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  1. #1
    vicepres Destra cricetale
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    Smile liberati migliaia di visoni

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    Settemila visoni fuggiti, centinaia di migliaia di euro di danni: lo ha detto il proprietario dell'allevamento Canova di Gherardi, nel ferrarese, Valerio Mezzetti, 50 anni, che nel pomeriggio è rientrato da Milano, dopo aver avuto notizia del blitz animalista avvenuto all'alba di oggi. Mezzetti ha detto che sui muri dell'allevamento è stata lasciata con la vernice la sigla dell'Alf (Animal liberation front) e ha aggiunto che la struttura è a pezzi, con recinti abbattuti, pali di cemento gettati a terra, gabbie aperte a centinaia: per lui, il gruppo d'azione doveva essere composto da almeno una decina di animalisti, non si spiegherebbe altrimenti il numero di gabbie che sono riusciti ad aprire e il numero dei capi liberati, diverse migliaia. "Sapevamo di essere nel mirino di questi animalisti", ha commentato.

    Nell'allevamento erano tenuti oltre 18 mila capi, e sono scappati quasi tutti. I visoni si sono gettati sulla trafficata strada vicino all'allevamento e sono rimasti schiacciati a centinaia. (red)

    11/10/2003

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  2. #2
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    Predefinito Re: liberati migliaia di visoni

    Originally posted by enrique lister
    Settemila visoni fuggiti, centinaia di migliaia di euro di danni: lo ha detto il proprietario dell'allevamento Canova di Gherardi, nel ferrarese, Valerio Mezzetti, 50 anni, che nel pomeriggio è rientrato da Milano, dopo aver avuto notizia del blitz animalista avvenuto all'alba di oggi. Mezzetti ha detto che sui muri dell'allevamento è stata lasciata con la vernice la sigla dell'Alf (Animal liberation front) e ha aggiunto che la struttura è a pezzi, con recinti abbattuti, pali di cemento gettati a terra, gabbie aperte a centinaia: per lui, il gruppo d'azione doveva essere composto da almeno una decina di animalisti, non si spiegherebbe altrimenti il numero di gabbie che sono riusciti ad aprire e il numero dei capi liberati, diverse migliaia. "Sapevamo di essere nel mirino di questi animalisti", ha commentato.

    Nell'allevamento erano tenuti oltre 18 mila capi, e sono scappati quasi tutti. I visoni si sono gettati sulla trafficata strada vicino all'allevamento e sono rimasti schiacciati a centinaia. (red)

    11/10/2003

    L'ultimo episodio era dell'agosto scorso: 900 visoni di un allevamento di Invillino di Villa Santina, provincia di Udine, erano stati liberati in un blitz notturno firmato con lo spray dall'Alf. Lo stesso gruppo, a maggio, aveva siglato con vernice rossa due raid per liberare decine e decine di quaglie in altrettanti campi di addestramento per cani da caccia nel Modenese: uno della Federcaccia a Modena e un altro a San Pietro di Campogalliano. "Alf libera tutti" e "Cacciatori abbiamo i vostri indirizzi" le scritte trovate dalla polizia.

