Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 19
  1. #1
    Dalla parte del torto!
    Data Registrazione
    16 Mar 2002
    Località
    roma
    Messaggi
    4,103
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Con Il Popolo Iracheno Che Resiste

    La manifestazione è promossa in maniera orizzontale, da persone mosse dalla consapevolezza che la resistenza del popolo iracheno contro l'occupazione anglo-americana e' una battaglia di civilta' che ha implicazioni cruciali per l'avvenire di tutta l'umanita'. La manifestazione vuole essere unitaria, aperta a chiunque condivida i valori inviolabili di fratellanza, eguaglianza e liberta', quale che sia la sua fede politica o religiosa. Adesioni di movimenti, associazioni, forze politiche organizzate sono ben accette, a patto che rispettino il carattere inclusivo, plurale e pacifico della manifestazione medesima.

    per adesioni all'appello, indicando nome, cognome e citta' scrivi a: IRAQlibero@libero.it
    ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ ~~~~~~~~~~~

    Appello per una manifestazione nazionale il 6 dicembre a Roma

    La guerra che l¹imperatore in pectore G.W. Bush, il primo maggio scorso, aveva solennemente dichiarato finita, è in realtà appena agli inizi.
    Gli aggressori angloamericani pensavano che una volta battuto l¹esercito regolare, i cittadini iracheni li avrebbero accolti sventolando bandierine a stelle e strisce. Si trovano invece alle prese con la crescente ostilità popolare.
    Gli invasori hanno occupato il paese promettendo ³democrazia e libertà². In realtà il governo fantoccio capeggiato dal militare statunitense Bremer, fallita la politica colonialista del ³divide et impera², reprime con metodi dittatoriali e crudeli ogni manifestazione di malcontento. Chiunque osi sfidare le sue decisioni, viene catturato, arrestato e chiuso in campi di concentramento.
    In queste condizioni la resistenza irachena si è andata progressivamente rafforzando nella prospettiva di diventare una vera e propria guerra di liberazione come fu quella vietnamita.
    Noi riteniamo la resistenza irachena legittima, non solo sul piano morale, ma anche su quello politico. E¹ l¹occupazione militare angloamericana, come quella israeliana della Palestina, illegale e illegittima. La stessa aggressione all¹Iraq è avvenuta in aperta violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.
    La battaglia che si svolge in Iraq ha un¹importanza storica. Se gli occupanti angloamericani saranno cacciati, se il popolo iracheno riuscirà a liberarsi di loro, le pretese imperiali e imperialiste nordamericane, l¹idea di trasformare il mondo intero nel loro orto di casa, subiranno un colpo fatale. La sconfitta degli occupanti angloamericani sarebbe dunque una vittoria per tutti coloro che nel mondo lottano per la democrazia, l¹autodeterminazione e la libertà dei popoli che non vogliono essere sottoposti al giogo imperiale.
    Nonostante la gran parte degli italiani si sia opposta all¹aggressione, malgrado milioni di persone abbiano manifestato la loro volontà di pace, il governo Berlusconi non solo si è schierato a fianco degli USA, ha addirittura inviato proprie truppe in Iraq a dar manforte agli occupanti.
    Sosteniamo il popolo iracheno che resiste e chiediamo il ritiro immediato dei soldati italiani dall¹Iraq, così come da tutti gli altri paesi in cui essi sono presenti.
    Chiediamo a tutte le persone che hanno gridato il loro no alla guerra di riprendere la lotta manifestando con noi per:

    La libertà dell¹Iraq e della Palestina
    Cacciare tutti gli invasori
    Riportare a casa i soldati italiani
    Chiudere le basi americane in Italia e in Europa


    per adesioni all'appello indicando nome, cognome e citta' scrivi a: IRAQlibero@libero.it
    ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ ~~~~~~~~~~~

    Elenco dei primi cento firmatari dell'appello:


