Verde di rabbia perchè, dopo l'interrogatorio del famoso "cassiere serbo" (o croato? Comandante Fecia, hai risolto l'enigma?) ormai è praticamente assodato che Marini è un bluff e che pertanto il sestettp Prodi-Fassini-Dini-Mastella-Veltroni-Rutelli non ha intascato una lira che è una, il nostro Bondi sbraita che comunque "I responsabili di una simile operazione, magari anche solo responsabili per omessa vigilanza, dovrebbero dimettersi tutti come inadeguati ed indegni di occupare un incarico pubblico in nome e per conto dei cittadini, vere o false che siano le dichiarazioni di Marini".
Il burattino di Berlusconi è certo di una cosa: chissenefrega della magistratura che indaga da due anni, chissenefrega della Commissione Parlamentare in cui pure vigila un certo Taormina, la sentenza la scrivo io: COLPEVOLI. DIMISSIONI !!!
Ma con chi ce l'ha, con Ciampi? Guarda Bondi che era lui il ministro del Tesoro. Lo vogliamo proprio far dimettere? Basta dirlo.
Martedì 2 Settembre 2003, 18:59
Telekom Serbia: Bondi, i Responsabili Si Dimettano
(AGI) - Roma, 2 set. - Sandro Bondi torna a criticare i dirigenti dell'Ulivo in merito alla vicenda Telekom Serbia. "I responsabili di una simile operazione, magari anche solo responsabili per omessa vigilanza, dovrebbero dimettersi tutti come inadeguati ed indegni di occupare un incarico pubblico in nome e per conto dei cittadini". Il portavoce di Forza Italia ritiene che "il signor Marini non c'entri nulla. L'affare Telekom Serbia e', fuori di ogni dubbio e di ogni discussione, una operazione fallimentare, oscura e vergognosa attraverso la quale si e' pagata una tangente enorme ad un dittatore che stava attuando un genocidio, tramite l'acquisto di azioni di nessun valore ad un prezzo folle per di piu' pagato in nero ed in valuta estera". "Questa e' la realta' - prosegue Bondi - una realta' che non ha niente a che vedere con le dichiarazioni del signor Marini, vere o false che siano". Violante, presidente dei deputati Ds, ha affermato che Bondi "ha svelato i veri obbiettivi del suo partito". "Chi si deve dimettere secondo il portavoce di Forza Italia?", chiede l'esponente diessino. Bondi, aggiunge Violante, "Faccia i nomi e i cognomi". "Il partito di maggioranza relativa, massimo responsabile della nostra crisi economica e sociale, rischia - prosegue - proprio nel semestre di presidenza dell'UE, di costituire una mina vagante e minacciosa per tutta la democrazia italiana". Per Fassino "la dichiarazione di Bondi dimostra che c'e' una strategia fondata sul pregiudizio, perche' c'e' una magistratura che indaga da due anni senza aver concluso alcunche'; c'e' una commissione parlamentare che, comunque la si voglia giudicare, sta ancora svolgendo i suoi lavori, e, invece, Bondi con la sua dichiarzione ha gia' deciso che ci sono dei responsabili, dei colpevoli e si devono dimettere".




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