Pubblicato un utile Dizionario per muoversi con cognizione di causa fra temi in cui regna una gran confusione e approssimazione
L’inquinamento dall’A alla Z
Cause, effetti, rimedi, leggi senza sterili allarmismi né superficiali ottimismi
Le Isole Lofoten, arcipelago situato al largo della costa norvegese, sono famose per essere le principali produttrici al mondo di stoccafisso e baccalà. Pur trovandosi all'interno del Circolo Polare Artico, godono di un clima molto più temperato di quanto si possa immaginare, grazie ai benefici effetti della Corrente del Golfo, che riscalda il Mar di Norvegia. Presto, però, questa condizione privilegiata potrebbe essere solo un ricordo : il surriscaldamento del globo terrestre, infatti, anziché rendere ancora più mite il clima di questa regione, potrebbe farne precipitare la temperatura, fino ad avvolgerla in un gelo analogo a quello che attanaglia la Siberia o la Groenlandia. E questo perché la Corrente del Golfo, investita dalla massa di acqua dolce riversatasi in mare in seguito allo scioglimento dei ghiacci del Polo Nord, potrebbe cambiare direzione e spostarsi verso sud, o addirittura inabissarsi e scomparire del tutto.
È questo uno dei tanti, drammatici esempi di come inquinamento atmosferico, effetto serra, buco nell'ozono e dissennato sfruttamento umano delle risorse naturali stiano modificando l'ambiente terrestre e, di conseguenza, il clima del pianeta. A darcene un'approfondita panoramica è Dinyar Godrej, collaboratore della rivista inglese New Internationalist , che nel saggio I cambiamenti climatici (Carocci,160 pagine, 10,50 euro) affronta con rigore ma senza troppi tecnicismi un tema di grande attualità, spiegando come l'aumento di manifestazioni climatiche estreme cui abbiamo assistito negli ultimi anni - terremoti, uragani, inondazioni, frane e siccità - influisca sulla vita degli esseri umani e degli animali modificando l'intero ecosistema.
Un libro che non a caso questa casa editrice ha fatto uscire quasi in concomitanza con un'altra interessante e utile pubblicazione, il Dizionario dell'inquinamento. Cause, effetti, rimedi, normativa (797 pagine, 65,000 euro) : in più di 250 voci che raccolgono complessivamente circa 3.500 termini - dalla "A" di Anidride carbonica alla "Z" di Zootecnia, passando per la "C" di Compostaggio, la "D" di Discarica, la "M" di Monossido di carbonio, la "P" di Pesticidi e la "R" di Rifiuti radioattivi - il biologo Massimo Floccia, il geologo e forestale Giuseppe Gisotti e il chimico Mauro Sanna spiegano con accuratezza il significato di tutti i termini legati all'inquinamento e all'ambiente da esso minacciato, fornendo il quadro, pur senza cadere in sterili allarmismi, di un "mondo a rischio", per richiamare il titolo dell'ultimo saggio del sociologo tedesco Ulrich Beck.
Ha un bel dire L'ambientalista scettico Bjorn Lomborg, l'ormai celebre biologo ed ex-attivista di Greenpeace che nel provocatorio saggio così intitolato (Mondadori) ha proposto una lettura ottimistica dei dati sull'ambiente, sostenendo che le cose non vanno male quanto si pensa, che anzi stanno diminuendo le fonti di inquinamento, la qualità dell'aria è migliore, c'è più cibo per tutti e l'energia non è mai stata così abbondante, mentre il tanto temuto riscaldamento del globo potrebbe rivelarsi addirittura benefico.
Ma qualche dubbio in proposito ce lo suggeriscono sia il caldo eccezionale che ha investito l'Europa nella scorsa estate, sia le statistiche sul numero di uomini e donne che nel mondo si ammalano e muoiono per malattie dovute alla scarsità di acqua piovana, sia i valori del monossido di carbonio disperso nell'aria rilevati quotidianamente nelle metropoli del mondo industriale : è proprio vero, come afferma Leibniz, che ci avviamo a vivere nel "migliore dei mondi possibili" ?
Una speranza che sembrerebbe negata dal consistente aumento, registrato negli ultimi decenni, dell'acidificazione delle piogge in tutto l'emisfero settentrionale, il che rappresenta "un segno abbastanza evidente - come si legge nel Dizionario dell'inquinamento - di un degrado progressivo della qualità dell'aria", giacché le piogge acide - ossia le precipitazioni caratterizzate da un grado di acidità superiore a quello normalmente riscontrato - sono causate essenzialmente dall'aumento delle emissioni nell'atmosfera di ossidi di zolfo e di azoto di origine antropica, i quali sono a loro volta legati a un maggior consumo di combustibili fossili. Il leibniziano ottimismo di Lomborg non tiene conto nemmeno del fatto che centinaia di specie animali sono a rischio di estinzione a causa dei cambiamenti irreversibili che hanno colpito i loro habitat naturali : è il caso, per esempio, di molte specie di uccelli acquatici e di altri abitanti degli ambienti tipici delle aree di transizione tra le zone temperate e quelle tropicali, ambienti che nella progressiva estremizzazione degli habitat terrestri tendono a scomparire.
Una doverosa presa di coscienza di simili problemi, tuttavia, non deve trascendere in atteggiamenti apocalittici. E gli autori del Dizionario dell'inquinamento sono molto attenti nel mantenere un punto di vista rigorosamente cauto : i tre studiosi registrano dati e statistiche, riportano opinioni autorevoli, rimettono ordine nel caos di materie dibattute come inquinamento elettromagnetico e surriscaldamento del globo, ma senza mai prendere una posizione netta per l'una o l'altra parte. Ed è questo uno dei maggiori pregi di quest'opera, che permette agli addetti ai lavori e alle persone qualsiasi che desiderino approfondire la conoscenza della Terra di chiarirsi le idee senza essere influenzati da pregiudizi e rivendicazioni di natura politica.
Così autorevolmente guidati nei meandri di una materia dove regnano un'immensa confusione e approssimazione, riusciamo finalmente a capire la differenza tra inquinamento atmosferico e inquinamento ambientale, tra radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, tra paesaggio naturale e paesaggio culturale, e a conoscere i diversi strumenti, tecnici o legislativi, ideati dall'uomo per rimediare ai danni provocati dal suo comportamento irresponsabile : dai processi di depurazione delle acque ai sistemi per lo smistamento e il recupero dei rifiuti, dalle tecniche di bonifica dei siti inquinati a quelle per rendere potabile l'acqua.
Una volta acquisiti gli strumenti concettuali necessari per parlare con cognizione di causa dei problemi dell'ambiente, starà a noi comuni mortali trarre le opportune conseguenze. Perché la cosa veramente importante, in questo mondo sottoposto a pressioni e logorii mai conosciuti prima d'oggi, è che facciamo tutti il possibile, sia nelle nostre piccole abitudini quotidiane sia nel nostro ruolo di cittadini attivi di Stati avanzati e democratici, per evitare che esso vada a rotoli. La voce Inferno nel dizionario di Floccia, Gisotti e Sanna non c'è, e dobbiamo fare in modo che non ci sia nemmeno in futuro.
Omero Paolucci




Rispondi Citando