    Mentre a Milano nei giorni scorsi…Gli animalisti fanno incursione sulle passerelle, anche quando la pelliccia non c'è. E si scelgono, guardacaso, proprio le sfilate dove sono puntati tutti i riflettori. A farne le spese Dolce & Gabbana e, soprattutto, Gianfranco Ferrè. Il primo "attacco" nel primo pomeriggio al duo della moda. Sotto gli occhi divertiti di una Sarah Ferguson tutta fuxia acceso (giacca, rossetto su labbra stranamente più turgide del solito, e smalto sulle unghie), di un'attonita Beyoncè, della sempre sorridente Simona Ventura e di un Eros Ramazzotti con tanto di coppola in testa (che per quasi l'intera sfilata ha parlato fitto fitto con Monica Bellucci oscurata da occhialoni). Le due attiviste, comparse improvvisamente con due cartelli in mano che dicevano "No pellicce", sono state afferrate in una frazione di secondo da due ragazzi della security. Neanche il tempo di rendersi conto di quello che stava accadendo (tanto che qualcuno ha anche pensato si trattasse di una trovata). Niente di meno vero: la volontaria Michela Vittucci ha raccontato di essere stata "sequestrata" per un'ora. La griffe ha risposto con una denuncia.
    Più "scenografica" invece l'entrata in scena di Dan Mathews, vicepresidente internazionale dell'associazione Peta. Travestito da prete non è riuscito a imbucarsi da Dolce & Gabbana. Il trucco invece gli è servito per entrare da Ferrè. Più difficile placcarlo. L'omaccione prima si è piantato per terra, poi si è disteso davanti ai fotografi urlando in un italiano stentato "Pellicce vergogna". E non è finita. Quando la body guard l'ha afferrato, Ornella Vanoni, dalla prima fila, è scattata in piedi quasi a volerlo difendere. Ma non ha fatto in tempo. Salva la sfilata e anche Lucrezia Lante della Rovere, che nel parapiglia ha rischiato di essere travolta.

    Kat. Per.

  3. #3
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    Predefinito «Animalisti? No, un 'commando' terroristico»

    UN GESTO DI VERO TERRORISMO «Animalisti? No, un 'commando' terroristico».
    Valerio Mezzetti, titolare dell'allevamento di Gherardi di Tresigallo,
    s'interrompe per inseguire un visone adulto che si nasconde sotto un
    cespuglio; l'afferra per la coda, lo porta verso una gabbia. Centinaia di
    animali vagano nei campi: «Non sono stati liberati: sono stati condannati a
    morte, uccisi», dice l'uomo. All'indomani del blitz dell'Animal Liberation
    Front (sigla di una sorta di movimento no-global che opera con blitz
    eclatanti verso allevamenti e società che si occupano di animali), la
    situazione torna lentamente alla normalità. Ma per tutta la notte tra sabato
    e domenica, la via del Mare è stata presidiata da Carabinieri, vigili urbani
    di Tresigallo e Iolanda, volontari della protezione civile e Vigili del
    Fuoco: per timore d'incidenti, causati dall'invasione di bestiole (morte a
    centinaia) sulla strada, il traffico è stato controllato senza soste. Nel
    frattempo, nelle case attorno all'allevamento, scattava l'inedita caccia al
    visone. Armati di retini da pesca, sacchi, bidoni, gabbiette, i residenti
    hanno affrontato la curiosa emergenza. «Molte delle bestiole recuperate non
    sopravviveranno ‹ dice Mezzetti ‹; lo stress della cosiddetta liberazione
    sarà fatale». Degli oltre 15 mila visoni ospitati nelle gabbie (tutte
    aperte, e ciò fa pensare che il raid abbia impegnato almeno una ventina di
    aderenti all'Alf), gran parte sono rimasti nei pressi del recinto: «Se
    riuscirò a salvarne la metà, sarà un miracolo», è sconsolato Mezzetti, che
    ha sporto denuncia per violazione di domicilio e danneggiamenti. I
    carabinieri indagano, sia per capire le modalità del gesto ‹ pare che
    qualcuno abbia addormentato con una polpetta piena di sonnifero il cane da
    guardia, un pastore maremmano ‹, sia per scoprire gli eventuali
    collegamenti. «Quest'anno sono già stati presi di mira altri tre allevamenti
    ‹ chiude Mezzetti ‹, facendo danni ingenti e mettendo in pericolo
    l'incolumità delle persone. Questo non è amore per gli animali, è un gesto
    selvaggio».

