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    Exclamation Attenzione agli "antiamericanisti" alla manifestazione del 6 dicembre a Roma

    Da Indymedia.it:

    Cari compagni,

    con una rabbiosa e squallida reazione ai nostri interventi il moderatore della lista antiamericanista ci ha 'escluso' dalla stessa.
    Anziche' rispondere alle nostre argomentazioni, alle nostre richieste, alle nostre denunce, in un perfetto stile caro ad alcuni aderenti alla lista, decide di cancellare me e la compagna Megna dal gruppo stesso.
    Questo per noi e' un onore. Come e' un onore avere disvelato i risvolti ambigui che ci sono dietro questa operazione dei cosi' detti *anti-americanisti*.
    Evidentemente si e'colto nel segno e si sono disvelate relazioni e meccanismi che il moderatore preferiva tenere nascosti.
    Oltre 30 anni di militanza politica, culturale e sindacale nella sinistra non potevano e non possono essere infangati e calunniati dalla vicinanza di alcuni personaggi o gruppi (comunitaristi) che fanno della manipolazione, della calunnia e dell'ambiguita' la base del loro modo di operare.
    Faccio appello a tutti i compagni affinche', per quanto possibile, si diano da fare per fare ritirare l'adesione a coloro i quali in buona fede hanno gia' sottoscritto l'appello per la convocazione della manifestazione del 6 dicembre 2003 a Roma.

    DOBBIAMO BOICOTTARLA COSTANTEMENTE E SCIENTIFICAMENTE, facendo sempre più chiarezza fra i compagni che in buona fede hanno firmato non sapendo e non conoscendo il subdolo disegno politico che ci sta dietro ( molto in sintesi, per capirci: superamento della dicotomia destra-sinistra, accentuato revisionismo storico, abbattimento delle barriere fra chi è stato ed è comunista e chi è stato nazista e fascista, un subdolo e strisciante antisemitismo....il tutto, magari, per arrivare alla costruzione di un soggetto politico composto da ex nazisti e da ex comunisti sotto il simbolo ad esempio del volto di Leonardo da Vinci,come il coordinatore della lista suddetta ha già ipotizzato.)

    I nazisti, i fascisti, i comunitaristi hanno come linea di condotta quella di creare scompiglio e confusione nel campo nemico. E' quello che stanno cercando di fare questi individui, coprendo purtroppo anche il terribile vuoto politico lasciato dalla sinistra e dai comunisti.

    FERMIAMOLI!

    Segnalo, inoltre, l'inopportunità e la pericolosità di far circolare contestualmente sia l'appello de "Un ponte per" Baghdad sia l'appello dei cosiddetti antiamericanisti (lo stanno facendo certe mail list ignare della gigantesca mistificazione e confusione che possono ingenerare).L' appello di questi ultimi viene infatti diffuso attraverso diverse denominazioni: iraq libero (!è solo un indirizzo e-mail!), campoantimperialista, destra radicale, socialismo e liberazione, confederazione comunisti; tutti riconducibili alla stessa fonte.


    Infatti "Un ponte per" Baghdad è un'organizzazione impegnata da anni nell'attività di solidarietà al popolo iracheno e contro l'embargo USA-ONU e non può essere avvicinata e confusa o messa sullo stesso piano di un'organizzazione estemporanea che è solo un involucro vuoto avente come unico scopo la creazione di ulteriore confusione.


    Preghiamo anche i compagni e le varie strutture di Rifondazione Comunista di non aderire alla manifestazione, poiché abbiamo notato che qualcuno in buona fede lo ha già fatto.
    Saluti cordiali
    Giorgio Riboldi - SlaiCOBAS Milano
    Mariella Megna - COBAS Regione Lombardia
    26 settembre 2003

    P.S.
    Vi alleghiamo, per contribuire a meglio comprendere la "querelle" in corso:
    A) intervento nella lista anti-americanista del 30 agosto 2003, che ha dato inizio al "casino"
    B) richiesta di cancellazione delle firme dall'appello per la manifestazione del 6 dicembre, dopo che avevamo scoperto la natura dei personaggi ambigui e legati al mondo nazi-fascista e comunitarista e l'ambiguita e pericolosita' politica del progetto


    A)CONTRIBUTO PER LA COSTRUZIONE DEL MOVIMENTO ANTIAMERICANISTA

    "Antiamericanisti non solo perché non si accetta il modello economico-militare, ma anche perché si rifiuta il modello politico-culturale e il modello di vita USA.
    Dobbiamo esplicitare il sostegno alla resistenza iraquena contro l'invasore americano in tutte le forme in cui si può manifestare. Dobbiamo essere promotori di una campagna nazionale di chiarificazione su chi è l'aggredito e su chi è l'aggressore. Il silenzio rischia di far passare nelle coscienze le ragioni dell'aggressione USA.
    E' agghiacciante vedere come il movimento contro la guerra si sia fermato e si sia autocensurato dopo l'aggressione e dopo l'occupazione USA.
    Noi dobbiamo sancire la nostra originalità operando per costruire un movimento di massa contro l'occupazione USA dell'Iraq, dando così continuità al movimento di massa che si era sviluppato per impedire la guerra.
    Non ci si deve illudere sulla incisività delle opposizioni presenti negli USA, ma non si può ignorare che esistono settori sociali che oggettivamente sono esclusi dal sistema di potere USA, e che subiscono forme violente di sfruttamento e di emarginazione.
    La liquidazione della dicotomia destra-sinistra è uno dei cavalli di battaglia della destra e della sinistra-destra. Questa è una questione molto complessa e delicata che meriterebbe un approfondimento ed un saggio storico. Se si considera sinistra l'attuale sinistra istituzionale (ulivo insieme ad una parte di rifondazione) è corretto parlare di morte della sinistra così come si è determinata storicamente nel nostro paese. Quindi questo passaggio va precisato con cura ed attenzione.
    Altra cosa, invece, è affermare generalmente e genericamente la necessità del superamento comunque della dicotomia destra-sinistra. Esistono o non esistono nel nostro paese delle soggettività di sinistra, rivoluzionarie e comuniste? Se la risposta è si, bisognerebbe essere più precisi quando si parla di fine della sinistra. Noi pensiamo, se mai, che occorre operare in tempi non biblici per ricostruire una sinistra ed un'organizzazione comunista
    che oggettivamente dia continuità non solo e non tanto alla contrapposizione verbale destra-sinistra, ma sancisca concretamente e materialmente l'inimicizia e l'incompatibilità fra destra ed organizzazione comunista.
    Destra e sinistra non sono solo luoghi fisici dove ci si siede in parlamento o nei luoghi di rappresentanza borghese, ma sono diverse culture, diverse teorie, diverse concezioni di vita, diverse modalità organizzative, diverse strategie e diverse tattiche. I comunisti si distinguono dal resto delle sinistre anche perché devono sapere esercitare la pratica dell'egemonia, da non confondersi con tatticismi unitari di basso profilo. Ad esempio non ci interessa nulla di egemonizzare i comunitaristi, ammesso che non accada il contrario.
    Il nemico principale è l'imperialismo americano. Il movimento antiamericanista non può ignorare le eventuali contraddizioni inter-imperialistiche che si possono verificare in talune circostanze storico-politiche.
    Anche volendo fondare solo un'associazione culturale, come qualcuno propone, sarebbe stato necessario cominciare a pensare non solo il modo e il metodo con cui costruirla, ma indicare i contenuti e gli obiettivi minimi. Per esempio, un movimento antiamericanista dovrà avere tra gli obiettivi e le pratiche principali l'organizzazione metodica di campagne
    di boicottaggio di prodotti USA? Perché non cominciare a parlarne? E delle basi e delle sedi USA in Italia che ne facciamo?
    Occorre pensare e agire. Bisogna incominciare a parlare esplicitamente di come organizzare il boicottaggio di merci, marchi, prodotti etc...statunitensi. Fare quello che si pensa e pensare quello che si fa...
    Ci siamo chiesti come mai molti sottoscrittori del primo manifesto (Peoples smash America) sono scomparsi o non sono ancora intervenuti, o altri ancora se ne sono andati?
    Perché c'è stato bisogno di aggiornare il manifesto dopo il 25 maggio? Forse perché rispetto al primo c'è stata un'evoluzione (o involuzione) non coerente? Vorremmo capire, non è polemica.
    Probabilmente l'inserimento nel gruppo di discussione di individui estranei culturalmente e storicamente alla maggior parte dei sottoscrittori e dei promotori ha sviato la discussione, favorendo il chiacchiericcio e la polemica a discapito di proposte concrete utili a far marciare il nostro ambizioso progetto. Questi individui sono riusciti nell'intento di spostare il dibattito su di loro per circa due mesi e, purtroppo, una parte consistente di noi è caduta nella trappola.
    Anche chi non conosce a fondo la storia della nascita e dello sviluppo della galassia della destra radicale sa che uno degli elementi ricorrenti e strategici di questi gruppi è l'uso di linguaggi, parametri e paradigmi mutuati dalla sinistra, dal pensiero marxista e dal movimento comunista in particolare (vedere il libro di F. Ferraresi "La destra radicale" edito mi pare da Feltrinelli). Sul piano tattico, invece, sono specialisti nel creare confusione in casa del nemico e in casa nostra ci sono riusciti facendo allontanare molti compagni.
    E' chiaro finora la discriminante che abbiamo contro l'area no global, ma non ancora contro l'area di Orion e dei cosiddetti "comunitaristi".
    Per quanto ci riguarda la discriminante antifascista avrebbe dovuto essere implicita nella formazione di un movimento antimperialista USA.
    Eravamo e siamo convinti che l'essere antiamericanisti debba avere come conseguenza implicita l'essere militanti anticapitalisti nei propri luoghi di lavoro e di studio ed agire di conseguenza. Questo è un principio che non va dato per scontato e che non si trova frequentemente presente nel dibattito.
    Alcuni soggetti che sono iscritti nel gruppo di discussione hanno avuto a che fare, direttamente o indirettamente, con l'area di Orion. Orion nasce come luogo di raccolta di esponenti della destra radicale a cui successivamente si sono aggiunti personaggi pentiti della lotta armata degli anni settanta (vedere i numeri della rivista di alcuni anni fa). Uno dei più assidui collaboratori di Orion è, tra l'altro, Maurizio Murelli (forse anche tra i fondatori), noto picchiatore fascista negli anni settanta, condannato e incarcerato per violenze contro militanti di sinistra e cosiddette forze dell'ordine. Egli faceva parte di un gruppo di fascisti (a meno che non si tratti di omonimia) che il 5 maggio 1972, a Monza, ha aggredito, sparando, me ed altri quattro compagni.
    Noi non avremmo mai pensato di doverci trovare, a nostra insaputa e nostro malgrado, in una situazione in cui, seppure in buona fede, si continua ad insistere sull'importanza e sulla necessità di dialettizzarsi con alcuni soggetti che hanno avuto a che fare, in vario modo, con la suddetta rivista e che sono a noi estranei culturalmente, teoricamente, politicamente e moralmente. Quest'area è sempre stata nemica dei movimenti rivoluzionari antimperialisti ed ha come elemento costitutivo la creazione di elementi di confusione e di equivoci tra i comunisti.
    Il fatto che si dichiarino antiamericanisti non significa automaticamente che debbano essere nostri alleati...almeno noi non ci fidiamo.
    Crediamo poi che nella costruzione di un movimento antimperialista USA non vada sottovalutato il pericolo specifico rappresentato dalla politica del governo Berlusconi. La battaglia contro questo governo, non solo perché subordinato al progetto imperialista americano, ma per la sua politica sociale ed economica, deve diventare un elemento costitutivo della nostra futura associazione. Certo la politica economico-sociale dell'Ulivo è ugualmente pericolosa perché più raffinata e subdola, ma adesso abbiamo contro Berlusconi e la sua banda di pregiudicati.
    Per un comunista tutti i governi borghesi sono uguali, ma proprio perché sono diversi fra loro.
    Giorgio Riboldi - coordinamento nazionale Slai COBAS
    Mariella Megna - COBAS Regione Lombardia"

