COME LEGGERE LA BIBBIA E PERCHE’

dell’Archimandrita Justin Popovich



Il padre Justin è stato un vero Padre della Chiesa in pieno XX secolo. Non solo è stato la coscienza della Chiesa Serba, alla quale apparteneva, ma quella dell’intera ortodossia orientale.
Questo scritto sintetizza in poche pagine l’importanza fondamentale della Bibbia nella vita del Cristiano. Spesso noi Ortodossi siamo portati a sottovalutarne la lettura personale data l’ampia ricchezza di testi che si leggono nei nostri Offici sacri, commentati dagli inni mirabili scritti dai Padri.
Questo è vero ma non toglie che la Bibbia è la fonte prima della Rivelazione alla quale tutta la Tradizione della Chiesa si aggancia. Essa ha messo in iscritto gli oracoli profetici nell’A.T. e nel nuovo la primitiva Tradizione Apostolica, non senza l’assistenza dello Spirito Santissimo.
Occorre riprendere l’abitudine della lettura quotidiana della Sacra Scrittura.
Questo testo di Abba Justin ci può aiutare a farlo.


(Esarca-Archimandrita Silvano)





In un senso la Bibbia è la biografia di Dio in questo mondo. In essa l’Essere Indescrivibile ha in un senso descritto sé stesso.

Le Sacre Scritture del Nuovo Testamento sono una biografia del Dio incarnato in questo mondo. In esse si riporta come Dio, allo scopo di rivelarsi agli uomini, mandò il Dio Verbo, che prese la carne e divenne uomo – e, come uomo disse agli uomini ogni cosa che Dio è, ogni cosa che Dio vuole da questo mondo e dalla gente in esso.

Dio il Logos rivelò il piano di Dio per il mondo e l’amore di Dio per il mondo. Dio il Verbo parlò agli uomini con l’aiuto di parole, nei limiti in cui parole umane possono contenere il Dio incontenibile.

Il Signore ha affermato nella Bibbia tutto ciò che è necessario per questo mondo e per la gente in esso. In essa Egli ha dato la risposta a tutte le domande. Non c’è domanda che possa tormentare l’anima umana e non trovare la sua risposta sia direttamente che indirettamente nella Bibbia.

Gli uomini non possono pensare più numerose domande di quante risposte ci siano nella Bibbia. Se non si riesce a trovare la risposta ad una qualsiasi della proprie domande nella Bibbia, significa che o si è posta una questione senza senso o che non si sa leggere la Bibbia e non si giunge al punto di leggere in essa la risposta.

Nella Bibbia Dio ci ha fatto conoscere:
1. cosa è il mondo; da dove viene; perché esiste; dove sta andando; come finirà;
2. cosa è l’uomo; donde egli viene; dove sta andando; di cosa è fatto; quale è il suo scopo; come finirà;
3. cosa sono gli animali e le piante; quale è il loro scopo; per cosa sono usati;
4. cosa è il bene; donde viene; a cosa porta; quale è il suo scopo; come è raggiunto;
5. cosa è il male; donde viene; come venne in esistenza; perché esso esiste – come verrà a finire;
6. cosa sono i giusti e cosa sono i peccatori; come un peccatore diventa giusto e come un uomo arrogante e combattivo diventi un peccatore; come un uomo serve Dio e come serve Satana; l’intero percorso dal bene al male e da Dio a Satana;
7. ogni cosa – dal principio alla fine; l’intero sentiero dal corpo a Dio, dal suo concepimento nel ventre materno alla sua resurrezione dai morti;
8. cosa è la storia del mondo, la storia del cielo e della terra, la storia dell’umanità; quali siano la loro strada, il loro scopo, la loro fine.

Nella Bibbia Dio ha detto assolutamente ogni cosa che era necessario fosse detta agli uomini. Nella Bibbia si trova la biografia d'ogni uomo – di ognuno senza eccezioni.

In essa ognuno di noi può trovarsi ritratto e minutamente descritto in dettaglio: può trovare descritte tutte quelle virtù e vizi che si hanno e che si possono avere o non avere.

Si possono trovare i sentieri sui quali la propria anima e quella d’ogni altra persona viaggia dal peccato all’assenza di peccato e l’intero sentiero dall’uomo a Dio e dall’uomo a Satana. Si troveranno i mezzi per liberasi dal peccato.

In breve, si troverà la storia completa del peccato e della peccaminosità e la completa storia della giustizia e del giusto.

Se si è tristi, nella Bibbia si troverà consolazione; se si è afflitti, si troverà gioia; se si è irati, si troverà tranquillità; se si è dominati dalle passioni, si troverà continenza; se non si è saggi, si troverà sapienza; se si è malvagi, si troverà bontà; se si è un criminale, si troverà perdono e giustizia; se si odia l’uomo proprio uguale, si troverà amore.

In essa si troverà un rimedio per tutti i propri vizi e punti deboli ed il nutrimento per tutte le proprie virtù ed utili abilità.

Se si è buoni la Bibbia, insegnerà a divenire migliori; se si è gentili insegnerà la gentilezza angelica; se si è intelligenti insegnerà la sapienza.

Se si apprezza la bellezza e la musica dello stile letterario, non c’è niente di più bello o di più commovente di ciò che si trova in Giobbe, Isaia, Salomone, Davide, l’Evangelista Giovanni e l’Apostolo Paolo. Qui la musica – la musica angelica dell’eterna verità di Dio – è vestita in parole umane.

Più si legge e si studia la Bibbia, più si trovano ragioni per studiarla tanto spesso e frequentemente quanto si può. Secondo S. Giovanni Crisostomo, essa è come una radice aromatica, che più è strofinata più produce aroma.

Proprio importante come sapere perché dovremmo leggere la Bibbia è sapere come dovremmo leggerla.

Le guide migliori per questo sono i santi Padri, al cui capo c’è S. Giovanni Crisostomo il quale, in un certo modo di dire, ha scritto il quinto vangelo.

I santi Padri raccomandano una seria preparazione prima di leggere e studiare la Bibbia; ma in che cosa consiste questa preparazione?

Prima di tutto nella preghiera. Preghiera al Signore di illuminare la mente – così che si possano comprendere le parole della Bibbia – e di riempire il cuore con la Sua Grazia – cosicché possiate sentire la verità e la vita di queste parole.

Siate consapevoli che queste sono le parole di Dio, che Egli sta parlando e che le dice a voi personalmente. La preghiera, insieme colle altre virtù che si trovano nel Vangelo, è la migliore preparazione che si può avere per comprendere la Bibbia.

Come si dovrebbe leggere la Bibbia? Con preghiera e con riverenza, poiché in ogni parola c’è un'altra goccia d’eterna verità e tutte le parole insieme formano l’Oceano senza confini della Verità Eterna.

La Bibbia non è un libro ma è vita, perché le sue parole sono “spirito e vita” (Giovanni 6,63). quindi le sue parole possono essere comprese se le studiamo con lo spirito del suo spirito e con la vita della sua vita.

E’ un libro che deve essere letto colla vita – per mezzo del metterlo in pratica. Si dovrebbe prima viverlo e poi comprenderlo.

Qui si applicano le parole del Salvatore: “Se uno vuol fare la sua volontà, conoscerà riguardo alla dottrina se è da Dio o se parlo da me stesso.” (Giovanni 7,17). Fatelo affinché possiate capirlo. Questa è la regola fondamentale dell’esegesi Ortodossa.

Dapprima usualmente si legge la Bibbia rapidamente e, quindi, sempre più lentamente, finché infine si comincerà a leggere persino non parola per parola, perché in ogni parola si scopre una verità eterna ed un mistero ineffabile.

Ogni giorno leggete almeno un capitolo del Vecchio ed uno del Nuovo Testamento: ma a fianco di questo mettete in pratica una virtù da ciascuno. Praticatela finché non diventi un’abitudine per voi.

Diciamo, per esempio, che la prima virtù sia il perdono degli insulti. Sia questo il vostro obbligo giornaliero. E, insieme con questo, pregate il Signore: “O mite Signore, dammi l’amore verso coloro che mi insultano!”

E quando avrete fatto diventare questa virtù un’abitudine, ognuna delle altre virtù sarà più facile per voi e così sino a quella finale.

La cosa principale è leggere la Bibbia quanto più possibile. quando la mente non comprende il cuore sentirà e, se né la mente comprende né il cuore sente, si legga nuovamente, perché per mezzo del leggere così voi state seminando le parole di Dio nella vostra anima.

E lì esse non periranno, ma passeranno gradualmente ed impercettibilmente nella natura della vostra anima; lì vi accadrà ciò che il Salvatore disse riguardo l’uomo che “abbia gettato il seme in terra, e poi dorme e veglia, di notte e di giorno, mentre il seme germina e si sviluppa, senza che egli sappia come.”(Marco 4,24-27).

La cosa principale è, seminate, ed è Dio che permette e fa sì che ciò che è stato seminato cresca (1Corinzi 3,6). Ma non affrettate il successo, per non diventare come un uomo che semina oggi, ma domani già vuole raccogliere.

Col leggere la Bibbia, si aggiunge lievito alla pasta della vostra anima e del vostro corpo, lievito che gradualmente si espande e riempie l’anima finché non l’ha completamente permeata e la fa crescere con la verità e la giustizia del Vangelo.

In ogni caso la parabola del Salvatore riguardo al seminatore ed al seme può essere applicata ad ognuno di noi. Il seme della Verità Divina ci è stato dato nella Bibbia.

Col leggerla noi seminiamo quel seme nella nostra anima. Esso cade sul terreno roccioso e sulle spine della nostra anima, ma un po’ pure cade sul buon suolo del nostro cuore – e porta frutto.

