L'on. polledri (Lega)
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- «Venerdì scorso, a Cavriago in provincia di Reggio Emilia, è accaduto un episodio gravissimo: al termine di un comizio di Bossi, un ragazzo è stato riempito di botte, calci e sputi perchè si è rifiutato di consegnare il fazzoletto verde. La sinistra non si è dissociata e non ha condannato». L'on. Massimo Polledri (Lega Nord), all'apertura dei lavori della Camera, ha denunciato il fatto e ha segnalato - secondo quanto riferisce una nota - «il commento fatto, in un clima di assordante silenzio, dall'esponente del gruppo della Margherita, Franco Colosimo che, invece di stigmatizzare l' accaduto, ha affermato che Bossi, con le sue parole, legittima le persone che fanno della violenza verbale e comportamentale uno strumento di lotta politica, sostenendo che quando usi un linguaggio violento, ti devi aspettare che poi qualcuno usi violenza contro di te». «Denuncio che la sinistra, e non è la prima volta - ha proseguito Polledri - non si è dissociata e non ha condannato l' episodio, la stessa sinistra, sempre pronta a parlare di attentati alla democrazia e di squadrismo fascista in altre occasioni. Addirittura a sproposito, come aveva fatto mesi fa il presidente Violante, accusando di squadrismo un gruppo di volontari verdi che distribuivano volantini in un parco degradato. Denuncia tanto più vera che due giorni dopo un extracomunitario fu assassinato proprio in quel parco». «Ora non so - ha concluso Polledri - se il fatto di picchiare un ragazzo inerme di vent'anni sia da riferirsi o meno al fascismo. Ma chiedo alla sinistra e alla Margherita di stigmatizzare le affermazioni dell'esponente Colosimo. Non ho visto, però, manifestazioni né alzate di scudi perché, di fatto, i leghisti se la sono meritata, stando a quello che pensano».
[Data pubblicazione: 02/10/2003]




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