che dite, rinominiamo questo dibattito con fino a Pasqua?


che dite, rinominiamo questo dibattito con fino a Pasqua?


Mi sembra piu' realistico chiedersi se la CDL si pappera' il castagnaccio.In origine postato da calvin
che dite, rinominiamo questo dibattito con fino a Pasqua?


E così, in perfetta sincronia con l'offesiva portata avanti dai 'fedeli alleati' democristiani vecchi come nuovi [leggi Gianfighetta...], ecco che la Corte Costituzionale improvvisamente si sveglia dal letargo e rimette il povero Silvio nelle sgrinfie del tribunale di Milano...
Certo che a questo punto è necessario giocare qualche asso tenuto fin ora nella manica... sempre che ve ne sia almeno uno...
martedì 13 gennaio 2004, 157
Consulta: immunità per Berlusconi è incostituzionale
Roma [Reuters] - La Consulta ha deciso oggi che è incostituzionale la norma di legge che prevede l'immunità dai processi penali per il presidente del Consiglio e altre quattro cariche dello Stato, scongelando il processo per corruzione giudiziaria nei confronti di Silvio Berlusconi a Milano. 'La Corte... ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge 20 giugno 2003 n.140 [in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato] sotto i profili della violazione degli artt. 3 e 24 della Costituzione', si legge in un comunicato della Consulta. L'articolo 3 della Carta sancisce il principio di eguaglianza davanti alla legge, il 24 che tutti possono agire in giudizio per la difesa dei propri diritti. La norma bocciata, conosciuta come lodo Maccanico o lodo Schifani, stabilisce che sono sospesi i processi penali oltre che al presidente del Consiglio, al presidente della Repubblica, ai presidenti di Camera e Senato e al presidente della corte costituzionale anche per i reati commessi prima del loro mandato e finché rimarranno in carica. In tale arco di tempo nessun nuovo processo poteva essere istruito. La Consulta ha dichiarato nel contempo ammissibile il referendum abrogativo del lodo, proposto dall'ex-Pm del pool Mani Pulite e attuale leader del movimento Italia dei Valori Antonio di Pietro, che ora grida vittoria. 'Obiettivo raggiunto. L'Italia dei Valori e io personalmente abbiamo sempre ritenuto questa legge incostituzionale e immorale. Per questa ragione abbiamo mobilitato un milione di persone per abrogarla', ha detto Di Pietro a Reuters. 'A questo punto occorre valutare se [il referendum] sia ancora necessario', ha poi detto Di Pietro a Sky Tg, dato che la consulta ha bocciato la legge su cui si dovrebbe fare.
Riflettori sul tribunale di Milano
La pronuncia della Corte costituzionale riapre le porte del palazzo di giustizia milanese al processo Sme a Berlusconi, sospeso a fine giugno per effetto di una legge votata alla vigilia del semestre di presidenza italiano della Ue proprio per evitare di attirare i riflettori di tutta Europa su una sentenza penale verso Berlusconi. Il premier è imputato nel caso Sme per corruzione giudiziaria e, secondo quanto stabilito dal tribunale di Milano, il procedimento riprenderà davanti ad un altro collegio dopo che un giudice del precedente, Guido Brambilla, è stato trasferito. Al momento tuttavia non è ancora chiaro quando il processo potebbe riprendere. Secondo la procura milanese i nuovi magistrati potrebbero rimettersi al lavoro nel punto in cui il processo è stato interrotto, cioé alle sue battute finali, ma la difesa di Berlusconi non esclude di chiedere al tribunale di ripartire da zero. In questo modo sarebbe molto difficile che si arrivi a sentenza per lo scattare dei termini di prescrizione del reato contestato al premier. L'istanza di incostituzionalità è stata proposta alla Consulta dalla prima sezione del tribunale di Milano, la stessa che lo scorso 22 novembre ha condannato per corruzione semplice, e prosciolto per la vicenda Sme il parlamentare di Forza Italia Cesare Previti. Il processo a Berlusconi - accusato come lo era Previti di avere corrotto dei magistrati per bloccare la cessione del colosso agroalimentare Sme al gruppo Cir del rivale Carlo De Benedetti nel 1985 - è stato separato, alla vigilia del lodo, dal filone principale, proprio per permettere a quest'ultimo di arrivare alla conclusione. Commentando a caldo la decisione della Consulta, il deputato di Fi Carlo Taormina ha detto che ora c'è bisogno di tornare all'immunità parlamentare dai processi, che era stata revocata con una modifica costituzionale circa dieci anni fa.
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Nobis ardua
Comandante CC Carlo Fecia di Cossato


