"Pensioni, Fmi e Bce promuovono l'Italia
Il Fondo monetario e la Banca di Eurolandia danno un parere positivo al progetto. Maroni: un anno e mezzo per discutere anche a riforma approvata. Documento Cgil, Cisl e Uil sulle "bugie del governo".
ROMA- La riforma delle pensioni? “Un passo avanti” per il Fondo monetario internazionale che ha sta valutando il progetto messo a punto dal governo italiano. “Di enorme significato” per la Banca centrale europea che però non si sofferma sulla rifoma di casa nostra, ma plaude in generale a quei Paesi che si pongono il problema dell’invecchiamento della popolazione e quindi affrontano i temi della previdenza e della sanità. “Un falso” per Cgil, Cisl e Uil che proseguono nel loro attacco che culminerà, nella prima fase, con lo sciopero generale del 24.
Mentre il ministro Maroni continua a ripetere che l’emendamento alla sua delega, ovvero quelle righe che cambiano il sistema previdenziale dal 2008, possono essere cambiate anche a delega approvata, i sindacati scrivono un documento unitario per confutare tutte le affermazioni con le quali l’esecutivo vuol dimostrare la necessittà dell’intervento. Il responsabile del Welfare spiega che dopo l' approvazione della delega sulle pensioni “il governo avrà 18 mesi di tempo per sostituire la riforma che parte dal 2008 con un'altra che le parti sociali dovessero proporre". C' è tutto il tempo di discutere, sia prima che dopo il varo della legge, dice Maroni - Più di così mi pare difficile fare”.
Cgil, Cisl e Uil non ci stanno. Ripetono che la discussione doveva essere fatta prima e che l’esecutivo li ha messi di fronte al fatto compiuto. Dunque rendono ufficiale un documento nel quale sfidano l’esecutivo a confrontarsi sulle “bugie” dette a sostegno della riforma,una riforma che per le organizzazioni dei lavoratori è “inutile, dannosa, iniqua e fondata su evidenti falsità”.
Il documento può essere letto per intero sui siti internet delle organizzazioni, ma in otto punti Cgil, Cisl e Uil spiegano perché la riforma del governo Berlusconi si baserebbe su presupposti "falsi".lleE' falso che il sistema previdenziale non regge”; che “la riforma delle pensioni sia richiesta dall' Europa”; che “si voglia garantire e migliorare il trattamento dei pensionati”; che “si voglia garantire le pensioni future dei giovani”; che “ le pensioni di anzianità non saranno toccate”, che il Tfr debba servire per la previdenza integrativa, che si vogliano superare le diversità esistenti nel sistema, che ci saranno norme ad hoc per i lavori usuranti…
Con tale premessa l’unica possibilità al confronto che Cgil, Cisl e Uil sembrano offrire è la cancellazione dell’emendamento. Ma se tante sono le critiche sindacali, l’esecutivo può contare sui primi apprezzamenti internazionali. Il portavoce dell’Fmi dice che l’Italia ha fatto “un passo avanti” e che il Fondo seguirà l’iter legislativo el provvedimento che l’esecutivo vuole approvare entro la fine dell’anno.
In attesa dei pareri europei (Tremonti ha portato all’Ecofin la riforma martedì scorso), l’esecutivo ha già due importanti riconoscimenti, ma deve comunque vedersela con la Finanziaria messa sotto accusa dalle Regioni, dai Comuni (che hanno rinunciato al confronto nelle sedi di concertazioni) e dalla Legacoop che chiede al Parlamento di modificare radicalmente la manovra 2004. Tra Regioni e Stato centrale è guerra aperta: le prime chiedono 20 miliardi per il federalismo, il secondo risponde: “hanno una montagna di soldi, imparino a gestirli”.
(9 OTTOBRE 2003, ORE 169, aggiornato alle 18:20)"
Da www.ilnuovo.it




9, aggiornato alle 18:20)"
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Non e' affatto vero che vi sara' un aumento di gente in eta' pensionabile..