    ORA L'EMERGENZA E' ECOLOGICA Poveri visoni. Sì, ma se vengono liberati
    «selvaggiamente» come nel caso dell'allevamento di Gherardi, questi piccoli
    e voraci mammiferi carnivori possono diventare anche un pericolo. Ne sanno
    qualcosa i residenti nelle case che si trovano nel raggio di circa due
    chilometri da luogo della «grande fuga». La loro incredulità si è
    trasformata col passare delle ore in rabbia davanti ai cortili invasi dai
    visoni affamati, diventati predatori soprattutto di polli e galline. I
    visoni inoltre mordono e molti non sanno come prenderli. Dal centro recupero
    animali selvatici di Codigoro viene questo consiglio: bisogna munirsi di un
    paio di grossi guanti, retino e telo. Una volta presi col retino, bisogna
    avvolgerli col telo. «Abbiamo già ritirato alcuni visoni consegnati da
    alcuni cittadini e continuiamo a ricevere telefonate ‹ afferma Luciano
    Tarricone responsabile veterinario del Centro codigorese ‹. Ci troviamo di
    fronte ad un'emergenza ecologica, almeno per quattro motivi. Prima di tutto
    i visoni usciti dalla cattività diventano prede di cani e volpi, inoltre
    molti muoiono perché non riescono a nutrirsi. Se riescono ad integrarsi
    possono uccidere altri animali, fagiani e pollame. Infine, immessi
    nell'habitat, finiscono por togliere spazio ad animali di nicchia come
    donnole e ermellini». Quindi la mano ambientalista che li ha liberati, ha
    ottenuto un effetto boomerang? «E' così ‹ conclude Tarricone, esponente del
    Wwf provinciale ‹ questi pseudoanimalisti hanno fatto solo del male ai
    visoni e all'ambiente. Nel mondo ecologista ci sono diverse opinioni, ma le
    battaglie si fanno in Parlamento, nei tribunali e con le leggi. E questi
    blitz sono fuori legge».

    Il Resto del carlino

  4. #4
    vicepres Destra cricetale
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    Predefinito Re: «Animalisti? No, un 'commando' terroristico»

    Originally posted by Davide


    ORA L'EMERGENZA E' ECOLOGICA Poveri visoni. Sì, ma se vengono liberati
    «selvaggiamente» come nel caso dell'allevamento di Gherardi, questi piccoli
    e voraci mammiferi carnivori possono diventare anche un pericolo. Ne sanno
    qualcosa i residenti nelle case che si trovano nel raggio di circa due
    chilometri da luogo della «grande fuga». La loro incredulità si è
    trasformata col passare delle ore in rabbia davanti ai cortili invasi dai
    visoni affamati, diventati predatori soprattutto di polli e galline.

    all'utile si aggiunge il dilettevole. La liberazione dei visoni, divorando polli e galline, danneggerà anche l'industria alimentare oltre quella delle pellicce.

  5. #5
    PADANIA LIBERA!
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    Predefinito Re: Re: «Animalisti? No, un 'commando' terroristico»

    Originally posted by enrique lister
    all'utile si aggiunge il dilettevole. La liberazione dei visoni, divorando polli e galline, danneggerà anche l'industria alimentare oltre quella delle pellicce.

    Premessa...sono contrario a questi allevamenti lager...detto questo,considero gli autori del gesto dei veri idioti,gente stupida,criminalie ladri,che senso ha "liberare" tutti quei visoni per farli finire asfaltati,uccisi da persone che se li trovano in casa,da cani,ecc?
    Tra l'altro ricordiamo che queste "liberazioni" possono causare incidenti sulle strade...speriamo solo che se questo mai avverrà,capiti a qualche membro o parente degli autori di questi atti.
    Se vogliono salvarli dovrebberlo prenderli e portarli via in posti al sicuro,così il loro gesto è totalmente inutile...anche perchè le aziende sono assicurate...farebbero prima a ucciderli direttamente nelle gabbie,tanto il risultato di questi blitz è questo....la morte dei visoni.
    Ridicola poi l'affermazione "all'utile si aggiunge il dilettevole,ecc"...detta da uno che si mangia allegramente uova e derivati...

