

era il 38 luglio, per caso?
Là dove finisce il fiume comincia il film:
la storia tremenda di un elettrotecnico che seppe inventare la pila
non pochi ci riuscirono, ma fu lui che la inventò.
Quattro giorni dopo scoprirono la luce elettrica,
fu un grosso errore per l’elettrotecnico,
ma lui volle insistere e si fece male,
si fece male pensando a lei,
lei che veniva da lui, lui che veniva da lei.
Non fu un incontro ma un bombardamento
si aprirono i cieli si aprirono le strade,
e i due camminarono senza vergogna.
Quanto amore, quanto amore fu sprecato dall’elettrotecnico.
Era il 38 luglio e faceva molto caldo
ed era scoppiata l’afa, quando all’elettrotecnico le venne una grossa idea:
si sdraiò per terra e si fece camminare su un camion con rimorchio,
ma non si fece male perché aveva in tasca un portafortuna
un portafortuna che gli aveva regalato sua zia Woller
un piede di porco a pila.
Il capo indiano che si chiamava: Mo' vengo anch’io,
non venne mai e non si fece vedere perché era un timido.
L’arbitro severo ma imparziale dettò la vittoria all’elettrotecnico
per una ferita sopraccigliare del polipo
e così dove finì il fiume incominciò questo tremendo film.


Sullo schermo si presentò allora il famoso calamaro giallo delle Galapagos.. nel becco ad artiglio teneva un condor col collo rosso e spennato che invocava l’aiuto di pfb allo, scopo di far trionfare il sano principio del darwinismo liberaliberista…
Ma Pfb mai udì il lacerante grido di dolore e di aiuto, intento com’era a ricopiare le cabale di un antico manoscritto sanscritto dove, ancora prima di nostradamus, un oscuro monaco aveva previsto la storia dell’umanità sino all’anno 10.ooo DNM. (dopoilnuovomessia).
Chi si avvicinò per aiutarlo fu invece affus, minacciando gli strali della nuova legge naturale universale e divina… ma il calamaro giallo non se ne diede per inteso, trangugiò il condor e subito si mise a cercarne un altro.. …..Incontrò invece un angelo di centro senza calzoni che INGHIOTTì IL CALAMARO e dichiarò che tutti i centurioni hanno sempre ingoiato i calamari gialli. Ma affus non si diede per vinto, visto inutile il suo impegno e la sua protesta si mise a scrivere migliaia cartelli contenenti messaggi controcorrente che, come è noto, nel mare inquieto delle Galapagos funzionano da semafori spenti.
Apparve poi cirno….. teneva seurosia per il bavero del cappotto e lo bastonava impugnando il primo volume delle sue vignette ipocondiiache, mentre lupo solitario, al suo seguito, contemplandosi in uno specchio, chiedeva autografi a cirno e al suo codazzo ammiratori invisibili..
Allessandra e pensiero, assecondando il loro carattere schivo, si tennero in disparte finchè tra nuvole di fuoco e l’esplosione di vulcani spenti si avanzò sulla scena, bello e impossibile, il grande george, il pacifista umanitario, l’uomo della libertà preventiva, l’angelo dal messaggio salvifico...
Niente fu più come prima….il mondo rimase illuminato notte e giorno da una luce misteriosa e abbagliante, nessuno riuscì più a trovare un angolo buio dove rintanarsi a sfogare le sue brame, e tutti gli uomini intuirono i vizi e le cattive coscienze dei loro vicini , dei loro amici e dei loro capi. Era Ulan che guidava la marcia dei vendicatori. Lucidatosi gli stivali,e preso un frustino in mano, dopo aver rubato, ed essersi messo in capo la parrucca di sua signoria, avanzava intrepido alla testa dei suoi eserciti per ristabilire l’ordine offeso dall’irriverente e ingiustificata pretesa di masse analfabete che mai avevano conosciuto il sapone e la carezza di un asciugamano trattato con l’ammorbidente.
Da quel giorno i treni e gli aerei partirono e arrivarono in orario, le brioches dei bar divennero calde, profumate, morbide e davvero buone, il cappuccini venero serviti ancora caldi, l’acqua minerale non contenne più acido solforico, la frutta ridiventò dolce e saporita. Le donne attesero che l’uomo facesse il primo passo, e la pubblicità delle televisioni divenne gratuita e veritiera….
Ormai il mondo si avviava alla sua distruzione, che avvenne infatti di li a poco, ma come tutti i film, anche questo in programma evitò di documentarne la fine.
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


