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  1. #1
    Affus
    Ospite

    Predefinito La scuola che non c'è più

    La scuola che non c'è più

    Il presidente Carlo Azeglio Ciampi, inaugurando l'anno
    scolastico insieme al ministro Letizia Moratti, ha
    ufficialmente celebrato l'epopea della scuola statale.

    Lo ha fatto con parole come sempre equilibrate e a
    prima vista assolutamente condivisibili.
    Ma è inutile nascondere che il tono, il modo e il
    momento di quel messaggio portano in sè un preciso
    significato politico, ed esprimono una concezione
    dello Stato e dell'educazione che definirei tout
    court neorisorgimentale e veteroazionista.

    Ciampi ha delineato una vera e propria preminenza
    ontologica della scuola di Stato, una sorta di
    "centralismo pedagogico" per il quale gli istituti
    privati sono solo un'appendice del sistema
    governativo.

    E' come se davanti ai nostri occhi prendesse forma
    un sistema copernicano nel quale al centro si staglia
    - monumentale, sacra e inamovibile - la scuola
    gestita dallo Stato; intorno le ruotano i tanti pianeti
    che sono le scuole private, i quali hanno orbite e
    stagioni scandite dal centro del sistema solare.

    E' bene subito riconoscere che per molti decenni questo
    modello ha funzionato egregiamente: generazioni di
    maestri dello Stato hanno trasformato la loro vita
    dietro la cattedra in una missione, e hanno assicurato
    all'Italia - senza limitazioni geografiche e di censo -
    istruzione ed educazione uniformi e coese.
    Io stesso ho svolto tutto il mio ciclo di studi negli
    istituti dello Stato, e ne sono rimasto soddisfatto.

    Ma oggi lo scenario è completamente mutato, tanto nella
    società quanto nelle nostre scuole.
    Alle elementari ricordo che ogni mattina la maestra
    - la stessa persona per cinque anni, per tutte le materie,
    da matematica a religione - ci faceva recitare il
    Padrenostro, senza che nessun genitore avesse alcunchè da
    obiettare.
    E non già perché fossimo tutti cattolici praticanti; ma
    perché vivevamo in una società e in uno Stato che si
    fondavano su un'etica naturale condivisa, su quella che
    negli Stati Uniti chiamerebbero religione civile.

    La coesione della nazione si fondava non già sullo
    striminzito e illuministico "patto di cittadinanza comune"
    evocato da Ciampi, ma sulla implicita e indiscutibile
    convinzione che ci fosse una morale comune, una carta non
    scritta dei "doveri dell'uomo" cui tutti ci sentivamo
    vincolati.

    Oggi la società italiana è sprofondata in quello che Max
    Weber definisce "politeismo etico": non siamo più d'accordo
    quasi su nulla, e gli stessi principi costituzionali
    menzionati dal Presidente sono spesso gusci svuotati di un
    contenuto condiviso.

    Non è un caso che Ciampi abbia omesso dalla lista dei
    valori costituzionali proprio la famiglia.

    In uno scenario come quello attuale, la libertà di
    educazione dei figli implica la libertà di organizzare scuole
    in cui i maestri non insegnino valori e principi che
    corrodono o addirittura capovolgono ciò che faticosamente i
    genitori tentano di tramandare.

    L'insegnamento di una "sfera privata di valori" che Ciampi
    attribuisce alle famiglie risponde a una vecchia e polverosa
    distinzione di piani che non corrisponde alla realtà delle
    cose.
    Perchè la scuola trasmette nozioni e contenuti di valore a
    tutto campo.

    La mia maestra statale aveva ben chiaro quali fossero i beni
    morali dell'agire umano, dal mangiare tutto quello che hai
    nel piatto all'idea che la castità è una virtù.
    Allora nessuno aveva di che lamentarsi.
    Ma credo che molti genitori di oggi le avrebbero fatto passare
    dei guai.
    Lo Stato quale maestra manderà a svezzare mio figlio?
    Quella che fa recitare (se ci riesce) il Padrenostro, o quella
    che spiega al pupo l'uso del preservativo?

    Per uscire da questa impasse non c'è che una soluzione:
    trasferire gradualmente la gestione del sistema scolastico
    dallo Stato alla società.
    Permettendo ai cattolici di costruirsi scuole (veramente)
    cattoliche, ai laici di farsi scuole laiche, agli ebrei scuole
    ebraiche, e così via.
    E mettendo fine alla vergogna di genitori costretti a sacrifici
    economici seri per esercitare questo diritto di libertà.