    Lombardia

    -1 Ugo Giannangeli, Milano -2 Giuseppe Pelazza, Milano -3 Mario Maestri Carboni, Milano, -4 Gregorio Maestri, Milano -5 Marilena Ambrosiani, Como -6 Katia Gonfalonieri, Saregno, Milano -7 Fulvio Fravezzi, Brenzone, Varese -8 Andrea Navoni, Chiari, Brescia -9 Roberto Sidoli, Milano

    Piemonte

    -10 Costanzo Preve, Torino -11 Giovanni Martina, Barge, Cuneo -12 Laura Rossi, Bagnolo, Cuneo -13 Max Lioce, Torino -14 Alessandro Jacassi, Vercelli

    Liguria

    -15 Hamza Roberto Piccardo, Imperia -16 Mirco Panelli, Genova -17 Tina Della Torre, Genova

    Veneto

    -18 Fausto Schiavetto, Padova -19 Gianfranco La Grassa, Treviso -20 Mauro Tozzato, Treviso -21 Gian Luigi Maddalena, Vicenza -22 Alessandro Santoliquido, Vicenza

    Trentino

    -23 Valentina Rapetti, Riva del Garda, Trento

    Friuli

    -24 Giovanni Fortunato, Udine -25 Elena Franchi, Udine

    Emila Romagna

    -26 Vainer Burani, Reggio Emilia -27 Andrea Gianessi, Bologna -28 Giulio Bonali, Fiorenzuola, Piacenza -29 Andrea Meridi, Bologna -30 Rodolfo Dal Pane, Faenza, Ravenna -31 Diego Melegari, Parma

    Toscana

    -32 Leonardo Mazzei, Lucca -33 Marco Riformetti, Pietrasanta, Lucca -34 Francesco Giuntoli, Lucca -35 Sandro Scardigli, Empoli, Firenze -36 Paolino Rosini, Firenze -37 Maria Grazia Da Costa, Lucca -38 Bianchi Graziano, Lucca -39 Giovanni Sodani, Grosseto -40 Anna Paola Azzi, Lucca -41 Gaea Riondino, Firenze -42 Nicola Pannelli, Firenze -43 Marco Frediani, Pisa -44 Maria Teresa Allegrini, Lucca -45 Antonello Cresti, Firenze -46 Antonietta Agostani, Viareggio, Lucca -47 Cinzia Riformetti, Pietrasanta, Lucca -48 William Frediani, Pisa -49 Orietta Lunghi, Firenze -50 Walter Catalano, Firenze -51 Gianni Pagni, Volterra, Pisa

    Umbria

    -52 Luca Frisullo, Perugia -53 Padre Jean M. Benjamin, Assisi, Perugia -54 Eros Francescangeli, Perugia -55 Maria Grazia Ardizzone, Perugia -56 Moreno Pasquinelli, Foligno, Perugia -57 Marcello Teti, Perugia -58 Catia Valentini, Spoleto, Perugia -59 Enrico Santopaolo, Assisi, Perugia -60 Luigi Nanni, Narni, Terni -61 Giovanni Cenci, Perugia -62 Alice Ciccone, Perugia -63 Martina Poderini, Perugia -64 Paolo Bernardini, Perugia -65 Fabio Paganini, Perugia -66 Graziano Marini, Todi, Perugia -67 Enrico Mascelloni, Spoleto, Perugia

    Marche

    -68 Domenico Losurdo, Urbino -69 Antonio Colazzo, Osimo, Ancona -70 Rita Pignoloni, Ascoli Piceno -71 Bruna Spurio, Ascoli Piceno -72 Antonio Stacchiotti, Osimo, Ancona

    Lazio

    -73 Luigi Cortesi, Roma -74 Mauro Casadio, Roma -75 Sergio Cararo, Roma -76 Roberto Massari, Bolsena, Viterbo -77 Aldo Bernardini, Roma -78 Cristina Corradi, Roma -79 Fabio Polichetti, Roma -80 Ingrid Sattel, Roma -81 Giancarlo Paciello, Roma -82 Carlo Corrucci, Roma -83 Cecilia Trocchi, Roma -84 Paola Pisi, Roma -85 Sara Ardizzone, Roma -86 Alessio Frignone, Aprilia, Latina -87 Giancarlo Ferrara, Roma -88 Claudio Tulli, Roma -89 Luigi Tedeschi, Roma -90 Maria Carotenuto, Roma -91 Tiberio Graziani, Roma

