User Tag List

Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 23
  1. #1
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    12 May 2009
    Messaggi
    7,952
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito contro thread sull'immigrazione

    Rapporto Undp / Dagli immigrati una spinta *alla crescita - Il Sole 24 ORE

    Con la ripresa dalla recessione globale tornerà la richiesta di lavoratori migranti: negare i benefici che essi portano è quindi poco lungimirante». È il messaggio del Rapporto 2009 sullo sviluppo umano, focalizzato quest'anno sul tema delle migrazioni internazionali, che viene presentato lunedì 5 ottobre a Bangkok da Helen Clark, amministratore del Programma delle Nazioni unite per lo sviluppo (Undp).

    Viviamo in un mondo ad alto tasso di mobilità, nel quale la migrazione è non solo inevitabile, ma rappresenta anche un'importante dimensione dello sviluppo. Quasi un miliardo di persone - un settimo della popolazione mondiale - sono migranti. Il Rapporto «Overcoming barriers: human mobility and development» dimostra che la migrazione può essere una forza positiva, ma ci devono essere adeguate politiche di sostegno nei confronti di quanti si spostano. «Le persone migrano per garantire un'esistenza migliore a sè e alle loro famiglie. Ma lo spostamento di rado esprime una scelta - afferma Jeni Klugman, autrice principale del Rapporto - bensì riflette anche le ripercussioni di conflitti, disastri naturali o gravi privazioni economiche. E in più ci sono i rischi, come quello di finire nelle reti dei trafficanti».

    La ricerca evidenzia che i migranti provenienti dalle nazioni più povere, dopo essersi trasferiti in un paese con maggiori opportunità, hanno in media un incremento del loro reddito di 15 volte, un raddoppio dei tassi di scolarità e una diminuzione pari a 16 volte nella mortalità infantile. Ancora più importante, essere in grado di decidere dove vivere costituisce un elemento chiave per la libertà umana.

    Tuttavia la migrazione non sempre porta con sè dei benefici. Il Rapporto Undp sottolinea malintesi e pregiudizi: la maggior parte dei migranti non attraversa i confini nazionali, ma si sposta all'interno del proprio paese: 740 milioni sono migranti interni, all'incirca quattro volte il numero di quelli internazionali. Fra questi ultimi, meno del 30% si muove dai paesi poveri verso quelli industrializzati. Solo il 3% degli africani non vive nel proprio paese d'origine. Il tasso medio di emigrazione in un paese con un basso livello di sviluppo è inferiore all'1%, contro più del 5% nei paesi con alti livelli di sviluppo umano. La percentuale di migranti internazionali rispetto alla popolazione mondiale è rimasta stabile negli ultimi 50 anni, attestandosi intorno al 3 per cento.

    Per quanto riguarda l'Italia, il Rapporto rileva che l'immigrazione rappresenta il 5,2% della popolazione totale e che il numero di immigrati previsto nel 2010 dovrebbe essere di quasi 4 milioni e mezzo. Questi dati collocano il nostro paese al 13° posto nel mondo per numero assoluto di immigrati, che sono aumentati di quasi dieci volte dal 1960 al 2010.
    Contrariamente a quanto molti pensano, l'immigrazione di solito incrementa l'occupazione nelle comunità ospiti, non esclude i locali dal mercato del lavoro e migliora i tassi di investimento nelle nuove attività economiche. Nel complesso l'impatto dei migranti sulle finanze pubbliche - nazionali e locali - è relativamente modesto, mentre sono ormai provati i guadagni in altre aree quali la diversità sociale e la capacità d'innovazione.


    Per le nazioni di origine dei migranti, il Rapporto avverte che la migrazione non è un sostituto dello sviluppo: i guadagni dei migranti vengono spesso condivisi con le loro famiglie; in molti casi questo avviene sotto forma monetaria, ma le famiglie dei migranti possono trarne benefici anche con le cosiddette "rimesse sociali", che includono diminuzione nei tassi di fertilità, tassi di iscrizione alle scuole più elevati ed emancipazione delle donne.