    Saluti Padani

  6. #6
    vicepres Destra cricetale
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    Predefinito Re: Re: Re: «Animalisti? No, un 'commando' terroristico»

    Originally posted by Wyatt Earp

    Se vogliono salvarli dovrebberlo prenderli e portarli via in posti al sicuro,così il loro gesto è totalmente inutile...anche perchè le aziende sono assicurate...farebbero prima a ucciderli direttamente nelle gabbie,tanto il risultato di questi blitz è questo....la morte dei visoni.
    certo. Ma l'assicurazione alzerà il premio assicurativo. E l'assicurazione rimborsa il danno materiale ma no, credo, quello che deriva dai giorni di lavoro e di produzione sospesi.
    Inolter non è detto che tutti i visoni muoiano, né è possibile far vivere un visone in un appartamento

    te capì?

  7. #7
    PADANIA LIBERA!
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: «Animalisti? No, un 'commando' terroristico»

    Originally posted by enrique lister
    certo. Ma l'assicurazione alzerà il premio assicurativo. E l'assicurazione rimborsa il danno materiale ma no, credo, quello che deriva dai giorni di lavoro e di produzione sospesi.
    Inolter non è detto che tutti i visoni muoiano, né è possibile far vivere un visone in un appartamento

    te capì?
    Certo,non è detto che tutti i visoni muoiano,qualcuno può sopravvivere e rovinare l'ecosistema,riporto quanto letto nei post "Ci troviamo di
    fronte ad un'emergenza ecologica, almeno per quattro motivi. Prima di tutto i visoni usciti dalla cattività diventano prede di cani e volpi, inoltre molti muoiono perché non riescono a nutrirsi. Se riescono ad integrarsi possono uccidere altri animali, fagiani e pollame. Infine, immessi nell'habitat, finiscono por togliere spazio ad animali di nicchia come donnole e ermellini».

    E chi parlava di far vivere i visoni negli appartamenti? Questo non mi è nemmeno passato per la testa...a te si?A un animalista puro e duro come te certi pensieri non dovrebbero mica venire!!!!
    Io parlavo di liberarli nel loro habitat...e non tutti assieme,ma a gruppetti per ogni luogo,altrimenti fan prima a ucciderli tutti(che tanto è la fine che fanno).

    Certo che è proprio ipocrita e ridicolo sentire che una persona che vive grazie a animali spesso tenuti in condizioni(galline) peggiori di quelle dei visoni,venire qua a esaltarsi per questi atti criminali.

    Saluti Padani

  8. #8
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    Predefinito Una taglia sugli animalisti per la liberazione dei visoni