    B)richiesta al moderatore della lista di cancellazione delle nostrefirme dall'appello per la manifestazione:

    "Dopo quanto visto e sentito al Campo e dopo il tuo "chiaro" intervento via e-mail ti chiediamo formalmente di non utilizzare pubblicamente - e neppure privatamente - i nostri nomi quali promotori e aderenti alla manifestazione di Roma del 6 dicembre.
    Per noi alcune questioni non sono assolutamente secondarie e marginali come tu sostieni.
    Visto che ti stimiamo stai attento alle infiltrazioni: certo gergo e linguaggio che viene utilizzato da Martinez e altri sono tipici del mondo ambiguo legato ai comunitaristi e ai fascisti anche se tu tendi a separare le due aree e sbagli. Non è vero che i comunitaristi non c'entrano nulla con Orion e comunque vai a fare alcune ricerche come abbiamo fatto noi.
    Se vuoi vai a visitare il loro forum, se non altro per conoscere i pettegolezzi che girano o cosa ancora più preoccupante le minacce intimidatorie lanciate da un certo "enneerre" che si identifica con tanto di aquila-falce ecc... che, SORPRESA! dichiara di essere iscritto al gruppo antiamericanista. Gradiremmo avere lumi da te su questo, ma ormai é lettera morta come gli altri interrogativi che ti abbiamo posto e a cui tu non hai dato o non hai voluto dare risposta (esempio: evoluzione/involuzione dal testo Peoples smash America in poi) e che, anzi, hai liquidato nel tuo scritto come già discussi con noi.
    Ribadiamo di non voler comparire come promotori e aderenti alla manifestazione di Roma del 6 dicembre perché non vogliamo avere nulla a che fare con comunitaristi, fascisti e provocatori di vario genere.
    L'intervento del signor Tassinari è stato tutto proteso a legittimare, ripulire e sdoganare una certa area con cui pensavamo aver chiuso i conti.
    Dalle nostre ricerche abbiamo verificato che è un processo in atto da tempo. Siamo certi della tua buona fede, stai attento a questa gente.
    Il discorso sarebbe troppo lungo e complesso, se tu lo sottovaluti o non lo hai compreso ce ne dispiace per te.
    Perché nella discussione telematica è venuto fuori solo che la Colla è responsabile della rivista Orion e nessuno ha aggiunto che la signora è anche moglie del fascista assassino Murelli?
    Il vostro odio per la sinistra presunta, reale, immaginaria, storica o a-storica, moderata e non moderata vi ha accecato.
    Ci dispiace molto per te, speriamo di ritrovarci in ambienti migliori.
    Saluti e buona fortuna
    Giorgio Riboldi e Mariella Megna"
    "Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"

    Partigiano antifascista, Venezia, 1943





  2. #2
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    Giorgio Riboldi e Mariella Megna dello Slai Cobas di Milano si divertono come la "mitica intelligence" di Indymedia Italia, a mischiare le carte in tavola, per giustificare la loro uscita dal progetto di manifesto antiamericanista.
    Io condivido le idee espresse nel primo documento "Contributo per la costruzione di un Movimento Antiamericanista", non condivido invece l'accostamento tra "Orion" e i compagni di "comunitarismo". Orion come tutti sanno, basta fare una ricerca su internet, è stata fondata agli inizi degli anni '80 e fino a poco tempo fa era espressione della rete italiana di Sinergie Europee.
    A questo progetto definito "NazionalComunista" ed "Euroasiatico" partecipavano diverse anime del neofascismo: Murelli, Battarra, Carlo Terracciano e Alessandra Colla (cultrice di Ipazia, la prima martire del paganesimo), agnostici come Chicco Galmozzi (ex di Prima linea) e musulmani come Claudio Mutti. "Sinergie Europee" rivendicava la continuità col progetto politico di J. Thiriart della "Jeune Europe" e di "Lutte de Peuple". Un Humus in cui si è sviluppato "Rosso è Nero", la corrente Nazionalbolscevica interna al Fronte Nazionale di Tligher, e fondata da Neri e Terracciato (Terracciano non ha più niente a che fare con i comunitaristi da anni). Successivamente al progetto di Orion si è avvicinato prima Gabriele Adinolfi (Quadro di Terza Posizione) e Rainaldo Graziani, fondatore di Meridiano Zero e figlio di Clemente, plasmando nel corso del tempo la linea politica del giornale riportandola nell'alveo della cosiddetta "Area Nazionalpopolare".
    Intanto i compagni di Comunitarismo abbandonano definitivamente la sponda dell'ormai putrefatto neofascismo e del Nazionalbolscevismo, e progressivamente entrano nell'orbita della sinistra extraparlamentare, senza ambiguità o rapporti con i fascisti del FSN. Come ho già scritto, più volte i compagni che ruotano attorno alla rivista "Comunitarismo" compreso Preve (Definito fascista dal "mitico" Antifa Monitor di Indymedia), che spesso invia contributi davvero interessanti e carichi di critica antidogmatica e anticonformista - che consiglio di leggere a ogni compagno - hanno specificato, puntualizzato e ribadito la propria estraneità a contattti con i nazionalpopolari e la forte condanna del fascismo sia dal punto di vista storico, che quello attuale dei forzanovisti e di ampi settori della Casa delle Libertà. Il gruppo che ruota attorno alla rivista non è affatto omogeneo come molti delatori (e aggiungo provocatori di tastiera) vogliono far sembrare, per porre l'accento su una presunta ambiguità nel passaggio da nazionalbolscevichi a comunisti nazionalitari. Comunitarismo accoglie chiunque condivida le elaborazioni, le critiche, i progetti che la rivista pubblica, compreso il manifesto antiamericanista - che sottoscriverò volentieri -. L'eterogeneità del gruppo comunista/nazionalitario mette a nudo tutte le critiche finora espresse sia su indymedia, che su altri organi di controinformazioni cartacei o multimediali. L'accusa di infiltrazione non regge, soprattutto perchè Orion e Comunitarismo non hanno alcun rapporto materiale e nemmeno ideologico. Perchè non provate a leggere gli articoli di G. Adinolfi su Orion e quelli di C. Preve su Comunitarismo, noterete una differenza di fondo, ovvero il primo parte da una concezione della società essenzialmente spiritualista (di impronta evoliana), il secondo è un intellettuale con una visione del mondo e della vita materialistica che affronta questioni spinose, dal punto di vista marxista-ziano. Il tanto sbandierato M. Murelli divenuto l'elemento chiave delle accuse dei due Slai-Cobas, non ha rapporti politici e non collabora con la rivista comunitarista. La partecipazione di alcuni elementi provenienti dall'altra sponda alla mailing list antiamericanista non ha nulla a che fare nè con i comunisti/nazionalitari nè con il Campo Antimperialista (divenuto sempre grazie all'intelligence dei vari disobbedienti e Sionistri, un covo di fascisti). Siccome la partecipazione è libera, mi riferisco alla m-l, è inutile che Riboldi e Megna, col solito pretesto del passaggio da destra a sinistra dei comunitaristi, si divertano a fare un unico "impasto", mischiando Murelli con Neri, Orion con Comunitarismo etc etc. I soggetti che hanno preso parte alla m-l, condividono il manifesto pubblicato sia su Comunitarismo, su Praxjis, su indymedia etc. e se costoro sono in parte ex fascisti, o si definiscono ancora "nazionalrivoluzionari", non è certo colpa di Neri o di altri. La risposta è proprio nella mancanza o nella natura pseudo internazionalista della sinistra attuale, incapace di definirsi antiamericanista, di rifiutare CATEGORICAMENTE e SCIENTIFICAMENTE, il modello economico-militare, ma anche il modello politico-culturale e il modello di vita USA. Un rifiuto dell'antiamericanisti che lascia inevitabilmente campo libero all'estrema destra che incanala e devia l'antiamericanismo su posizioni nettamente reazionarie e anticomuniste. L'esempio degli Autonomen tedeschi che marciano con le bandiere a stelle e striscie, e israelite, per rimarcare il proprio "internazionalismo" rispetto all'estrema destra nazionalista e antiamericanista, è illuminante. Uno degli obiettivi del movimento antiamericanista è proprio quello di eliminare, prima culturalmente, poi materialmente, ogni tentativo proveniente da destra, di deviare il sentimento antiamericanista, la propensione al rifiuto dei modelli made in USA, che in molte nazioni del continente Europa riprende fiato.

