Citazione:
In origine postato da wilhem
da C.Z. CODREANU- "La Guardia di Ferro"
-I grandi piani del giudaismo riguardo alla terra e alla stirpe romena -
Ripeto dunque e insisto: non ci troviamo di fronte a poveri individui venuti per caso, di loro iniziativa, in cerca di ricovero presso di noi.
Ci troviamo di fronte a uno stato giudaico, a un esercito che viene in mezzo a noi con piani di conquista. Le direttrici di popolamento giudaico sono orientate verso la Romania secondo un piano prestabilito. Probabilmente, il gran consiglio giudaico persegue l'obiettivo della creazione di una nuova Palestina su di una fascia di terra che parte dal Mar Baltico, comprende una parte della Polonia e della Cecoslovacchia, metà della Romania fino al Mar Nero, dove potrebbe avere facilmente contatto per mare con l'altra Palestina. Chi è tanto ingenuo da credere che le migrazioni delle masse giudaiche si svolgono per caso?
Esse avvengono secondo un piano predeterminato, ma non col coraggio delle armi, del rischio, del sangue versato -il che costituirebbe per loro un fondamento per avanzare diritti su questa terra.
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Come conosciamo questi piani? Li conosciamo con sicurezza, traendo le conclusioni dai movimenti dell'avversario. Ogni comandante di truppa seguendo con attenzione l'azione del nemico si rende conto dei piani che questo persegue. È una cosa elementare. In tutte le guerre del mondo c'è mai stato un solo condottiero che abbia conosciuto i piani dell'avversario per aver assistito alla loro elaborazione? No. Li ha conosciuti perfettamente dai movimenti del suo avversario.
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Perché il popolo romeno perda ogni forza di resistenza, gli ebrei applicheranno un piano unitario e veramente diabolico:
1) Cercheranno di spezzare i legami spirituali della stirpe col Cielo e con la terra.
Per spezzare i legami col Cielo, utilizzeranno la diffusione su larga scala di teorie atee riducendo il popolo romeno, o magari soltanto i suoi capi, al livello di un popolo separato da Dio e dai suoi morti: lo uccideranno, non con la spada, ma recidendo le sue radici di vita spirituale.
Per spezzare i le ami con la terra, sorgente materiale di esistenza d'una stirpe, attaccheranno il nazionalismo come idea anacronistica e tutto ciò che inerisce all'idea di patria e di terra, al fine di spezzare il filo dell'amore che unisce il popolo romeno al suo solco;
2) Perché questo riesca cercheranno di impadronirsi della stampa;
3) Sfrutteranno ogni pretesto, perché nel campo del popolo romeno vi siano discordie, contese e, se possibile, frazioneranno il popolo in più partiti che si combattano fra di loro;
4) Cercheranno d'accaparrarsi sempre più i mezzi di esistenza dei Romeni;
5) Li spingeranno sistematicamente per la via della dissolutezza, annientandone la famiglia e la forza morale;
6) Li avveleneranno e li stordiranno con tutti i generi di bevande e di veleni.
Chiunque vorrà uccidere e conquistare una stirpe, potrà farlo adottando questo sistema.
Spezzare i legami col Cielo e con la terra, introdurre contese e lotte fratricide, introdurre la immoralità e la dissolutezza, la coercizione materiale mediante la limitazione al massimo dei mezzi di sussistenza, l'avvelenamento fisico, l'abitudine all'ubriachezza: tutte queste cose annientano una nazione più che se questa venisse colpita da migliaia di cannoni e migliaia di aeroplani.
Guardino un po' indietro i Romeni, e vedano se contro di loro non è stato adoperato con precisione e con tenacia questo sistema veramente micidiale.
Aprano li occhi i Romeni e leggano la stampa, da 40 anni a questa parte -da quando cioè essa è posta sotto la direzione [147] ebraica. Rileggano l'Adevarul, Dimineatza, Lupta, Opinia, Lumea, ecc. e vedano se da ogni pagina non affiori senza soluzione di continuità questo piano.
Aprano gli occhi i Romeni e li gettino sulla agitata vita pubblica romena, li aprano e guardino bene.
Questi piani sono però come i gas di guerra. Devi adoperarli per l'avversario, ma guai se toccano te!
Gli ebrei predicano l'ateismo per i Romeni, ma essi non sono atei, anzi si attengono con bigottismo al rispetto dei minimi precetti religiosi. Vogliono togliere ai romeni l'amore della terra, ma essi si accaparrano le terre. Si levano contro l'idea nazionale, ma essi rimangono nazionalisti sciovinisti.