...espropriate ai Francescani delle terre destinate all¹edilizia per le comunità cristiane.


E¹ stata accolta da un coro generale di proteste, la decisione del governo israeliano di estendere fino al centro della Cisgiordania la costruzione di una ³barriera di sicurezza² che nel suo tratto iniziale (100 chilometri) corre grosso modo a ridosso della linea di demarcazione in vigore fino al 1967. Il nuovo segmento _ approvato mercoledì _ ingloba gli insediamenti di Kedumim e Ariel (presso Nablus) e l¹area di colonizzazione di Gush Etzion (presso Betlemme). Secondo le stime del quotidiano ³Haaretz², una volta completata l¹opera _ che sarà lunga 350 chilometri _ l¹80 per cento dei 230 mila coloni e i loro insediamenti saranno stati di fatto annessi al territorio israeliano.
Molte decine di migliaia di palestinesi resteranno ³intrappolati² dalla barriera, che è composta da un insieme di reticolati accompagnati da valli e fili spinati, integrati da tratti in muratura, soprattutto presso Gerusalemme, Betlemme e Kalkilya. Per raggiungere il resto della Cisgiordania, questi palestinesi dovranno passare attraverso appositi varchi o utilizzare gallerie, ancora in fase di progettazione.
(Š) I palestinesi sono furibondi. ³Quel muro razzista e nazista espropria le nostre terre², si è indignato il presidente Yasser Arafat. ³Israele di fatto ha assassinato la Road Map², ha rincarato l¹ex ministro Yasser Abed Rabbo. Anche i francescani della Custodia di Terra Santa disapprovano: nella zona di Betlemme il muro ha comportato la requisizione di terre destinate alla costruzione di appartamenti per palestinesi cristiani [recentemente i francescani hanno ricordato che l¹edilizia in favore dei palestinesi cristiani è indispensabile per garantire una presenza cristiana in Terra Santa, N.d.R.].
Il movimento ³Pace adesso² sottolinea come, in aperto contrasto con lo spirito della Road Map, Israele non solo non ha rimosso gli avamposti ³selvaggi², né ha congelato gli insediamenti esistenti, ma prosegue la colonizzazione ³fino a dare l¹impressione che il Ministero dell¹Edilizia sia diventato uno strumento operativo del movimento dei coloni². (Š) Nelle dichiarazioni ufficiali, i dirigenti israeliani ribadiscono che lo scopo della barriera è essenzialmente difensivo: ostacolare l¹ingresso di kamikaze, autobomba o di palestinesi intenzionati a insediarsi illegalmente in Israele [quello che fanno i coloni nei territori in questione, N.d.R.]. Ma ieri un importante demografo israeliano, Aron Soffer, ha sostenuto in un¹intervista alla radio militare che la costruzione del muro è dovuta al fatto che ³fra il Giordano e il Mediterraneo gli ebrei sono in minoranza²: Secondo Soffer, il governo israeliano vede nel tracciato della barriera la futura demarcazione fra lo Stato di Israele ³a stragrande maggioranza ebraica² e l¹entità palestinese, quale che sia il suo aspetto politico definitivo.
(Articolo ³Israele prepara nuove colonie² di Aldo Baquis, da ³La Stampa² del 3-10-2003).

Per approfondire la questione israeliano-palestiense consigliamo la lettura dei seguenti testi:
- Israel Shahak, ³Storia ebraica e Giudaismo. Il peso di tre millenni², Centro Librario Sodalitium, pag. 264, 15,50 euro.
- Emmanuel Ratier, ³I Guerriglieri d¹Israele², Centro Librario Sodalitium, pag. 400, 20,70 euro.
- Curzio Nitoglia, ³Sionismo e fondamentalismo ebraico², Ed. Controcorrente, pag. 270, 12,90 euro. (tutti reperibili presso il Centro librario Sodalitium: info@sodalitium.it).

- Israel Shamir, ³Carri armati e ulivi della Palestina. Il fragore del silenzio², Editrice CRT, pag. 240, 15 euro (info@editricecrt.it).