    SpartaKus2oo3

  3. #3
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    Spiacente Paddy,

    ma da quello che ho potuto capire io, si tratta di un brutto tentativo di stroncare una manifestazione fondamentale (l'unica di questo tipo in italia) con mezzi ormai consuetudinari nella politica di questo paese.
    Il tentativo verte sull'artato e maldestro "abbinamento" di due o tre nominativi ad organizzazioni, sigle o personaggi del tutto estranei all'iniziativa.
    Il manifesto di partenza è infatti e comunque un manifesto palesemente antifascista, e chi sostiene il contrario arrivando a tacciare addirittura filosofi marxisti storici , come Preve, con appellativi irripetibili e patenti "destre" è evidentemente in manifesta mala fede.
    Non siamo nuovi a questi tristi spettacoli; il tutto comunque nasce da un colorito personaggio a suo tempo -giustamente- collocato ai margini di RC per il suo egocentrismo incontrollabile.
    Qualche compagno in buona fede, ha "abboccato" all'esca: un'esca opportunamente rimpinguata;

    . "Orion", Murelli e quant'altro NON c'entrano nulla con la manifestazione e la sua matrice organizzativa. Nè mai ci sono entrati in qualche modo.

    . La mailing-list è aperta e chiunque può iscriversi!
    Come fai a controllare tutti gli iscritti preventivamente?

    . Sui comunitaristi continua una bassa speculazione basata su patetici giochi semantici: "nazisti, fascisti, comun"...
    Prassi (diffamatorie) da nkwd, da stasi, da ghestapo, da cia, da sismi...chiaro il nesso?
    Queste NON sono opinioni politiche, sono strumentalizzazioni patetiche basate su caricature dei modelli operativi staliniani...ma attenti...chi di Stalin ferisce.....

    Ripeto, alcuni compagni, visto il clamore sollevato, ritengo siano cascati in questa ennesima beffa , tutta a vantaggio di berlusconi:in inghilterra 100.000 persone contro l'occupazione dell'Iraq, mentre in italia...nessuno.
    Eh già...perchè pare che qualcuno si prepari ad entrare in una coalizione composta dai bombardatori della Yugoslavia, quelli che litigano con il Polo sul'amletico dilemma: chi sia più filo-usa e più liberista...

    No. E' una sporca operazione. Come sempre in questo maledetto paese. Dove nulla può cambiare, dove Sciascia aveva già previsto tutto, dove Pasolini aveva raccontato ogni cosa.
    L'unico risultato sarà il boicottaggio della sola manifestazione in programma a favore della resistenza irachena.
    L'unico risultato sarà il servizio reso (come sempre dietro lo sventolio di "nobili" bandieroni) agli invasori imperialisti, sterminatori , e quelli si davvero "nazisti".
    Ma tant'è....questa è ormai la politica oggi...prostituzione al padrone americano, ai killers ulivisti dei bambini serbi: almeno loro, i killers bombardatori, di sicura matrice "ortodossa" e "pura"(ex-pci),non "fascistiforme".....tanto vi basta.

    Con tristezza.

    saluti comunisti, dunque antifascisti-rivoluzionari.

  4. #4
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    L'unica operazione sporca è quella di signori sopraccitati , un operazione ideologica che ricorda quella di Lotta di Popolo, nazimaosti che nel 1969 cercarono di infiltrarsi nel moovimento studentesco romano.

    Siccome ne abbiamo già discusso ampliamente della base di idee e di spazzatura su cui si fonda il loro disegno anticapitalista reazionario basta andarsi a leggere il 3d Estrema destar ed estrema sinistra uniti nelal lotta?

    I fatti sono incontrovertibili: all'appello antiamericanista che si può trovare in rete hanno aderito fra gli altri:

    Il "profesor" Claudio Mutti, già fondatore dei comitati per la scarcerazione di Freda, proprietario della casa editrice "Edizioni del Veltro", indagato più volte nell’ambito di fatti eversivi, protagonista di diversi tentativi di infiltrazione a sinistra, autore di "Nazismo e Islam" ( in cui venivano esaltate le gesta della 13° Divisione SS mussulmana della Bosnia –Erzegovina ).

    Il signor Maurizio Neri di Socialismo e Liberazione (ex-estremista di destra arrestato nel 1980 durante le indagini per la strage di Bologna assieme a Fiore, Morsello, Fioravanti, Adinolfi e tanta altre belle persone..)

    Walter Catalano tradizionalista ed esoterista pubblicato da AR, amico intimo di Freda.

    Oltre a queste adesioni, bisognerebeb ricordare l'influenza che l'appello e tutta la strategia degli antiamericanisti ha avuto da parte di con personaggi del calibro di Miguel Martinez (ex-acropoli), Enrico Galoppini, la sig.ra Alessandra Colla, amministratore di Orion (moglie del Camerata Murelli -Orion/ edizioni Barbarossa, assassino di compagni). E la partecipazione all'ultimo campo antimperialista di Ugo Tassinari con un iniziativa, oltre alla benevolenza del Campo a gente come Gaudenzi, direttore di rinascita nazionale...

    Il disegno è fin troppo chiaro, certamente chi come me ha smascherato questa operazione ideologica di bassa lega si batterà per boicottare in tutti i luoghi decisionali l'iniziativa di questi tizi che già dà i suoi primi segni di cediemento (basta vedere cosa sta succedendo alla Confederazione dei Comunisti che il sig- Mazzei ha trascinato in questa vicenda...)

    P.G.
    "Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"

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  5. #5
    Emiliano
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    Premetto di non essere comunista ma nemmeno di destra. Però credo che accostare i cosiddetti 'comunitaristi' all'area nazionalpopolare del neo fascismo sia un errore. Innanzitutto da appassionata della scienza politica, spesso leggo analisi di autori su ideologie, pensieri, partiti ec... Per quanto abbia capito il cosiddetto 'nazionalbolscevismo' o meglio nazional-comunismo non è assolutamente una riaggiustata e più moderna visione del fascismo, semplicemente è già esistito nella forma staliniana di sistema politico. Stalin era Nazionalcomunista, propugnando sterminii sociali ma anche etnici, a chiunque era nemico del popolo e della 'grande russia'. Concetti, che in modo più amalgamato i cosiddetti neo nazionalcomunisti, da Triath a Preve a Thilger hanno rivisitato.

    Saluti

  6. #6
    Emiliano
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    correggo un errore, volevo dire da appassionatO e non appassionata, so masculo!!!

    Ciao

  7. #7
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    Predefinito ed assolto immediatamente ...

    Il signor Maurizio Neri di Socialismo e Liberazione (ex-estremista di destra arrestato nel 1980 durante le indagini per la strage di Bologna assieme a Fiore, Morsello, Fioravanti, Adinolfi e tanta altre belle persone..)

    Come al solito i giudici in erba che si fingono rivoluzionari tacciono sempre le cose piu' rilevanti:Maurizio all'epoca aveva 17 anni e fu immediatamente scagionato e il procedimento nei suoi confronti fu subito archiviato.Siete peggio dei giornalisti di "Libero"e poi dite di essere per il progresso...per i diritti...giu' la maschera !

  8. #8
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    Non diciamo stupidaggini per favore: i comunitaristi non hanno nulla a che vedere con lo stalinismo che appartiene per tradizione molto piu' al PCI ed ai suoi tristi epigoni....E non c'è nessuno piu' antistalinista di Preve.Ti conisglio vivamente di leggere sul nostro forum Comunista e nazionalitario le nostre idee prima di metterci in bocca cose infondate.
    In origine postato da Emiliano
    Premetto di non essere comunista ma nemmeno di destra. Però credo che accostare i cosiddetti 'comunitaristi' all'area nazionalpopolare del neo fascismo sia un errore. Innanzitutto da appassionata della scienza politica, spesso leggo analisi di autori su ideologie, pensieri, partiti ec... Per quanto abbia capito il cosiddetto 'nazionalbolscevismo' o meglio nazional-comunismo non è assolutamente una riaggiustata e più moderna visione del fascismo, semplicemente è già esistito nella forma staliniana di sistema politico. Stalin era Nazionalcomunista, propugnando sterminii sociali ma anche etnici, a chiunque era nemico del popolo e della 'grande russia'. Concetti, che in modo più amalgamato i cosiddetti neo nazionalcomunisti, da Triath a Preve a Thilger hanno rivisitato.

    Saluti

  9. #9
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    scheda paddy scheda.....

    Fw: Iraq libero <IRAQlibero@libero.it> [Aggiungi alla Rubrica]

    Oggetto: fascisti? No, sfascisti
    Data: Mer, 1 Ott 2003 16:11:41





    Mentre crescono le adesioni alla proposta di una manifestazione nazionale il 6 dicembre con il popolo iracheno che resiste (vedi sotto), precisiamo:

    ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ ~~~~~~~~~~~

    4 gatti (si, si, nel senso letterale di quattro), stanno facendo una gran baccano su internet (dove e' facile seminare zizzania) allo scopo di sabotare la manifestazione autoconvocata del prossimo 6 dicembre «in difesa del popolo iracheno che resiste» ‹l'unica manifestazione del genere in questo contesto di assordante silenzio del movimento contro la guerra e della sinistra, in tutt'altre beghe purtroppo affacendata.
    La ragione che adducono per spiegare questo loro sabotaggio e' che tra i promotori e della manifestazione vi sarebbero (anche in questo caso citiamo letteralmente) «fascisti e stragisti di ogni risma» (!).
    All'inizio ritenevamo che si trattasse di un brutto scherzo. Invece la Banda dei Quattro Gatti, in preda allo sfascismo, insiste, lancia anatemi, spaventa le persone.

    Onde evitare equivoci ci vediamo costretti a precisare l'ovvieta': queste accuse sono del tutto prive di fondamento. Sono false.

