Obbedendo all' "invito" del padrone oggi tutti i burattni della cdl. si sono puntualmente presentati in aula per schiacciare il bottoncini che, ancora una volta, permetterà al cav. di consolidare il proprio potere economico e mediatico. Come dargli torto quando parla "dell'Italia che sogna"??? Intanto nell'Italia vera, quella dove vivono i comuni mortali, le cose vanno più o meno così:< Le street tv muoiono sotto i colpi della normalizzazione> di Eduardo Di Blasi. < Gli ispettori del min. delle comunicazioni arriveranno venerdì mattina per apporre i sigilli alla prima telestreet comunale, quella venuta su a Peccioli, piccolo borgo del pisano: 5000 anime, econoimia legata alla grande discarica " a misura d'ambiente". Nel cono d'ombra della frequenza UHF49, spazio d'etere non non occupato da nessuna scia televisiva, l' amm.ne comunale di Peccioli s'era costruita la propria televisione " a misura d'anziano": impianto di trasmissione, modulatore di frequenza, antenna sul campanile della chiesa. Investimento 8mila euro, copertura 500 metri dal campanile stesso. Dopo le prime 2 prove tecniche di trasmissione con la direttadi un paio di spettacoli teatrali ambientati nella piazza del paese, la programmazione vera e propria ( sedute del cons. comunale, messa della domenica, filmati prodotti da ass.ni di volontariato) sarebbe dovuta cominciare il 5 ottobre. Invece arriveranno i 2 ispettori del ministero da Firenze per "far rispettare la norma" che vieta la possibilità di trasmettere in etere in assenza dell'asegnazione di una frequenza. Un po' quello che capita a Rete 4, che da oltre 10 anni si è impossesata di una frequenza senza averne la concessione; con la differenza che a Peccioli, dove si trasmette per 500 metri, si va ad apporre i sigilli dopo 2 prove tecniche, mentre per Rete 4, che irradia l'intero territoro nazionale, si costruisce una legge su misura: la gasparri.La normalizzazione dell'etere portata avanti da questo governo ha fatto chiudere la scorsa settimana un'altra di queste tv di strada: Disco Volante di Senigallia. Cos'era? Era una televisione nata da un'ass.ne di aiuto ai tetraplegici che irradiava nel raggio di 150 metri dalla propria antenna. Erano gli stessi handicappati che oni giorno producevano i contenuti della loro piccola tv. Sigillata. Bene che se ne stiano zitti questi tetraplegici. La logica di questi provvedimenti appare chiara: normaizzare. Sopratutto se si pensa che è portata avanti dal governo dell'uomo che ha iniziato la sua scalata ai media trasmettendo in un condominio di Milano 2 , da quello che è padrone di Rete 4, da quello stesso che pare anche aver blindato la gasparri. Come scherza Franco Berardi, fondatore di Telestreet, si arriverà alla legge che farà trasmettere solo quelli che hanno il cognome che inizia per B finisce con I e non si chiamano Berardi.