    «Overcoming barriers» formula infine cinque proposte di riforme per i governi: aprire i canali d'ingresso a un maggior numero di lavoratori, specialmente a quelli con basse qualifiche; garantire i diritti umani fondamentali dei migranti, a partire dall'accesso all'istruzione e ai servizi sanitari e assicurare la protezione dei lavoratori; ridurre i costi di transazione legati alla migrazione (razionalizzare i "muri di carta" dei documenti richiesti servirà anche a contrastare il flusso dei migranti irregolari, dal momento che le persone troveranno più semplice e meno costoso utilizzare i canali legali); trovare soluzioni collaborative a beneficio delle comunità di destinazione e dei migranti; aggiungere la migrazione nelle strategie di sviluppo delle nazioni di origine.
    Ultima modifica di hidetoshi777; 07-10-09 alle 00:57

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    12 May 2009
    Messaggi
    7,952
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: contro thread sull'immigrazione

    Immigrati/ Caritas-Migrantes, eccessivo allarme criminalita'
    Martedi, 6 Ottobre 2009 - 11:42


    Affaritaliani.it - Immigrati/ Caritas-Migrantes, eccessivo allarme criminalita'

    "Non corrisponde al vero l'affermazioneche il tasso di criminalita' degli immigrati e' di 5-6 voltesuperiore a quello degli italiani come spesso di afferma". Loafferma una ricerca dal titolo "La criminalita' degliimmigrati: dati, interpretazioni e pregiudizi", realizzatadall'equipe del Dossier Statistico ImmigrazioneCaritas/Migrantes insieme con l'Agenzia Redattore Sociale epresentata oggi a Roma. "Nonostante condizioni sociali enormative sfavorevoli", il "tasso di criminalita'" degliimmigrati regolari nel nostro paese - affermano i ricercatori -e' "solo leggermente piu' alto di quello degli italiani (tral'1,23 per cento e l'1,40 per cento, contro lo 0,75 per cento)e, se si tiene conto della differenza di eta', questo tasso e'uguale a quello degli italiani. A influire al riguardo,infatti, sono le fasce di eta' piu' giovani, mentre e'addirittura inferiore tra le persone oltre i 40 anni". "Le conclusioni di questa ricerca portano a continuare aritenere serio il problema della criminalita' e, nel contempo,a ridimensionare i giudizi correnti sull'apporto deglistranieri", affermano i curatori della ricerca. "Se lacriminalita' - spiegano - dovesse crescere di pari passo conl'immigrazione, questa sarebbe a ragione una fonte di allarmesociale; in realta', molto spesso gli stranieri sono diventatispesso un capro espiatorio per lenire l'insicurezza degliitaliani in una fase di forti cambiamenti culturali e di crisieconomica". Per questo la questione merita di essere"inquadrata in maniera piu' corretta, tenendo presente che illivello di criminalita' degli stranieri non e' una realta' ase' stante rispetto alle caratteristiche della normativavigente e che le statistiche disponibili, accortamentecorrelate, portano a superare l'idea di un piu' elevato tassodi criminalita' rispetto agli italiani, smontando cosi' ilpregiudizio che li accredita come delinquenti". Da qui ilbisogno di individuare "strategie piu' adatte a favorire unafruttuosa convivenza interetnica" e l'attuazione di politichesociali piu' "inclusive sollecitando l'apporto delle stessecollettivita' immigrate, senza le quali il preteso rigorepenale, seppure dispendioso, e' votato all'insuccesso.
    Ultima modifica di hidetoshi777; 07-10-09 alle 00:58

  3. #3
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    12 May 2009
    Messaggi
    7,952
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: contro thread sull'immigrazione

    Aumentano i cittadini stranieri residenti in Italia, che all'1 gennaio 2009 sono 3.891.295, il 6,5% del totale dei residenti: rispetto allo stesso periodo del 2008 sono
    aumentati di 458.644 unita' (+13,4%), un incremento elevato ma inferiore a quello dell`anno precedente (+16,8%). Lo dice l'Istat, che ha presentato gli ultimi dati sulla popolazione straniera residente in Italia risultanti dalle registrazioni nelle anagrafi degli 8.101 comuni.

    Nel 2008 l`incremento degli stranieri e' stato dovuto principalmente all'arrivo di immigrati dai paesi dell'Euorpa di nuova adesione, in particolare la Romania, di immigrati dai paesi dell`Est europeo non parte dell`Unione, di immigrati dal Marocco e da paesi asiatici come Cina, India e Bangladesh. In particolare, per questi ultimi due paesi l`incremento e' del 18,6%: come i paesi Ue di nuova adesione essi mostrano quindi ritmi di crescita sensibilmente superiori alla media nazionale.

    Sul totale dei residenti di cittadinanza straniera quasi 519 mila sono nati in Italia (72.472 nel solo 2008). Secondo l'Istat gli stranieri nati nel nostro Paese sono un segmento di popolazione in costante crescita: nel 2001, in occasione del censimento,
    erano circa 160 mila. Ora costituiscono il 13,3% del totale degli stranieri residenti e, non essendo immigrati, rappresentano una 'seconda generazione' in quanto la cittadinanza straniera e' dovuta unicamente al fatto di essere figli di genitori stranieri.
    Complessivamente i minorenni stranieri sono circa 862 mila: la maggior parte di essi e' nata in Italia, mentre la restante parte e' giunta nel nostro Paese al seguito dei genitori. Oltre il 60% degli immigrati risiede nelle regioni del Nord, il 25,1% in quelle del Centro e il restante 12,8% in quelle del Mezzogiorno.


