La Russa: "Cerino in mano a Bossi noi abbiamo i voti per la legge"
Andremo avanti, e lanceremo una grande campagna
L'importante è che il Carroccio non ponga clausole di fiducia
di BARBARA JERKOV


Ignazio la Russa

ROMA - "Bossi s'agita tanto? Sarà che per la prima volta deve inseguire invece di essere inseguito. Non voglio dire chi la fa l'aspetti, perché non appartiene al mio modo di ragionare, ma certo...". Ride sotto i baffi, Ignazio La Russa, coordinatore di An, tradendo per un attimo, ma un attimo appena, la consegna buonista che s'è dato.

Dunque è vero, presidente: nel voto agli immigrati Fini ha trovato l'argomento giusto per isolare la Lega e mettere il cerino di un'eventuale crisi di governo in mano a Bossi?
"Una lettura ingenerosa, la sua, ma esatta".

Perché ingenerosa?
"Perché è sbagliato credere che la destra scopra solo oggi l'argomento".
Qualcuno dei suoi colleghi l'altro giorno citava "Faccetta nera": "Faccetta nera, sarai romana/La tua bandiera sarà sol quella italiana"...
"Eviterei di mettere in mezzo il fascismo, ma in realtà è proprio così: già Faccetta nera le dimostra l'attenzione della destra italiana per l'integrazione".

Bossi, invece, sfotte Fini: "E' uno che si butta da diecimila metri senza paracadute", dice, "non ho capito bene la sua uscita".
"Sarebbe bene che tutti evitassero battute fuori luogo. Non ho apprezzato nemmeno Follini che ha preso in giro il ministro Castelli accusandolo di aver preso la laurea in legge al Cepu".

Non l'ha fatta ridere?
"Non è il momento per uscite del genere, questo".

Le chiedevo di Bossi, presidente. Mette in dubbio il genuino interesse di An per il voto agli extracomunitari.
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"Le rispondo che solo un'ignoranza crassa e bovina può accusare la destra italiana di essere mai stata xenofoba. Ricordo una campagna lanciata dal Msi nel 1988 per la tutela delle cosiddette "fasce deboli": in prima pagina sul Secolo uscì la foto di Fini che teneva in braccio una bambina nera, nera eh? E stiamo parlando di Msi".

Veramente nella stessa An ha provocato molti maldipancia, vorrebbe negarlo?
"An è molto più compatta di quanto possa sembrare. Anche le osservazioni critiche come quelle che ha fatto il ministro Gasparri in realtà sono costruttive".

Costruttive?
"Assolutamente. Vede, io sono convinto che in realtà ci sia soprattutto un problema di informazione. Bisogna far comprendere bene che il diritto di voto per gli immigrati regolari, che lavorano e pagano le tasse, è solo l'ovvia conseguenza di una legge che sta funzionando bene come la Bossi-Fini. Per questo la prossima iniziativa di An sarà proprio una grande campagna di informazione".

La Lega ritiene di saperne già abbastanza da minacciare elezioni anticipate e reclamare una verifica immediata di governo.
"Bossi fa Bossi, e fa bene a farlo. Se alla fine vorrà schierarsi comunque contro, per lucrare una rendita di posizione di fronte al suo elettorato, lo capirò, dico davvero. L'importante è che la Lega non ponga clausole di fiducia, come è stato per l'indulto".

Perché An comunque va avanti, giusto?
"Non solo andiamo avanti, ma sono convinto che alla fine si potrà trovare l'accordo di tutta la Cdl, magari anche con i voti della Lega o al massimo la loro astensione. Comunque i voti per far passare la legge li abbiamo anche da soli, An, Forza Italia e Udc".

Pronti anche ad accettare i voti dell'opposizione?
"E dove sarebbe lo scandalo? Lo sa che almeno nel trenta per cento delle leggi, ci sono settori del centrosinistra che in Parlamento votano con noi?".

E' proprio diventato buonista, eh?
"Mi vuole cattivista? Eccomi: se la sinistra sperava di fare da sponda a Fini per dividere la Cdl ha sbagliato i suoi conti".


(13 ottobre 2003)

..lui si ricorda di faccetta nera ogni volta che si guarda allo specchio.Italianoallogeno sei ridicolo!!!