    I promotori non solo si considerano, ma sono universalmente noti, per essere degli antimperialisti. In quanto tali non hanno nulla a che fare col fascismo, che dell'imperialismo e' stata una tra le forme piu' virulente e razziste.
    La Banda dei Quattro Gatti insinua poi che in certi ambienti della destra radicale si «guarda con interesse» alla manifestazione del sei dicembre. E noi che c'entriamo? Quest'accusa e' dello stesso tipo di quella che ci venne mossa ai tempi dell'Intifada da parte dei media di regime: siccome anche una certa destra estremista si considera filopalestinese, noi fummo tacciati di essere antisemiti.
    Respingiamo decisi ogni eventuale tentativo di strumentalizzazione, cosi come lo sfascismo di chi, sabato 6 dicembre, preferirebbe starsene a casa invece di manifestare.
    La terza accusa, brandita come una clava, e' infine quella che tra le centinaia di firmatari dell'appello ci sarebbero «noti... fascisti» (?).
    L'appello sta circolando in rete in modo massiccio, pubblicamente. Cosa dovremmo fare, chiedere la storia politica di ogni firmatario? Chi ha un minimo di esperienza sa che gli eventuali tentativi di infiltrazione politica si possono combattere solo con la linea politica, ed a questo proposito ci pare di essere stati estremamente chiari.
    Indicando la necessita' di una manifestazione antimperialista a sostegno del popolo iracheno che resiste abbiamo subito precisato che essa accoglie tutti, tutti quelli che condividono i valori universali di fratellanza, eguaglianza e liberta'. Dubitiamo che ci siano reazionari che possano accettare questi principi, che il fascismo storico ha annientato e quello teorico ripudia come la peste.
    Se poi si vuole intendere che ci sarebbe tra i firmatari chi in tempi lontani ha militato in partiti reazionari, noi rispondiamo che non abbiamo tempo da perdere con maniacali analisi dei pedigree di ognuno.
    Ci preme il successo della manifestazione autoconvocata, e quindi accoglieremo a braccia aperte tutti quelli che vogliono unirsi a noi per sostenere la causa della liberazione dell'iraq dagli occupanti, anche coloro che fino a l'altro ieri fossero stati dalla parte sbagliata.
    Ci sono ancora due mesi al 6 dicembre, ci auguriamo che ognuno senta il dovere di aiutarci a raccogliere tante adesioni, iniziando con la diffusione dell'Appello qui sotto.


    Maria Grazia Ardizzone e Leonardo Mazzei


    ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ ~~~~~~~~~~~
    per comunicare le adesioni all'appello scrivi a: IRAQlibero@libero.it
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    CON IL POPOLO IRACHENO CHE RESISTE


    Appello per una manifestazione nazionale il 6 dicembre a Roma

    La guerra che l¹imperatore in pectore G.W. Bush, il primo maggio scorso, aveva solennemente dichiarato finita, è in realtà appena agli inizi.
    Gli aggressori angloamericani pensavano che una volta battuto l¹esercito regolare, i cittadini iracheni li avrebbero accolti sventolando bandierine a stelle e strisce. Si trovano invece alle prese con la crescente ostilità popolare.
    Gli invasori hanno occupato il paese promettendo ³democrazia e libertà². In realtà il governo fantoccio capeggiato dal militare statunitense Bremer, fallita la politica colonialista del ³divide et impera², reprime con metodi dittatoriali e crudeli ogni manifestazione di malcontento. Chiunque osi sfidare le sue decisioni, viene catturato, arrestato e chiuso in campi di concentramento.
    In queste condizioni la resistenza irachena si è andata progressivamente rafforzando nella prospettiva di diventare una vera e propria guerra di liberazione come fu quella vietnamita.
    Noi riteniamo la resistenza irachena legittima, non solo sul piano morale, ma anche su quello politico. E¹ l¹occupazione militare angloamericana, come quella israeliana della Palestina, illegale e illegittima. La stessa aggressione all¹Iraq è avvenuta in aperta violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.
    La battaglia che si svolge in Iraq ha un¹importanza storica. Se gli occupanti angloamericani saranno cacciati, se il popolo iracheno riuscirà a liberarsi di loro, le pretese imperiali e imperialiste nordamericane, l¹idea di trasformare il mondo intero nel loro orto di casa, subiranno un colpo fatale. La sconfitta degli occupanti angloamericani sarebbe dunque una vittoria per tutti coloro che nel mondo lottano per la democrazia, l¹autodeterminazione e la libertà dei popoli che non vogliono essere sottoposti al giogo imperiale.
    Nonostante la gran parte degli italiani si sia opposta all¹aggressione, malgrado milioni di persone abbiano manifestato la loro volontà di pace, il governo Berlusconi non solo si è schierato a fianco degli USA, ha addirittura inviato proprie truppe in Iraq a dar manforte agli occupanti.
    Sosteniamo il popolo iracheno che resiste e chiediamo il ritiro immediato dei soldati italiani dall¹Iraq, così come da tutti gli altri paesi in cui essi sono presenti.
    Chiediamo a tutte le persone che hanno gridato il loro no alla guerra di riprendere la lotta manifestando con noi per:

    La libertà dell¹Iraq e della Palestina
    Cacciare tutti gli invasori
    Riportare a casa i soldati italiani
    Chiudere le basi americane in Italia e in Europa


    per adesioni all'appello indicando nome, cognome e citta' scrivi a: IRAQlibero@libero.it

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    FIRMATARI DELL¹APPELLO
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    I FIRMATARI DELL¹APPELLO al 30/09 -- Siamo gia' ad oltre 400


    Lombardia

    Ugo Giannangeli, Milano - Giuseppe Pelazza, Milano - Umberto Gay, Consigliere regionale, Lombardia - Gregorio Maestri, Milano - Marilena Ambrosiani, Como - Katia Gonfalonieri, Milano - Fulvio Fravezzi, Varese - Andrea Navoni, Brescia - Roberto Sidoli, Milano - Andrea Berlendis, Bergamo - Carlo Barbareschi, Milano - Sandra Cangemi, Milano - Diego Angelo Bertozzi, Brescia - Circolo PRC, Bussero, Milano - Roberto Leoni, Milano - Giuseppe Dantuono, Milano - Chiara Pavan, Varese - Giorgio Nobili, Milano - Giancarla Zucchelli, Milano - Carlos Pagnozzi, Como - Consuelo Bianco, Brescia - Sergio Mazzarelli, Milano - Roberto Rescigno, Milano - Giancarlo Broglia, Milano - Ivan Romano¹, Saronno - Eros Lorenzi, Chiari - Franco Lorini, Chiari - Franco Loschi, Chiari - Luca Gorlani, Chiari - Emilia Maffezzoni, Cremona - Michela Maffezzoni, Cremona - Fondazione Luigi Cipriani, Cremona - Federico Ceratti, Milano - Luisa Motta, Milano - Acea onlus (Milano, Ancona, Roma) - Acea agenziastampa (Milano) - Luci Levati, Milano - Marco Muggiani, Milano - Chiara Cinquini, Chiari - Sandra Cangemi, giornalista, Milano - Gianni Volonté, Como - Tommaso Spazzali, milano - Massimo Cimbali, Segretario sez. Gagnoni PDCI - Cadenazzi Emiliano, Como - Olga Foti, Milano


    Piemonte

    Costanzo Preve, Torino -Giovanni Martina, Cuneo - Laura Rossi, Cuneo - Max Lioce, Torino - Alessandro Jacassi, Vercelli - Nicoletta Dosio, Torino - Giuseppe Colazzo, Torino - Angelo D¹Orsi, Torino -


    Liguria

    Hamza Roberto Piccardo, Imperia - Mirco Panelli, Genova - Tina Della Torre, Genova - Chiara Panelli, Genova - Franco Pisano La Spezia - Roberto Bugliani, La Spezia - Marco Sferini, PRC Savona centro - Luciano Bezeredy, ANPI, Genova -


    Veneto

    Fausto Schiavetto, Padova - Gianfranco La Grassa, Treviso - Mauro Tozzato, Treviso - Gian Luigi Maddalena, Vicenza - Alessandro Santoliquido, Vicenza - Luca Maddalena, Vicenza - Amedeo Tosi, Verona - Marco Tognato, Vicenza - Sergio Zollo, Venezia - Giuliano Corà, Barbarano - Nedda Petroni, Barbarano - Ilaria Girardi, Barbarano - Renata Vitacchio, Vicenza - Campo Antimperialista, Veneto - Giuseppe La Biunda, Padova - Zaffonato Paola, Schio - Finozzi Maddalena Schio - Cristiano Gasparetto, Venezia - Paolo Consolaro, Vicenza - Alessandro Veronese, Padova - Massimo Armellini - Conegliano (TV)


    Trentino

    Valentina Rapetti, Riva del Garda, Trento


    Friuli

    Giovanni Fortunato, Udine - Elena Franchi, Udine - Comitato Tina Modotti, Udine - Riccardo Toffoletti, Udine - Edvino Ugolini, Trieste - Radi Pagani, Udine -


    Emila Romagna


    Vainer Burani, Reggio Emilia - Andrea Gianessi, Bologna - Giulio Bonali, Fiorenzuola - Andrea Meridi, Bologna - Rodolfo Dal Pane, Faenza - Diego Melegari, Parma - Rodolfo Fogagnolo PRC Iolanda - Marco Martinelli, Bologna - Gastone Dall¹Asen, Bologna - Elisa Guasti, Parma - Luigi Marinelli, RdB, Bologna - El Cheikh Jean, Bologna - UDAP, UNIONE DEMOCRATICA ARABO PALESTINESE IN ITALIA, Bologna - Luigia Spaccamonti, Bologna - Comitato cittadino contro la guerra - Bologna - Simona Pirini, Cesenatico - Jan Jensen, Reggio Emilia - Simona Galeotti, Bologna