    Rainews24.it

  4. #4
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    12 May 2009
    Messaggi
    7,952
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: contro thread sull'immigrazione

    7 Ottobre 2009
    RAPPORTO CARITAS-MIGRANTES
    Immigrati cioè criminali?
    Esagerato, ecco i dati
    Immigrato uguale delinquente. Non sem*pre, ma spesso. Perché l'arrivo di tanti stranieri avrebbe fatto schizzare il nu*mero dei reati. Ma è proprio così? Numeri al*la mano, lo staff scientifico del Dossier im*migrazione Caritas- Migrantes, in collabora*zione con l'agenzia Redattore sociale, dimo*stra l'inconsistenza di un approccio frutto di approssimazione, luoghi comuni, se non di precise strategie politico- mediatiche. Lo studio su La criminalità degli immigrati: dati, interpretazioni e pregiudizi parte dal ri*sultato di molte indagini sociologiche: per 6 italiani su 10 gli immigrati hanno provocato un aumento del tasso di criminalità, tra loro 5 o 6 volte più alto di quello degli italiani.

    Fal*so, afferma la ricerca. Il tasso di criminalità degli immigrati regolari è sì più alto di quel*lo degli italiani, ma bisogna considerare le condizioni sociali e normative sfavorevoli. Il tasso di criminalità – il rapporto tra denun*ce contro autori noti e il totale della popola*zione – per gli italiani è dello 0,75%, per gli immigrati regolarmente soggiornanti è 1,24%. Non il quintuplo, dunque. Un dato che si riduce analizzandolo per fasce di età. Gli immigrati sono infatti una popolazione molto giovane. Il 95,5% delle condanne a stranieri è nella fascia 18- 44 anni, mentre i condannati italia*ni 'coetanei' sono il 78,6%. Nella fascia 45- 64 delin*quono invece di più gli ita*liani: il 17,9%, tra gli stra*nieri il 5,3%. « Se anche tra gli italiani i giovani di 18-44 anni fossero il 92,5% del to*tale – afferma la ricerca – le denunce per questa fascia aumenterebbero di più di 200 mila unità. La popolazione ita*liana avrebbe un tasso di criminalità dell' 1,02%, vicino all' 1,24% dei regolari».

    Obiezione: ma sono gli irregolari e i clande*stini i veri delinquenti. La ricerca ha una ri*sposta anche per questo. Prima una premes*sa è lessicale. Chi non ha le carte in regola per il 64% è irregolare, cioè titolare di un per*messo scaduto, gli overstayers. Il 23% è entrato clandestinamente via terra, solo il 13% via mare. E la portavoce dell'Acnur Laura Bol*drini invita a non generalizzare nemmeno tra questi ultimi, definendoli «clandestini» , vi*sto che il 75% degli sbarcati fa richiesta di a*silo, accolta nella metà dei casi. Senza di*menticare, afferma la Caritas, che 2 dei 4 mi*lioni di immigrati regolari, ieri erano irrego*lari, emersi grazie alle sanatorie. In effetti però tra le persone denun*ciate circa il 75% sono irre*golari. Molti sono crimina*li veri, molti però finisco*no nelle statistiche ( 550.590 reati nel 2005) proprio per infrazioni alla legge sull'immigrazione ( 21.996), o reati minori co*me la riproduzione di cd e film ( 5.294).

    «La mobilità degli immigrati – spiega l'avvocato Lucio Barletta – fa sì che a volte non vengono informati di procedimenti pe*nali. Così non possono concordare riti ab*breviati o patteggiamenti. La precarietà al*loggiativa poi non permette alternative do*miciliari al carcere». Infine: l'andamento del*le denunce è stabile dal 1991, primo anno dell'era immigrazione. Ma se gli stranieri so*no raddoppiati tra 2001 e 2005, le denunce nei loro confronti sono salite del 45,9%.

    Avvenire

  5. #5
    Grazie a Dio son ateo!
    Data Registrazione
    24 Apr 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    416
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: contro thread sull'immigrazione

    Bel 3d! Son curioso di sapere i leghisti xenofobi del forum come risponderebbero.

