Pino Rauti fu segretario del Msi-Dn dal 15 gennaio del 1990 (quando venne eletto al termine del XVI congresso) fino al 5 lugio del 1991, quando a seguito della batosta elettorale missina in Sicilia si dimise e ne subentro' Fini.
Nel gennaio del 1990 venne presentata al Senato la Legge Martelli sull'immigrazione, considerata l'antenata diretta della Turco-Napolitano, e la prima a spalancare "legalmente" le porte del nostro paese all'immigrazione selvaggia: la legge infatti ne prevedeva la regolarizzazione di quasi 800.000.
Il 28 febbraio del 1990 la Legge è ancora bloccata al senato dagli infiniti emendamenti dell'unico santore (anzi, senatur) di un minusolo partito regionalista non ancora esploso elettoralmente: Umberto Bossi.
Bossi si oppone con tenacia alla legge, e siccome per richiedere la verifica del numero legale ad ogni emendamento allora il regolamento prevedeva la firma di 12 senatori, passa le file dei partiti a chiederle, visto che è solo.
Raccoglie oltre al suo la firma di 3 altri autonomisti, e infine ottiene le firme di tutti i senatori del Msi.
Alle 150 dello stesso giorno il presidente del senato Spadolini si assento' dall'aula e ritorno' dopo tre quarti d'ora: si era messo d'accordo con il Msi.
Il Msi non diede piu' le firme per la verifica del numero legale, e Spadolini fece decadere tutti i 120 emendamenti presentati da Bossi. La legge venne approvata poco dopo con il voto favorevole di Dc, Psi, Psdi, Pli, Pri, Pci, Verdi e Dp, e il voto (ipocritamente) contrario del Msi, oltre che a quello di Bossi e degli altri 3 autonomisti. La Legge venne promulgata il giorno dopo.




0 dello stesso giorno il presidente del senato Spadolini si assento' dall'aula e ritorno' dopo tre quarti d'ora: si era messo d'accordo con il Msi.
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