Da Barbara da Sassari, ricevo e giro
saluti Bairo
<http://www.bairo.biz>www.bairo.biz
Vi riporto l'articolo firmato da don Antonio Mazzi dal titolo "Tra pit bull
e cristiani"pubblicato su Famiglia Cristiana del 28 settembre 2003 n.39
Certi preti sono una sciagura per gli animali e per la causa
animalista.Vi propongo anche un messaggio tipo da mandare agli indirizzi
che seguono.Ciao.Barbara da Sassari
<mailto:donmazzi@exodus.it>donmazzi@exodus.it
<mailto:famigliacristiana@stpauls.it>famigliacrist iana@stpauls.it
<mailtoulturafc@stpauls.it>culturafc@stpauls.it
<mailto:direzionefc@stpauls.it>direzionefc@stpauls .it
scrivere a :
Colloqui col padre_Famiglia Cristiana
Piazza San Paolo 12-12051 Alba(Cn)
MESSAGGIO TIPO:
In riferimento all'articolo firmato da don Antonio Mazzi dal titolo "Tra
pit bull e cristiani"pubblicato su Famiglia Cristiana del 28 settembre 2003
n.39 nel quale si negano agli animali non umani qualità e capacità di
provare emozioni e sentimenti e in cui si taccia apertamente gli animalisti
di pura follia,di atteggiamento capriccioso-borghese e pergiunta di
indifferenza verso i bambini e gli anziani abbandonati,chiedo,in quanto membro della comunità animalista nazionale,che il suddetto rappresentante della chiesa cattolica porga pubblicamente le sue scuse a tutti quelli che come il sottoscritto/a profondono quotidianamente risorse,energie e impegno nella difficile lotta per la liberazione degli animali dallo sfruttamento e dalla schiavitù in cui l'uomo li costringe.Prodigarsi per la difesa delle creature diverse dall'uomo è una attività nobile tanto quanto quella tradizionale di volontariato per i bisognosi della specie umana.Chiedo anche che porga le sue scuse agli animali che ha chiamato in causa considerandoli in maniera ascientifica e irrazionale creature prive di sensibilità e qualità dimostrando grande ignoranza in materia etologica e biologica.Gli animali sono a tutti gli
effetti esseri senzienti capaci di provare ogni sorta di sentimento ed
emozione al pari dell'uomo,se non di più.Credo che nessuno possa arrogarsi
serenamente il diritto di stilare una lista di priorità e di decidere se
la vita di un individuo di una determinata specie abbia un valore
intrinseco maggiore rispetto all'individuo di un'altra.Quando sono in gioco
la vita e la dignità di esseri senzienti ognuno è libero di agire secondo
la propria coscienza. E questo nel pieno rispetto dell'altrui operato.
Modesti esponenti del cattolicesimo occidentale come don Mazzi riferiscono
che il grado di civiltà di una casa è direttamente proporzionale al numero
di bambini che vi abitano e indirettamente proporzionale alla quantità dei
cani che vengono ospitati.Uomini di elevata statura morale e profonda
spriritualità come Mohandas K.Gandhi affermano,invece, che grandezza e
progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui si
tratta gli animali.Un paese come il nostro, in cui sono stati riconosciuti
i diritti civili e politici degli uomini ma dove è ancora legale lo
sfruttamento e l'uccisione di tutte le altre specie di animali,ha ancora
molto da camminare sulla via della civiltà.
Firma
L'articolo di Don Mazzi
Tra pit bull e cristiani" - Famiglia Cristiana del 28 settembre 2003 n.39
L'Ente nazionale della cinofilia definisce i pit bull non una razza ma un
meticcio,frutto di incroci non controllati.Vorrei sapere quanti meticci
incrociati male ci sono la mattina in giro per parchi e strade.Sarebbe da
folli scagliarsi contro tutti i cani,anche se meticci,perchè probabili
assassini.Ma da qualche parte in Italia dei folli,non cani e non meticci,ci
devono essere.
Amare i cani fa parte dei processi educativi.Alcuni di essi sono
addirittura cani che ci aiutano a vivere meglio e che fanno supporto a
gente disabile,in pericolo,o addirittura sanno bloccare personaggi
pericolosi(vedi cani antidroga).Però attribuire ai cani qualità,sensibilità
ed emozioni che a malapena si trovano nei cristiani mi pare follia pura. Più
di qualche italiano sarebbe pronto ad aprire studi dentistici e centri
benessere,per le cagnette della signora Teodolinda e del signor
Procopio.Nel contempo non mi sembra altrettanto sollecito e colpevolizzato
se dall'inizio dell'anno scorso sono "marciti"decine e decine di
anziani,dimenticati nei condomini per settimane,mesi,anni.
Finiamola di scambiare i capricci della borghesia italiana come se fossero
scelte di civiltà.Incominciamo una volta per sempre a mettere in fila le
priorità e dare nome e cognome alle cose.Perciò le sacre battaglie di
questi giorni e la battaglia che si farà domani perchè' tutti gli animali
siano liberi,spero non dimentichino che i nostri bambini valgono molto di
più dei cani e che c'è più civiltà in quelle case dove c'è un cane di meno
e un bambino di più.




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