  6. #6
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    12 May 2009
    Messaggi
    7,952
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: contro thread sull'immigrazione

    Lampedusa Spa: 'Quanto costa l'immigrazione nell'isola'
    Inchiesta de 'Il giornale' sulla vita dei cittadini di Lampedusa

    I cadaveri dei migranti vengono portati nel cimitero di Favara, nei pressi di Agrigento. È l'unica città dell'hinterland disposta a ospitare i migranti, almeno da morti, per il resto nel cimitero di Lampedusa c'è posto solo per croci di legno distinte da numeri senza nomi. Croci anche per i musulmani, come la gran parte dei migranti sbarcati nelle coste dell'isola divisa in due dagli sbarchi.

    "Ci sono albergatori - dice Giacomo Sferlazza del circolo Arci di Lampedusa - che guardano agli immigrati come a un danno per l'economia turistica dell'isola, in realtà non è così, la presenza delle forze dell'ordine non ha fatto altro che incrementare il numero dei posti letto occupati anche d'inverno quando tutti ritornano ad essere pescatori. Il Governo non ha fatto altro che costruire l'idea dell'emergenza immigrazione. Si è spesso parlato solo ed esclusivamente di sbarchi, in realtà in molti casi si è trattato solo di soccorso inmare, anche in acque libiche, quasi a creare l'immagine di un'isola vuota senza abitanti. Gli ultimi respingimenti sono l'atto finale dell'idea di emergenza. È chiaro che scoppia la rivolta se vengono inserite 1.200 persone in strutture che ne possono contenere la metà, come è successo nel gennaio scorso, quando, per la prima volta lampedusani e migranti hanno protestato insieme per i diritti".

    Il centro di accoglienza e di primo soccorso di Lampedusa da mesi non ospita più immigrati clandestini, in seguito all'accordo tra il Governo italiano e quello libico che prevede il rimpatrio dei migranti che tentano lo sbarco nelle coste italiane. Ma il centro continua a funzionare, seppure con un personale che da 89 addetti è passato a 40 part time, pagato mille euro al giorno, dal ministero dell'Interno alla società consortile "Lampedusa accoglienza" che, da circa due anni, si è aggiudicata la gara d'appalto. Per ogni immigrato la società percepisce 33 euro, mentre attorno al centro viene garantita la vigilanza di circa 70 militari, in prevalenza dell'aeronautica. "Gli sbarchi sono l'ultimo problema di quest'isola - racconta Cinzia, lampedusana - qui mancano i servizi essenziali, il problema più grosso è proprio la sanità. Prima di avere un figlio ci devi pensare perché a Lampedusa non ci sono strutture per le partorienti, ragione per la quale è necessario ricoverarsi un mese prima in un ospedale siciliano. Io ho due figli e per ognuno ho speso 7 mila euro tra ricovero e albergo per mia madre che mi doveva assistere. I respingimenti sono un atto grave, non rispecchiano la mentalità dei lampedusani che da sempre sono abituati agli stranieri». Secondo i dati dell'ultimo rapporto del ministero dell'Interno (maggio 2007) l'80% degli immigrati ha scelto di venire in Italia per il lavoro che, a differenza, manca nel proprio paese d'origine. Giunti nel territorio italiano, spiega il Rapporto, la grande maggioranza degli stranieri ha vissuto sempre nella stessa città, mentre uno su tre ha cambiato almeno una volta città «contribuendo probabilmente a rafforzare la percezione degli italiani di un forte aumento della immigrazione (700 mila persone)".

    "L'Italia vìola - asserisce Gianfranco Schiavone dell'Asgi - l'articolo 4 del Protocollo 4 allegato alla Convenzione europea a salvaguardia dei diritti dell'uomo, che questa violazione può integrare, in virtù del richiamo agli articoli 10 e 11 della Costituzione, un grave comportamento di abuso di ufficio, nonché un illecito sanzionabile da parte della Commissione europea e dalla Corte europea dei diritti dell'uomo". Secondo i dati dell'Asgi sono più di 1.200 i migranti che negli ultimi mesi sono stati riconsegnati dalle motovedette italiane alle imbarcazioni libiche. Non è chiaro il costo umano delle pratiche di riammissione dei migranti che avevano titolo ad accedere nel territorio italiano per ottenere il riconoscimento di uno status di protezione internazionale.