APOLCALIPSE NOW!In Origine Postato da cciappas
Sullo schermo si presentò allora il famoso calamaro giallo delle Galapagos.. nel becco ad artiglio teneva un condor col collo rosso e spennato che invocava l’aiuto di pfb allo, scopo di far trionfare il sano principio del darwinismo liberaliberista…
Ma Pfb mai udì il lacerante grido di dolore e di aiuto, intento com’era a ricopiare le cabale di un antico manoscritto sanscritto dove, ancora prima di nostradamus, un oscuro monaco aveva previsto la storia dell’umanità sino all’anno 10.ooo DNM. (dopoilnuovomessia).
Chi si avvicinò per aiutarlo fu invece affus, minacciando gli strali della nuova legge naturale universale e divina… ma il calamaro giallo non se ne diede per inteso, trangugiò il condor e subito si mise a cercarne un altro.. …..Incontrò invece un angelo di centro senza calzoni che INGHIOTTì IL CALAMARO e dichiarò che tutti i centurioni hanno sempre ingoiato i calamari gialli. Ma affus non si diede per vinto, visto inutile il suo impegno e la sua protesta si mise a scrivere migliaia cartelli contenenti messaggi controcorrente che, come è noto, nel mare inquieto delle Galapagos funzionano da semafori spenti.
Apparve poi cirno….. teneva seurosia per il bavero del cappotto e lo bastonava impugnando il primo volume delle sue vignette ipocondiiache, mentre lupo solitario, al suo seguito, contemplandosi in uno specchio, chiedeva autografi a cirno e al suo codazzo ammiratori invisibili..
Allessandra e pensiero, assecondando il loro carattere schivo, si tennero in disparte finchè tra nuvole di fuoco e l’esplosione di vulcani spenti si avanzò sulla scena, bello e impossibile, il grande george, il pacifista umanitario, l’uomo della libertà preventiva, l’angelo dal messaggio salvifico...
Niente fu più come prima….il mondo rimase illuminato notte e giorno da una luce misteriosa e abbagliante, nessuno riuscì più a trovare un angolo buio dove rintanarsi a sfogare le sue brame, e tutti gli uomini intuirono i vizi e le cattive coscienze dei loro vicini , dei loro amici e dei loro capi. Era Ulan che guidava la marcia dei vendicatori. Lucidatosi gli stivali,e preso un frustino in mano, dopo aver rubato, ed essersi messo in capo la parrucca di sua signoria, avanzava intrepido alla testa dei suoi eserciti per ristabilire l’ordine offeso dall’irriverente e ingiustificata pretesa di masse analfabete che mai avevano conosciuto il sapone e la carezza di un asciugamano trattato con l’ammorbidente.
Da quel giorno i treni e gli aerei partirono e arrivarono in orario, le brioches dei bar divennero calde, profumate, morbide e davvero buone, il cappuccini venero serviti ancora caldi, l’acqua minerale non contenne più acido solforico, la frutta ridiventò dolce e saporita. Le donne attesero che l’uomo facesse il primo passo, e la pubblicità delle televisioni divenne gratuita e veritiera….
Ormai il mondo si avviava alla sua distruzione, che avvenne infatti di li a poco, ma come tutti i film, anche questo in programma evitò di documentarne la fine.


Spira il vento.


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Gli zeri, per valere qualcosa,
devono stare a destra.


quattro giorni dopo il condor si fece male
sciogliando sul sapone
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