Risultati da 1 a 8 di 8

Discussione: Il Macello dei Catari

  1. #1
    Ragione ed Equilibrio
    Data Registrazione
    04 Jul 2002
    Località
    Cittadino del Mondo
    Messaggi
    155
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Il Macello dei Catari

    Si narra che in Francia meridionale si possa sentire ancora l'odore di bruciato di milioni di Catari macellati ed arsi vivi dal braccio secolare della Chiesa,in quel tempo.
    Perchè tanto odio nei confronti di una comunità religiosa,quella Catara,mite e pacifica?
    Cosa Vi era realmente a MonteSegur?
    Perchè i Templari non vollero partecipare alla Barbarie della Chiesa?Anzi,alcuni Templari difesero i Catari permettendone la fuga o la mimetizzazione.
    Perchè Dante si reca a Parigi?
    Perchè molti Fedeli D'amore si fecero Catari?

  2. #2
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Benvenuto nel forum, caro Reporter...

    Da tempo medito di aprire un thread specifico sull'appassionante epopea storica e spirituale dei Catari... E, fra non molto, passerò dalla decisione all'azione...

    Ciao.

  3. #3
    Ragione ed Equilibrio
    Data Registrazione
    04 Jul 2002
    Località
    Cittadino del Mondo
    Messaggi
    155
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Grazie del Benvenuto.
    Non posso che approvare la Tua idea di approfondire le vicende dei Catari.

  4. #4
    W Charles A. Lindbergh 21.5.1927
    Data Registrazione
    20 Apr 2002
    Località
    la Terra, quarta via, presso l'Unione Nazionale per la Giustizia Sociale - Fronte Cristiano. NO AL NAZISMO DISUMANO; NO AL FASCISMO LIBERTICIDA; NO AL CAPITALISMO SFRUTTATORE; NO AL COMUNISMO ATEO.
    Messaggi
    3,432
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Macello dei Catari

    Originally posted by reporter
    Si narra che in Francia meridionale si possa sentire ancora l'odore di bruciato di milioni di Catari macellati ed arsi vivi dal braccio secolare della Chiesa,in quel tempo.
    Perchè tanto odio nei confronti di una comunità religiosa,quella Catara,mite e pacifica?
    Cosa Vi era realmente a MonteSegur?
    Perchè i Templari non vollero partecipare alla Barbarie della Chiesa?Anzi,alcuni Templari difesero i Catari permettendone la fuga o la mimetizzazione.
    Perchè Dante si reca a Parigi?
    Perchè molti Fedeli D'amore si fecero Catari?

    Beh, non ne so molto sui Catari ma mi ricordo d'aver letto tempo fa che credevano l'essere umano la reincarnazione del "Maligno", o giù di li, e quindi non credevano nella funzione dell'umanità, alcuni si lasciavano morire credendo di fare cosa buona, altri non si riproducevano, consideravano mettere al mondo dei figli una ignominia.
    Milioni???? Che esagerazione! Poi mi devi spiegare come hanno fatto a macellarli e poi arderli vivi. Bah!
    Prosit

  5. #5
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    24 Aug 2009
    Messaggi
    5,378
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Chi erano veramente i catari?

