L'ASSURDO RIFIUTO A BORGOTARO (PARMA)
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«Non celebro messe politiche». Con questa motivazione il parroco di Borgotaro (Parma), don Luigi, ha respinto la richiesta di una liturgia in suffragio dei caduti della battaglia di Lepanto, che il 7 ottobre 1571 arrestò l'impetuosa avanzata musulmana a prezzo delle vite di circa settemila combattenti cristiani. La richiesta era stata avanzata, nell'approssimarsi della data, dalla Circoscrizione Lega Nord-Padania Valtaro-Valceno, con questa motivazione: «Nell'attuale momento storico, in cui vengono messi in discussione i principi fondamentali della famiglia ed il parlamento Europeo, con il concorso di forze politiche non solo di Sinistra, si rifiuta di inserire nella Costituzione Comunitaria il riferimento alle "radici cristiane", la Lega Nord-Padania ritiene doveroso commemorare quell'epico scontro nelle acque greche, dove navi Spagnole, Venete, Pontificie, Medicee e dei Cavalieri di Malta, sebbene inferiori di numero, distrussero la flotta del Sultano, salvando la Cristianità dall'invasione islamica. Senza contare che alla vittoria contribuì, in modo significativo, un manipolo di nostri conterranei guidati dal Duca di Parma Alessandro Farnese, al quale è dedicata una piazza di Borgotaro ed una via del capoluogo di provincia».
Così, dopo aver diramato il comunicato anche attraverso l'emittente locale Rta, la Lega locale ha provveduto a illuminare a proprie spese la croce metallica sulla cima del Monte Molinatico, che con i suoi 1.549 metri sovrasta il paese di Borgotaro ed è visibile da diversi punti della vallata: i cui abitanti «volgendo lo sguardo in quella direzione, potranno ricordare chi è caduto per difendere storia, cultura e simboli delle nostre radici cristiane». A dispetto di certi parroci...
[Data pubblicazione: 18/10/2003]




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