La seconda parte dell'intervista ai giornalisti inglesi
"Mussolini mandava la gente in vacanza al confino..."
"Il duce meglio di Saddam, non ha ammazzato"
"Dai giudici solo teoremi su di me: o governo o rispondo alle accuse"
http://www.repubblica.it/2003/i/sezi...spectator.html
ROMA -
La differenza tra Saddam e Mussolini? "Che il duce non ha ammazzato". Opinione del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi confessata a Boris Johnson e Nicolas Farrel, gli stessi giornalisti cui il premier disse, in un incontro a Portorotondo ad agosto, che "i giudici sono persone mentalmente disturbate". Parole che, pubblicate sulle colonne della Voce di Rimini e su quelle del settimanale brittannico The Spectator il 4 settembre scorso, provocarono l'ennesimo vespaio politico.
Oggi appare la seconda parte di quella stessa intervista, pubblicata sui medesimi giornali, in cui Berlusconi affrontando vari temi, tra cui quello dell'Iraq, fa un paragone tra l'ex rais di Bagdad e Benito Mussolini: la differenza tra i due, secondo il premier, è che il regime del duce non fu feroce come quello iracheno. Perché, secondo il premier,
quella italiana "era una dittatura molto più...". "Benevolente", suggerisce Nicholas Farrell, "o benigna", traduce l'interprete del presidente del Consiglio. Riprende Berlusconi: "Sì, Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino".
Più in generale sul Medio Oriente e sull'Iraq, il premier giudica
"positivo un intervento che ha posto termine ad una dittatura e che può essere paradigmatico per tutta la regione". Ma il discorso diventa più ampio, continua Berlusconi,
"siamo di fronte ad un nuovo scenario mondiale. E' finita la contrapposizione dell'Occidente con il patto di Varsavia. Ora la federazione russa ha deciso, attraverso Putin, di far parte dell'Occidente, questo è un grande fatto...".
Berlusconi poi passa a uno dei suoi argomenti preferiti, la persecuzione cui si sente sottoposto dai magistrati:
"Ho avuto qualcosa come più di 500 visite della Guardia di Finanza, più di novanta indagini, cosa si deve pensare di fronte ad una cosa di questo genere? Qual è il rimedio? Ci sono intere procure, come Milano e Palermo, che non fanno altro che inventarsi teoremi contro di me. Qual è il rimedio? Io devo governare o rispondere a tutte queste accuse continue? O governo o rispondo alle accuse".
La magistratura, politicizzata:
"Solo l'8 per cento degli italiani - ribadisce il premier - balla!.... ma ripetiamola mille volte... qualcosa alla fine resterà... - n.d.r. - si fida della magistratura, anche a sinistra capiscono che la magistratura è politicizzata".
Di qui la necessità del "Lodo Maccanico":
"L'unico rimedio che sembrava possibile era dire: capo dello Stato, presidente del Consiglio, presidenti di Camera e Senato e il presidente delle Corte costituzionale hanno sospesi i processi per il periodo in cui sono al servizio dello Stato. Sospesi, non chiusi. In Francia e Spagna è la stessa cosa. Io ero contrario a questo provvedimento anche perchè mi restava solo un processo, gli altri li ho vinti tutti, ma stavano facendo quello che hanno fatto nel 1994". arri-balle!.... in quantità industriali.... vedasi sopra....
- n.d.r. -
"Nel 1994 - ricorda inoltre Berlusconi - il mio governo è caduto perché mi hanno accusato di corruzione e poi io sono stato assolto in Appello e in Cassazione, dopo sei anni, per non aver commesso il fatto. Eppure hanno fatto cadere il mio governo con quelle accuse. Perché il capo dello Stato di allora (Oscar Luigi Scalfaro, ndr) ha chiamato Bossi e gli ha detto "guarda che è sicuro che Berlusconi cada e ti porta con lui nel baratro" e Bossi poi me lo ha raccontato. E quindi hanno cambiato la storia d'Italia non attraverso la verità ma attraverso delle accuse false. Adesso gli stessi giudici, della stessa procura fanno la stessa cosa con un' accusa falsa sulla Sme, dove io ho detto che voglio la medaglia d'oro perché Prodi aveva svenduto tutto della Sme, e questo verrà fuori". incommentabile
- n.d.r. - .
Di qui, il lodo Maccanico:
"E' sembrato un rimedio condiviso da tutti, anche dal capo dello Stato". (idem come sopra....., con patatine ed abbondante ketchup....
- n.d.r. - .
Tra i perseguitati, (

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anche Dell'Utri, su cui il premier mette "la mano sul fuoco. Non ha nessun rapporto di nessun tipo con la criminalità. Perché è un cattolico, un credente, un uomo di cultura, ha una straordinaria famiglia, ha un padre che era un dirigente benestante di un'azienda americana". (WOW... ecco quelle che si definiscono "argomentazioni granitiche"....
- n.d.r. - .
Berlusconi, da imprenditore, confessa di muoversi con difficoltà tra le regole istituzionali:
"Per chi non ha fatto politica è un grande sacrificio adattarsi alle istituzioni della politica". "Per me - aggiunge - non potere agire con la libertà dell'imprenditore è sempre una diminuzione. Certe volte è drammatico perché io vedo quello che si potrebbe fare ma non posso farlo. Mentre molto spesso nell'imprenditore tra la decisione e la realizzazione c'è una linea retta, in politica c'è un blocco bizantino, un arabesco". .
(11 settembre 2003)