Stamattina una granata contro l'Hotel Rashid di Bagdad. Quattro civili iracheni uccisi a un posto di blocco a Falluja. Arrestati 19 militanti di al Qaeda. Washington annuncia l'invio di altri 15 mila uomini.


BAGDAD - E' sempre violenza in Iraq. Stamattina, alle 4.40, tre granate anti-carro sono state lanciate contro l'Hotel Rashid di Bagdad, l'albergo dove alloggiano militari della coalizione e membri del governo transitorio. Fortunatamente non ci sono state vittime né feriti. Civili iracheni (due secondo gli americani, almeno quattro per le fonti locali) sono stati invece uccisi dai soldati Usa a Falluja, a cinquanta chilometri dalla capitale, durante un controllo a un posto di blocco. E, sempre oggi, il Pentagono ha annunciato di aver arrestato diciannove militanti islamici sospettati di appartenere ad Al Qaeda. Intanto Washington prepara l'invio di altri 15 mila uomini in Iraq.

L'attacco di stamani contro l'Hotel Rashid è stato confermato dal comando militare statunitense: non c'è stata nessuna vittima, ma non è ancora chiaro se le granate siano state effettivamente lanciate contro l'albergo o semplicemente nelle vicinanze.

I combattimenti tra guerriglieri e militari proseguono a Falluja, la città sunnita per lungo tempo roccaforte del regime di Saddam Hussein. Durante un controllo a un posto di blocco, i militari americani hanno aperto il fuoco, provocando vittime tra i civili. Secondo i medici del posto, i morti sarebbero almeno quattro (due donne e due uomini) e otto i feriti, alcuni dei quali versano in gravi condizioni. Il Comando centrale Usa a Bagdad, invece, sostiene che le vittime siano due. "Un'automobile - riferisce il portavoce Mark Ingham - non si è fermata a un posto di blocco a Falluja. I militari dell'82esima Divisione Aviotrasportata hanno aperto il fuoco e ucciso due persone, mentre altre quattro sono rimaste ferite".

Sul fronte della caccia ai terroristi oggi Paul Bremer, l'amministratore americano in Iraq, ha annunciato la cattura di diciannove persone sospettate di appartenere all'organizzazione al-Qaeda. La loro affiliazione alla rete di Osama Bin Laden "è una faccenda che è venuta fuori dai loro interrogatori o dai loro documenti", ha detto Bremer rispondendo ai giornalisti. Sale così a 248 il numero dei combattenti stranieri catturati dai militari statunitensi in Iraq.

E per fronteggiare le sempre nuove minacce da parte della resistenza irachena, l'amministrazione di Washington è costretta all'invio di un nuovo contingente in Iraq. Nessun altro paese, nonostante gli appelli di Bush, ha ancora deciso di fornire truppe alla rischiosa missione americana, così la Casa Bianca ha scelto la strada consigliata per mesi dai neoconservatori. Diecimila soldati della Guardia nazionale saranno addestrati per combattere nel paese del Golfo, mentre altri cinquemila sono stati messi in allerta. I primi a iniziare l'addestramento, rispettivamente dal primo e dal 12 ottobre, saranno la 30/a Brigata fanteria della North Carolina e la 39/a Brigata fanteria dell'Arkansas, ciascuna composta da 5.000 uomini. All'inizio del 2004 saranno pronti a partire per l'Iraq per rimanervi almeno 12 mesi.