    "La nostra amministrazione - dice Gianni Sparma (Pdl) vicesindaco di Lampedusa - non è favorevole ai respingimenti. In realtà il nostro problema più grande è quello dei trasporti perchè i mezzi navali che collegano Lampedusa e Linosa a Porto Empedocle sono stati interrotti lo scorso 15 settembre e questo è stato un freno per il turismo che fino a ottobre solitamente continua. Quest'anno la domanda turistica fino a luglio è scesa del 50%, i lampedusani dall'emergenza immigrazione, non hanno avuto niente. Ci stiamo portando da soli questo fardello. Mi chiedo dove è il sostegno dello Stato e del Governo? Siamo stati lasciati soli".
    Ultima modifica di hidetoshi777; 09-10-09 alle 12:22

  7. #7
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    12 May 2009
    Messaggi
    7,952
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: contro thread sull'immigrazione

    Rapporto Onu: migranti positivi per l'economia
    L'analisi smentisce i luoghi comuni e non tolgono lavoro ai lavoratori locali

    "I migranti portano spinta allo sviluppo e non tolgono lavoro ai lavoratori locali". E' il rapporto "Vincere le barriere" dell'Onu a sostenerlo. Secondo il rapporto i migranti raramente hanno effetti negativi, anzi favoriscono l'economia, senza apportare costi rilevanti alle finanze dei Paesi ospitanti. L'analisi stila anche la classifica di 182 Paesi per aspettativa di vita e Pil pro capite: l'Italia è stabile al 18° posto, mentre è dodicesimas per tasso di crescita dell'immigrazione.
    Lunedì, 5 Ottobre 2009

    -------------------------
    SORPRESA : L'IMMIGRAZIONE FA BENE ALLO SVILUPPO UMANO .

    L'United Nations development programme (Undp) ha presentato il suo "Human Development Report 2009 - Overcoming barriers:* *Human mobility and development" (Superare le barriere: mobilità umana e sviluppo) e il risultato che ne emerge è "sorprendente": «Permettere la migrazione, all'interno o al di là delle frontiere, può potenzialmente aumentare la libertà delle popolazioni e migliorare la vita di milioni di persone nel mondo. Noi viviamo in un mondo molto mobile, nel quale la migrazione è non solo inevitabile ma costituisce anche una dimensione importante dello sviluppo umano. Circa un miliardo di persone sono migranti, cioè una su sette».

    Lo studio, che fa parte di una serie di rapporti sullo sviluppo umano nel mondo che puntano ad inquadrare il dibattito sulle sfide più urgenti per l'umanità, come il cambiamento climatico e i diritti umani, è stato presentato a Bangkok da Jeni Klugman, che ha diretto il team di ricercatori indipendenti che ha redatto l'edizione 2009. Il rapporto sottolinea che «La migrazione può migliorare lo sviluppo umano per le persone migranti, per le comunità di accoglienza e per quelle di partenza».

    Ne è convinta l'amministratrice dell'Undp Helen Clark: «La migrazione é una forza sulla quale bisogna contare, che può contribuire in maniera significativa allo sviluppo umano. Ma per concretizzare i suoi vantaggi, deve essere messo in campo un quadro politico favorevole, come suggerisce questo rapporto».

    Visto da una prospettiva mondiale il fenomeno migratorio appare molto diverso dall'impaurita Italia dei respingimenti: è inarrestabile per numeri e motivazioni e le politiche solo repressive si rivelano un colabrodo con il quale si tenta di svuotare il mare. Ma il rapporto rivela un'altra cosa che ci viene tenuta nascosta: «In effetti, la migrazione può aumentare le entrate e migliorare la salute delle persone, così come le prospettive dell'educazione dei loro bambini. Ancora più importante, vivere là dove si desidera è un elemento importante della libertà umana». Per questo l'Undp chiede di ridurre le barriere che ostacolano la mobilità e di migliorare le politiche per i migranti che potrebbero generare enormi benefici in termini di sviluppo umano.

    Il rapporto non si nasconde però le difficoltà ed i drammi di un modo dove la globalizzazione ha liberato le merci e che guarda preoccupato al movimento degli esseri umani che seguono le loro scie di benessere: «Però, la migrazione non porta solo vantaggi. i suoi guadagni potenziali dipendono molto dalle condizioni nelle quali ha luogo. Le spese finanziarie possono essere relativamente elevate e la mobilità produce inevitabilmente delle incertezze e una separazione delle famiglie. Le popolazioni povere sono spesso limitate da una mancanza di risorse, di informazione così come da barriere nelle comunità e nei Paesi di accoglienza. Per numerose di queste persone, la migrazione riflette anche le ripercussioni di un conflitto, di una catastrofe naturale o di gravi difficoltà economiche. Alcune donne finiscono nelle reti del traffico di esseri umani, perdono importanti libertà e sono esposte a pericoli fisici».

    Le conclusioni del rapporto fanno giustizia di molti luoghi comuni diventati opinione corrente in Paesi come il nostro: la maggioranza dei migranti non passano le frontiere ma si spostano all'interno dei loro Paesi: ben 740 milioni di persone sono migranti interni, tre volte I più dei migranti internazionali. Di quest'ultimi meno del 30% si sposta da un Paese in via di sviluppo ad uno sviluppato «per esempio, solo il 3% degli africani vive al di fuori dei loro Paesi di nascita».
    Ma la cosa che turberà di più i propagandisti nostrani dell'esclusione e della costruzione della fortezza Italia-Europa contro l'invasione è probabilmente un'altra: «I migranti sviluppano l'attività economica e danno più di quanto ricevano. Delle inchieste dettagliate dimostrano che l'immigrazione aumenta generalmente il lavoro nelle comunità di accoglienza, non disturba il mercato del lavoro locale e migliora il tasso di investimento nelle imprese e in nuove iniziative. In genere, l'impatto dei migranti sulle finanze pubbliche, nazionali e locali, resta relativamente basso, mentre i vantaggi che apportano in altri settori, quali la diversità sociale e la capacità di innovazione, sono largamente dimostrati».

    In cambio delle loro braccia e dei loro cervelli i migranti ottengono vantaggi: secondo uno studio citato nel rapporto, in media, i migranti provenienti dai Paesi poveri nei Paesi sviluppati vedono le loro entrate moltiplicate per 15, il loro tasso di scolarizzazione raddoppia, e la mortalità infantile cala di 16 volte. Ecco perché nessuno fermerà i disperati che fuggono da dittature, guerre, miseria e clima crudele.

    Il rischio è che la migrazione diventi per i Paesi di origine dei migranti "una soluzione", che le rimesse dei migranti diventino, come sta già accadendo in diversi Stati, un elemento economico essenziale alla sopravvivenza. Però il rapporto svela che «La mobilità porta spesso delle idee, delle conoscenze e delle nuove risorse, ai migranti ed ai Paesi di origine, che completano, o migliorano, lo sviluppo umano ed economico. In numerosi Paesi il denaro inviato dai migranti supera l'aiuto ufficiale. I guadagni dei migranti sono spesso condivisi con la famiglia e la comunità di origine. In numerosi casi, questo si materializza attraverso il trasferimento di fondi, ma le famiglie dei migranti ne traggono anche altri vantaggi. Questi "trasferimenti sociali" includono la riduzione della fertilità, l'aumento del tasso di scolarizzazione e l'autonomia delle donne».

    Secondo L'Undp la fuga di manodopera altamente qualificata (medici, infermieri, insegnanti...) che sta indebolendo le già deboli strutture pubbliche di molti Paesi poveri «E' più un sintomo che la causa del fallimento dei sistemi pubblici. Una volta integrata in più ampie strategie nazionali di sviluppo, la migrazione costituisce un complemento agli generali locali e nazionali per ridurre la povertà e migliorare lo sviluppo sociale ed economico».


    Il rapporto invita a passare dall'astratto al concreto, a togliere le barriere attrab verso una serie di riforme v basate su sei "pilastri": «Aprire le strade di entrata esistenti a vantaggio dei lavoratori, soprattutto i meno qualificati; garantire il rispetto dei diritti umani fondamentali dei migranti, soprattutto l'accesso ai servizi educative e sanitari così come al diritto di voto; ridurre il costo delle procedure relative alla migrazione; trovare delle soluzioni concertate delle quali beneficino sia I Paesi di accoglienza che I migranti; eradicare gli ostacoli alla mobilità interna; integrare la migrazione nelle strategie di sviluppo dei Paesi di origine». ( Fonte: greenreport.it)
    http://hdr.undp.org/en/media/HDR_2009_EN_Complete.pdf
    Ultima modifica di hidetoshi777; 09-10-09 alle 12:34

  8. #8
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    12 May 2009
    Messaggi
    7,952
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: contro thread sull'immigrazione

    Immigrazione, il giudice solleva la questione di legittimità costituzionale

    Il Tribunale di Torino ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 10 bis della legge sull’immigrazione, che punisce la permanenza e il soggiorno illegale nel territorio dello Stato.


    Il giudice Polotti di Zumaglia ha accolto alcune tesi proposte dalla Procura di Torino nell’ambito di un processo che riguardava un giovane giardiniere egiziano che, dopo avere sposato una cittadina marocchina (regolare) e avere avuto una figlia, oggi di nove mesi, si era presentato in questura per regolarizzare la sua posizione ma era stato denunciato.

    Nel sollevare la questione, il giudice ha aggiunto qualche concetto. La Consulta, dunque, viene interpellata per vagliare l’aderenza della legge agli articoli 2, 3, 24, 25 e 97 della Costituzione, nonchè per verificarne la «ragionevolezza».

    La norma, secondo il giudice, potrebbe essere in contrasto con il principio di eguaglianza davanti alla legge («situazioni simili sono trattate in maniera diversa»); duplica le procedure per le espulsioni, cosa che non rispetta il principio secondo cui i pubblici uffici vanno organizzati assicurando il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione; incide sulla ragionevole durata del processo; introduce un reato di semplice «condotta» che ricorda - è scritto nell’ordinanza - un passo della dottrina penale tedesca dell’Ottocento poi superato e «decisamente criticato»; presenta infine aspetti rilevanti nello specifico processo al giardiniere egiziano «anche per i risvolti umani e sociali che influirebbero sullo straniero, sulla sua famiglia e sull’educazione del figlio».

    -----------------------------------------------------------------

    Il caso per cui è stata aperta la questione di costituzionalità della norma che sancisce il reato di immigrazione clandestina ---> "Laureato e ho un lavoro ma mia figlia è senza patria"- LASTAMPA.it
    Ultima modifica di hidetoshi777; 10-10-09 alle 09:09

  9. #9
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    12 May 2009
    Messaggi
    7,952
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: contro thread sull'immigrazione

    "Su questo tema si perde punti? Meglio che diventare razzisti"
    Immigrazione, Franceschini sfida i sondaggi



    «I sondaggisti me l´hanno detto: guarda che sul tema dell´immigrazione perdi punti. Ci sono tanti argomenti, questo lascialo stare. Pazienza. Guai ad inseguire la destra sul suo terreno, dobbiamo dire dei sì e dei no: non permetteremo che l´Italia diventi un paese razzista».
    Pallido, una camicia bianca che "spara" ancora di più la differenza con tutti i giovani "colorati" che gli mettono intorno per la foto di rito con i vicoli a fare da fondale, Dario Franceschini ci mette il cuore. E´ il terzo "discorso agli italiani", questo al Museo del Mare: dopo aver parlato "ai volontari" e "agli educatori", oggi il segretario Pd parla "ai nuovi italiani" e sceglie di farlo da Genova «perché di qui partivano i nostri emigranti e si sentivano gettare addosso quegli stereotipi che vengono ripetuti oggi: ci tolgono il lavoro, sono clandestini, delinquenti».
    Hanno lavorato bene Massimiliano Morettini (sua la regia della giornata genovese) e Michela Tassistro (che fatica a tenere nei tempi i dieci testimoni, che raccontano il loro arrivo a Genova Terra Promessa dal Marocco, dall´Ecuador o dal Senegal): accompagnato dal "suo" candidato alla segreteria regionale Sergio Cofferati (curiosamente il tema scelto da Franceschini è lo stesso sviluppato, proprio su queste colonne, nei giorni scorsi dall´antagonista, Lorenzo Basso) e dal suo ministro-ombra Roberta Pinotti, Franceschini decide di mettere subito i piedi nel piatto. «Guardiamo con preoccupazione a quanto sta avvenendo nel centrodestra: da un lato l´apertura intelligente maturata da Fini, dall´altro la grettezza di un ministro come Calderoli che dice: "non vorrei tra cinque anni trovarmi un Presidente abbronzato". Si rassegnino, l´Italia è già cambiata, non aspetta il legislatore». E racconta l´aneddoto del piccolo Giovanni - figlio di un suo amico - che tornato dalla materna non fa altro che parlare del suo nuovo amico Stephen. Quando il papà va a prenderlo a scuola e gli chiede qual è Stephen, Giovanni dice "quello con la maglietta azzurra". Stephen viene dalla Costa d´Avorio, è più nero del carbone, ma Giovanni dice "quello con la maglietta azzurra".
    «Dago ci chiamavano, al di là dell´Oceano - commenta Franceschini - Vuol dire "pugnalatori", vista la facilità con cui qualche nostro connazionale usava il coltello. E sui bar c´era scritto "vietato l´ingresso ai cani e agli italiani". E´ sicurezza combattere la mafia, è razzismo identificare gli italiani con i mafiosi. Pensano davvero che l´Italia potrà vivere questo secolo asserragliata nel suo fortino, senza aprirsi al mondo?».
    Invece «bisogna garantire diritti e doveri a chi arriva, dare il diritto di voto alle elezioni amministrative ai residenti stranieri. Alle nostre primarie, gli immigrati votano già». Hanno votato per Prodi e Veltroni e, dal passaparola al Museo del Mare, molti voteranno per Franceschini il 25 ottobre. Basteranno, per ribaltare l´esito del voto nelle sezioni? Lui spinge sull´acceleratore: «Se abbiamo dato la sensazione che ci siano meno differenze tra noi e la destra siamo colpevoli e abbiamo sbagliato». Non insegue Bersani sulla parola "Sinistra", ma si capisce che la voglia c´è.
    (07 ottobre 2009)


