"E l’Economist disse: bravo Berlusconi!
Il governo Berlusconi fa bene all’Italia. La sua azione è positiva soprattutto in materia economica. Passi avanti significativi sono così stati fatti per aumentare il livello di competitività dell’Italia grazie proprio alle scelte compiute da Berlusconi e Tremonti.
Il plauso arriva da fonte non sospetta. Anzi!
A promuovere l’azione economica del nostro governo è nientemento che il settimanale britannico Economist, quello tradizionalmente tra i più critici verso il Cavaliere.
L’Intelligence Unit dell’Economist in un rapporto sulla competitività del sistema Italia che sarà pubblicato per intero lunedì prossimo, plaude al processo di riforma della pubblica amministrazione avviato da Palazzo Chigi. Progressi vengono riconosciuti anche sul versante fiscale dove pure, sottolinea il rapporto, permangono i vincoli imposti dalla situazione di bilancio e dal pesante debito pubblico italiano. Apprezzamento anche per il rafforzamento delle infrastrutture di telecomunicazione, mentre si potrebbe far di più sul fronte delle opere pubbliche, che però, riconoscono gli esperti del settimanale britannico, “sono penalizzate dai pesanti vincoli di bilancio” imposti dall’Ue.
Ci sono tuttavia, ancora problemi per la competitività delle nostre imrpese causati anche da fattori strutturali come il peso del debito pubblico e gli scarsi investimenti nell’innovazione.
L’Economist, infine, denuncia la ridotta conocrrenza nei settori del gas e dell’elettricità lamentando l’eccessivo ruolo dell’Enel e il potere del governo in materia di determinazione delle tariffe.
2 Ott 2003
http://www.giornale.it/folder/news2Ott2003155828.shtml "




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