....cose di destra....e nessuno strilla
Dopo lo scandalo Fini, un politico di centrodestra che dice una cosa giusta apparentemente di sinistra, ecco lo scandalo di Jean-Paul Fitoussi, un economista keynesiano, di sinistra, che scrive su Repubblica un articolo che avremmo volentieri ospitato e che coincide con i nostri micro-editoriali.
Dice Fitoussi, e ci piacerebbe che il presidente del Consiglio e il presidente della Repubblica lo leggessero con attenzione, che l’ortodossia europeista è in pratica la morte dell’europeismo. Rileva che rendere omaggio convenzionale e insincero a un patto di stabilità considerato “stupido” dai suoi stessi guardiani della Commissione di Bruxelles è una bizzarria.
Che i vincolismi europei di ogni genere sono strumenti da modificare con coraggio in favore di regole flessibili, a meno che non ci si voglia rassegnare a un’intera epoca di stagnazione e di irrilevanza nel contesto dello dello sviluppo e della crescita sul piano mondiale.
Dice che la Costituzione europea nasce gracile, perché “non contiene alcun abbozzo di riforma dei principi che regolano l’amministrazione economica dell’Europa”.
Con il conforto di Joseph Stiglitz, che è intelligente malgrado certe disinvolture che potrebbero causargli un premio Nobel, Fitoussi parla chiaro: stiamo scivolando nella recessione perché i governi si piegano a un’idea burocratica dell’Europa e delle sue regole. Cose buone, dette da sinistra, che dovrebbero essere abbracciate da un governo di centrodestra liberale che presiede oggi l’Europa.
Con in più un riferimento sacrosanto alla necessità del consenso costituzionale, magari un referendum, che tutti escludono come “irrealistico”. Altro che cerimonie.
Questo dovrebbe essere il linguaggio di Berlusconi e Tremonti, e magari anche di Fini e Bossi.
saluti




Rispondi Citando