    Diffusisi con sorprendente rapidità nel Mezzogiorno della Francia, nella regione d’Albi (dove furono abbastanza potenti e presero il nome di Albigesi) e nell’Italia settentrionale (dove ebbero anche il nome di Patarini), i Catari (dal greco=puri, perfetti) costituirono tra i secoli XII la più pericolosa eresia non solo per la Chiesa ma anche per la società civile.
    Il catarismo era uno strano miscuglio, su un fondo decisamente manicheo, di tramontate eresie, come il docetismo e lo gnosticismo, e di religioni orientali. Secondo i catari più rigorosi, i due princìpi del bene e del male interna lotta nel mondo sono ugualmente eterni, onnipotenti; secondi i più mitigati, il principio del male è una creatura di Dio, un angelo decaduto, che vien chiamato Satana, Lucifero o Lucibello, e avrebbe creato il mondo visibile della materia in opposizione al mondo visibile della materia in opposizione al mondo invisibile degli spiriti buoni creato dal principio del bene. La creazione dell’uomo è opera del principio del male che riuscì a sedurre e a imprigionare nei corpi alcuni spiriti puri. Per salvare questi spiriti puri racchiusi nei corpi umani, Dio mandò la sua Parola, per mezzo di un messaggero, Gesù, che era un suo angelo fedele e che Dio, per questa accettazione redentrice, chiamò suo Figlio. Gesù discese sulla terra e per non avere alcun contatto con la materia prese un corpo apparente e visse e morì apparentemente come uomo. Gesù insegnò che la via della salvezza consiste nel rinunziare a tutto quello che ha sapore di carnale, se si vuole lierae lo spirito puro che è racchiuso o imprigionato dentro di noi. Perciò è peccato non solo il matrimonio ma anche l’uso dei cibi carnali, mentre l’ideale della santità sarebbe il suicidio come mezzo per sottrarsi volontariamente all’influenza del principio del male. Alla fine del mondo tutti gli spiriti saranno liberati e godranno la gioia eterna, e non ci sarà inferno per nessuno perchè ognuno avrà raggiunto la salvezza attraverso le reincarnazioni purificatrici. I seguaci del catarismo si distinguevano in puri o perfetti e in credenti. I puri o perfetti vivevano nel distacco assoluto dai beni terreni, in rigorosa ascesi, e evitavano qualsiasi contatto carnale (“il matrimonio è un lupanare” e fare figli significa procreare diavoli. “Pregate Dio che vi liberi dal demonio che avete nel seno” diceva un puritano della setta a una donna incinta); i puri arrivavano a questo stato con un specie di sacramento, il consolamentum che consisteva nell’imposizione delle mani e del libro dei Vangeli. Un rituale cataro di Lione ci ha conservato i particolari di questo rito per i puri; la cerimonia iniziava col servitium, cioè con la confessione generale fatta da tutti i presenti; poi il candidato si metteva davanti a una tavola ove stava poggiato il Vangelo e rispondeva alle domande che gli rivolgeva il decano dei perfetti o puri; poi si passava al melioramentum, che consisteva nella confessione del confidato, dopo di che il decano gli consegnava il Vangelo. Decano e codnidato recitavano una sequela di Pater. Poi veniva il consolamentum, che era un impegno da parte del condidato a rinunziare agli alimenti carnali, alla menzogna, al giuramento, alla lussuria. All’iniziato veniva imposta la veste nera della setta, che egli poteva sostituire con un cordone nero, in tempi di persecuzione. I credenti invece dovevano venerare gli eletti e nutrirli; non avevano obblighi dalle astinenze carnali, anzi venivano esortati al concubinato, al posto del matrimonio, perchè non avendo come fine la procreazione dei figli non prolungava l’opera di Satana; ai credenti, soltanto sul letto di morte, veniva dato il cosolamentum, che era come la loro rigenerazione. Il culto dei catari comprendeva: il pasto rituale, in cui un perfetto benediceva e spezzava il pane che veniva poi diviso tra i presenti; il melioramentum che si faceva ogni mese e consisteva in una confessione generale seguito da tre giorni di digiuno. Ogni cerimonia finiva col bacio di pace che i presenti si scambiavano sulle due guance. Il catarismo scomparve in seguito alla feroce repressione che andò sotto il nome di crociata contro gli Albigesi, guidata da Simone di Monfort e conclusasi con la battaglia di Muret del 12 settembre 1213. L’inquisizione, creata nel 1184, fece il resto. Ma non bisogna dimenticare che ugualmente fanatici e violenti erano diventati i catari. Tra gli apostoli evangelizzatori dei paesi contaminati dal catarismo ricordiamo San Bernardo, il vescovo spagnolo Diego de Azvedo e l’ordine dei frati predicatori fondato da San Domenico di Guzman.