    Lo Stato continuerà, ci mancherebbe, a gestire una rete imponente
    di istituti; e sarà chiamato a farlo con equilibrio e rispetto di
    tutti.
    E continuerà a stabilire degli standard minimi di formazione
    vincolanti per tutti.

    Ma il destino dello Stato educatore è segnato.
    Per il semplice tragico fatto che questo Stato non sa più, come
    Pilato, quid est veritas.

    Mario Palmaro
    © La Provincia, 18 settembre 2003

  2. #2
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    Predefinito

    gli stessi principi costituzionali
    menzionati dal Presidente sono spesso gusci svuotati di un
    contenuto condiviso
    e di questo dobbiamo ringraziare questo bel ceto politico.

  3. #3
    Affus
    Ospite

    Predefinito Re: Re: La scuola che non c'è più

    In Origine Postato da Antonello
    In realtà vivevamo in una scuola sottomessa alla chiesa, alla religione e al bigottismo imperante. Alla mancanza di pensiero che non fosse quello conformista alle esigenze della classe politica democristiana.


    Permettendo, naturalmente, anche agli islamici di costruirsi le loro di scuole e, magari, anche le moschee senza eccessive limitazioni, come alcuni sindaci di bassa... lega hanno tentato di fare in passato.


    Ringraziamo anche il ministro moratti e il signor berlusconi che hanno cominciato a distruggere la scuola pubblica per fare gli interessi di quella privata, prendendo per i fondelli la costituzione e gli italiani che credono in essa.
    "In realtà vivevamo in una scuola sottomessa alla chiesa, alla religione e al bigottismo imperante. Alla mancanza di pensiero che non fosse quello conformista alle esigenze della classe politica democristiana. "


    Rispondo solo a questa colossale balla .
    La scuola italiana aveva ed ha ancora di cattolico in qualche zona del paese , solo e soltanto il crocifisso .
    qui è come quando avevate le tre reti rai e dicevate di non avere in mano niente ma solo tutto in mano berlusconi , pero guai a chi vi toccava qualcosa . .....
    Lo sai perchè io sono cosi ignortante ?
    Ho avuto solo e sempre professori comunisti e studiato su testi di storia e letteratura comunisti nella scuola di stato perchè di cattolico non c'era nulla di nulla , neanche a cercarlo col lumicino .
    Anche il libro di matematica era comunista ! Anche la ginnastica .
    La grande piovra rossa si estendeva davvero su tutto ed è un miraocolo della madonna di Fatima se l'italia non è caduta in ginocchio a qualche baffone con gli stivaloni .

  4. #4
    Affus
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Re: La scuola che non c'è più

    In Origine Postato da Antonello
    Mappercarità, la matematica komunista.... Se avessi scritto che era islamica, forse saresti stato più credibile.. Sui testi di storia: mai andato oltre la prima guerra mondiale, per colpa di quei cogliotii di insegnanti, perchè del fascismo - naturalmente - era meglio non parlare e della 2^ guerra mondiale nemmeno.

    Affus, dimmi, ti hanno per caso costretto a studiare sul camera-fabietti? Oh, povero figliolo, adesso capisco perchè sei passato tutto dall'altra parte.......
    ma sui libri di storia non esiete mica solo la resistenza ?Quella è l'ultima sciocchezza a cui si aggrappano .
    Si inzia dalla preistoria dove l'uomo deve solo soddisfare i suoi bisogni materiali di scimmia evoluta , poi si passa alle infinite lotte di classe di questo o quel popolo . poi c'e' la grande menzogna sull'iquisizione , sulle crociate , su galileo , sulla rivoluzione francese apportatrice di pace e di benessere , nonche di fratellanza al pianeta terra ,Lutero un vero rivoluzionario . E' all'origine della democrazia !E federico II di svevia ?
    Dove mettono mano i comunsti distruggono nell'ambito della cultura .

  5. #5
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: La scuola che non c'è più

    In Origine Postato da Affus
    ma sui libri di storia non esiete mica solo la resistenza ?Quella è l'ultima sciocchezza a cui si aggrappano .
    Si inzia dalla preistoria dove l'uomo deve solo soddisfare i suoi bisogni materiali di scimmia evoluta , poi si passa alle infinite lotte di classe di questo o quel popolo . poi c'e' la grande menzogna sull'iquisizione , sulle crociate , su galileo , sulla rivoluzione francese apportatrice di pace e di benessere , nonche di fratellanza al pianeta terra ,Lutero un vero rivoluzionario . E' all'origine della democrazia !E federico II di svevia ?
    Dove mettono mano i comunsti distruggono nell'ambito della cultura .

