Visualizzazione Stampabile
-
Ma che cosa pretende Blocher dal superattico del mondo (Zurigo)?
Che la Svizzera continui a reciclare capitali sporchi, magari degli stessi speculatori che mangiano sulla tratta dei disperati?
Mi viene in mente il giudizio che diede il Sinn Fein sulla Lega, quando questa cercò di contattare la forza politica irlandese? Così Adams "Non mi sono mai spiegato, al di là di una certa loro supponenza, come mai in Italia una simile protesta provenisse dalla parte più ricca del paese e non da quella più povera".
Blocher...non vorrei fosse l'ennesimo rutto di una pancia troppo piena, se Svizzera poi...
-
Citazione:
In origine postato da Furio Camillo
Ma che cosa pretende Blocher dal superattico del mondo (Zurigo)?
Che la Svizzera continui a reciclare capitali sporchi, magari degli stessi speculatori che mangiano sulla tratta dei disperati?
Mi viene in mente il giudizio che diede il Sinn Fein sulla Lega, quando questa cercò di contattare la forza politica irlandese? Così Adams "Non mi sono mai spiegato, al di là di una certa loro supponenza, come mai in Italia una simile protesta provenisse dalla parte più ricca del paese e non da quella più povera".
Blocher...non vorrei fosse l'ennesimo rutto di una pancia troppo piena, se Svizzera poi...
Non condivido un giudizio così negativo sulla Svizzera, un paese che ha sempre amato la pace e la propria autonomia, per di più situato nel cuore dell'Europa e in un territorio amenissimo. Delle banche svizzere non fruiscono solo i locali. Eppoi la Svizzera non è come come quei paeselli che servono solo da paradisi fiscali e finanziari; ha una sua storia e sue tradizioni.
Piuttosto io insisterei su quanto ho sottolineato Vahagn, vale a dire sull'opposizione di questo partito all'UE. Chi non ha una visione manichea della storia, infatti, si rende conto di come la neutralità della Svizzera sia sempre stata un bene prezioso per l'Europa, di cui ha garantito l'equilibrio e la non eccessiva belligeranza. Anzi alzerei il tiro dicendo che da quando è tramontato il potere imperiale medievale la Svizzera neutrale è un pò il fulcro del diritto internazionale europeo. Quantomeno la Svizzera, non impegnandosi in guerre, ha tutelato l'integrità dell'Europa; è comprensibile che sia divenuta un centro di deposito di ingenti capitali. E' qui l'idea di un pegno, che solo la Svizzera sa ricevere con animo giusto e sereno.
Ora, è noto, l'UE mira più in alto e vuole una integrazione su tutti i piani, nè può ormai bastare un accurato equilibrio tra stati; la vocazione europea della Svizzera ne è frustrata, perchè per essa Europa significava in primo luogo sicurezza interna e autonomia massima, non integrazione e osmosi. Nella UE la Svizzera sarebbe complentamente snaturata e si sentirebbe davvero straniera. E' perciò e non per tutelare gli interessi delle sue multinazionali (i quali possono emergere in ben altri contesti) che la Svizzera rifiuta l'UE. Ma è devvero questo rifiuto che segna la fedeltà degli elvetici a ciò che sono sempre stati ; dei "neutrali" difensori della sopravvivenza europea. Deriva che, ferma la buona fede della Svizzera, è l'UE ad essere de facto antieuropea.
Pensavo a una frase d'effetto: la Svizzera vuole essere con
Blocher un ridotto alpino della grande Europa, lasciando fuori l'antieuropa, cioè l'UE e le masse di immigrati.
-
No caro Senatore, non ci siamo.
La Svizzera è l'emblema delle contraddizioni del nostro mondo e della nostra epoca: da un lato rosei montanari, buon latte di vacche al pascolo, cioccolato, pulizia per le strade, ridenti alpeggi.
Dall'altro industrie farmaceutiche che scaricano nel Reno, elettrodotti che ci bloccano l'energia elettrica, banche che accolgono di tutto e di più.
La Svizzera è uno stato montanaro che, al sorgere di un'Italia e di una Germania unite politicamente, trovò la sua ragione d'esistere non tanto nella sua cultura, ma nella convenienza di fare da cuscinetto fra Francia, Germania ed Italia, impedendo un confine comune fra questi Stati.