  6. #6
    W Charles A. Lindbergh 21.5.1927
    Data Registrazione
    20 Apr 2002
    Località
    la Terra, quarta via, presso l'Unione Nazionale per la Giustizia Sociale - Fronte Cristiano. NO AL NAZISMO DISUMANO; NO AL FASCISMO LIBERTICIDA; NO AL CAPITALISMO SFRUTTATORE; NO AL COMUNISMO ATEO.
    Messaggi
    3,432
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Chi erano veramente i catari?

    Originally posted by Lepanto
    Diffusisi con sorprendente rapidità nel Mezzogiorno della Francia, nella regione d’Albi (dove furono abbastanza potenti e presero il nome di Albigesi) e nell’Italia settentrionale (dove ebbero anche il nome di Patarini), i Catari (dal greco=puri, perfetti) costituirono tra i secoli XII la più pericolosa eresia non solo per la Chiesa ma anche per la società civile.
    Il catarismo era uno strano miscuglio, su un fondo decisamente manicheo, di tramontate eresie, come il docetismo e lo gnosticismo, e di religioni orientali. Secondo i catari più rigorosi, i due princìpi del bene e del male interna lotta nel mondo sono ugualmente eterni, onnipotenti; secondi i più mitigati, il principio del male è una creatura di Dio, un angelo decaduto, che vien chiamato Satana, Lucifero o Lucibello, e avrebbe creato il mondo visibile della materia in opposizione al mondo visibile della materia in opposizione al mondo invisibile degli spiriti buoni creato dal principio del bene. La creazione dell’uomo è opera del principio del male che riuscì a sedurre e a imprigionare nei corpi alcuni spiriti puri. Per salvare questi spiriti puri racchiusi nei corpi umani, Dio mandò la sua Parola, per mezzo di un messaggero, Gesù, che era un suo angelo fedele e che Dio, per questa accettazione redentrice, chiamò suo Figlio. Gesù discese sulla terra e per non avere alcun contatto con la materia prese un corpo apparente e visse e morì apparentemente come uomo. Gesù insegnò che la via della salvezza consiste nel rinunziare a tutto quello che ha sapore di carnale, se si vuole lierae lo spirito puro che è racchiuso o imprigionato dentro di noi. Perciò è peccato non solo il matrimonio ma anche l’uso dei cibi carnali, mentre l’ideale della santità sarebbe il suicidio come mezzo per sottrarsi volontariamente all’influenza del principio del male. Alla fine del mondo tutti gli spiriti saranno liberati e godranno la gioia eterna, e non ci sarà inferno per nessuno perchè ognuno avrà raggiunto la salvezza attraverso le reincarnazioni purificatrici. I seguaci del catarismo si distinguevano in puri o perfetti e in credenti. I puri o perfetti vivevano nel distacco assoluto dai beni terreni, in rigorosa ascesi, e evitavano qualsiasi contatto carnale (“il matrimonio è un lupanare” e fare figli significa procreare diavoli. “Pregate Dio che vi liberi dal demonio che avete nel seno” diceva un puritano della setta a una donna incinta); i puri arrivavano a questo stato con un specie di sacramento, il consolamentum che consisteva nell’imposizione delle mani e del libro dei Vangeli. Un rituale cataro di Lione ci ha conservato i particolari di questo rito per i puri; la cerimonia iniziava col servitium, cioè con la confessione generale fatta da tutti i presenti; poi il candidato si metteva davanti a una tavola ove stava poggiato il Vangelo e rispondeva alle domande che gli rivolgeva il decano dei perfetti o puri; poi si passava al melioramentum, che consisteva nella confessione del confidato, dopo di che il decano gli consegnava il Vangelo. Decano e codnidato recitavano una sequela di Pater. Poi veniva il consolamentum, che era un impegno da parte del condidato a rinunziare agli alimenti carnali, alla menzogna, al giuramento, alla lussuria. All’iniziato veniva imposta la veste nera della setta, che egli poteva sostituire con un cordone nero, in tempi di persecuzione. I credenti invece dovevano venerare gli eletti e nutrirli; non avevano obblighi dalle astinenze carnali, anzi venivano esortati al concubinato, al posto del matrimonio, perchè non avendo come fine la procreazione dei figli non prolungava l’opera di Satana; ai credenti, soltanto sul letto di morte, veniva dato il cosolamentum, che era come la loro rigenerazione. Il culto dei catari comprendeva: il pasto rituale, in cui un perfetto benediceva e spezzava il pane che veniva poi diviso tra i presenti; il melioramentum che si faceva ogni mese e consisteva in una confessione generale seguito da tre giorni di digiuno. Ogni cerimonia finiva col bacio di pace che i presenti si scambiavano sulle due guance. Il catarismo scomparve in seguito alla feroce repressione che andò sotto il nome di crociata contro gli Albigesi, guidata da Simone di Monfort e conclusasi con la battaglia di Muret del 12 settembre 1213. L’inquisizione, creata nel 1184, fece il resto. Ma non bisogna dimenticare che ugualmente fanatici e violenti erano diventati i catari. Tra gli apostoli evangelizzatori dei paesi contaminati dal catarismo ricordiamo San Bernardo, il vescovo spagnolo Diego de Azvedo e l’ordine dei frati predicatori fondato da San Domenico di Guzman.


