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«Il varo di una legge del genere non solo segnerebbe la fine di questa maggioranza, portando ad elezioni anticipate, ma determinerebbe anche un grave vulnus alla democrazia rappresentativa del Paese»: lo afferma, in una nota, il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, a proposito della proposta di voto agli immigrati.
«Sono assolutamente contrario -spiega Calderoli - alle reiterate proposte di An di concedere il voto agli immigrati che non abbiano, come già previsto dalla Costituzione, la cittadinanza italiana. Tra l'altro la Costituzione non differenzia il voto amministrativo da quello politico e quindi concedendo l'uno viene in automatico anche l'altro. Il voto non può essere il punto di partenza del processo di integrazione ma il punto di arrivo. Deve nascere da una maturità e consapevolezza altrimenti è uno scambio».
«Il voto è sacro - conclude Calderoli - è il patto assoluto di libertà tra cittadini e Stato e solo il popolo, il cui destino è profondamente toccato da questa ipotesi, può decidere di dare il voto agli immigrati. Se qualcuno pensa di portare la proposta in Parlamento sappia che utilizzeremo qualunque strumento per fermarla e la sua approvazione sarà possibile solo attraverso il soccorso rosso».