    Toscana

    Leonardo Mazzei, Lucca - Orietta Lunghi, Firenze - Marco Riformetti, Pietrasanta - Valter Lorenzi, Pisa - Francesco Giuntoli, Lucca - Sandro Scardigli, Empoli - Paolino Rosini, Firenze - Maria Grazia Da Costa, Lucca - Bianchi Graziano, Lucca - Giovanni Sodani, Grosseto - Anna Paola Azzi, Lucca - Gaea Riondino, Firenze - Nicola Pannelli, Firenze - Marco Frediani, Pisa - Maria Teresa Allegrini, Lucca - Antonello Cresti, Firenze - Antonietta Agostani, Viareggio - Cinzia Riformetti, Pietrasanta - William Frediani, Pisa - Walter Catalano, Firenze - Gianni Pagni, Volterra, Pisa - Maurizio Brotini, Empoli, Firenze - Floriana Calducci, Lucca - Ennio Beriucci, Lucca - CSPAL Comitato Solidarietà Popoli America Latina, Massa - Movimento per la Confederazione dei Comunisti - CSPAL Comitato Solidarietà Popoli America Latina, Massa - Luciano Giannelli, Siena - Alessandro Michelucci, Firenze - Pilade Cantini, Pisa - Grazia Galligani, Firenze - Romano Galligani, Firenze - Francesco Pappalardo, Piombino - Giuseppe Maraziti, Pisa - Stefano Mazzei, Lucca - Campo Antimperialista, Toscana - Guido Bartoli, Pisa - Gina Marraducci, Lucca - Patrizia Mazzei, Lucca - Daniela Tognocchi, Lucca - Giovanni Gianfreda, Pisa - Donatella Mariotti, Pisa - Serafina Castelmezzano, Pisa Da Costa Yuri, Lucca - Domenico Petrosino, Pisa - Francesca Cristofano, Pisa - Bruno Frassinesi, Pisa - Carlo Meacci, Pisa - Marco Giannotti, Pisa - Mario Cristofano, Pisa - Luca Guidi, Pisa - Ralf Di Caterino, Pisa - Gianpiero Spagnuolo, Pisa - Annalisa Blois, Pisa - Cinzia della Porta, Pisa - Carlo Rossi, Pisa - Amedeo Barsottini, Pisa - Cesarino Bonduani, Pisa - Andrea Zingoni, Pisa - Clelia Bettini, Pisa - Da Costa Mirco, Lucca - Oriana Aquino, Pisa - Guido Stori, Pisa - Ermanno Petrelli, Pisa - Arber Sinang, Pisa - Silvia Meliani, Pisa - Luca Ciampi, Pisa - Elisa Calicchio, Pisa - Sonia Iaone, Pisa - Gianna Poli, Lucca -Virginio Monti, Lucca - Valter Tarabella, Lucca -Fabrizio Tarabella, Lucca -Angela Mori, Lucca - Emilio Cecchini, Lucca - Francesco Cecchini, Lucca - Ramona Monti, Lucca -Paloma Monti, Lucca - Stella Salotti, Lucca - Massimiliano Massai, Livorno - Vittorio Paiotta, Pisa - Andrea Bellucci, Montelupo - Da Costa Angelo, Lucca - Elena Rappazzo, Pisa - Rosangela Cingottini, Pisa - Alessandro - Bedini, Lucca - Massimo Magrini, Lucca - Carlo Grassi, Lucca - Sergio Giovannetti, Lucca -Marco Cervioni, Lucca - Mauro Mori, Lucca - Giovanni Altini, Firenze - Giuseppe Collecchi, Lucca - Pieroni Emma, Lucca - Cervetti Mosè, Lucca - Giovanni Serra, Pietrasanta - Pierpaolo Filippini, Lucca - Vagli Stefano, Pietrasanta - Enrico Galoppini, Pisa - Sergiampietri Nicola, Massa - Poli Fabio, Pietrasanta - Da Costa Matteo, Lucca, Schiavi Alberto, Massa - Miguel Martinez, Firenze - La Manna Carla, Lucca - Da Costa Pier Luigi, Lucca - Mori Matteo, Lucca - Mori Daniele , Lucca - Gigli Marco, Lucca - Stefania Campetti, Pisa - Ronsangela Gingottini, Pisa -


    Umbria

    Padre Jean M. Benjamin, Assisi - Luca Frisullo, Perugia - Maurizio Donati, Consigliere Regionale del Movimento per l¹Unita¹ dei Comunisti, Umbria - Eros Francescangeli, Perugia - Maria Grazia Ardizzone, Perugia - Moreno Pasquinelli, Foligno - Marcello Teti, Perugia - Catia Valentini, Spoleto - Enrico Santopaolo, Assisi - Luigi Nanni, Narni - Giovanni Cenci, Perugia - Alice Ciccone, Perugia - Martina Poderini, Perugia - Paolo Bernardini, Perugia - Fabio Paganini, Perugia - Graziano Marini, Todi - Enrico Mascelloni, Spoleto - Giacomo Zuccarini, Perugia - Ennio Bilancini, Perugia - Lucia Raggetti, Perugia - Emanuele Fanesi, Perugia - Valeria Galli, Spoleto - Concetta Santapa¹, Narni - Enrico Sodacci, Perugia - Campo Antimperialista, Umbria - Mario Poli Sandri, Spoleto - Andrea Caponeri, Orvieto - Mauro Pasquinelli, Foligno - Cinzia Biscarini, Spoleto, Perugia - Alessio Grezzi, Perugia - Marzio Mariani Marini, Foligno, Perugia - Alessia Monteverdi, Foligno - Francesco Cardinali, Foligno - Ilia Montani, Cascia -Ivo Arbore, Spoleto - Michele Gabbiani, Spoleto - Umbria Rossa - Giovanni Teti, Perugia - Daniele Selli, Perugia - Giuseppe Ardizzone, Perugia - Miria Montani, Cascia - Giuseppe Vaccaro, Perugia - Oriana Marchi, Narni - Mireno Passone, Narni - Maurizio Barabani, Perugia - Federico Angeletti, Perugia - D-17, Umbria - Simone Cumbo, Citta¹ di Castello - Francesco Trabolotti, Perugia - Giulio Montanucci, Orvieto - Umbria Contro La Guerra, Perugia - Francesco Mariani, Perugia - Pippo Bizzi, Foligno - Giorgio Sestili, Perugia - Luca Ciarlo, Todi - Paolo Laurenzi, Perugia - Luigi Vincenti, Perugia - Claudio Abiuso, Perugia - Paolo Vinti, Perugia - Piero Gamaitoni, Gubbio - Giacomo Del Buono, Perugia - Eleonora Mincio, Perugia - Lavinia Rosi, Perugia - Luca Lupattelli, Perugia - Diego Mancinelli, Perugia - Valentina Corti, Perugia - Andrea Fonte, Perugia - Roberta Galimberti, Perugia - Nadia Zendaki, Perugia - Masha Alexandre, Perugia - Najdat Zendaki, Perugia - Silvia Ligi, Perugia - Maura Polidori, Pietralunga - Ilaria Cellini, Perugia - Malthus Ibekwe, Perugia - Mauro Porcu, Perugia - Alice Gosti, Perugia - Marzia Nebbiai, Perugia - Elikaoutar Mouna Deruta - Chergui Karim, Perugia - Wilmer Monroy Robles, Perugia - Roberta Galli, Perugia - Elisa Laschi, Perugia - Mauro Ciotti, Foligno


    Marche

    Domenico Losurdo, Urbino - Antonio Stacchiotti, Osimo - Antonio Colazzo, Osimo - Rita Pignoloni, Ascoli Piceno Bruna Spurio, Ascoli Piceno - L.U.P.O., Osimo - Fabrizio Ferretti, Fabriano - Simone Massaccesi, Ancona - Stefano Spregamini, Fabriano - Barbara Imperiace Fabriano - Angelo Costantini Fabriano - Massimiliano Fioriti, Fabriano - Alessandra Giorgetti, Fabriano - Mirco Polognoli, Esanatoglia - Cinzia Cacciamani, Fabriano - Alessandro Donzelli, Osimo - Elisabetta Agostinelli, Osimo - Andrea Sabatini, Osimo - Anna Mignanelli, Osimo - Andrea Ferrini, Ancona - Gianmarco Burgdofer, Osimo - Stefano Giuliodori, Osimo - Matteo Morbidoni, Osimo - Graziano Marchetti, Osimo - Luca Mastroleo, Osimo - Gabriele Mastroleo, Macerata - Danilo Carloni, Osimo - Ada Colazzo, Ancona - Alessandro Baleani, Offagna - Annamaria Parro, Osimo - Roberto Pasqualini, Osimo - Andrea Attili, Osimo - Fabio Pettirossi, Osimo - Lorenzo Bompadre, Osimo - Angelo Marcelli, Fabriano -Alessandra Soprani, Osimo - Alessia Panfili, Fabriano - Goffredo Bellocchi, Sassoferrato - Simone Bompadre, Osimo - Martina Penacchitti, Chiaravalle - Silvia Conti, Fabriano - Angela Alicino, Fabriano - Alessandro Di Roberto, Osimo - Arianna Mazzieri, Osimo - Ivan Silvestrini, Fabriano - Barbara Marcantoni, Fermo -


    Lazio

    Luigi Cortesi, Roma - Mauro Casadio, Roma - Sergio Cararo, Roma - Roberto Massari, Bolsena - Aldo Bernardini, Roma - Stefano De Angelis, Roma - Cristina Corradi, Roma - Fabio Polichetti, Roma - Ingrid Sattel, Roma - Giancarlo Paciello, Roma - Carlo Corrucci, Roma - Sara Ardizzone, Roma - Alessio Frignone, Aprilia - Giancarlo Ferrara, Roma - Luigi Tedeschi, Roma - Maria Carotenuto, Roma - Michele Capuano, segretario nazionale di Democrazia Popolare - Tiberio Graziani, Roma - Claudio Tullii, materiali resistenti, Roma - Carlo Muscetta, Roma - Gianvito Conca, Roma - Motoko Nakajima, Roma - Giuliano Greggi, Roma - Giuseppe Catapano, Roma - Alberto Di Fazio, Roma - Roberto Testero, Roma - Antonella Tiburzi, Roma - Biagio Cacciola, Fiuggi - Paolo Felici, Roma - Spazio Radio, Roma - Ambienteweb, Roma - Francesco Vozza, Roma -Anatolia-Info, Roma - Fabio Cutaia, Roma - Patrizia Rivi, Roma - Irene Tolu, Roma - Silvia Testa, Roma - Michele Tavassi, Roma - Salvatore Leonardi, Latina - Ivan Istrijan, Roma - Mauro Cristaldi, Roma - Marco Haman, Roma -


    Abruzzo

    Franco D¹Attanasio, Ortona - Davide Damario, Teramo - Manuela Graziani, Teramo -Vincenzo Cialini, Teramo - Andrea De Angelis, Teramo - Luca De Leonardis, Teramo - Stefano Torello, Chieti - Nicola Scamuffo, Chieti - Stephanie Claire, Roseto degli Abruzzi


    Molise

    Giuseppe Pittà, Campobasso -


    Puglie

    Maria Grazia Illuzzi, Bari - Nicola Monterisi, Andria - Luigi Longo, Foggia - Giovanni Colazzo, Lecce - Angela Doniselli, Barletta - Vincenzo Matteucci, Barletta - Francesco Filannino, Barletta - Gianni Doria, Puglia - Fausto Cosma, Lecce - Gianni Doria, Trani - Roberta Simini, Bari


    Campania

    Mara Malavenda, Napoli - Vittorio Granillo, Napoli - Ugo Maria Tassinari, Pozzuoli - Josè Mazzei, Pozzuoli - Coordinamento provinciale SLAI-Cobas, Napoli - Massimo Moroni, Benevento - Luigi Mosca, Napoli - Daniele Cavasino, Comunisti Italiani, Napoli - Elsa Ferrazzano, Caserta - Camillo Coppola, SLAI-Cobas Pomigliano D¹Arco - Isabella Camera d'Afflitto, Università di Napoli l'Orientale - Emilio Lambiase, cava dei Tirreni - Alessandra Riccio, Napoli - Nello De Bellis, Salerno


    Calabria

    Laura Corradi, Universita¹ della Calabria - Rocco carbone, Cosenza - Silvio Mancini, Catanzaro - Tonino Jiritano - Catanzaro - De Marco Giuseppe - Cosenza


    Sicilia

    Davide Antona, Agrigento - Claudio Tamagni, Trapani - fabio Massimino, Acireale - Alessandro Lattanzio, Catania - Stefano Di Malta, Pantelleria - Matteo Boscarelli, Ragusa - Pavia Elsa Rita Pantelleria - Salvatore Restivo Pantelleria - Tania Sanfilippo, Catania


    Sardegna

    Bustianu Cumpostu, Coordinatore nazionale di Sardigna Natzione Indipendentzia Sardigna - Roberto Nieddu Comitato politico PRC, Sardegna - Giovanni Squintu, Tula - Francesco Ibba, Sassari - Enrico Fedi, Cagliari - Emanuele Puddu, Tula - Silvana Serusi, Tula - Ilaria Campezi, Tula - Giovanni Cocco, Tula - Tomaso Squintu, Tula - Tiziana Fresu, Tula - Gabriele Arras, Sassari - Simone Olla, Quartu Sant¹Elena - Milena Zichi, Nuoro - Massimo Pistis, Oristano - Salvatore Achena, Tula - Antonio Pintadu Tula - Baravaglia Giovanni Tula - Franca Solinas, Tula - Campus Massimiliano Tula - Vincis Silvana, Tula - Asole Angelo, Tula - Cocco Fernando, Tula - Vincis Giuseppe, Tula - Sechi Stefano, Tula - Achena Loredana, Tula - Antonello Pabis per l'ASCE, Associazione Sarda Contro l'Emarginazione - Alessia Tranquilli, Cagliari - Mauro Aresu, Cagliari - Mariella Setzu, Cagliari - Mariangela Pedditzi Cagliari - Fiamma Blandina, Cagliari - Giuseppe Irde, Cagliari


    Estero


    - Fabrizio VIELMINI, Human Dimension Officer, OSCE Centre in Almaty, Khazakstan
    - Silvio MADDALENA, NEUCHATEL , Svizzera
    - Mário Maestri, storico, Porto Alegre, Brasile
    - Florence Carboni, linguista, Porto Alegre, Brasile
    - Serge Thion, Parigi, Francia
    - Isabella Dos Santos Caracas Venezuela
    -Giovanna Lelli, Coordinator for Palestinian & Israeli Issues
    - Aprodev, Association of World Council related Development Organisations in Europe Bruxelles Belgio
    - Bjorg Karin Skjold - Bergen, Norvegia
    - Antonio Stasi, Bergen Norvegia
    - Valentina Martufi, Oxford, Inghilterra
    - Sara Varanese, Abingdon, Inghilterra

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    per adesioni all'appello, indicando nome, cognome e citta', scrivi a: IRAQlibero@libero.it

  10. #10
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    Predefinito

    x Paddy per facilitargli il lavoro....

    Fw: Iraq libero <IRAQlibero@libero.it> [Aggiungi alla Rubrica]

    Oggetto: fascisti? No, sfascisti
    Data: Mer, 1 Ott 2003 16:11:41





    Mentre crescono le adesioni alla proposta di una manifestazione nazionale il 6 dicembre con il popolo iracheno che resiste (vedi sotto), precisiamo:

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    4 gatti (si, si, nel senso letterale di quattro), stanno facendo una gran baccano su internet (dove e' facile seminare zizzania) allo scopo di sabotare la manifestazione autoconvocata del prossimo 6 dicembre «in difesa del popolo iracheno che resiste» ‹l'unica manifestazione del genere in questo contesto di assordante silenzio del movimento contro la guerra e della sinistra, in tutt'altre beghe purtroppo affacendata.
    La ragione che adducono per spiegare questo loro sabotaggio e' che tra i promotori e della manifestazione vi sarebbero (anche in questo caso citiamo letteralmente) «fascisti e stragisti di ogni risma» (!).
    All'inizio ritenevamo che si trattasse di un brutto scherzo. Invece la Banda dei Quattro Gatti, in preda allo sfascismo, insiste, lancia anatemi, spaventa le persone.

    Onde evitare equivoci ci vediamo costretti a precisare l'ovvieta': queste accuse sono del tutto prive di fondamento. Sono false.

    I promotori non solo si considerano, ma sono universalmente noti, per essere degli antimperialisti. In quanto tali non hanno nulla a che fare col fascismo, che dell'imperialismo e' stata una tra le forme piu' virulente e razziste.
    La Banda dei Quattro Gatti insinua poi che in certi ambienti della destra radicale si «guarda con interesse» alla manifestazione del sei dicembre. E noi che c'entriamo? Quest'accusa e' dello stesso tipo di quella che ci venne mossa ai tempi dell'Intifada da parte dei media di regime: siccome anche una certa destra estremista si considera filopalestinese, noi fummo tacciati di essere antisemiti.
    Respingiamo decisi ogni eventuale tentativo di strumentalizzazione, cosi come lo sfascismo di chi, sabato 6 dicembre, preferirebbe starsene a casa invece di manifestare.
    La terza accusa, brandita come una clava, e' infine quella che tra le centinaia di firmatari dell'appello ci sarebbero «noti... fascisti» (?).
    L'appello sta circolando in rete in modo massiccio, pubblicamente. Cosa dovremmo fare, chiedere la storia politica di ogni firmatario? Chi ha un minimo di esperienza sa che gli eventuali tentativi di infiltrazione politica si possono combattere solo con la linea politica, ed a questo proposito ci pare di essere stati estremamente chiari.
    Indicando la necessita' di una manifestazione antimperialista a sostegno del popolo iracheno che resiste abbiamo subito precisato che essa accoglie tutti, tutti quelli che condividono i valori universali di fratellanza, eguaglianza e liberta'. Dubitiamo che ci siano reazionari che possano accettare questi principi, che il fascismo storico ha annientato e quello teorico ripudia come la peste.
    Se poi si vuole intendere che ci sarebbe tra i firmatari chi in tempi lontani ha militato in partiti reazionari, noi rispondiamo che non abbiamo tempo da perdere con maniacali analisi dei pedigree di ognuno.
    Ci preme il successo della manifestazione autoconvocata, e quindi accoglieremo a braccia aperte tutti quelli che vogliono unirsi a noi per sostenere la causa della liberazione dell'iraq dagli occupanti, anche coloro che fino a l'altro ieri fossero stati dalla parte sbagliata.
    Ci sono ancora due mesi al 6 dicembre, ci auguriamo che ognuno senta il dovere di aiutarci a raccogliere tante adesioni, iniziando con la diffusione dell'Appello qui sotto.


    Maria Grazia Ardizzone e Leonardo Mazzei


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    per comunicare le adesioni all'appello scrivi a: IRAQlibero@libero.it
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    CON IL POPOLO IRACHENO CHE RESISTE


    Appello per una manifestazione nazionale il 6 dicembre a Roma

    La guerra che l¹imperatore in pectore G.W. Bush, il primo maggio scorso, aveva solennemente dichiarato finita, è in realtà appena agli inizi.
    Gli aggressori angloamericani pensavano che una volta battuto l¹esercito regolare, i cittadini iracheni li avrebbero accolti sventolando bandierine a stelle e strisce. Si trovano invece alle prese con la crescente ostilità popolare.
    Gli invasori hanno occupato il paese promettendo ³democrazia e libertà². In realtà il governo fantoccio capeggiato dal militare statunitense Bremer, fallita la politica colonialista del ³divide et impera², reprime con metodi dittatoriali e crudeli ogni manifestazione di malcontento. Chiunque osi sfidare le sue decisioni, viene catturato, arrestato e chiuso in campi di concentramento.
    In queste condizioni la resistenza irachena si è andata progressivamente rafforzando nella prospettiva di diventare una vera e propria guerra di liberazione come fu quella vietnamita.
    Noi riteniamo la resistenza irachena legittima, non solo sul piano morale, ma anche su quello politico. E¹ l¹occupazione militare angloamericana, come quella israeliana della Palestina, illegale e illegittima. La stessa aggressione all¹Iraq è avvenuta in aperta violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.
    La battaglia che si svolge in Iraq ha un¹importanza storica. Se gli occupanti angloamericani saranno cacciati, se il popolo iracheno riuscirà a liberarsi di loro, le pretese imperiali e imperialiste nordamericane, l¹idea di trasformare il mondo intero nel loro orto di casa, subiranno un colpo fatale. La sconfitta degli occupanti angloamericani sarebbe dunque una vittoria per tutti coloro che nel mondo lottano per la democrazia, l¹autodeterminazione e la libertà dei popoli che non vogliono essere sottoposti al giogo imperiale.
    Nonostante la gran parte degli italiani si sia opposta all¹aggressione, malgrado milioni di persone abbiano manifestato la loro volontà di pace, il governo Berlusconi non solo si è schierato a fianco degli USA, ha addirittura inviato proprie truppe in Iraq a dar manforte agli occupanti.
    Sosteniamo il popolo iracheno che resiste e chiediamo il ritiro immediato dei soldati italiani dall¹Iraq, così come da tutti gli altri paesi in cui essi sono presenti.
    Chiediamo a tutte le persone che hanno gridato il loro no alla guerra di riprendere la lotta manifestando con noi per:

    La libertà dell¹Iraq e della Palestina
    Cacciare tutti gli invasori
    Riportare a casa i soldati italiani
    Chiudere le basi americane in Italia e in Europa


    per adesioni all'appello indicando nome, cognome e citta' scrivi a: IRAQlibero@libero.it

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    I FIRMATARI DELL¹APPELLO al 30/09 -- Siamo gia' ad oltre 400


    Lombardia

    Ugo Giannangeli, Milano - Giuseppe Pelazza, Milano - Umberto Gay, Consigliere regionale, Lombardia - Gregorio Maestri, Milano - Marilena Ambrosiani, Como - Katia Gonfalonieri, Milano - Fulvio Fravezzi, Varese - Andrea Navoni, Brescia - Roberto Sidoli, Milano - Andrea Berlendis, Bergamo - Carlo Barbareschi, Milano - Sandra Cangemi, Milano - Diego Angelo Bertozzi, Brescia - Circolo PRC, Bussero, Milano - Roberto Leoni, Milano - Giuseppe Dantuono, Milano - Chiara Pavan, Varese - Giorgio Nobili, Milano - Giancarla Zucchelli, Milano - Carlos Pagnozzi, Como - Consuelo Bianco, Brescia - Sergio Mazzarelli, Milano - Roberto Rescigno, Milano - Giancarlo Broglia, Milano - Ivan Romano¹, Saronno - Eros Lorenzi, Chiari - Franco Lorini, Chiari - Franco Loschi, Chiari - Luca Gorlani, Chiari - Emilia Maffezzoni, Cremona - Michela Maffezzoni, Cremona - Fondazione Luigi Cipriani, Cremona - Federico Ceratti, Milano - Luisa Motta, Milano - Acea onlus (Milano, Ancona, Roma) - Acea agenziastampa (Milano) - Luci Levati, Milano - Marco Muggiani, Milano - Chiara Cinquini, Chiari - Sandra Cangemi, giornalista, Milano - Gianni Volonté, Como - Tommaso Spazzali, milano - Massimo Cimbali, Segretario sez. Gagnoni PDCI - Cadenazzi Emiliano, Como - Olga Foti, Milano


    Piemonte

    Costanzo Preve, Torino -Giovanni Martina, Cuneo - Laura Rossi, Cuneo - Max Lioce, Torino - Alessandro Jacassi, Vercelli - Nicoletta Dosio, Torino - Giuseppe Colazzo, Torino - Angelo D¹Orsi, Torino -


    Liguria

    Hamza Roberto Piccardo, Imperia - Mirco Panelli, Genova - Tina Della Torre, Genova - Chiara Panelli, Genova - Franco Pisano La Spezia - Roberto Bugliani, La Spezia - Marco Sferini, PRC Savona centro - Luciano Bezeredy, ANPI, Genova -


    Veneto

    Fausto Schiavetto, Padova - Gianfranco La Grassa, Treviso - Mauro Tozzato, Treviso - Gian Luigi Maddalena, Vicenza - Alessandro Santoliquido, Vicenza - Luca Maddalena, Vicenza - Amedeo Tosi, Verona - Marco Tognato, Vicenza - Sergio Zollo, Venezia - Giuliano Corà, Barbarano - Nedda Petroni, Barbarano - Ilaria Girardi, Barbarano - Renata Vitacchio, Vicenza - Campo Antimperialista, Veneto - Giuseppe La Biunda, Padova - Zaffonato Paola, Schio - Finozzi Maddalena Schio - Cristiano Gasparetto, Venezia - Paolo Consolaro, Vicenza - Alessandro Veronese, Padova - Massimo Armellini - Conegliano (TV)


    Trentino

    Valentina Rapetti, Riva del Garda, Trento


    Friuli

    Giovanni Fortunato, Udine - Elena Franchi, Udine - Comitato Tina Modotti, Udine - Riccardo Toffoletti, Udine - Edvino Ugolini, Trieste - Radi Pagani, Udine -


    Emila Romagna


    Vainer Burani, Reggio Emilia - Andrea Gianessi, Bologna - Giulio Bonali, Fiorenzuola - Andrea Meridi, Bologna - Rodolfo Dal Pane, Faenza - Diego Melegari, Parma - Rodolfo Fogagnolo PRC Iolanda - Marco Martinelli, Bologna - Gastone Dall¹Asen, Bologna - Elisa Guasti, Parma - Luigi Marinelli, RdB, Bologna - El Cheikh Jean, Bologna - UDAP, UNIONE DEMOCRATICA ARABO PALESTINESE IN ITALIA, Bologna - Luigia Spaccamonti, Bologna - Comitato cittadino contro la guerra - Bologna - Simona Pirini, Cesenatico - Jan Jensen, Reggio Emilia - Simona Galeotti, Bologna


    Toscana

    Leonardo Mazzei, Lucca - Orietta Lunghi, Firenze - Marco Riformetti, Pietrasanta - Valter Lorenzi, Pisa - Francesco Giuntoli, Lucca - Sandro Scardigli, Empoli - Paolino Rosini, Firenze - Maria Grazia Da Costa, Lucca - Bianchi Graziano, Lucca - Giovanni Sodani, Grosseto - Anna Paola Azzi, Lucca - Gaea Riondino, Firenze - Nicola Pannelli, Firenze - Marco Frediani, Pisa - Maria Teresa Allegrini, Lucca - Antonello Cresti, Firenze - Antonietta Agostani, Viareggio - Cinzia Riformetti, Pietrasanta - William Frediani, Pisa - Walter Catalano, Firenze - Gianni Pagni, Volterra, Pisa - Maurizio Brotini, Empoli, Firenze - Floriana Calducci, Lucca - Ennio Beriucci, Lucca - CSPAL Comitato Solidarietà Popoli America Latina, Massa - Movimento per la Confederazione dei Comunisti - CSPAL Comitato Solidarietà Popoli America Latina, Massa - Luciano Giannelli, Siena - Alessandro Michelucci, Firenze - Pilade Cantini, Pisa - Grazia Galligani, Firenze - Romano Galligani, Firenze - Francesco Pappalardo, Piombino - Giuseppe Maraziti, Pisa - Stefano Mazzei, Lucca - Campo Antimperialista, Toscana - Guido Bartoli, Pisa - Gina Marraducci, Lucca - Patrizia Mazzei, Lucca - Daniela Tognocchi, Lucca - Giovanni Gianfreda, Pisa - Donatella Mariotti, Pisa - Serafina Castelmezzano, Pisa Da Costa Yuri, Lucca - Domenico Petrosino, Pisa - Francesca Cristofano, Pisa - Bruno Frassinesi, Pisa - Carlo Meacci, Pisa - Marco Giannotti, Pisa - Mario Cristofano, Pisa - Luca Guidi, Pisa - Ralf Di Caterino, Pisa - Gianpiero Spagnuolo, Pisa - Annalisa Blois, Pisa - Cinzia della Porta, Pisa - Carlo Rossi, Pisa - Amedeo Barsottini, Pisa - Cesarino Bonduani, Pisa - Andrea Zingoni, Pisa - Clelia Bettini, Pisa - Da Costa Mirco, Lucca - Oriana Aquino, Pisa - Guido Stori, Pisa - Ermanno Petrelli, Pisa - Arber Sinang, Pisa - Silvia Meliani, Pisa - Luca Ciampi, Pisa - Elisa Calicchio, Pisa - Sonia Iaone, Pisa - Gianna Poli, Lucca -Virginio Monti, Lucca - Valter Tarabella, Lucca -Fabrizio Tarabella, Lucca -Angela Mori, Lucca - Emilio Cecchini, Lucca - Francesco Cecchini, Lucca - Ramona Monti, Lucca -Paloma Monti, Lucca - Stella Salotti, Lucca - Massimiliano Massai, Livorno - Vittorio Paiotta, Pisa - Andrea Bellucci, Montelupo - Da Costa Angelo, Lucca - Elena Rappazzo, Pisa - Rosangela Cingottini, Pisa - Alessandro - Bedini, Lucca - Massimo Magrini, Lucca - Carlo Grassi, Lucca - Sergio Giovannetti, Lucca -Marco Cervioni, Lucca - Mauro Mori, Lucca - Giovanni Altini, Firenze - Giuseppe Collecchi, Lucca - Pieroni Emma, Lucca - Cervetti Mosè, Lucca - Giovanni Serra, Pietrasanta - Pierpaolo Filippini, Lucca - Vagli Stefano, Pietrasanta - Enrico Galoppini, Pisa - Sergiampietri Nicola, Massa - Poli Fabio, Pietrasanta - Da Costa Matteo, Lucca, Schiavi Alberto, Massa - Miguel Martinez, Firenze - La Manna Carla, Lucca - Da Costa Pier Luigi, Lucca - Mori Matteo, Lucca - Mori Daniele , Lucca - Gigli Marco, Lucca - Stefania Campetti, Pisa - Ronsangela Gingottini, Pisa -


    Umbria

    Padre Jean M. Benjamin, Assisi - Luca Frisullo, Perugia - Maurizio Donati, Consigliere Regionale del Movimento per l¹Unita¹ dei Comunisti, Umbria - Eros Francescangeli, Perugia - Maria Grazia Ardizzone, Perugia - Moreno Pasquinelli, Foligno - Marcello Teti, Perugia - Catia Valentini, Spoleto - Enrico Santopaolo, Assisi - Luigi Nanni, Narni - Giovanni Cenci, Perugia - Alice Ciccone, Perugia - Martina Poderini, Perugia - Paolo Bernardini, Perugia - Fabio Paganini, Perugia - Graziano Marini, Todi - Enrico Mascelloni, Spoleto - Giacomo Zuccarini, Perugia - Ennio Bilancini, Perugia - Lucia Raggetti, Perugia - Emanuele Fanesi, Perugia - Valeria Galli, Spoleto - Concetta Santapa¹, Narni - Enrico Sodacci, Perugia - Campo Antimperialista, Umbria - Mario Poli Sandri, Spoleto - Andrea Caponeri, Orvieto - Mauro Pasquinelli, Foligno - Cinzia Biscarini, Spoleto, Perugia - Alessio Grezzi, Perugia - Marzio Mariani Marini, Foligno, Perugia - Alessia Monteverdi, Foligno - Francesco Cardinali, Foligno - Ilia Montani, Cascia -Ivo Arbore, Spoleto - Michele Gabbiani, Spoleto - Umbria Rossa - Giovanni Teti, Perugia - Daniele Selli, Perugia - Giuseppe Ardizzone, Perugia - Miria Montani, Cascia - Giuseppe Vaccaro, Perugia - Oriana Marchi, Narni - Mireno Passone, Narni - Maurizio Barabani, Perugia - Federico Angeletti, Perugia - D-17, Umbria - Simone Cumbo, Citta¹ di Castello - Francesco Trabolotti, Perugia - Giulio Montanucci, Orvieto - Umbria Contro La Guerra, Perugia - Francesco Mariani, Perugia - Pippo Bizzi, Foligno - Giorgio Sestili, Perugia - Luca Ciarlo, Todi - Paolo Laurenzi, Perugia - Luigi Vincenti, Perugia - Claudio Abiuso, Perugia - Paolo Vinti, Perugia - Piero Gamaitoni, Gubbio - Giacomo Del Buono, Perugia - Eleonora Mincio, Perugia - Lavinia Rosi, Perugia - Luca Lupattelli, Perugia - Diego Mancinelli, Perugia - Valentina Corti, Perugia - Andrea Fonte, Perugia - Roberta Galimberti, Perugia - Nadia Zendaki, Perugia - Masha Alexandre, Perugia - Najdat Zendaki, Perugia - Silvia Ligi, Perugia - Maura Polidori, Pietralunga - Ilaria Cellini, Perugia - Malthus Ibekwe, Perugia - Mauro Porcu, Perugia - Alice Gosti, Perugia - Marzia Nebbiai, Perugia - Elikaoutar Mouna Deruta - Chergui Karim, Perugia - Wilmer Monroy Robles, Perugia - Roberta Galli, Perugia - Elisa Laschi, Perugia - Mauro Ciotti, Foligno


    Marche

    Domenico Losurdo, Urbino - Antonio Stacchiotti, Osimo - Antonio Colazzo, Osimo - Rita Pignoloni, Ascoli Piceno Bruna Spurio, Ascoli Piceno - L.U.P.O., Osimo - Fabrizio Ferretti, Fabriano - Simone Massaccesi, Ancona - Stefano Spregamini, Fabriano - Barbara Imperiace Fabriano - Angelo Costantini Fabriano - Massimiliano Fioriti, Fabriano - Alessandra Giorgetti, Fabriano - Mirco Polognoli, Esanatoglia - Cinzia Cacciamani, Fabriano - Alessandro Donzelli, Osimo - Elisabetta Agostinelli, Osimo - Andrea Sabatini, Osimo - Anna Mignanelli, Osimo - Andrea Ferrini, Ancona - Gianmarco Burgdofer, Osimo - Stefano Giuliodori, Osimo - Matteo Morbidoni, Osimo - Graziano Marchetti, Osimo - Luca Mastroleo, Osimo - Gabriele Mastroleo, Macerata - Danilo Carloni, Osimo - Ada Colazzo, Ancona - Alessandro Baleani, Offagna - Annamaria Parro, Osimo - Roberto Pasqualini, Osimo - Andrea Attili, Osimo - Fabio Pettirossi, Osimo - Lorenzo Bompadre, Osimo - Angelo Marcelli, Fabriano -Alessandra Soprani, Osimo - Alessia Panfili, Fabriano - Goffredo Bellocchi, Sassoferrato - Simone Bompadre, Osimo - Martina Penacchitti, Chiaravalle - Silvia Conti, Fabriano - Angela Alicino, Fabriano - Alessandro Di Roberto, Osimo - Arianna Mazzieri, Osimo - Ivan Silvestrini, Fabriano - Barbara Marcantoni, Fermo -


    Lazio

    Luigi Cortesi, Roma - Mauro Casadio, Roma - Sergio Cararo, Roma - Roberto Massari, Bolsena - Aldo Bernardini, Roma - Stefano De Angelis, Roma - Cristina Corradi, Roma - Fabio Polichetti, Roma - Ingrid Sattel, Roma - Giancarlo Paciello, Roma - Carlo Corrucci, Roma - Sara Ardizzone, Roma - Alessio Frignone, Aprilia - Giancarlo Ferrara, Roma - Luigi Tedeschi, Roma - Maria Carotenuto, Roma - Michele Capuano, segretario nazionale di Democrazia Popolare - Tiberio Graziani, Roma - Claudio Tullii, materiali resistenti, Roma - Carlo Muscetta, Roma - Gianvito Conca, Roma - Motoko Nakajima, Roma - Giuliano Greggi, Roma - Giuseppe Catapano, Roma - Alberto Di Fazio, Roma - Roberto Testero, Roma - Antonella Tiburzi, Roma - Biagio Cacciola, Fiuggi - Paolo Felici, Roma - Spazio Radio, Roma - Ambienteweb, Roma - Francesco Vozza, Roma -Anatolia-Info, Roma - Fabio Cutaia, Roma - Patrizia Rivi, Roma - Irene Tolu, Roma - Silvia Testa, Roma - Michele Tavassi, Roma - Salvatore Leonardi, Latina - Ivan Istrijan, Roma - Mauro Cristaldi, Roma - Marco Haman, Roma -


    Abruzzo

    Franco D¹Attanasio, Ortona - Davide Damario, Teramo - Manuela Graziani, Teramo -Vincenzo Cialini, Teramo - Andrea De Angelis, Teramo - Luca De Leonardis, Teramo - Stefano Torello, Chieti - Nicola Scamuffo, Chieti - Stephanie Claire, Roseto degli Abruzzi


    Molise

    Giuseppe Pittà, Campobasso -


    Puglie

    Maria Grazia Illuzzi, Bari - Nicola Monterisi, Andria - Luigi Longo, Foggia - Giovanni Colazzo, Lecce - Angela Doniselli, Barletta - Vincenzo Matteucci, Barletta - Francesco Filannino, Barletta - Gianni Doria, Puglia - Fausto Cosma, Lecce - Gianni Doria, Trani - Roberta Simini, Bari


    Campania

    Mara Malavenda, Napoli - Vittorio Granillo, Napoli - Ugo Maria Tassinari, Pozzuoli - Josè Mazzei, Pozzuoli - Coordinamento provinciale SLAI-Cobas, Napoli - Massimo Moroni, Benevento - Luigi Mosca, Napoli - Daniele Cavasino, Comunisti Italiani, Napoli - Elsa Ferrazzano, Caserta - Camillo Coppola, SLAI-Cobas Pomigliano D¹Arco - Isabella Camera d'Afflitto, Università di Napoli l'Orientale - Emilio Lambiase, cava dei Tirreni - Alessandra Riccio, Napoli - Nello De Bellis, Salerno


    Calabria

    Laura Corradi, Universita¹ della Calabria - Rocco carbone, Cosenza - Silvio Mancini, Catanzaro - Tonino Jiritano - Catanzaro - De Marco Giuseppe - Cosenza


    Sicilia

    Davide Antona, Agrigento - Claudio Tamagni, Trapani - fabio Massimino, Acireale - Alessandro Lattanzio, Catania - Stefano Di Malta, Pantelleria - Matteo Boscarelli, Ragusa - Pavia Elsa Rita Pantelleria - Salvatore Restivo Pantelleria - Tania Sanfilippo, Catania


    Sardegna

    Bustianu Cumpostu, Coordinatore nazionale di Sardigna Natzione Indipendentzia Sardigna - Roberto Nieddu Comitato politico PRC, Sardegna - Giovanni Squintu, Tula - Francesco Ibba, Sassari - Enrico Fedi, Cagliari - Emanuele Puddu, Tula - Silvana Serusi, Tula - Ilaria Campezi, Tula - Giovanni Cocco, Tula - Tomaso Squintu, Tula - Tiziana Fresu, Tula - Gabriele Arras, Sassari - Simone Olla, Quartu Sant¹Elena - Milena Zichi, Nuoro - Massimo Pistis, Oristano - Salvatore Achena, Tula - Antonio Pintadu Tula - Baravaglia Giovanni Tula - Franca Solinas, Tula - Campus Massimiliano Tula - Vincis Silvana, Tula - Asole Angelo, Tula - Cocco Fernando, Tula - Vincis Giuseppe, Tula - Sechi Stefano, Tula - Achena Loredana, Tula - Antonello Pabis per l'ASCE, Associazione Sarda Contro l'Emarginazione - Alessia Tranquilli, Cagliari - Mauro Aresu, Cagliari - Mariella Setzu, Cagliari - Mariangela Pedditzi Cagliari - Fiamma Blandina, Cagliari - Giuseppe Irde, Cagliari


    Estero


    - Fabrizio VIELMINI, Human Dimension Officer, OSCE Centre in Almaty, Khazakstan
    - Silvio MADDALENA, NEUCHATEL , Svizzera
    - Mário Maestri, storico, Porto Alegre, Brasile
    - Florence Carboni, linguista, Porto Alegre, Brasile
    - Serge Thion, Parigi, Francia
    - Isabella Dos Santos Caracas Venezuela
    -Giovanna Lelli, Coordinator for Palestinian & Israeli Issues
    - Aprodev, Association of World Council related Development Organisations in Europe Bruxelles Belgio
    - Bjorg Karin Skjold - Bergen, Norvegia
    - Antonio Stasi, Bergen Norvegia
    - Valentina Martufi, Oxford, Inghilterra
    - Sara Varanese, Abingdon, Inghilterra

    ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ ~~~~~~~~~~~
    per adesioni all'appello, indicando nome, cognome e citta', scrivi a: IRAQlibero@libero.it

 

 
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