    Mamma mia che casinisti!
    Insomma erano dei misogini, misantropi e pure dei "sozzoni". Ma se si volevano suicidare, allora i "crociati" gli hanno fatto un favore?
    Boh!
    Prosit

  7. #7
    membro
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    1,057
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Macello dei Catari

    Originally posted by reporter
    Si narra che in Francia meridionale si possa sentire ancora l'odore di bruciato di milioni di Catari macellati ed arsi vivi dal braccio secolare della Chiesa,in quel tempo.
    Perchè tanto odio nei confronti di una comunità religiosa,quella Catara,mite e pacifica?
    Cosa Vi era realmente a MonteSegur?
    Perchè i Templari non vollero partecipare alla Barbarie della Chiesa?Anzi,alcuni Templari difesero i Catari permettendone la fuga o la mimetizzazione.
    Perchè Dante si reca a Parigi?
    Perchè molti Fedeli D'amore si fecero Catari?
    Millioni, dai... per favore... Al grande massimo pochissime decine di migliaia. E ancora. "Millioni" (20? 25 ? 35) era la popolazione dell'intera Europa al XIII secolo. Esempio : Il normano Gugliemo dopo che ne completo la conquista, chiese un censimento della popolazione dell'Inghilterra, che si svolse tra il 1066 e il 1086, riportando la ciffra di ... 1,3 millioni di anime inglese. Vabbé che l'Inghilterra era un deserto.

    Il Catarismo fu un'eresia veramente dovuta all'ignoranza nell'interpretare -o semplicemente nel leggere- i testi sacri (al contrario dei "quasi contemporranei" valdesi) ; è quello che appare dagli manuali "contro gli errori degli eretici" messi a disposizione dei frati predicatori, e dove vi sono le argomentazioni catare e le contro-argomentazione dell'ortodossia, secondo il metodo della dialettica scolastica. (avevo referenze bibliografiche sul tema, avute in corsi, ma non riesco piu a ritrovarla !!).
    "Mite e pacifica" diciamo che è una forzatura modernista che tende a rendere angelico chiunque sia stato nemico vinto di Roma.

    Semplificando, direi, la lotta al catarismo deggenero' per "politica : quando famiglie di baronetti e vescovi, della borghesia locale (loro in misura di capire i testi, e quanto fosse assurda l'eresia) strumentalizzarono il movimento cataro, nella speranza di uscirne guadagnando potere e terre in confronto allo status quo ante. Per esempio, osteggiarono la decatarizzazione pacifica, operata dai frati predicatori, con ogni modo, e sono non pochi e celebri i casi di frati domenicani senza scorta uccisi sui camini ma anche nelle città con la complicità delle autorità locali.