    Guardate che questo crede ancora che la terra sta al centro dell'universo...

    Ai retrogradi.
    "Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."

    Arnold Gehlen

  6. #6
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    Predefinito Re: Re: Re: La scuola che non c'è più

    In Origine Postato da Affus

    Ho avuto solo e sempre professori comunisti e studiato su testi di storia e letteratura comunisti nella scuola di stato perchè di cattolico non c'era nulla di nulla , neanche a cercarlo col lumicino .
    Anche il libro di matematica era comunista ! Anche la ginnastica .
    La grande piovra rossa si estendeva davvero su tutto ed è un miraocolo della madonna di Fatima se l'italia non è caduta in ginocchio a qualche baffone con gli stivaloni .
    abbiamo vissuto in una vera dittatura comunista, nessuno può negarlo. La scuola era sottomessa ai rossi al 90%, ideologica quanto se non più di quelle del blocco orientale...

    Ed è mancata sino ad oggi una vera epurazione delle strutture scolastiche. Ma che aspetta Berlusconi?!

  7. #7
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: La scuola che non c'è più

    In Origine Postato da ariel
    abbiamo vissuto in una vera dittatura comunista, nessuno può negarlo. La scuola era sottomessa ai rossi al 90%, ideologica quanto se non più di quelle del blocco orientale...

    Ed è mancata sino ad oggi una vera epurazione delle strutture scolastiche. Ma che aspetta Berlusconi?!
    Signor Ariel,

    Lei si definisce un liberale e poi utilizza il verbo "epurare"... verbo che non si sentiva più dalla fine dell'ultima guerra... ma che di fatto viene utilizzato oggi sia da Lei come dal suo amato presidente ... definitosi liberista per eccellenza...

    In questi due anni di governo, Berlusconi e i suoi gerarchi in doppio petto, con le controriforme istituzionali e le altre misure attuate o in corso d'opera in campo economico e sociale, messo le mani e piazzato propri donne e uomini fidati e comunque accondiscendenti, in ogni centro decisionale e di potere politico, economico, finanziario e dell'informazione, vedi per ultimi la Rai e il "Corriere della Sera", accaparrandosi, privatizzando ogni cosa.

    Il loro elenco è impressionante e dà un'idea tangibile di come il suo liberista presidente stia portando avanti come un rullo compressore il suo reazionario disegno politico, facendo leva sulla maggioranza nera di cui dispone in parlamento...

    Tutto questo lo definite LIBERISMO...

    B.

  8. #8
    Affus
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Re: La scuola che non c'è più

    In Origine Postato da ariel
    abbiamo vissuto in una vera dittatura comunista, nessuno può negarlo. La scuola era sottomessa ai rossi al 90%, ideologica quanto se non più di quelle del blocco orientale...

    Ed è mancata sino ad oggi una vera epurazione delle strutture scolastiche. Ma che aspetta Berlusconi?!
    per me è uno gnocco e se non capisce queste cose fara la fine che ha fatto quando era al governo e aveva le tre reti rai contro e lui si divertiva al potere a fare il democratico con chi democratico non lo è mai stato . La democrazia è solo un illusione e se non lo capisce glielo faranno capire bene .

  9. #9
    Affus
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: La scuola che non c'è più

    In Origine Postato da ScimmioneNudo

    Guardate che questo crede ancora che la terra sta al centro dell'universo...

    Ai retrogradi.
    si , la terra sta davvero al centro dell'universo , perchè solo sulla terra esiste l'uomo creato da Dio .
    La terra è il piu grande pianeta dell'universo e tutto gira intorno alla terra ! Tutti gli altri pianeti e stelle esistono solo in funzione della terra !

  10. #10
    Affus
    Ospite

    Predefinito

    In Origine Postato da antonio
    gnocco e' chi gli crede: il signore e' sceso in campo per fare i propri porci comodi...cioe' quelli della sua azienda...e per pararsi il culo in quanto impelagato in svariate porcherie..altriemtni come sarebbe potuto diventare, cosi' velocemente, l'uomo piu' ricco d'Italia?
    dimmi uo po al posto suo chi avresti messo ?
    Bertinotti o martadella ?

 

 
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