    Puglie

    -92 Maria Grazia Illuzzi, Bari -93 Nicola Monterisi, Andria, Bari

    Campania

    -94 Mara Malavenda, Napoli -95 Vittorio Granillo, Napoli -96 Ugo Maria Tassinari, Pozzuoli, Napoli -97 Josè Mazzei, Pozzuoli, Napoli

    Sicilia

    -98 Davide Antona, Agrigento

    Sardegna

    -99 Giovanni Squintu, Tula, Sassari -100 Francesco Ibba, Sassari

    per adesioni all'appello indicando nome, cognome e citta' scrivi a: IRAQlibero@libero.it
    ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ ~~~~~~~~~~~
    Sinistra Nazionale!

  2. #2
    Ordine e Disciplina
    Data Registrazione
    08 Apr 2002
    Località
    Reazione, Tradizione, Controrivoluzione, Restaurazione, Legittimismo, Sanfedismo
    Messaggi
    5,140
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ma fatemi capire, è una cosa dei camerati o dei rossi?

  3. #3
    suum cuique
    Data Registrazione
    25 Dec 2002
    Località
    Anfiteatro Flavio
    Messaggi
    2,187
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Con Il Popolo Iracheno Che Resiste

    In origine postato da Rodolfo
    [B]La manifestazione vuole essere unitaria, aperta a chiunque condivida i valori inviolabili di fratellanza, eguaglianza e liberta', quale che sia la sua fede politica o religiosa.[B]

  4. #4
    Paul Atreides
    Ospite

    Predefinito

    Il testo dell'appello è ampiamente condivisibile. Il pistolotto iniziale assolutamente no.

    Il vizio di mettere pregiudiziali ridicolmente ideologiche rimane fortissimo, a quanto pare.

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito puntualizzazione necessaria

    La manifestazione vuole essere unitaria, aperta a chiunque condivida i valori inviolabili di fratellanza, eguaglianza e liberta', quale che sia la sua fede politica o religiosa.

    Ho ripreso questo passaggio fondamentale per l'adesione all'appello perche' ovviamente implica che chi si rifa' al fascismo non è invitato ad aderire.....per ovvi motivi...non capisco perche' questo appello compaia qui e francamente la vedo come una pura provocazione.

  6. #6
    Paul Atreides
    Ospite

    Predefinito

    Concordo con Pietro [e lo dico senza ironia alcuna, sia ben chiaro]. La sua è davvero una puntualizzazione necessaria.

    Necessaria per far capire che le battaglie si fanno con le proprie idee e le proprie iniziative

    Necessaria per capire che, mentre l'anticomunismo è per molti dell'ambiente un relitto nostalgico, la pregiudiziale antifascista è ben viva OVUNQUE a sinistra. Questo per capire chi è più avanti [noi] e chi combatte patetiche battaglie di retroguardia [i kompagni TUTTI]

    Necessaria per ribadire che noi, sull'antiamericanismo e sull'anti-imperialismo, non cederemo mai l'iniziativa a chi pretende di volerla gestire...in esclusiva.

    E a tal proposito è bene ricordare ad es., che mentre il Gramsci faceva l'elogio del fordismo sin dagli anni '20, in ben altri ambienti l'antiamericanismo era già una realtà [v. Michela Nacci, ''L'antiamericanismo in Italia negli anni trenta'', Bollati Boringhieri, 1989, e senza contare autori come Sombart, Pound, ecc.].

