in un memorabile intervento ai suoi aveva a suo tempo definito alla stregua di un ragazzino-di-undici-anni-e-neanche-troppo-intelligente...

Il secondo vantaggio è di tipo particolare – cioè rivolto agli amici degli amici che hanno fatto gli abusi edilizi , insomma i soliti grassatori-speculatori-profittatori (la fetta minoritaria del suo elettorato , quelli che hanno capito tutto ma gli sta bene così)

Gli svantaggi per il Paese sono molteplici e di intuitiva rilevanza – per cui non mi dilungherò .

Non riesco però a intravedere alcun nesso , sul piano della coerenza , fra riduzione dell’incisione fiscale (diamola x scontata x carità di patria...) e sanatorie ambientali – e la assurdità della cosa appare in piena evidenza invertendo l’ordine dei provvedimenti : immaginate un governo che fa un condono per esigenze di cassa e poi fa un provvedimento che va nella direzione opposta , cioè riduce le tasse ... ! come minimo diremmo che è politicamente skizofrenico , ma se qs skizofrenia “paga” sul piano elettoralistico chissenefrega , vero ?

Una cosa ancora voglio sottolineare : la Carta costituzionale tutela il paesaggio e lo considera un bene di rilevanza , appunto , costituzionale .

Cosa significa in pratica ? significa che la legislazione in materia paesaggistico-ambientale assume essa stessa rilevanza costituzionale e , allorchè di volta in volta sposta in avanti la soglia della tutela , “fissa” , per così dire , di volta in volta un assetto che potrà (in teoria) essere successivamente modificato soltanto in senso migliorativo e NON peggiorativo .

Insomma è lo stesso principio dei “diritti acquisiti” - applicato , anzichè ad un lavoratore in attesa di pensione , all’ambiente quale entità giuridica

In questo senso è allora evidente che qualsiasi forma di condono edilizio è uno schiaffo alla costituzione . Questo Governo , in particolare , mi sembra pervicacemente pervaso da uno spirito di quasi-esibita e aggressiva ostentazione nel violare se non la lettera certamente lo spirito di leggi che – lo ripeto – proteggono beni costituzionalmente garantiti quali :

- la libertà di informazione passiva (cioè di essere informati attingendo ad una pluralità di fonti)

- la libertà di manifestazione (vedi la criminalizzazione dei girotondini e la messa al bando dei loro promotori da qualsiasi programma TV di approfondimento politico-culturale)

- il diritto alla salute (v. le norme che autorizzano le centrali elettriche a scaricare acqua calda nei corsi d’acqua , le norme che alzano la soglia dell’inquinamento accettabile dell’aria prima che scattino provvedimento di limitazione del traffico , la normativa che penalizza i consorzi obbligatori per la raccolta degli oli esausti , etc. etc.)

Tornando al tema centrale , voglio infine fare un appunto sul suo significato “distributivo” (la politica è l’arte della distribuzione delle risorse disponibili , si sa) : ebbene , in estrema sintesi possiamo dire che il condono edilizio toglie ai poveri per dare ai ricchi

Esso infatti sacrifica un bene di fruizione collettiva , cioè l’ambiente e il paesaggio - a beneficio di utilità individuali , quali sono appunto le costruzioni che hanno inferto un “vulnus” al suddetto bene di fruizione collettiva

Se poi riflettiamo che il condono ambientale si accompagna ad una conclamata pretesa di aver ridotto le tasse ... allora il governo toglie una seconda volta ai poveri x dare una seconda volta ai ricchi - dato che l’imposizione fiscale ha carattere progressiva e maggiore è la capacità contributiva dei ricchi (preciso che non sono mosso da alcun impulso di odio sociale e che io stesso mi considero piuttosto abbiente , e sto facendo semplicemente un’analisi tecnico-sociologica)

Ci voleva proprio Tremonti ...