    «Una ricompensa di 20mila euro per chi contribuirà all'individuazione e all'incriminazione degli autori dell'attentato terroristico animalista».
    La «taglia» è stata resa disponibile l'Aiav (Associazione italiana allevatori visoni) decisa a fare tutto il possibile per risalire ai responsabili del blitz animalista dei giorni scorsi, che ha portato alla liberazione di circa 10mila dei 18mila visoni dell'allevamento Canova di Gherardi. Le segnalazioni di avvistamenti dei bellissimi e preziosi animali intanto si moltiplicano, ed in questi giorni si registrano in particolare a Migliarino ed Ostellato.
    Segnalazioni che arrivano soprattutto da allevatori di polli delle campagne: solo ieri a Migliarino tre proprietari hanno denunciato alla polizia municipale l'uccisione di 52 galline, secondo loro naturalmente da parte dei visoni liberati. I titolari al momento possono far denuncia contro ignoti «ma avranno un risarcimento — specifica Mezzetti — solo se saranno individuati i responsabili del blitz, che dovranno quindi risarcire tutti, me compreso». In particolare un allevatore residente in via Copparo ha trovato 40 polli uccisi ed è riuscito a catturare e riconsegnare a Valerio Mezzetti, titolare dell'allevamento Canova, due visoni. Davanti all'abitato di Cornacervina inoltre il comandante dei vigili di Migliarino Riccardo Checchi, ha avvistato una decina di esemplari che si sono rapidamente dileguati nella campagna. La popolazione delle campagne comincia a nutrire qualche timore soprattutto perché teme che i piccoli predatori, impauriti ed affamati, possano attaccare cani, gatti o animali domestici in genere. «Non c'è questo pericolo — assicura Mezzetti —: certo, per i polli sì poiché i visoni sono affamati, ma i gatti si sanno difendere ed il visone, a meno che non venga provocato, non attacca l'uomo».
    In circolazione dovrebbero esserci ancora circa seicento esemplari: «Finora ne abbiamo recuperati i due terzi — spiega Mezzetti — ma via via che passa il tempo le possibilità di trovarli vivi diminuiscono, non credo possano sopravvivere a lungo, e il danno aumenta».
    I visoni recuperati infatti vengono messi nelle gabbie alla rinfusa e spesso si attaccano tra loro e si uccidono: «Non riesco a rimettere insieme i fratelli o gli esemplari vecchi — precisa Mezzetti — e quindi non si accettano e lottano. Ho perso una geneaologia di 40 anni e solo questo è un danno enorme». Attualmente c'è una squadra di recupero all'opera di trenta persone, ma ormai il compito è concluso: «Andiamo a recuperare solo gli animali catturati — aggiunge Mezzetti — perchè ormai i visoni sono diventati fauna selvatica e quindi sono sotto la responsabilità della guardia venatoria». I visoni se riescono a nutrirsi possono camminare a lungo, tant'è che in pochi giorni sono giunti sino ad Ostellato, ad oltre 20 chilometri da Gherardi, e si muovono soprattutto lungo i canali. «Ringrazio — conclude Mezzetti — per la solidarietà della gente. Ricordo infine che sono animali tranquillissimi, e non c'è assolutamente nulla da temere».

    Il Resto del Carlino
    16 ottobre 2003

  9. #9
    vicepres Destra cricetale
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    USA - ALF distrugge laboratorio universitario di sperimentazione tossicologica
    La mattina del 24 settembre dei membri dell'Animal Liberation Front (A.L.F.) hanno distrutto il Laboratorio di Ricerca di Inalazioni Tossocologiche dell'Università di Stato della Lousina. Queste camere di tortura a gas, dirette dal vivisezionista Arthur Penn, sottopongono animali a dosi giornaliere di fumo da sigaretta e di agenti industriali inquinanti causando pene, sofferenza e morte. E' per tutti chiaro che gli animali non meritano di essere torturati e di morire per questa inutile "ricerca".
    3 camere a gas a corpo-intero, una macchina per fumare sigarette, e altre attrezzature usate per sperimentare sono state distrutte. Ovunque è stata sparsa della vernice rossa, e i computers sono stati distrutti. La vivisezione è crudele e non è necessaria. Animal Liberation Front continuerà a colpire gli assassini di animali finché non verrà il giorno in cui crudeltà e sfruttamento saranno rimpiazzate da empatia e compassione. Dottor Penn il tuo tempo è finito!


    Norvegia - Liberate un centinaio di volpi
    Un centinaio di volpi sono state liberate da un allevamento da pelliccia a Heidal, Norvegia, nella notte del 25 ottobre. Inoltre qualcuno ha rotto la recinzione dell'allevamento e ha aperto un varco.


    Inghilterra, distrutte 14 riserve venatorie di fagiani nel mese di agosto
    Nel mese di agosto almeno 14 riserve venatorie di fagiani sono state distrutte nelle campagne intorno all'Hampshire, al Dorset e al Sussex . 1000 uccelli sono stati prematuramente rilasciati prima dell'apertura della stagione della caccia a settembre.
    Le recinzioni sono state tagliate, i paletti sradicati e le botti d'acqua sono state distrutte. Parecchi trattori e altri veicoli hanno inoltre danneggiato e rimosso lacci e trappole.
    ALF

    Finlandia - 7000 visoni liberati da un allevamento
    Gli intrusi hanno liberato più di 7000 visoni dalle loro gabbie in un allevamento finlandese.
    La polizia è stata allertata da un passante e ha inviato rinforzi per aiutare i residenti e i vigili del fuoco a catturare gli animali. Alcuni di questi sono stati uccisi con colpi di pistola perché feriti.
    Nessuno ha rivendicato la responsabilità della liberazione degli animali, destinanti alla creazione di pellicce. Questo è il primo assalto verificatosi contro un allevamento nella regione vicina a Kokkola, 30 migli a Nord di Helsinki.