al momento giusto, e cioè quando a Parma ci si incomincia a chiedere e a fare, i nomi dei politici coinvolti nella vicenda parmalat. Questo è tempismo!
L'obbiettivo più importante comunque è stato raggiunto, rinviare il processo e far cadere il collegio giudicante,
ADNK Il processo Sme riprendera' probabilmente tra due mesi. Questa la previsione del presidente della prima sezione penale Francesco Castellano, il giudice che con ogni probabilita' presiedera' il Collegio che dovra' giudicare il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Non ci sarà più la Bocassini ad accusare Berlusconi nel processo e non c'è più di mezzo una legge scomoda che la sinistra usava per la propraganda contro il centrodestra.


originally posted by Manuelito lo scimunito:
... non ci sarà più la Bocassini ad accusare Berlusconi nel processo
Da Adnkronos...
martedì 13 gennaio 2004, 21:28
Sme: processo a premier tra due mesi
Su ripetizione testimonianze deciderà il nuovo collegio
[Adnkronos] - Sulla richiesta di ripetere testimonianze e altri atti istruttori dovra' decidere il nuovo collegio giudicante che terra' conto anche delle argomentazioni dell'accusa che sara' rappresentata ancora da Ilda Boccassini e Gherardo Colombo. I due magistrati non hanno voluto commentare la decisione della Corte Costituzionale limitandosi ad un ‘veramente?…’ nel caso della Boccassini e ad un sorriso con il suo proverbiale 'mah!…' nel caso di Colombo.
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Nobis ardua
Comandante CC carlo Fecia di Cossato


All'indomani della sentenza già c'è che pensa a mettere in piedi l'ennesimo 'papocchio', sperando che funzioni dopo che la legge Cirami prima e il lodo Schifani poi non hanno funzionato. Questa volta si parla di un 'provvedimento costituzionale', vale a dire qualcosa che rischia di impegnare il Parlamento per chissà quanti mesi ancora...
Caro il mio Cavaliere, se proprio vuole un consiglio spassionato, lasci che la Bocassini e Colombo adempiano al loro ruolo di marionette sceme e impieghi invece il tempo a fare le riforme che ha promesso agli italiani. Per dirla in parole schiette prenda esempio dal personaggio qui sotto...
Da Il Tempo di oggi...
Da Forza Italia un coro: decisione politica.
Adesso si pensa a un nuovo provvedimento forse di natura costituzionale. La Cdl fa muro
Dopo il crollo dello scudo anti-processi che avrebbe tutelato le cinque più alte cariche per tutta la durata della legislatura
Quel pronunciamento ha un sapore fortemente politico. La convinzione è diffusa nella Cdl dopo che la Corte costituzionale ha silurato il lodo Maccanico-Schifani. La maggioranza tuttavia dichiara che intende rispettare la sentenza della Consulta. E pur non condividendola, comunque ne terrà conto dato che intende riproporne la sostanza della legge bocciata in un nuovo provvedimento, probabilmente di natura costituzionale. ’Il problema cui la norma voleva dare soluzione rimane intatto - dice Claudio Scajola - e occorre dotare l’ordinamento italiano di una legge in linea con quelle degli paesi’. È soprattutto in Forza Italia che si sottolinea l’occasione perduta di allinearsi con quello che si fa in Europa, e si denuncia la ratio politica della sentenza. ‘Questo era un tentativo di moderazione volto ad arrestare la deriva giustizialista - dice Fabrizio Cicchitto - ma la sentenza è influenzata da quella parte della sinistra che intende fare dell'uso politico della giustizia lo strumento essenziale della sua lotta contro il governo’. ‘Con questa bocciatura siamo tutti un pò meno europei’, aggiunge Sandro Bondi. Taormina invoca il ripristino dell’immunità parlamentare, mentre per Isabella Bertolini dalla Consulta oltre a una sentenza politica viene ‘un attacco alle istituzioni e un insulto forte al Quirinale che la aveva voluta e controfirmata’. Per giunta i principi base, si osserva, nascevano dal centro sinistra con il lodo Maccanico. ’Non condividiamo questo verdetto ma lo rispetteremo - dichiara Schifani - anche se oggi è stata negata al nostro paese una norma di civiltà giuridica e istituzionale che sveleniva lo scontro tra potere giudiziario e politico’. Berlusconi, non sarebbe rimasto sorpreso. Lo stesso premier, a chi era con lui, avrebbe confidato di non essere in definitiva sorpreso dall’epilogo di un percorso, tutto politico, iniziatosi da tempo e ancora in divenire. Nel corso dei numerosi incontri avuti ieri, il premier ha ribadito la legittimità e la validità del lodo, sulla quale gli alleati hanno fatto quadrato, ed ha espresso la volontà di andare avanti in Parlamento. Intanto, il ministro per i rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi [Udc] osserva: la sentenza non boccia il merito del Lodo Schifani ma lo strumento, quindi se ne può riproporne la sostanza attraverso una legge costituzionale. ’Terremo conto dei rilievi - dice dal canto suo Scajola - ma affronteremo e risolveremo il problema serissimo di proteggere le più alte cariche dello Stato da atti di persecuzione giudiziaria’. Il guardasigilli Roberto Castelli osserva: ‘Temo che questa sentenza complicherà i rapporti tra politica e magistratura’. Dall’Udc, Follini è netto: ‘Ho votato il Lodo nella convinzione che sia una legge giusta e coerente con la Costituzione: tale era la mia opinione e tale resta oggi’. Mentre Fini tace Ignazio La Russa, coordinatore di Alleanza Nazionale, dice no a ‘strumentalizzazioni politiche improprie, grossolane e quindi inaccettabili’.
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Nobis ardua
Comandante CC Carlo Fecia di Cossato


AZZZ all''indomani dell'ultima testimonianza del cavalierei sui quotidiani era scritto che dopo l'approvazione della Ciampi-Berlusconi il nostro Presidente del Consiglio non avrebbe più incrociato la Ilda nelle aule giudiziarie naturalmente col presuposto che il processso rinviato non fosse stato ripreso entro l'otto gennaio a causa della bocciatura per incostutizionalità del lodo da parte della consulta che è si arrivata ma abbondantemente dopo questa data. Comunque dopo sei mesi e con un collegio giudicante cambiato un processo non può ripartire tanto facilmente da dove è stato interrotto per arrivare subito a sentenza.In origine postato da Fecia di Cossato
originally posted by Manuelito lo scimunito:
... non ci sarà più la Bocassini ad accusare Berlusconi nel processo
Da Adnkronos...
martedì 13 gennaio 2004, 21:28
Sme: processo a premier tra due mesi
Su ripetizione testimonianze deciderà il nuovo collegio
[Adnkronos] - Sulla richiesta di ripetere testimonianze e altri atti istruttori dovra' decidere il nuovo collegio giudicante che terra' conto anche delle argomentazioni dell'accusa che sara' rappresentata ancora da Ilda Boccassini e Gherardo Colombo. I due magistrati non hanno voluto commentare la decisione della Corte Costituzionale limitandosi ad un ‘veramente?…’ nel caso della Boccassini e ad un sorriso con il suo proverbiale 'mah!…' nel caso di Colombo.
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Nobis ardua
Comandante CC carlo Fecia di Cossato


uè brunik, ma te lo sogni anche di notte il berluska?![]()
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azz...un motivo in più per sostenerlo![]()