  7. #7
    Dalla parte del torto!
    Data Registrazione
    16 Mar 2002
    Località
    roma
    Messaggi
    4,103
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Quest'appello è apparso qui non per una provocazione(e poi saremmo noi i complottisti?) ma per far notare una volta per tutte che mentre per noi(o almeno per una parte di Noi) non c'interessa da chi è organizzata una manifestazione se lo scopo è meritorio e che l'anticomunismo non solo è un relitto nostalgico ma anche funzionale al sistema di potere.
    Al contrario l'estrema sinistra(anche la più intelligente) vede sempre come degli sconfinamenti ed atti di lesa maestà chi dall'altra parte(in pratica chiunque non sia di sinistra) intraprende una politica anticapitalista ed anti-imperialista.
    Certe volte sembra che a sinistra preferiscano "Il fascista"(termine improprio in cui non mi identifico ma per semplificare) brutto,nostalgico,cattivo,razzista e borghese.
    Per questo - ma chiaramente non solo per questo - dobbiamo capire una volta per tutte di "Andare oltre" e cercare di interpretare il disagio delle masse popolari contro il pensiero unico liberista e filoamericano.
    Quando la sinistra abbandonerà un "antifascismo cieco e dogmatico"(così come una certa destra l'anticomunismo) sarà sempre troppo tardi ma sicuramente si potrà definire autenticamente anticapitalista ed antiamericana...oggi come oggi è solo una caricatura di ciò, al massimo un opposizione interna al sistema di potere.
    Sinistra Nazionale!

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il problema è un altro e la tua visione è vecchia e superata : qui non si tratta di "antifascimo cieco e dogmatico" ,ma dei nessi he Oggi intercorrono tra una corretta visione antiimperialista antiamericana e chi, invece, definendosi ancora fascista sogna revanchismi europei e regimi autoritari.

    Aver introdotto i principi di fratellanza, eguaglianza e liberta' è proprio il discrimine che si vuol porre con chi , invece, ancora sogna regimi di stampo fascista.

    Porte aperte,invece, a chi avendo intrapreso un cammino critico individuale da "destra" è OGGI su posizioni di antiamericanismo perche' vuole una societa' di liberi ,di certo non vuole che un imperialismo europeo si sostituisca a quello americano, come vogliono molti di voi.

    E poi se tu ti rifai anncora al fascismo, di che ti lamenti ? Dopo tutto è ovvio che finche' ci sara' chi si proclama fascista esistera' l'antifascismo.Ad ogni azione corrisponde una reazione cosi' come non c'è da scandalizzarsi che esista l'anticomunismo.

    D’altro canto, bisogna sottolineare, con forza, che non si puo’ oggi essere antifascisti senza essere antiamericani cosi’ come non ci si puo’ dichiarare fascisti ed antiamericani.

    Introduco questo sillogismo perche’ noto da vari ambienti della “destra radicale” tentativi di appropriarsi della lotta antiimperialista ed antiamericana, usando un linguaggio e dei temi simili a quelli adoperati nel progetto antiamericanista.

    Su questo punto si deve essere chiari : nessuno, nega il diritto alle persone di buona volonta’ e in buona fede di compiere un percorso politico che li porti a condividere contenuti che un tempo sembravano lontani e distanti, per formazione culturale, per le temperie della vita, per storie personali o altro, ma questo richiede anzitutto chiarezza nei propri riferimenti culturali e politici attuali.

    Le operazioni di maquillage alle quali stiamo assistendo da parte di gruppi che si definiscono ancora “fascisti” nonostante sia per noi incomprensibile solo l’adoperare un tale termine, ci inquietano e non ci piacciono .

    Per vari motivi: il primo è che l’uso strumentale di certi contenuti antiimperialisti ed antiamericani continuano ad essere legati a concezioni elitarie, organiciste e reazionarie che poco hanno a che vedere con un’ottica autenticamente egalitaria e democratica.


    Non solo, la retorica dell’ ”Europa “ come contraltare imperialista degli Usa è un argomento estremamente pericoloso se non lo si colloca nell’unica ottica accettabile, quella della osservazione della contraddizione interimperialistica foriera di momenti di crisi nell’attuale panorama di dominio mondiale , e rischia di essere la prossima mossa di alcuni circoli dominanti europei che potrebbero essere tentati di “cavalcare la tigre” sempre a scapito della classe dominata.

