Sono ben 504 gli hot-spot pubblici in Italia. O almeno tanti erano al momento in cui la rivista Wireless ha chiuso il primo censimento un mese fa. La Lombardia è la regione con la maggiore concentrazione di punti di accesso "senza fili", con 121 località, 87 solo a Milano.
Il capoluogo lombardo è anche in assoluto la città italiana più servita, seguita da Roma con 86 punti. Il Lazio nel suo complesso è secondo nella classifica regionale (94 punti), mentre terza a sorpresa si posiziona la Campania (77 punti, 47 a Napoli) e quarta l’Emilia-Romagna con 66. Nessuna regione è priva di hot-spot, un segnale incoraggiante a soli pochi mesi dall’avvio della fase "commerciale" delle reti pubbliche senza fili nel nostro Paese.
Dalla ricerca risulta che sono 29 gli hot-spot situati press aeroporti e stazioni ferroviarie, 139 nelle strutture alberghiere, 149 nei bar, ristoranti e luoghi di ritrovo e 187 in altri luoghi pubblici, come centri sportivi, scuole, negozi e centri commerciali. Per ora sono 26 le aziende che il ministero delle Comunicazioni ha confermato avere chiesto l’autorizzazione a operare come gestore di punti di accesso WLAN, ma il numero si riferisce ancora alla data del 30 giugno e da allora sembra siano giunte numerose altre domande, tra cui alcune di aziende operanti nei settori vicini, come la telefonia cellulare.