A proposito delle attuali polemiche a riguardo di Black Out ed energia elettrica (che ho seguito anche su questo forum), volevo far notare che nessuno vuole REALMENTE far riaprire le centrali nucleari, ma l’obbiettivo comune sventolato a 4 bandiere in ogni più singola circostanza è quello di far passare il famigerato “decreto sblocca centrali” (vedi anche black-out estivi, black-out americano, caro bolletta, privatizzazione e fine del monopolio Enel eccetera; il bello che viene citato anche quando si è completamente fuori tema! Bha!). Tale decreto agevola ESCLUSIVAMENTE la costruzione di nuove centrali di tipo tradizionale, ovverosia olio combustibile, turbine a gas e forse qualcosina a carbone... cioè di comuni CENTRALI TERMOELETTRICHE. Ovvero per dirla in altri termini si vuole fare in modo che l’Italia compri meno energia nucleare dalla Francia e più petrolio di proprietà dei magnati del petrolio (in generale Americani e Sauditi) e di provenienza paesi arabi alleati degli States (Arabia, Kuwait, Oman, Katar, Emirati Arabi Uniti e compagnia briscola (ora anche Iraq ). La strategia è semplice ed è stata applicata efficacemente a fotoicopia anche in Usa (nei confronti del Canada al posto che in quelli della Francia ma con dinamica di attuazione identica) e persino in scandinavia che si sa da sempre essere molto vicina alle posizioni Inglesi e Americane. Non mi meraviglierei se una cosa analoga accadesse in Spagna che ora si trova nel nostro medesimo fronte. La guerra che si gioca a colpi di sottili incidenti diplomatici e coinvolgimenti di opinioni pubbliche è tra USA e Francia soprattutto, ed è inutile sottolineare i profondi legami tra Canada e Francia. Canada già colpito inspiegabilmente da un epidemia mediatica non troppo virulenta (la SARS) che non si è affatto espansa in modo “epidemico” dal Canada a nessun altro posto, e soprattutto ai vicini States.

Per restare in campo energetico basti pensare che il Canada è uno dei maggiori produttori di energia non derivata dal petrolio (soprattutto idroelettrica) e che quindi gioca un ruolo di disturbo per i su menzionati magnati. La Francia, invece, è il maggior produttore di energia nucleare Europeo (quindi un altro paese indipendente dal petrolio). L’obbiettivo non è far riaprire le centrali nucleari e conferirci più autonomia e indipendenza, l’obiettivo è di costrire altre centrali termoelettriche che ci renderanno ancora più schiavi del petrolio (che per altro inquina in modo analogo se non superiore al moderno nucleare cosa che però mai nessuno dice e sembra che l'elettricità venga prodotta solo con il sole il vento e i fiori)...