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  1. #1
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    Predefinito La Cina unica nazione padrona del proprio destino

    Oggi alcuni commentatori ci parlano della Cina e dei suoi rapporti con l'Occidente e l'economia globale. Tutto nasce dal fallimento della missione del segretario al tesoro americano a Pechino la scorsa settimana: Snow aveva assicurato i lavoratori americani che li avrebbe difesi con i dirigenti cinesi, chiedendo con forza la rivalutazione della moneta cinese rispetto al dollaro. Pechino, con un linguaggio insolitamente duro, ha replicato all'inviato di Bush che la politica monetaria della Cina non è decisa dall'amministrazione americana e ha rispedito Snow a casa senza risultati. Il governo cinese ha grossi problemi interni (Marco Panara li spiega in parte su Repubblica oggi): da un lato ha grossi problemi sociali e politici (si parla di 150 milioni di lavoratori delle campagne in spostamento verso le città alla ricerca di un lavoro nei prossimi mesi); e dall'altro lato ha seri problemi finanziari (circa un terzo dei crediti elargiti dal sistema bancario cinese sono incagliati).

    Ma Pechino ha con questa amministrazione repubblicana un grosso conto politico aperto: Bush, prima con la crisi di Hainan, e poi, con la strategia del contenimento della Cina propugnata dai circoli neoconservatori americani, ha mandato in malora la patnership costruita negli anni precedenti dall'amministrazione Clinton. Vale la pena di ricordare che nel 1998, Pechino accettò di non svalutare lo yuan per evitare la diffusione della 'crisi asiatica' di quei mesi. Oggi invece respinge con durezza le richieste americane. E Dick Cheney, il vicepresidente degli Usa, da molti ritenuto il vero uomo forte dell'amministrazione Bush, decide di rinviare ancora una volta la sua missione cinese. A Pechino non hanno minimamente gradito infatti i report del suo consigliere per la politica asiatica, Aaron Friedberg.

    ----------------------------------------
    Domanda:
    se Bush o chi per lui ci avesse chiesto anni fa di rivalutare la lira avremmo risposto come la Cina?
    mr

  2. #2
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    Predefinito

    ......È possibile fin da ora anticipare i tempi della riforma Dini, attraverso l'estensione del metodo di calcolo contributivo per tutti. È possibile intervenire sulle pensioni d'anzianità, visto che già quest'anno altri 180mila italiani matureranno i requisiti per ottenerle, con una spesa aggiuntiva di 2 miliardi di euro.
    Forse è vero - come si ostina a ripetere lo stesso Tremonti - che Marx, oggi, si preoccuperebbe più della Cina, e molto meno del rapporto deficit/Pil.

    Ma se fosse vivo, lui che senza saperlo è stato il primo vero teorico della globalizzazione, si preoccuperebbe di come conquistare quel grande mercato, e molto meno dei sistemi protezionistici per neutralizzarlo. E soprattutto, se Marx fosse italiano si chiederebbe perché la Cina è così pericolosa per noi, mentre lo è molto meno per il resto d'Europa. Invece di irridere alla Banca d'Italia, studierebbe con attenzione i dati riassunti dal governatore Antonio Fazio nelle considerazioni finali del 31 maggio. Si chiederebbe perché tra il 1997 e il 2002 lo sviluppo degli scambi internazionali di beni e servizi è stato del 28%, e le esportazioni italiane sono cresciute appena del 16%, mentre quelle della Francia e della Germania sono letteralmente esplose, rispettivamente del 31 e del 38%.

