Un reggiseno, una maglia o un paio di mutande 'intelligenti’ capaci non solo di monitorare il ritmo cardiaco o la pressione arteriosa, ma anche di chiamare i soccorsi al primo segno di pericolo. La biancheria intima 'biomedica’ è stata realizzata dai ricercatori della Philips. E potrebbe diventare in futuro un vero 'salvavita’ per i pazienti cardiopatici.
Il reggiseno, la cintura o le mutande 'mediche’ hanno elettrodi inseriti nel tessuto che inviano i dati a un microprocessore che li analizza e, in caso di pericolo, avverte via satellite i servizi d'emergenza. Il chip è stato 'addestrato’ a distinguere i segnali 'pericolosi’ da quelli alterati ma normali, rilevati ad esempio durante l'attività sportiva.
«La biancheria - spiega Koen Joosse, uno dei ricercatori del gigante dell'elettronica che sta lavorando al progetto - potrebbe rivelarsi importante soprattutto per i cardiopatici. Ma non escludiamo in futuro un uso generalizzato. Stiamo studiando altre applicazioni per questa tecnologia». La cyber-biancheria, promettono gli esperti, non costerà molto di più di quella normale.




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