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  1. #1
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    Predefinito Nazismo: avanguardia artistica - culturale - scientifica del mondo di oggi

    Con la triste scomparsa di Riefenstahl si apre una fase di analisi profonda ed innegabile: quanto ci ha dato in termini di progresso scientifico, culturale ed artistico il nazionalsocialismo?
    La risposta è: Tanto, forse troppo, considerato il nostro bagaglio di emozioni (tutte in negativo) accumulate nei confronti degli stessi singoli esponenti dell' establishment di quell'ideologia.
    Eppure quando vediamo le strutture parallelepipediche della moderna NY o della grande Londra non possono che venirci in mente i progetti grandiosi e avanguardistici di Speer.
    Quando si parla di aerei e di progetti spaziali non possono che venirci in mente le V1 e le V2 (primi aerei a reazione) inventate da Von Braun. Fino ad arrivare alla cinematografia, con i meriti innegabili della Riefenstahl che lo stesso ministro della cultura tedesco Christina Weiss ha dovuto considerare. "Un intreccio di arte e di politica - si legge in suo comunicato - La sua opera è stata contraddistinta dalla vicinanza con il nazionalsocialismo, ma nessuno potrà negarle di avere sperimentato mezzi filmici che appartengono oggi al canone estetico".
    Un intervento coraggioso, per essere l'intervento di una donna di sinistra, ma che ha ricollocato in termini di giustizia i meriti innegabili di quella parte politica fin troppo tempo sbeffeggiata e demonizzata.

  2. #2
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    Predefinito

    Il maggiolino - storia di un mito


    Porsche (a sinistra) mostra a Hitler (al centro) un modello del Maggiolino e gli spiega le sue caratteristiche.

    Il progetto di Adolf Hitler


    Nel 1925, Adolf Hitler era in prigione. Nel caos economico e politico dell'anno 1923, quando era ancora un uomo politico quasi sconosciuto, Hitler aveva, insieme ad altri, tentato un colpo di stato. Ma quest'impresa fallì il che comportò per lui un anno in prigione. In quell'anno Hitler lesse una biografia di Henry Ford che, con il "Modello T", aveva creato per la prima volta una macchina accessibile per un pubblico più largo, e cominciò a sognare una "macchina per il popolo" (in tedesco: "Volkswagen") che poteva anche essere un ottimo argomento a suo favore nelle future campagne elettorali.

    Hitler fu eletto Primo Ministro nel 1933 e uno dei primi discorsi da capo del governo lo tenne a Berlino, in occasione di un'esposizione di automobili. Porsche era presente e quando capì che Hitler aveva progetti simili ai suoi fece di tutto per incontrarlo.

    Hitler era entusiasta quando, nel 1934, conobbe Porsche e gli espose subito un programma piuttosto impegnativo. La sua "macchina per il popolo" doveva soddisfare le seguenti condizioni:

    doveva correre 100 km/h in autostrada

    doveva fare 7 km con un litro di benzina

    doveva avere un motore raffreddato ad aria, robusto e affidabile

    doveva essere capace di trasportare 2 adulti e 3 bambini

    doveva essere capace di trasportare 3 soldati e un mitra (!!)

    doveva costare meno di 1000 Reichsmark (un operiao specializzato con un buon salario guadagnava all'epoca ca. 200 Reichsmark al mese, un operaio semplice ca. 130, con poche possibilità di risparmiare qualcosa)

    un prototipo di questa macchina doveva essere pronto in dieci mesi





    Le ultime due condizioni sembravano quasi impossibili da realizzare soprattutto perché la macchina più economica dell'epoca, la Opel P4, costava il 50 % in più, circa 1.500 Reichsmark. Porsche accettò lo stesso perché capiva che era l'unica chance che aveva. Porsche doveva disegnare la macchina e la RDA, l'associazione tedesca dei costruttori di macchine, doveva costruirla. Nel 1936 i primi tre prototipi furono provati in un test massacrante di più di 50.000 km. Nel '37 seguirono altri 30 prototipi che fecero insieme ca. 2,4 milioni di chilometri e nel 1938 il Maggiolino era praticamente pronto e aveva già la sua forma caratteristica che nei prossimi 50 anni sarebbe cambiata solo in alcuni dettagli. Nello stesso anno fu posta la prima pietra della fabbrica per la costruzione di serie che doveva iniziare nel settembre del '39 (nella foto: due dei primi prototipi del Maggiolino, a destra un decappottabile). Ma nello stesso mese, Hitler iniziò la guerra e quindi solo pochissime macchine furono costruite. Il governo aveva deciso che la macchina doveva costare 990 Reichsmark ed era stato ideato un sistema che doveva permettere a chiunque di comprarsi la macchina risparmiando 5 marchi alla settimana per un periodo di ca. 4 anni. Circa 337.000 persone aderirono a questa campagna di risparmio, che continuò anche durante la guerra, e la somma risparmiata complessivamente crebbe fino a ca. 280 milioni di marchi.
    servizio completo su:

    http://www.viaggio-in-germania.de/maggiolino1.html


    A QUANTO SEMBRA "IL CATTIVO" SI PREOCCUPAVA MOLTO DI PIU' DELLE ESIGENZE DEL SUO POPOLO, DI QUANTO ORA FACCIANO "I BUONI" A CUI INTERESSANO SOPRATTUTTO I PROFITTI E BEN POCO DELLE SORTI DELLA GENTE COMUNE.

  3. #3
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    [QUOTE]In Origine Postato da skorpion
    Il maggiolino - storia di un mito


    Porsche (a sinistra) mostra a Hitler (al centro) un modello del Maggiolino e gli spiega le sue caratteristiche.

    Il progetto di Adolf Hitler


    ................che poteva anche essere un ottimo argomento a suo favore nelle future campagne elettorali.