    Essendo impossibile il rissanamento in modo pacifico, il Papa chiamo' il "braccio secolare", cio gente interessata nell'acquisire il controllo di queste terre del Languedoc per conto proprio. Il Papa li lascio liberi di tutto perche era indispensabile che la riva del mediterraneo dall'Italia alla Catalogna fosse totalmente e assolutamente amica, in modo di poter facilitare la Reconquista spagnola, una delle priorità della Chiesa dopo la riforma gregoriana.

    I processi successivi alla crociata contro gente che persisteva nell'errare portanno ben raramente all'esecuzione, e questa avienne spesso solo dopo numerosi ricchiami, processi, confessioni e consecutivi ritorni all'eresia, perche i dominicani erano ben conscii che bisognava risparmiare il tessuto sociale al massimo.


    Per chiunque fosse interessato al catarismo e alle vicende storiche del languedoc, raccomando la lettura dei vari numeri dei "Cahiers de Fanjeaux", il periodico del centro studi di Fanjeaux, di altissima qualità.

    sommario dei vari numeri li :
    http://www.societes-savantes-toulous...jeaux/ndeb.htm

  8. #8
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Montségur: segreto cosmico
    di Fabio Gariani

    Raggiungere Montségur, nel sud della Francia, adagiata nelle tranquille distese della splendida regione della Linguadoca, è come balzare indietro nel tempo, salire a bordo di una "capsula temporale" e attraversare secoli di storia, battaglie, tormenti, enigmi. Qui, ancora oggi, oltre agli archeologi e agli studiosi del dramma dei Catari, arsi vivi il 16 marzo 1244 per volere di uno spietato editto emesso da Papa Innocenzo III, vagano, da sempre, insolite figure alla ricerca di "tesori" e misteriose reliquie appartenute all'ordine cataro e nascoste, non si sa bene dove, prima della tragedia.

    La storia dei Catari (secondo certi studiosi, una setta, anche se dissento da tale definizione, n.d.a.) è intimamente legata a quella della Gnosi, movimento religioso cristiano con profonde radici esoteriche, emerso contemporaneamente o persino prima del Cristianesimo ufficiale. In ogni caso, molti ricercatori della storia medioevale francese ritengono dubbie e opache le origini del Catarismo. Per alcuni, la fede catara deriverebbe dal Manicheismo, la religione di cui S. Agostino fu dapprima seguace e poi tenace nemico. Per altri, la risposta non può essere così assoluta e sicura, poiché eresiologici e inquisitori medievali avevano un po' l'abitudine di accusare di "manicheismo" tutti i dissidenti o chi si allontanava dai dogmi cristiani del periodo. Per comprendere meglio il concetto di dualità a cui i Catari credevano, basta citare il sillogismo espresso nel pensiero di Pierre Garsias, un cataro trascinato innanzi al tribunale dell'Inquisizione e arso vivo a Montségur: "Dio è molto buono. Eppure nel mondo nulla è buono. Significa che Dio non ha fatto nulla di ciò che esiste nel mondo." Un concetto così estremo fu come una dichiarazione di totale eresia nei confronti della Chiesa del 1200. Ma la paura del mondo cristiano nei confronti dei Catari, conosciuti anche come Albigesi (da Albi, la cittadina da cui si irradiarono in tutta l'Europa, Italia compresa), era anche dovuta alla loro organizzazione, agli appoggi e ai favori che ottenevano dai nobili francesi, oltre che alla ricchezza e alle reliquie che custodivano. Tutto questo era intollerabile per Papa Innocenzo III, che scatenò contro i Catari "eretici" una vera e propria crociata: la lotta agli Albigesi si trasformò in un massacro, appoggiato e "autorizzato" dalla Corona francese, che non era riuscita ad estendere il suo dominio militare e politico sulla Linguadoca. Dopo avere sterminato tutti gli abitanti del centro di Béziers, i francesi si accanirono contro la fortezza di Montségur, cinta d'assedio il 13 Maggio 1242.