    Cercherebbe di capire come mai, a prezzi costanti, la nostra quota di mercato nel mondo è diminuita dal 4,5% nel 1995 al 3,6% nel 2002, con una perdita concentrata nei settori degli apparecchi meccanici, dell'automobile, dell'elettronica e dell'informatica. Indagherebbe sulle cause che, tra il 1997 e il 2002, hanno inchiodato la nostra produzione industriale ad un aumento del 3%, contro l'11% della Francia e il 12% della Germania. Sulle ragioni che, nello stesso arco temporale, hanno bloccato la nostra produttività ad un incremento dello 0,9% all'anno (contro il 2,4% della Germania e il 4,6% della Francia) e che hanno fatto lievitare il nostro costo del lavoro per unità di prodotto del 4,3% (contro l'1,3% registrato in Germania e Francia).

    L'Azienda Italia sta perdendo la vera partita in Occidente, cioè sul terreno di casa, e non sui campi impossibili che le Tigri asiatiche dominano a colpi di dumping sociale e salariale. Il declino dell'Italia è prima di tutto verso i giganti d'Europa. La minaccia cinese viene dopo. Continuare ad agitarla - insieme agli spettri del "welfarismo" e del "mercatismo" - è solo un modo per parlar d'altro. Senza risolvere i problemi, anche se sono politicamente complessi. Senza fare le riforme, anche quando sono socialmente scomode. Colbert fu un grande Segretario di Stato. Pareggiò il bilancio di Luigi XIV. Ma introdusse l'imposta di bollo, e il monopolio dei tabacchi. La Thatcher è tutt'altra storia.



    (8 settembre 2003)
    http://www.repubblica.it/2003/h/sezi...ian/mgian.html

  3. #3
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    non sono all'altezza per discutere i risvolti economici del rapporto Cina- Italia ma mi affascina scoprire che c'è qualcuno dnel mondo che si può permettere di mandare a fare in... un inviato di Bush.
    nessun stato oggi potrebbe sottrarsi ad un ordine perentorio degli USA specialmente in materia economica.
    mr

  4. #4
    Giu' la maschera!
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    In Origine Postato da mariarita
    non sono all'altezza per discutere i risvolti economici del rapporto Cina- Italia ma mi affascina scoprire che c'è qualcuno dnel mondo che si può permettere di mandare a fare in... un inviato di Bush.
    nessun stato oggi potrebbe sottrarsi ad un ordine perentorio degli USA specialmente in materia economica.
    Hai poco da esaltarti perche' questo "fare in ..." sta' fottendo anche l'Italia (ero li' poco fa e lo vedevo continuanemnte nei giornali).
    Lo Yuan e' tenuto artificialmente bassissimo. Quindi la Cina, oltre ad aver il vantaggio in manodopera meno cara, hanno l'ulteriore vantaggio (questo artificiale) di una moneta molto piu' debole di quello che sarebbe altrimenti.
    Mr. Hyde


  5. #5
    Giu' la maschera!
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    Quello che m'interessa, e qui AMati o uno dei forumisti "finanziari" puo' aiutare, e' come lo finanziano (i Cinesi).

    L'idea che c'ho in testa leggendo in giro:

    E' possibile che comprino bonds USA (dunque comprano dollari e vendeno Yuan, tenendone il valore basso)?
    Mi pare di aver letto che i cinesi tengono una delle riserve in dollari piu' alte al mondo. In questo caso vuol dire che sono loro a finanziare parte del debito USA, ma quanto rilevante e' questa parte?

    Oppure intervengono semplicemente nel mercato forex?

    Sarei grato se qualcuno mi chiarisse la situazione
    Hyde
    Mr. Hyde


  6. #6
    Super Troll
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    In Origine Postato da Mr. Hyde
    Quello che m'interessa, e qui AMati o uno dei forumisti "finanziari" puo' aiutare, e' come lo finanziano (i Cinesi).

    L'idea che c'ho in testa leggendo in giro:

    E' possibile che comprino bonds USA (dunque comprano dollari e vendeno Yuan, tenendone il valore basso)?
    Mi pare di aver letto che i cinesi tengono una delle riserve in dollari piu' alte al mondo. In questo caso vuol dire che sono loro a finanziare parte del debito USA, ma quanto rilevante e' questa parte?