    Il nazionalismo dell’estrema destra va rifiutato in toto, senza attenuanti, anche perche’ ripropone velleita’ revanchiste legate alle esperienze imperialiste del fascismo e del nazismo .

    Cio’ non vuol dire avallare in nessun modo un “antifascismo” di stampo frontista e filoamericano, ma saper collocare le cose al proprio posto, sapere chi si batte per la liberazione socialista del mondo e dei rispettivi popoli e chi, invece, vive nella speranza mai sopita di donare un nuovo ruolo imperialista con l’Europa al posto degli Usa , chi si batte perche’ i lavoratori di tutto il mondo siano i protagonisti della loro vita e chi continua a sognare “comunita’ di sangue e suolo” chiuse e conculcate dai dettami prescrittivi di uno Stato totalitario, chi desidera fratellanza ed eguaglianza tra gli uomini e chi si ostina ad immaginare supremazie razziali di ogni tipo.


    Con chi si ostina a proporre certi temi, non puo’ e non deve esserci nessuna collaborazione, ma solo aperta ostilita’ ed in questi contenuti sta la differenza tra un vero antifascismo attuale ed utile e quello agitato strumentalmente dagli zerbini dell’Impero.

    Contro chi straparla a vanvera all’estrema destra dell’ ”unione degli opposti” , tentativo che va immediatamente e con vigore rimandato al mittente, perche’ un progetto antiamericano si puo’ formare solo con l’aperta ed inequivocabile accettazione di un antiimperialismo coniugato alle piu’ avanzate istanze di liberazione sociale dell’Uomo , contro ogni forma di esperienza colonialista e di sfruttamento e quindi a maggior ragione rifiutando in toto il fascismo ed il suo lascito deleterio.

    Spero di essere stato chiaro.

  9. #9
    Registered User
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    1,666
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Mò piate sta rispostina e 'mparate a fà e manifestazioni congiunte.

    La tua visione del superamento della lunghissima ed inutile diatriba destra-sinistra ti è rispedita, mio buon Rodolfo.
    Abbiamo parlato a vanvera per molti mesi.
    Lezione molto utile.

    x Pietro:

    "D’altro canto, bisogna sottolineare, con forza, che non si puo’ oggi essere antifascisti senza essere antiamericani cosi’ come non ci si puo’ dichiarare fascisti ed antiamericani".

    Questo passaggio in particolare è molto lontano dal mio modo di vedere, se avrai la bontà di chiarirmelo te ne sarò grato.

    ciao.

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito non è questo il punto

    Il problema della fine della dicotomia destra /sinistra o della sua riqualificazione alla luce di quello che sta accadendo e cioe' che sia la destra che la sinistra "ufficiale" con le sue propaggini estreme sono filoimperiali ,non ha nulla a che vedere con il fatto che chi ancora vagheggia visioni "neofasciste"non puo' essere un coerente antiimperialista.Puo' essere certo antiamericano e questo in certi settori della c.d destra radicale esiste, ma sempre legato a concezioni xenofobe, organiciste ed elitarie che, secondo me, vanno completamente rifiutate e combattute perche' foriere di altri imperialismi ed esplicitamente reazionarie.Qui casca l'asino e questo non è antifascismo dogmatico e atemporale( reputo il fascismo morto nel 1945), ma è legato alle proposte ed ai contenuti che i vari gruppi neofascisti predicano nell'anno di grazia 2003.In un certo qual modo sono simili a certe tribu' dell'estrema sinistra confusionaria che non riescono a slegarsi dal loro fallimento storico e si aggrappano al totem dell'economicismo no-global in versione riveduta e corretta .Ognuno ha i suoi feticci come vedi.

    Ciao

    p.s

    In questo senso l'appello qui c'entra come i "cavoli a merenda".

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Onore e gloria al popolo serbo che resiste
    Di Catilina nel forum Repubblicani
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 13-10-04, 20:00
  2. Con il popolo serbo che resiste
    Di Catilina nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 01-07-04, 02:07
  3. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 27-03-03, 22:23

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito