Iraq: migliaia di manifestanti contro Conferenza donatori
Ultimo aggiornamento 24 ottobre 2003, 07:43 ora italiana (05:43 GMT)
Un momento della manifestazione di Madrid
MADRID (CNN) -- Le manifestazioni per la pace in Iraq non hanno concluso il loro ciclo vitale. Quando l'occasione si ripresenta ancora molti manifestanti, decine di migliaia, sono pronti a scendere in piazza per ricordare che l'opinione pubblica mondiale si è schierata in massa contro questa guerra. A Madrid almeno 30.000 persone, secondo gli organizzatori, hanno sfilato nel centro di Madrid per protestare contro la Conferenza dei Donatori per l'Iraq e per chiedere il ritiro delle "truppe di occupazione" dall'Iraq.
Il corteo, indetto da una cinquantina di organizzazioni politiche e della società civile, si è svolto in modo del tutto pacifico e in un clima festoso. "Non pagheremo per il vostro saccheggio" e "Gli avvoltoi di Bush" gli slogan ricorrenti su cartelli e striscioni.
Nel manifesto letto quando il corteo è arrivato alla Puerta del Sol, si accusa "l'ipocrita denominazione" della Conferenza, definita "una riunione in cui si conteggiano i vergognosi benefici dell'industria della guerra".
Critiche anche per le Nazioni Unite, la cui funzione di promotore della Conferenza "mette in rilievo la sottomissione di questa struttura internazionale agli interessi imperiali dell'Amministrazione Bush nell'occupazione dell'Iraq".
I manifestanti non salvano neanche le Organizzazioni Non Governative, alcune delle quali "con illimitata mancanza di vergogna, partecipano alla gestione del disastro in Iraq". Era presente anche la madre del cameraman spagnolo di Telecinco, Josè Couso, ucciso in Iraq dal cosiddetto "fuoco amico" Usa.
A Barcellona, circa 500 persone hanno formato un mosaico umano con la parola "mentiders" (bugiardi, in catalano) in plaza de Cataluna, per protestare contro "l'occupazione dell'Iraq e della Palestina". L'iniziativa, organizzata da "Aturem la guerra" (Fermiamo la guerra), era aperta da uno striscione con la frase "Né un euro né un soldato per l'occupazione dell'Iraq".




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