    Oppure intervengono semplicemente nel mercato forex?

    Sarei grato se qualcuno mi chiarisse la situazione
    Hyde
    ====
    FIGURATI SE VENGONO A DIRLO A NOI CIò CHE FANNO..... SEMPRE AMMETTENDO CHE SEGUANO UN PROGETTO BEN DEFINITO, LINEARE E UNIDIREZIONALE.
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  7. #7
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    In Origine Postato da mariarita
    non sono all'altezza per discutere i risvolti economici del rapporto Cina- Italia ma mi affascina scoprire che c'è qualcuno dnel mondo che si può permettere di mandare a fare in... un inviato di Bush.
    nessun stato oggi potrebbe sottrarsi ad un ordine perentorio degli USA specialmente in materia economica.
    naturalmente perche` NON sei antiamericana, vero??????

  8. #8
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    In Origine Postato da mariarita
    non sono all'altezza per discutere i risvolti economici del rapporto Cina- Italia ma mi affascina scoprire che c'è qualcuno dnel mondo che si può permettere di mandare a fare in... un inviato di Bush.
    nessun stato oggi potrebbe sottrarsi ad un ordine perentorio degli USA specialmente in materia economica.
    aspetta altri 10 anni e vedrai gli usa cercare di sottrarsi agli ordini della Cina....

    e Veltroni va avanti col dalai lama.....

  9. #9
    Viva la piadina!!!
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    In Origine Postato da Pasquin0
    aspetta altri 10 anni e vedrai gli usa cercare di sottrarsi agli ordini della Cina....

    e Veltroni va avanti col dali lama.....

    10 anni? Forse fra 50. Sempre e´che la Cina riesca a "manegiare" coi probblemi, che inziano gia´da ora farsi sentire.

    Cmq, per quanto riguarda il fatto che la Cina non voglia dare alla sua moneta un valore reale, ancora al presente, se realmente gÚSA vorrebbero potrebbe forzxarla a rivalutare, dato che basterebbe far si che gl´investiemnti USA in Cina fossero considerati illegali e miliardi e milairdi di dollari non solo non andrebbero piu´ annualemnte ma uscirebbero, soltanto che on succedera´ mai, primo perche´ logicamente gl´interessi sono enormi da entrambe le parti, quindi anche per gl´USA sarebbe un probblema, anche se di piu´ per la Cina, e secondo chi ci sta rimettendo maggiormente al presente e´il Giapppone e l´UE, il relae probblema per gl´ USA con la Cina e´ nel lungo termine, non al presente.

  10. #10
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    In Origine Postato da Amati75
    10 anni? Forse fra 50. Sempre e´che la Cina riesca a "manegiare" coi probblemi, che inziano gia´da ora farsi sentire.

    Cmq, per quanto riguarda il fatto che la Cina non voglia dare alla sua moneta un valore reale, ancora al presente, se realmente gÚSA vorrebbero potrebbe forzxarla a rivalutare, dato che basterebbe far si che gl´investiemnti USA in Cina fossero considerati illegali e miliardi e milairdi di dollari non solo non andrebbero piu´ annualemnte ma uscirebbero, soltanto che on succedera´ mai, primo perche´ logicamente gl´interessi sono enormi da entrambe le parti, quindi anche per gl´USA sarebbe un probblema, anche se di piu´ per la Cina, e secondo chi ci sta rimettendo maggiormente al presente e´il Giapppone e l´UE, il relae probblema per gl´ USA con la Cina e´ nel lungo termine, non al presente.
    Dillo alle export statunitensi...se il mercato dell'automobile è stato dominato dal giappone (e solo leggi protezionistiche totali hanno salvato la Ford) vedi cosa succederà quando la Cina entrerà a regime (si stima nel 2017).

    Ai futurologi.
    "Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."

    Arnold Gehlen

 

 
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