Tratto da http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...190360,00.html
Gli estremisti di destra manifestano contro il voto agli immigrati a suon di slogan e saluti romani sotto la sede nazionale di An. Il coordinatore si avvicina per dialogare ma viene spinto dopo un breve alterco.
ROMA - Braccia tese nel saluto romano, il coordinatore La Russa contestato, qualche spintone, tanta tensione. E' finita così la manifestazione indetta da Forza Nuova, la formazione estremistica di destra, e i disoccupati organizzati,. di fronte alla sede nazionale di An, in via della Scrofa, per protestare contro la proposta di Fini di allargare il diritto di voto agli immigrati.
E' accaduto tutto sotto la sede di Alleanza nazionale, nel centro storico della Capitale, dove fin dal mattino una trentina di persone stava manifestando ritmando slogan contro il voto agli immigrati. Accompagnando il tutto con le graccia levate nel saluto fascista.
In assenza di Fini, a Bruxelles per la Conferenza Intergovernativa, è toccato al coordinatore del partito, Ignazio La Russa, e ad altri deputati (Bocchino, Lo Presti, Coronella), avvicinare i manifestanti e tentare di intavolare un dialogo sulle ragioni della protesta. Ma il tentativo amichevole non è andato a buon fine. I manifestanti hanno spinto e contestato il coordinatroe di An, che tuttavia ha pregato la polizia, che sostava nei pressi, di non intervenire. Dopo cinque minuti di animato dibattito trasformatosi poi in una rovente discussione, l'incidente si è concluso.
"Sono stato spintonato, nulla di più", minimizza La Russa con i giornalisti. Poi il coordinatore di An dà la sua versione dei fatti. "Volutamente sono andato io, insieme agli altri deputati, in mezzo a loro - spiega - per mia esplicita richiesta la polizia, che è arrivata trafelata, non è intervenuta e tutto si è risolto nel tempo di cinque minuti di discussione".
"Non dico che li abbiamo convinti delle nostre posizioni - dice ancora La Russa - ma certamente noi non abbiamo nessun problema né abbiamo paura di sostenere le nostre ragioni persino con chi ha idee confuse e vuole speculare sulla questione come le trenta persone che stamattina manifestavano sotto il partito".
Italo Bocchino, vicepresidente dei deputati di An, aggiunge: "Abbiamo saputo della manifestazione e siamo andati intenzionalmente a dialogare con loro. Se c'é chi manifesta in piazza per noi è normale cercare un dialogo. Non siamo certo una destra di palazzo, blindata nei suoi uffici. Non abbiamo alcun problema a spiegare in piazza le nostre posizioni".
(16 OTTOBRE 2003; ORE 130)


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vero...