    Gli attivisti per i diritti animali a partire dal 1995 hanno liberato mille tra visoni e volpi durante una sessantina di attacchi contro allevamenti da pelliccia, denunciando il crudele stato di prigionia degli animali nelle gabbie.
    "Questo è stato senz'altro il più grande attacco ad un allevamento da pelliccia avvento in questo paese" ha detto Leif Finne, a capo dell'associazione degli allevatori da pelliccia. "L'allevamento contava almeno 8.000 animali e tutte le gabbie sono state aperte". "Questa è una catastrofe ecologica", ha detto Paivi Mononen-Mikkila, dell'associazione dei venditori di pelliccia. "Il visone mangia qualsiasi cosa sia più piccola di lui così uccelli e altri animali selvatici sono in pericolo".
    In Finlandia più di 5.000 persone vivono sull'allevamento di animali da pelliccia, il paese è il più grande fornitore mondiale di pellicce di volpe e il terzo paese europeo per numero di visoni prodotti.
    L'anno scorso. più di 2 milioni di pelli di visone sono state vendute, perlopiù a compratori d'oltre Oceano. Negli ultimi anni, i gruppi per i diritti animali hanno intensificato le loro attività in Svezia, Finlandia e Danimarca. La Danimarca è il più grande esportatore mondiale di pelli di visone.
    Il 5 settembre, 8.000 visoni sono stati liberati da un allevamento da pelliccia nei pressi di Ringkoebing nella Danimarca occidentale. Gli allevatori sono riusciti ad acciuffarne solo 1.000.
    La polizia danese sospetta degli attivisti per i diritti animali perché la sigla dell'Animal Liberation Front Danimarca è stata dipinta su un muro dell'allevamento. Nessuno è stato arrestato.






    Olanda - Liberate 43 galline
    Nella notte del 13 ottobre, la DBF (alf olanda) ha liberato 43 galline da una fattoria- allevamento a Emst. Il gruppo di liberatori ha rilasciato un lungo comunicato, in cui si descrivono le condizioni in cui sono tenuti gli animali e la loro breve vita in queste fabbriche-fattorie. Alla fine del comunicato scrivono che il sentimento è più forte di ogni legge. Quando sono stati nella fattoria, essi hanno compreso il vero significato del DBF, liberare il maggior numero possibile di animali da questi luoghi infernali. Il comunicato può essere letto in olandese su at www.indymedia.nl

  10. #10
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    Originally posted by enrique lister
    USA - ALF distrugge laboratorio universitario di sperimentazione tossicologica
    La mattina del 24 settembre dei membri dell'Animal Liberation Front (A.L.F.) hanno distrutto il Laboratorio di Ricerca di Inalazioni Tossocologiche dell'Università di Stato della Lousina. Queste camere di tortura a gas, dirette dal vivisezionista Arthur Penn, sottopongono animali a dosi giornaliere di fumo da sigaretta e di agenti industriali inquinanti causando pene, sofferenza e morte. E' per tutti chiaro che gli animali non meritano di essere torturati e di morire per questa inutile "ricerca".
    3 camere a gas a corpo-intero, una macchina per fumare sigarette, e altre attrezzature usate per sperimentare sono state distrutte. Ovunque è stata sparsa della vernice rossa, e i computers sono stati distrutti. La vivisezione è crudele e non è necessaria. Animal Liberation Front continuerà a colpire gli assassini di animali finché non verrà il giorno in cui crudeltà e sfruttamento saranno rimpiazzate da empatia e compassione. Dottor Penn il tuo tempo è finito!