    Montségur resistette fino al 16 Marzo 1244, prima che i duecento Catari barricati all'interno si arrendessero spontaneamente. La sera del 16 Marzo, gli inquisitori fecero allestire un enorme rogo pubblico alla base della montagna dove sorge la fortezza. Si vide allora scendere da Montségur una lunga fila di uomini e donne che si tenevano per mano cantando inni di lode a Dio. Alla loro testa marciavano Bertrand Marti e Corba de Perella, che teneva in braccio la propria figlioletta inferma, Esclarmonde, che aveva scelto di sua spontanea volontà il "consolamentum" cataro. In tutto duecento persone, che salirono sul rogo senza esitazione proteggendo, in questo mondo, i misteri e i segreti custoditi dai Catari.


    Il tesoro dei Catari
    Secondo la tradizione esoterica, sostenuta da documenti che attesterebbero un'operazione di salvataggio da parte dei Catari, alcuni oggetti o reliquie sarebbero stati portati in salvo nella notte tra il 15 e il 16 marzo da due albigesi coraggiosi che, in modo rocambolesco, si sarebbero calati con delle corde lungo le pareti a strapiombo di Montségur, facendo in seguito perdere le proprie tracce nell'entroterra francese. Quest'azione fu l’estremo tentativo di preservare il "tesoro" cataro: qualcosa che non poteva essere associato a oro o forzieri, che le truppe mercenarie che stringevano l'assedio avrebbero volentieri spartito tra loro. Erano oggetti particolari. Unici. Reliquie dotate forse di un potere cosmico. Secondo alcuni studiosi i due Catari portavano con sé il Santo Graal, la coppa in cui Gesù Cristo bevve durante l'ultima cena; per altri, documenti di estrema importanza, provenienti dalla Terra Santa, che avrebbero riscritto, stravolgendola, tutta la storia del Cristianesimo e, per contro, di valore inestimabile. È anche vero che, nonostante non sia mai stato rinvenuto il tesoro cataro, gruppi di archeologi affiliati al regime nazista poco prima della Seconda Guerra Mondiale, capeggiati dall'enigmatica figura di Otto Rahn, scavarono e rivoltarono vanamente palmo a palmo Montségur in cerca di passaggi segreti che, si dice, collegherebbero tutta la zona alla fortezza catara, arroccata sul "pog", la montagna che domina suggestivamente i dintorni.


    Una costruzione esoterica?
    La fortezza di Montségur, di matrice visigota e riadattata dal genio architettonico dei Catari, fu ricostruita intorno al 1204 dall'architetto Arnaud de Baccalaria, su richiesta di tre "perfetti" catari: Raymond Blasco, Raymond de Belessen e Esclarmonde de Foix. Quest'ultima ne era la leggittima erede e proprietaria e la mise a disposizione degli Albigesi. È stato fatto notare in molti testi storici, tra cui quello scritto da Lidia Floss ("I Catari: gli eretici del male", Xenia Edizioni), che, poichè i Catari professavano la non violenza, scegliere Montségur non fu certo per motivi di difesa militare. Inoltre, nel 1204, l'ordine albigese non era ancora nel mirino dell'Inquisizione. Perchè questa scelta? E soprattutto la sua posizione così arroccata, quasi a volere rappresentare un baluardo cosmico, potrebbe avere qualche ragione particolare? Per rispondere a questi annosi quesiti, con una serie lunga e complessa di rilievi, scavi archeologici, misure, topografie, mappature fotografiche interne ed esterne al perimetro del castello, l'archeologo francese Fernand Neil ha potuto dimostrare che i punti caratteristici dell'edificio cataro (di pianta pentagonale e irregolare) sono perfettamente orientati sui quattro punti cardinali, affinchè siano osservabili i due solstizi e i due equinozi dall'interno della fortezza. Secondo Fernand Neil, i Catari potevano così osservare tutti i movimenti celesti, l'alternarsi delle stagioni, controllando l'eterna "lotta" tra Bene e Male, fondamento primario, come ricordavamo all'inizio, del Manicheismo.




