...e mette fuori il capino cinguettando....ci sono anch'io
Secondo autorevoli esponenti dalemiani, “è un caso di molestie politiche”.
E in ogni modo, la riprova che, se serve, pure il pensiero debole si fa forza.
Domenica, sulla prima pagina dell’Unità, c’era un articolo del Filosofo elettorale su Massimo D’Alema.
Articolo per modo di dire: un monumento, un applauso a scena aperta, una celebrazione.
Il Filosofo se lo mangia con gli occhi, il presidente dei Ds. Lo accarezza con lo sguardo, lo osserva rapito. Lo ha sentito dibattere con Casini e gli è venuto in mente, nell’ordine:
a) la “politica con la P maiuscuola”;
b) che D’Alema è “la personalità più adatta a tenere testa alla destra”;
c) che “abbiamo ascoltato un dibattito di politica con la maiuscola”;
d) “abbiamo risentito il gusto della politica”;
e) “ci si è risvegliata una fame ancora più grande di altri discorsi maiuscoli”;
f) abbiamo ritrovato alcune ragioni della nostra ammirazione per la lucidità politica di D’Alema”;
g) una giusta nota sulla “grande intelligenza politica di D’Alema”.
Con un solo momento di dubbioso sconforto: che tanto meraviglioso fluire di pensiero, e di cotanto mirabile presidente, possa essere “rappresentato dallo sbiadito riformismo del giornale di Polito”.
A D’Alema si saranno drizzati i baffi per la meraviglia: fino a poco tempo fa il Filosofo personale della Verdurin proponeva di “rottamarlo” come un frigorifero sfiatato, e in coppia con Flores d’Arcais lo processava sull’Unità per la partecipazione alla canonizzazione di Escrivà de Balaguer, nientemeno “contro la democrazia e l’antifascismo”.
D’Alema rispose per le rime agli “illustri collaboratori” di Furio Colombo.
Ora la svolta. Con un trasporto che va oltre quello di un Rondolino del tempo che fu e di un Minniti del tempo che è. Secondo alcuni trucidi dalemiani, forse dipende dal fatto che ai girotondi cari al Filosofo si sono sgonfiate le ruote o che siamo sotto candidature per le europee.
Gente di mano e di debole pensiero non ancora toccata dalla grazia che il Filosofo ha invece intravisto, nella notte bolognese, brillare intorno ai mustacchi del Capo.
da il Foglio
saluti




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