il peccato mortale del nostro risorgimento
Citazione:
In origine postato da Furio Camillo
Vedete, il peccato capitale del nostro ambiente è l'interpretazione della storia attraverso fonti inconsistenti quali complotti, sette, poteri oscuri, progetti diabolici e via dicendo.
Emblema di tutto ciò sono i libri di Blondet: romanzi ben scritti ma che di storico non hanno nulla, visto che sono estremamente parchi nel citare fonti, documenti, testimonianze, fatti, evidenze ecc.
Queste interpretazioni sono estremamente e dilettantisticamente speculari alle interpretazioni massoniche: queste vedono il complotto nella Chiesa, nelle monarchie a loro nemiche, ecc. La libellistica di ispirazione clericale invece vede i complotti nelle Logge e via dicendo.
A me queste interpretazioni non piacciono: sono elucubrazioni patologiche, precostituite per alcune tesi di valore (no alla Chiesa o alla religione cristiana, no alla Massoneria o alla rivoluzione laico-razionale) che si vogliono provare con "miracoli" e non con evidenze.
Simili impostazioni creano impotenza e marginalità: alla fine sono le impostazioni che nessun studente studierà mai, ma studieranno i quattro reazionari che andranno a dire messa per Luigi XVI o i quattro incappucciati che si troveranno nel nome di Robespierre o di altro Gran Maestro.
Uno degli errori più gravi, alimentato dalla sottopropaganda nostra durante la seconda guerra mondiale, è pensare che il ruolo dell'Inghilterra in Europa sia dettato da interessi morali, fini di complotto, lotta contro la Chiesa cattolica. Nulla di più sbagliato: gli Inglesi fanno quello che è comodo praticamente a loro, punto e basta.
Tanto è vero che, per quanto riguarda il meridione d'Italia, essi, ai tempi di Napoleone (creatore di un embrione di unità nazionale) appoggiarono la repressione della rivoluzione del 1799, appoggiarono il cardinale Ruffo e le truppe russo-austriache, e Nelson fece impiccare Caracciolo.
Mezzo secolo dopo, i loro interessi erano cambiati: essi volevano più autonomia per la Sicilia e volevano un'Italia unita per creare scompiglio in Europa. Ed allora appoggiarono Garibaldi.
Poi, sarebbe da spiegare, come mai da Malta partivano i rifornimenti di armi per i "briganti"...
Gli Inglesi con una mano danno, con una mano tolgono; essi vogliono un'Europa frammentata e divisa per potersi ritagliare uno spazio autonomo di potenza.
Ed ancora oggi fanno questo, gettandosi nelle braccia degli USA.
Anche io non mi spiego la storia attraverso i complotti ,pero’ mi chiedo se quando gli inglesi fecero i loro interessi in italia e nel mondo non avessero una loro visione culturale e politica ; una loro morale superiore della loro storia imperiale d’europa e del mondo con uomini che venivano soprattutto da sette segrete e non segrete perché son tutti collegati . Napoleone era solo un tiranno o aveva dietro le idee della grande rivoluzione che sembravano oramai naufragate ?
Perché in qualche parte d’europa veniva visto come liberatore ?
Quindi noi ci dovremmo riavvicinare in tutta fretta a degli uomini come come Mazzini e Garibaldi che piu grandi complottisti e fomentatori di rivolte popolari la storia italiana non ne ha mai avuti . Anzi dovremmo concepire che metre le altre erano sette , compreso il papato , gli unici dalle idee pure e dure erano i nostri eroi . Ma i miei venticique lettori non ci cascano in queste trappole verbali di stampo nazionalista .