    Crociata per il Santo Graal
    Il Santo Graal è, secondo la tradizione cristiana, una coppa o un vaso, anche se nel validissimo saggio "Il Mistero del Santo Graal" di Julius Evola la natura intrinseca della "coppa divina" è soprattutto identificabile con una matrice di stampo spirituale e a valenze e aspetti fisici diversi. In Eschenbach, il Graal è descritto fisicamente come una pietra preziosa, il terzo occhio di Lucifero caduto sulla Terra.
    Il che ci porta ad un altro aspetto misterioso e meno conosciuto della storia dei Catari. Presso il gruppo che si era arroccato in Montségur, una "pietra di smeraldo" simboleggiava e incarnava il desiderio del paradiso e lo Spirito divino. Il gioiello faceva parte del tesoro che i due intraprendenti Catari in fuga avrebbero messo in salvo e nascosto da qualche parte nella fatidica notte tre il 15 e il 16 Marzo 1244. Si è anche appreso che questa pietra luminosa di origine celeste, chiamata “Mani” era associata a una particolare cerimonia rituale detta “della Manisola”, della quale, nonostante ricerche approfondite, si hanno dati inconsistenti, fuggevoli. È come se tutti i documenti e i passaggi fossero stati segretamente occultati. Per cui è possibile ritenerlo un passaggio misterico-esoterico per iniziati o illuminati superiore al Consolamentum a cui si sottoponevano i Catari, una specie di purificazione. Che fine abbia fatto questa "pietra di smeraldo" nessuno è in grado di dirlo.

    Un secondo elemento che pone in contatto il mito del Graal e i Catari è la colomba. La colomba, già sacra ad Artemide, era per i Catari il simbolo incarnato del Santo Spirito, inteso come il principale degli Spiriti angelici e, nel ciclo del Graal, il venerdì Santo è proprio una colomba ad apparire sulla sacra coppa, posandovi all'interno un'ostia dai poteri miracolosi. Negli studi dell'archeologo tedesco Otto Rahn viene citato spesso questo simbolo, largamente presente negli stemmi catari e nelle araldiche dei Cavalieri Templari. Gli scavi condotti dagli archeologi filonazisti capeggiati da Rahn portarono alla luce colombe fatte con l'argilla e piccole coppe con incisi in altorilievo il simbolo del volatile. Semplici coincidenze? Di una cosa siamo certi: la caduta del castello di Montségur il 16 Marzo 1244 e il terribile rogo che ne seguì segnarono il declino e la scomparsa del catarismo in Europa. Oltre alla perdita di ogni appoggio politico era infatti ormai distrutto quasi tutto ciò che restava della gerarchia catara. Forse, da qualche parte, in Europa, il "tesoro" che i due "perfetti" hanno sapientemente nascosto attende di essere portato alla luce. Forse solo allora sapremo la verità e i misteri cosmici di Montségur verranno svelati al mondo intero, poichè sono doni destinati a tutta l'Umanità. E capiremo.

    Da Stargatemagazine

 

 

Discussioni Simili

  1. Càtari e Templari
    Di Progressista nel forum La Filosofia e il Pensiero Occidentale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 21-04-07, 16:38
  2. I Catari e Concorezzo
    Di Seafarer nel forum La Filosofia e il Pensiero Occidentale
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 09-04-07, 20:49
  3. I Catari e la croce
    Di SophiaS nel forum La Filosofia e il Pensiero Occidentale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 26-03-07, 16:31
  4. Ak. Il canto dei Catari.
    Di daimon nel forum La Filosofia e il Pensiero Occidentale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 03-05-06, 21:46
  5. Un macello resta sempre un macello
    Di Davide (POL) nel forum ZooPOL
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 23-12-03, 10:41

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito