Gianfranco Fini è un'astuto ed abile arrampicatore sociale.
Un uomo in carriera, che agisce per il potere, nel potere, con il potere.
A Gianfranco Fini non interessano i problemmi degli Italiani, la difficoltà di sopravvivenza economica del popolo e gli ostacoli che la quotidianeità riserva ai cittadini.
Con abilissima mossa, utile ad accattivarsi le simpatie delle lobbies tecnocratichemondiali, Fini propone il voto agli stranieri.
Immediato il sostegno dei potentati clericali, dei progressistiuniversalisti, della sinistra liberl mondialista, dei centristi cattoconservatori, degli Industriuali globalizzatori, e dei centri di potere che dietro le quinte dettano i tempi economici del pianeta terra.
In fondo, questa proposta, non ha nulla di sconvolgente.
Ma quello che risalta agli occhi è l'abile opportunismo di Fini, che mira ad aggraziarsi le tenerezze dei salotti che contano nel mondo dorato del potere.
Non solo, ma Fini conta di agire sulle macerie da lui provocate, preparando una leadership di una futura coalizione neoconsliberstatalista-cattoconservatrice, mentre il Cavaliere dovrebbe spostarsi al Quirinale.
Lo scenario che si prospetta in Italia è "affascinante".
Da una parte uno schieramento di centroconservatori, dall'altra la sinistra liberale e progressista.
In mezzo la Lega, schiacciata da questi due brontosauri del politically correct.
Questa è l'operazione tattico strategica di Gianfranco Fini.
Per Lui, per Fini, quello che conta è il POTERE, quello senza colore e senza idee.Il Potere nella sua vertigine più titanica e luciferina.
Le porte dei cancelli cosparsi di diamanti delle lobbieis super-tecnocratiche-mondiali si spalancano, pronte per accogliere un nuovo membro dei grandi della Terra, cioè l'Onorevole Fini.
Fini ha raggiunto i suoi fini.
Il popolo bue nulla conta.
Conta il potere, e questo Gianfranco Fini, lo sà bene.
sacher.tonino
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L'Onorevole Gianfranco Fini, uomo in carriera del politically correct.


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