    Immigrazione, Franceschini sfida i sondaggi - Local | L'espresso

  10. #10
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    12 May 2009
    Messaggi
    7,952
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: contro thread sull'immigrazione

    sulla criminalità dei ROM

    Passiamo alla popolazione rom del nostro paese: è stata presentata a Roma una ricerca della Cgil dalla quale risulta che circa la metà degli italiani è convinta che i rom rapiscano i bambini. Ma questo è solo il dato più eclatante dell'ignoranza della realtà rom nel nostro paese e ricordiamo prima di passare agli altri dati di questa ricerca un'altra ricerca, dell'anno scorso dell'Università di Verona che analizzando tutti i casi giudiziari in cui rom erano stati accusati di questo reato, aveva rilevato come non uno di questi casi si era rivelato reale. Ma veniamo agli altri dati della ricerca della Cgil: un cittadino su quattro sa che i rom censiti sono 7 mila. Più della metà è convinto che i reati commessi siano più degli effettivi. Solo il 41% conosce i dati sulla scolarizzazione(circa 2000 nella sola capitale). Ritornando al dato sui rapimenti dei bambini e dettagliandolo di più: il 25% degli intervistati(il campione era di mille persone)pensa che i rom hanno rapito non più di dieci bambini, il 13,4 meno di 50, e il 54% nessuno. Il 53,1% del campione vive in quartieri dove è presente un campo rom, il 28,8 dove non è presente, mentre il 15,6 non sa se esiste. Ma la risposta più significativa è sicuramente quella che riguarda la conoscenza dei rom e che spiega anche il permanere di un pregiudizio così atavico come quello dei rapimenti dei bambini. Solo il 28,8% dichiara di conoscere almeno un rom, il 71,2% non ne conosce nemmeno uno.

    Radiomigrante - osservatorio sul fenomeno dell'immigrazione | RadioRadicale.it

    IMMIGRAZIONE: BONANNI, CHI DICE CHE CREA INSICUREZZA E' BUGIARDO E STOLTO

    Roma, 10 ott. - (Adnkronos) - "L'immigrazione non provoca insicurezza. Chi sostiene che la provochi e' bugiardo e stolto, afferma un assioma sbagliato che noi rifiutiamo. Per questo oggi abbiamo riunito immigrati e forze dell'ordine. Entrambi sono vittime del tentativo di ridurre l'accoglienza a ordine pubblico, un'idea errata che si sta alimentando ad arte, con la conseguenza che la coscienza del Paese si sta erodendo". Cosi' il segretario generale Cisl, Raffaele Bonanni, durante la manifestazione promossa da Cisl, Siulp e Anolf questa mattina a Roma, in piazza Navona. Trentamila i partecipanti, secondo gli organizzatori.

    Una piazza, ha spiegato Bonanni, che "vuole esprimere solidarieta' e fraternita' e realizza l'unita' nazionale fra italiani e immigrati, che sono uguali per la Costituzione, le coscienze, la cultura dell'accoglienza e l'esperienza storica degli italiani". "Abbiamo voluto questa iniziativa senza partiti, senza la politica, senza intenzioni recondite - ha precisato - ci sono solo lavoratori, orgogliosi di appartenere al sindacato. Questo per essere liberi di dire cio' che vogliamo, per aprire un varco tra realta' di buona volonta' e per non prestare il fianco a chi colora politicamente le manifestazioni per rifiutarne la portata".

    "Non si possono offendere persone che fanno il loro dovere, pagano tasse e contributi, partecipano al reddito nazionale, svolgono lavori umili e pesanti, sono sfruttati e malpagati - ha detto il leader Cisl - Noi non siamo affatto d'accordo con il governo sul reato di presenza irregolare: si mettono a rischio diritti civili e sociali, il sacro diritto di asilo, il valore della Costituzione e la cultura italiana, che e' fondata sulla persona. La persona e' da rispettare in quanto tale: immigrato e italiano sono fratelli, con le stesse preoccupazioni e difficolta'. L'atteggiamento del governo da' man forte ai mercanti di braccia e al lavoro nero, perche' le leggi rifiutano l'integrazione".

    http://www.libero-news.it/adnkronos/view/200765
    Ultima modifica di hidetoshi777; 10-10-09 alle 13:09

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. In mutande contro la tassa sull’immigrazione
    Di Cuordy nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 26
    Ultimo Messaggio: 08-02-12, 20:23
  2. Thread definitivo sull'immigrazione
    Di Razionalista nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 232
    Ultimo Messaggio: 12-04-11, 17:43
  3. Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 17-12-09, 01:30
  4. Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 05-06-09, 21:42
  5. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 28-04-02, 12:48

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226