    Norvegia - Liberate un centinaio di volpi
    Un centinaio di volpi sono state liberate da un allevamento da pelliccia a Heidal, Norvegia, nella notte del 25 ottobre. Inoltre qualcuno ha rotto la recinzione dell'allevamento e ha aperto un varco.


    Inghilterra, distrutte 14 riserve venatorie di fagiani nel mese di agosto
    Nel mese di agosto almeno 14 riserve venatorie di fagiani sono state distrutte nelle campagne intorno all'Hampshire, al Dorset e al Sussex . 1000 uccelli sono stati prematuramente rilasciati prima dell'apertura della stagione della caccia a settembre.
    Le recinzioni sono state tagliate, i paletti sradicati e le botti d'acqua sono state distrutte. Parecchi trattori e altri veicoli hanno inoltre danneggiato e rimosso lacci e trappole.
    ALF

    Finlandia - 7000 visoni liberati da un allevamento
    Gli intrusi hanno liberato più di 7000 visoni dalle loro gabbie in un allevamento finlandese.
    La polizia è stata allertata da un passante e ha inviato rinforzi per aiutare i residenti e i vigili del fuoco a catturare gli animali. Alcuni di questi sono stati uccisi con colpi di pistola perché feriti.
    Nessuno ha rivendicato la responsabilità della liberazione degli animali, destinanti alla creazione di pellicce. Questo è il primo assalto verificatosi contro un allevamento nella regione vicina a Kokkola, 30 migli a Nord di Helsinki.

    Gli attivisti per i diritti animali a partire dal 1995 hanno liberato mille tra visoni e volpi durante una sessantina di attacchi contro allevamenti da pelliccia, denunciando il crudele stato di prigionia degli animali nelle gabbie.
    "Questo è stato senz'altro il più grande attacco ad un allevamento da pelliccia avvento in questo paese" ha detto Leif Finne, a capo dell'associazione degli allevatori da pelliccia. "L'allevamento contava almeno 8.000 animali e tutte le gabbie sono state aperte". "Questa è una catastrofe ecologica", ha detto Paivi Mononen-Mikkila, dell'associazione dei venditori di pelliccia. "Il visone mangia qualsiasi cosa sia più piccola di lui così uccelli e altri animali selvatici sono in pericolo".
    In Finlandia più di 5.000 persone vivono sull'allevamento di animali da pelliccia, il paese è il più grande fornitore mondiale di pellicce di volpe e il terzo paese europeo per numero di visoni prodotti.
    L'anno scorso. più di 2 milioni di pelli di visone sono state vendute, perlopiù a compratori d'oltre Oceano. Negli ultimi anni, i gruppi per i diritti animali hanno intensificato le loro attività in Svezia, Finlandia e Danimarca. La Danimarca è il più grande esportatore mondiale di pelli di visone.
    Il 5 settembre, 8.000 visoni sono stati liberati da un allevamento da pelliccia nei pressi di Ringkoebing nella Danimarca occidentale. Gli allevatori sono riusciti ad acciuffarne solo 1.000.
    La polizia danese sospetta degli attivisti per i diritti animali perché la sigla dell'Animal Liberation Front Danimarca è stata dipinta su un muro dell'allevamento. Nessuno è stato arrestato.






    Olanda - Liberate 43 galline
    Nella notte del 13 ottobre, la DBF (alf olanda) ha liberato 43 galline da una fattoria- allevamento a Emst. Il gruppo di liberatori ha rilasciato un lungo comunicato, in cui si descrivono le condizioni in cui sono tenuti gli animali e la loro breve vita in queste fabbriche-fattorie. Alla fine del comunicato scrivono che il sentimento è più forte di ogni legge. Quando sono stati nella fattoria, essi hanno compreso il vero significato del DBF, liberare il maggior numero possibile di animali da questi luoghi infernali. Il comunicato può essere letto in olandese su at www.indymedia.nl


    ...e io che vedo sempre nero!!!

    ciao Davide

 

 
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