Ritorno al mio posto, anche se in libertà condizionata
Cari compagni :
Dopo due mesi di assenza, permettetemi di riprendere il mio posto assieme a voi, i costruttori dei sogni, gli artigiani degli affetti, i bambini che giocano nelle strade, quelli che ancora gridano dalle prigioni sotterranee, quelli che cantano all’orizzonte, e infine quelli che hanno fame e sete di vivere la libertà, di salire sulle montagne e aprile le ali, che come veloci uccelli si propagano da un cuore all’altro richiamando all’abbraccio, al bacio e all’emancipazione.
Mi hanno concesso la libertà condizionata e intanto aspettiamo la prosecuzione del processo che, senza dubbio, mi sarà favorevole, e nel frattempo parliamo e guardiamo un’altra volta negli occhi con amore o con odio, come vi pare, a questo serve la vista.
Ringrazio tutti quelli che mi hanno costantemente sostenuto e inviato, lettere che mi hanno fatto lasciare la prigione in buone condizioni, giacchè grazie al loro impegno le cose sono andate bene.
Resterò per un po'’ alla larga da internet, e verrò di tanto in tanto a trovare tutti voi con i quali continuo ad imparare e ad avere conferma che stiamo facendo delle buone cose.
Un saluto speciale e molto affettuoso alla rete La Haine alla quale partecipa attivamente la rete Clajadep di cui facciamo parte. E un abbraccio ai compagni della Bolivia, ai quali guardiamo con il cuore in mano che palpita fino a voler esplodere.
Potremo comunicare anche attraverso la mia e-mail: profesor_J@yaghoo.com dove vi potrò raccontare di più.
Abbracci
Jaime Yovanovic Prieto (Profesor J.) - 17 ottobre




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