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In origine postato da Cilento Nazione
Come vedi Tomas si sta per lo più partecipando ad un dibattito storico politco, se poi ci sono i provocatori internettiani che insultano e dicono bisogna prendersela con loro, non con quelli a caso.
Se, ormai, conosci questo forum saprai che non è mia abitudine "prendermela" con chicchessia (con i provocatori uso altra tattica, senza fare proprio ciò che loro si aspetterebbero...), tantomeno con "quelli a caso"... :)
Saluti.
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Citazione:
In origine postato da Cilento Nazione
x Otto Rahn;
fammi capire, qual'è quest'uomo nuovo che tu predichi sia in arrivo...senon sbaglio erano i comunisti a parlare di avvento dell'uomo nuovo n o?!
I comunisti avranno anche parlato di uomo nuovo ma non è certo un loro assunto originale.
Per uomo nuovo intendo colui che potrà fondare la società nuova di domani. Essa non può cambiare se non cambia l' unità che la forma. Bisogna partire dall' unità, dalla formazione di un nuovo carattere, di una nuova visione e di nuovi rapporti col mondo circostante.
Chi sono io per dire che le cose vanno cambiate se prima non ho mutato e rettificato me stesso?
Invece quello che accade in parlamento oggigiorno è che "ladri" accusino altri di essere "ladri".
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D'accordo, ora tispiego.
Io non mi definisco etnonazionalista, io mi definisco comunitarista.
Sogno non tanto la "piccola patria", ma il ritorno a quelle comunità o comuni, di popolo, quelle terre che da secoli non sono più riconosciute come patrie ma come colonie. Negate alle loro tradizioni, culture, lingue e storia. Quindi per me l'Ausonia, è una terra ma anche una patria, una comunità che merita la sua libertà e non l'oppressione, così come la Padania e tutte le altre patrie colonizzate nel mondo. Ma della razza non me ne fotte niente, non mi interessa il discorso etnico, non sono per la purezza del sangue. Sono per una comunità omogenea, che conserva la sua storia(tradizioni, cultura ecc) e la sua lingua, non dimentica le sue origini, ma non è chiusa come quelli che predicano il disprezzo per i diversi.
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X tomas:
spero quindi, tu non ce l'abbia con me.
Saluti
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Citazione:
In origine postato da Cilento Nazione
X tomas:
spero quindi, tu non ce l'abbia con me.
Saluti
Ma certo che no... Ci mancherebbe altro... :)
Ciao.
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Citazione:
In origine postato da Otto Rahn
I comunisti avranno anche parlato di uomo nuovo ma non è certo un loro assunto originale.
Per uomo nuovo intendo colui che potrà fondare la società nuova di domani. Essa non può cambiare se non cambia l' unità che la forma. Bisogna partire dall' unità, dalla formazione di un nuovo carattere, di una nuova visione e di nuovi rapporti col mondo circostante.
Chi sono io per dire che le cose vanno cambiate se prima non ho mutato e rettificato me stesso?
Invece quello che accade in parlamento oggigiorno è che "ladri" accusino altri di essere "ladri".
Partiamo da presupposti filosofici completamente opposti: per te l'uomo potrà rinnovarsi fino al punto di creare una società nuova evidentemente a misura della grandezza insita in lui stesso. Probabilmente si tratterebbe di una sorta di "via regale", ispirata dagli immancabili tratti gnostici ed esoterici, dal sapore "prometeico" e dagli esiti ovviamente totalitari. Logico che io sia sul versante opposto: quello della Tradizione Cattolica, per cui l'unica Luce è il Verbo e l'unico "fuoco" l'Eucarestia. L'uomo è peccatore e l'unica civiltà che può riscattarlo è quella cristiana. Il resto non può aver che odore di zolfo.
Forse le "piccole patrie" non saranno il futuro, ma sono certamente parti dell'ordine naturale, il più confacente a rapporti politici e sociali proficui e non dispersivi o sottacenti dottrine pericolose sotto il profilo dell'ortodossia.
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Citazione:
In origine postato da Cilento Nazione
D'accordo, ora tispiego.
Io non mi definisco etnonazionalista, io mi definisco comunitarista.
Sogno non tanto la "piccola patria", ma il ritorno a quelle comunità o comuni, di popolo, quelle terre che da secoli non sono più riconosciute come patrie ma come colonie. Negate alle loro tradizioni, culture, lingue e storia. Quindi per me l'Ausonia, è una terra ma anche una patria, una comunità che merita la sua libertà e non l'oppressione, così come la Padania e tutte le altre patrie colonizzate nel mondo. Ma della razza non me ne fotte niente, non mi interessa il discorso etnico, non sono per la purezza del sangue. Sono per una comunità omogenea, che conserva la sua storia(tradizioni, cultura ecc) e la sua lingua, non dimentica le sue origini, ma non è chiusa come quelli che predicano il disprezzo per i diversi.
Che del discorso etno-antropologico, e del etno-nazionalismo " non te ne fottese niente" si era capito da molto.
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ma credo sia ovvio che l'unica vi d'uscita è il ritorno al comunitarismo. Viviamo in una società della confusione, non si capisce più niente, quindi è giusto riordinare un attimo le cose. Io non sono un nostalgico dell'800 sia chiaro, ma mi piacerebbe vivere in una comunità che abbia come valori fondanti la conoscenza della propria identità storica e della propria cultura. Oggi la mondializzazione ci offre la prepotenza del denaro e dell'affarismo, questo cancella tutto e tutti. Prima di tutto cancella i popoli e la loro storia. Quest è sbagliato
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seti Der, non hai capito il senso del mio discorso. Ame a differenza di te sinceramente di odiare il negro e lo zingaro non me ne frega una sega! io non li odio in quanto extracomunitari, a me da solo fadtidio il fatto che si atteggino a padroni della cultura altrui punto. Che poi esistano razze con il colore della pelle diverso dal mio, non mi interessa io non sono fascista e non mi interessa andare a cotruire imperi in abissinia, perchè so gia che la mia terra è una colonia, e quindi posso capire chi è gua stato colonizzato.
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Zena devo confessare che apprezzo la tua pacatezza e la tua acutezza. Ma dici bene. Partiamo dagli antipodi.
Perchè per te l' uomo è un peccatore.
Per me l' unico peccato è l' ignoranza, ignoranza di sè, della propria origine.
Sull' antico tempio di Delfi all' esterno vi erano incise le parole "Conosci te stesso" e una volta penetrato al suo interno, il neofita leggeva "E conoscerai Dio".