Da: www.unita.it
Ulivo-Prc uniti su economia e pace. Restano divergenze su ritiro truppe in Iraq
di red
«Ottima riunione, clima molto positivo»: Francesco Rutelli sintetizza così l'esito del vertice fra l’Ulivo, Rifondazione Comunista e l’Italia de Valori. A termine di una riunione di circa due ore sono state decise le iniziative comuni da attuare da qui a Natale. Temi principali, pace ed economia. Ma anche una grande «emergenza democratica: la legge Gasparri», annuncia Rutelli.
L’accordo si tradurrà concretamente in una serie di iniziative sul lavoro, a partire da lunedì prossimo a Salerno; sul potere d'acquisto e il nucleare, tra il 12 e 13 dicembre al nord, centro e in Basilicata; nel sostegno alla manifestazione dei sindacati del 6 dicembre, e, soprattutto, in una mobilitazione che viene sintetizzata con lo slogan «pace a Gerusalemme».
«Sulla prospettiva di pace abbiamo una perfetta convergenza e siamo uniti sul sostegno alla iniziativa di Ginevra» per la soluzione della crisi israelo-palestinese, ha detto Rutelli. Fausto Bertinotti, anche lui «soddisfatto» per l’esito dell’incontro, ha precisato: «Abbiamo individuato un punto comune di iniziativa politica: no alla guerra e no al terrorismo. Sul versante parlamentare sull'Iraq, quando sarà, saremo su posizioni diverse, non credo che valga la pena di tentare una mediazione. Credo però che queste divisioni siano sovrastate da una iniziativa unitaria comune su Ginevra».
«Naturalmente c'è un consenso largo sull'inquietudine profonda dovuta alla nuova fase che si è aperta con il rischio che si precipiti verso una guerra di religione – ha aggiunto il segretario del Prc - Pensiamo che sia il prodotto di una correlazione tra guerra e terrorismo. E per disinnescare la spirale, il punto importante è una proposta di Pace in Palestina, facendo riferimento all'iniziativa di Ginevra». Sulla stessa linea Piero Fassino che, prima di incontrare l’ambasciatore inglese in Italia, ha detto al termine di una riunione della segreteria diessina: «Confermiamo quanto abbiamo già sostenuto in questi giorni e cioè l'urgenza di imprimere una svolta ed un'accelerazione nella gestione del dopoguerra iracheno in direzione di una maggiore responsabilizzazione dell'Onu che punti al passaggio dei poteri dalle autorità militari a quelle civili irachene». Da qui la richiesta al governo italiano, «anche nella sua qualità di presidente di turno della Ue di prendere tutte le iniziative necessarie per questa svolta».
I Ds hanno deciso «di dare l'adesione del partito al comitato di appoggio, in via di formazione in Italia, alla piattaforma di Ginevra» riferendosi al documento messo a punto da intellettuali e pacifisti sia israeliani che palestinesi. Anche su questo la Quercia sollecita il governo italiano «ad assumere tutte le iniziative utili per una ripresa di azione volta all'implementazione della Roadmap di pace». In ogni caso secondo i Ds emerge la stringente importanza di una «riflessione più ampia, più generale sugli scenari internazionali che si stanno definendo». Per questo Fassino ha annunciato che i Ds promuoveranno nelle prossime settimane «un momento di riflessione chiamando esperti, esponenti del mondo politico, accademico e diplomatico per una valutazione sulle prospettive e sul possibile ruolo che possono esercitare l'Europa e l'Italia in un processo di stabilizzazione e di pace».


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