Complimenti alle brillanti strategie polliste, che hanno fatto perdere il 3% a Prodi ma che hanno cacciato Berlusconi all'ultimo posto, dietro Rutelli.
Che figura da cioccolatai!!
E ora sotto con Eurostat !!![]()
Ecco tutta la strategia spiegata da Crespi sul Messaggero di ieri:
La tela azzurra per rallentare il Prof.
ROMA - E' da qualche mese che Berlusconi ha messo Prodi nel suo mirino ed è da circa un anno che va avanti un costante monitoraggio sul livello di gradimento del Professore che negli studi commissionati viene scomposto e ricomposto a seconda degli argomenti e delle possibili alleanze. Solo un paio di mesi fa i sondaggi commissionati da Berlusconi continuavano a dare il Professore ad un livello di gradimento nell?elettorato sotto solo al Papa e sopra il capo dello Stato. «Tutto merito dell'alto incarico istituzionale» spiega Luigi Crespi, il patron di Datamedia e di Hdc, il "mago" degli umori degli elettori che il premier annovera tra i suoi consulenti. E' bastato però accendere il frullatore di Telekom-Serbia e che partisse il tormentone "mi candido non mi candido" per riportare il Professore al pari dell'attuale inquilino di palazzo Chigi. «Ora è tornato ad essere un soggetto competitivo ed è pari a Berlusconi. Prodi - continua Crespi - ha due elementi a suo favore: il fatto che ha battuto Berlusconi, ed essere percepito come colui che è stato cacciato dal Parlamento e non dagli elettori. A favore di Berlusconi c?è il fatto che ha perso, ma ha poi rivinto e il fatto che sta governando. Questo è alternativamente un vantaggio e uno svantaggio, ma alla fine sarà un vantaggio. Ora l'appeal di Berlusconi, in termini di fiducia è aumentato proprio grazie alla vicenda delle pensioni percepita con grande favore dall'elettorato proprio perchè è il segno di un governo che decide».
La sterzata decisa prima dell?estate quando si è data il via alla commissione Telekom-Serbia, ha cominciato a dare i suoi frutti solo da qualche settimana. Si aspettano ora che maturino i frutti dello scandalo Eurostat sul quale il premier viene costantemente informato.L'idea di far fare a Prodi la fine di Santer grazie magari ad un voto dell'europarlamento, è il sogno che a Bruxelles covano gli eurodeputati azzurri incaricati di mantenere alta la tensione. Sarà forse anche per questo che da qualche tempo Berlusconi cura con particolare attenzione i rapporti con il presidente del parlamento di Bruxelles Pat Cox fortemente voluto alla Conferenza intergovernativa e al quale ha riservato, al pari di Prodi, lo scanno per la conferenza stampa conclusiva.
Sono due gli incubi del Berlusconi-politico: l?uscita della Lega nel ?94 e la sconfitta del ?96 ad opera di Prodi. Metabolizzata la prima grazie ad un patto elettorale di ferro a Berlusconi non resta che provare ad esorcizzare il secondo cominciando a sabotare la possibile candidatura del Professore alle Europee. Poi, si vedrà anche perchè, spiegano dentro Forza Italia, «è molto difficile che il Dottore farà un altro giro»
di MARCO CONTI
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