Uno stato "canaglia" (mi spiace usare questo termine...) alla rovescio.
Che cosa sarebbe la Svizzera, se Francia, Italia, e Germania, stanchi del suo segreto bancario e delle sue porcherie internazionali, decidessero di bloccarne i confini? Tornerebbe ad essere un paese di montanari e pastori che vivono di latte e segale...
La Svizzera non ha...sbocchi sul mare...
-
La storia racconta cose diverse, però. I cantoni svizzeri hanno sempre mantenuto quel ruolo di neutralità e di strenua difesa dell'indipendenza, ruolo che si conquistarono sul campo di battaglia di Sempach nel XIV secolo, mica come graziosa concessione dell'impero. E che difesero a Morat nel 1475 contro Carlo il Temerario. La Svizzera non è mica il Belgio, quello sì artificialmente fondato per creare uno stato-cuscinetto neutrale.
-
Citazione:
In origine postato da wilhem
Un imprenditore capo di una multinazionale, ultraliberista, che cavalca le paure borghesi,
perchè voi credete che a questo gli interessano le vostre teorie della razza?
Questo se c'ha bisogno di negri che sgobbano nelle fabbriche li fa entrare eccome, alla faccia di quelli che l'hanno votato.
Tutti che corrono dietro al primo che dice "Fuori gli extracomunitari", liberista, socialista o testa di ca--o che sia.
il problma e i mali della societa attuale non sono i negri che sgobbano nelle fabbriche , ma lo sbandamnto ideologico di cui tu sei un degno rappresentante .
uno che è disposto ad diventare un negriero schiavista , perchè questo scuccede nell'africa musulmana grazie a ll'islam , pur di vedere cadere l'attuale sistema , quale credito puo avere quando poi crittica il sistema ?
non vale un soldo bucato quello che dici !
-
Citazione:
In origine postato da Paul Atreides
La storia racconta cose diverse, però. I cantoni svizzeri hanno sempre mantenuto quel ruolo di neutralità e di strenua difesa dell'indipendenza, ruolo che si conquistarono sul campo di battaglia di Sempach nel XIV secolo, mica come graziosa concessione dell'impero. E che difesero a Morat nel 1475 contro Carlo il Temerario. La Svizzera non è mica il Belgio, quello sì artificialmente fondato per creare uno stato-cuscinetto neutrale.
Scusami Paul, ma non riesco a capacitarmi: nel XIX secolo la tendenza fu quella di racchiudere tutti i cittadini della stessa lingua ed etnia nei confini dei nuovi o vecchi stati. Belgio e Svizzera sono le uniche eccezioni a livello occidentale europeo (lasciamo stare Paesi Baschi ed Irlanda). Entrambi stati cuscinetto: con il Belgio che ebbe tuttavia una politica nazionalista (vedi l'espansione coloniale in Africa, laddove la Svizzera ebbe sempre quella antura internazionalista e neutrale...) Le origini della Svizzera sono piuttosto leggendarie, sicuramente dovute alle lotte montanare contro l'Impero: ma che la Svizzera dal XIX secolo in poi sia di comodo a Francia, Germania ed Italia, oltrechè ai grandi finanzieri internazionali che vi esportano capitali puliti e sporchi, questo è un dato di fatto.
Se poi Ti leggesse Leon Degrelle su quanto dichiari del Belgio, lui che individuava l'origine del Belgio nel Ducato di Borgogna...
(e dei Belgi parla Cesare, così come degli Elvezi, giustamente sconfitti, sbaragliati, fatti a pezzi...).
A parer mio dalla Svizzera non può venire un pensiero politico radicale e di cambiamento (anche se, a Ginevra tuttavia, ebbero Calvino e Rousseau; ma Ginevra era una sorta di città stato...).
-
Citazione:
In origine postato da Paul Atreides
La storia racconta cose diverse, però. I cantoni svizzeri hanno sempre mantenuto quel ruolo di neutralità e di strenua difesa dell'indipendenza, ruolo che si conquistarono sul campo di battaglia di Sempach nel XIV secolo, mica come graziosa concessione dell'impero. E che difesero a Morat nel 1475 contro Carlo il Temerario. La Svizzera non è mica il Belgio, quello sì artificialmente fondato per creare uno stato-cuscinetto neutrale.
parli come un padanista :D