da www.israele.net
" Bush: "La causa palestinese viene tradita dai suoi stessi capi"
24 settembre 2003
I palestinesi adottino una nuova leadership che sia impegnata "a fare le riforme, a combattere il terrorismo e a costruire la pace" . E' quello che ha chiesto il presidente americano George W. Bush parlando alla seduta inaugurale della 58esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.
In un discorso prevalentemente dedicato a spiegare la decisione degli Stati Uniti di muovere guerra al regime di Saddam Husssein e a chiedere il sostegno della comunita' internazionale per la riedificazione dell'Iraq e per la lotta contro la proliferazione delle armi di sterminio e contro il traffico di esseri umani, Bush si e' brevemente soffermato sulle prospettive di pace tra israeliani e palestinesi.
"L'obiettivo principale - aveva detto Bush durante un incontro con il segretario generale dell'Onu Kofi Annan davanti ai fotoreporter - naturalmente e' quello di avere pace e liberta': pace in Medio Oriente e liberta' per chi e' oppresso".
Successivamente, parlando alle decine di capi di stato riuniti nel palazzo di vetro, Bush ha chiesto una nuova dirigenza in Cisgiordania e striscia di Gaza (senza mai nominare Yasser Arafat), ha chiesto agli stati arabi di cessare i finanziamenti e l'appoggio ai gruppi terroristici e ha chiesto a Israele di "adoperarsi per creare le condizioni che permettano la nascita di uno stato palestinese pacifico" .
" La causa palestinese viene tradita da quei leader palestinesi che stanno aggrappati al potere, alimentando odi antichi e demolendo il buon lavoro fatto da altri ", ha detto Bush.
Anche il segretario di stato Usa Colin Powell ha ribadito mercoledi' che i palestinesi devono debellare i gruppi terroristici se vogliono che Israele risponda alla richiesta americana di frenare la crescita degli insediamenti. " E' molto difficile, se non impossibile - ha detto Colin Powell - che il primo ministro israeliano Ariel Sharon mostri di cedere alle pressioni americane o di chiunque altro mentre dall'altra parte le autorita' ufficiali tollerano queste attivita' [terroristiche]. A mio parere gli israeliani risponderanno [alle pressioni] solo quando la parte palestinese dimostrera' di fare almeno qualcosa contro attentati e terrorismo ".
(Jerusalem Post, 24.09.03) "
Shalom!!!




Rispondi Citando
