Ancora una volta sono state le McMansion nel mirino della Elf - Earth Liberation Front - l'ultima azione della formazione militante di ambientalismo estremo ha infatti colpito ancora nella contea di San Diego incenerendo quattro ville a schiera così conosciute per la serialità da fast food con cui si replicano sulle colline Californiane. L'ipersviluppo edilizio ha coperto negli ultimi 20 anni milioni di ettari di terreno fra S. Barbara e il confine messicano malgrado la crisi economica che non ha però sgonfiato la bolla immobiliare. L'escalation di «rappresaglie» ambientaliste è vista come una strategia di inasprimento dello scontro da parte di gruppi legati a formazioni storiche come Earth First e soprattutto ad estremisti animalisti, ma anche come effetto di uno sviluppo selvaggio che ha stravolto il territorio sotto la spinta di una suburbia dilagante e disumana, una reazione alla fondamentale perversione dell'habitat trasformato in agglomerato commerciale a base di residence privati, shopping center e multiplex.
Da questo contesto emerge una nuova militanza che teorizza azioni rischiose e anche violente come legittima difesa dell'ambiente. Finora non è stata registrata alcuna vittima ma l'Fbi che ha aperto una serie di inchieste classifica le azioni come «terrorismo domestico». L'ultimo cantiere incendiato si trova in un canyon all'estremo nord di San Diego che da diversi anni era stato oggetto di contenziosi fra palazzinari e ambientalisti, le quattro ville di lusso in costruzione erano già state vendute per $600.000.
Lo scorso primo agosto un'altra azione rivendicata dall'Elf aveva distrutto oltre cento villini in via di costruzione non lontano per un danno complessivo di oltre $50 milioni, l'attacco più costoso della formazione anarcoide, che negli ultimi due anni ha rivendicato centinaia di azioni in tutta l'America e in California in particolare contro impianti sciistici, stazioni della forestale, cantieri e ultimamente Suv, i fuoristrada che sempre più numerosi sulle strade americane contribuiscono all'aggravarsi dell'inquinamento atmosferico.
La scorsa settimana l'Fbi aveva arrestato un giovane membro di una comune ambientalista vegan a Pomona nei pressi di Los Angeles come indiziato nell'attacco a un rivenditore di fuoristrada Hummer in cui erano stati bruciati oltre venti gipponi, la versione civile delle jeep humvee in dotazione all'esercito americano. Il giovane Joe Connolle è stato successivamente rilasciato e l'Fbi è passata a setacciare tutti i computer del politecnico Caltech di Pasadena da cui sarebbero partite alcune e-mail di rivendicazione dell'attentato.
Luca Celada
Il Manifesto 24 09 03




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