    Hitler fu eletto Primo Ministro nel 1933 e uno dei primi discorsi da capo del governo lo tenne a Berlino, in occasione di un'esposizione di automobili. Porsche era presente e quando capì che Hitler aveva progetti simili ai suoi fece di tutto per incontrarlo.

    A QUANTO SEMBRA, DAPPRIMA HA PROMESSO, MA POI ELETTO, HA PURE MANTENUTO.


    Era proprio cattivo visto che i buoni non mantengono quasi mai le loro promesse elettorali.

  4. #4
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    Da: Storia della Porsche

    ......Nella mente del progettista vi era tuttavia un progetto molto lontano dalle competizioni: quello di un'utilitaria con basso prezzo d'acquisto e ridotti costi di gestione che avrebbe motorizzato la Germania. Solo con la salita al potere di Adolf Hitler il progetto fu possibile e nel 1938 la "Volkswagen", letteralmente auto del popolo, era una realtà. .......

  5. #5
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    Hitler avrà commesso anche molte azioni "cattive" nello svolgimento del suo mandato politico, ma di una cosa sono certo e cioè che tali sono diventate "orripilanti", sotto l'influenza di indubbie manipolazioni strumentali tendenti spesso ad una distorsione della realtà per motivi strategici, nel mentre sono convinto che per lo stesso motivo, molte azioni "orripilanti" del suo nemico sono persino riusciti a farle passare per buone, con premesse dettate anche dalla superficialità e dabbenaggine della gente.

    Un buon revisionismo storico, attuato con partecipazione di studiosi coraggiosi, determinati e competenti, riuscirebbe forse a far chiarezza su molte verità tenute nascoste per troppo tempo e la cui conoscenza farebbe vedere tante cose in un'ottica completamente diversa e senz'ombra di dubbio per molti risvolti, più corrispondente all'oggettiva realtà dei fatti.

  6. #6
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    In Origine Postato da skorpion
    ...ed era stato ideato un sistema che doveva permettere a chiunque di comprarsi la macchina risparmiando 5 marchi alla settimana per un periodo di ca. 4 anni. Circa 337.000 persone aderirono a questa campagna di risparmio, che continuò anche durante la guerra, e la somma risparmiata complessivamente crebbe fino a ca. 280 milioni di marchi.
    ti dimentichi di dire che hitler prese quei soldi ma i risparmiatori non videro mai le automobili e lui lo sapeva....

    anzi, questo imbroglio è citato in diversi testi di storia economica, i nazisti riuscirono così ad estorcere risparmi anche dalle famiglie più modeste....

  7. #7
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    In Origine Postato da Pasquin0
    ti dimentichi di dire che hitler prese quei soldi ma i risparmiatori non videro mai le automobili e lui lo sapeva....

    anzi, questo imbroglio è citato in diversi testi di storia economica, i nazisti riuscirono così ad estorcere risparmi anche dalle famiglie più modeste....

    Se permetti c'è stato di mezzo un conflitto mondiale e per giudicare la buona fede e gli intendimenti di Hitler, si sarebbe potuto valutarli solamente qualora lo stesso avesse vinto la guerra.
    I testi di storia economica sono tutti scritti o editi da coloro i quali erano dalla parte opposta, quindi non hanno valenza nel merito delle valutazione oggettive dei fatti realmente accaduti.
    Un saluto.

  8. #8
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    hitler stava preparando la guerra, sapeva benissimo che non ci sarebbe stato tempo x le automobili....

    lo fece sia per tranquillizzare la popolazione, che per estorcergli del denaro,

    come esempio di "politica popolare" sei proprio cascato male...

  9. #9
    Nebbia
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    In Origine Postato da Pasquin0
    hitler stava preparando la guerra, sapeva benissimo che non ci sarebbe stato tempo x le automobili....

    lo fece sia per tranquillizzare la popolazione, che per estorcergli del denaro,

    come esempio di "politica popolare" sei proprio cascato male...
    La Guerra? Pasquino, hai studiato la storia o la stai usando a tuo uso e consumo? Hitler voleva allargare lo spazio vitale della Germania, e non certo pensava di entrare in conflitto con l'Inghilterra ne tantomeno gli Stati Uniti. Sai come diavolo era stata trasformata l'Europa dopo i trattati di Versailles? In una polveriera. Il corridoio di Danzica, l'Austria ungheria fatta a pezzi, l'incorporazione di milioni di tedeschi in altri stati ecc ecc. E la politica sordonica dei vincitori fino alla Conferenza di Monaco era semplicemente portata a far credere alla Germania che quello che stava rivendicando e facendo glielo avessero alla fin fine lasciato fare senza opporsi realmente alla cosa. Uno squallido tranello insomma. Per non parlare del Giappone, al quale se gli americani non gli avessero chiuso i rubinetti del petrolio e del mercato con la chiara intenzione di portarlo al casus belli, mai sarebbe messo in testa di far guerra al mondo.

  10. #10
    Socialcapitalista
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    In Origine Postato da Nebbia
    La Guerra? Pasquino, hai studiato la storia o la stai usando a tuo uso e consumo? Hitler voleva allargare lo spazio vitale della Germania, e non certo pensava di entrare in conflitto con l'Inghilterra ne tantomeno gli Stati Uniti. Sai come diavolo era stata trasformata l'Europa dopo i trattati di Versailles? In una polveriera. Il corridoio di Danzica, l'Austria ungheria fatta a pezzi, l'incorporazione di milioni di tedeschi in altri stati ecc ecc.
    si, compresi i sud tirolesi in italia...
    ti ricordo che hitler prima di occuparsi del corridoio di danzica aveva occupato la non tedesca boemia e l'indipendente austria....


    il giappone quale? quello che aveva occupato la Cina?

 

 
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