E quando voi vedete il frutto e lo gustate, la dolcezza e la gioia vi inciteranno a pulire ed ad arare le aree sassose e spinose della vostra anima ed a seminarle col seme della parola di Dio.

Sapete quando un uomo è saggio alla vista di Cristo il Signore? Quando egli ascolta la sua parola e la mette in pratica. L’inizio della saggezza è ascoltare la parola di Dio. (Matteo 7,24-25)

Ogni parola del Salvatore ha la potenza e la forza di sanare i mali sia del corpo che dello Spirito. “ma soltanto di’ una parola e il mio servo sarà guarito” (Matteo 8,8) Il Salvatore disse la parola – ed il servo del centurione guarì.

Proprio come egli fece una volta, il Signore anche ora senza posa dice le sue parole a te, a me ed a tutti noi. Ma dobbiamo fermarci ed immergerci in esse e riceverle – con la fede del centurione.

E un miracolo ci accadrà e le nostre anime saranno guarite proprio come fu guarito il servo del centurione. Poiché è riportato nel Vangelo che molte persone possedute da spiriti Gli furono portate ed Egli cacciò gli spiriti con una parola e guarì tutti gli ammalati. (Matteo 8,16).

Egli fa ciò ancora oggi, perché il Signore Gesù “è lo stesso ieri oggi e nei secoli.” (Ebrei 13,8).

Quelli che non ascoltano le parole del Signore saranno giudicati durante il Terribile Giudizio e sarà peggio per loro nel Giorno del Giudizio di quanto sia stato per Sodoma e Gomorra. (Matteo 10,14-15)

State attenti- al tremendo Giudizio vi si chiederà di rispondere per ciò che avete fatto colle parole di Dio, se le avete ascoltate e se le avete osservate, se avete gioito in esse o se ve ne siete vergognati.

Se ve ne siete vergognati, il Signore pure si vergognerà di voi quando verrà nella gloria di Suo Padre insieme coi santi angeli. (Marco 8,38).

Ci sono poche parole d’uomini che non sono vane e oziose. Così ci sono poche parole per le quali non ci importa essere giudicati. (Matteo12,36).

Allo scopo di evitare ciò, dobbiamo studiare ed imparare le parabole di Dio dalla Bibbia e farle nostre; poiché Dio le proclamò agli uomini in modo che essi potessero accettarle e per mezzo di esse pure accettare la Verità di Dio stesso. In ogni parola del Salvatore c’è più eternità e durata che in tutto il cielo e la terra con tutta la loro storia.

Quindi egli disse: “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.”(Matteo 24,35). Questo significato che dio e tutto ciò che è di Dio è nelle parole del Salvatore. Quindi esse non possono passare via.

Se un uomo le accetta, è più duraturo del cielo e della terra, perché c’è una forza in loro che rende immortale l’uomo e lo fa eterno.

Imparare e compiere le parole di Dio rende una persona congiunta del Signore Gesù. Egli stesso rivelò questo quando disse: “Mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica.” (Matteo 8,21).

Questo significa che se si ode e si legge la parola di Cristo, si è un mezzo fratello di Cristo. Se la si mette in pratica, si è completamente un fratello di Cristo. E questa è una gioia ed un privilegio più grande di quello degli angeli.

Nell’imparare dalla Bibbia, una certa benedizione che non assomiglia a niente sulla terra inonda l’anima. Il Salvatore parlò riguardo a questo quando disse: “Beati piuttosto quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica.” (Luca 11,28).

Grande è il mistero della parola – così grande che la seconda persona della Santa Trinità, Cristo il Signore, è denominato nella Bibbia “il Verbo” o “il Logos”.

Dio è il Verbo (Giovanni 1,1). Tutte queste parole che vengono dalla parola eterna ed assoluta sono piene di Dio, di Verità Divina, d’Eternità e di Giustizia. Se si ascoltano, si ascolta Dio. se si leggono, si leggono le dirette parole di Dio.

Dio il Verbo divenne carne, divenne uomo (Giovanni 1,14) e un uomo silenzioso e balbettante cominciò a proclamare le parole dell’eterna verità e giustizia di Dio.

Nelle parole del Salvatore c’è un certo rimedio sovrano che porta l’immortalità, che viene goccia dopo goccia nell’anima dell’uomo che legge le Sue parole e porta la sua anima dalla morte alla vita, dalla breve durata all’eternità.

Il Salvatore indicò questo quando disse: “In verità, in verità vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha la vita eterna…. è passato dalla morte alla vita.” (Giovanni 5,24).

Così il Salvatore fa la cruciale affermazione: “In verità, in verità vi dico: Se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno.” (Giovanni 8,31).

Ogni parola di Cristo è piena di Dio. così, quando escara nell’anima di un uomo la purifica da ogni sporcizia. Da ognuna delle sue parole viene una potenza che ci purifica dal peccato.

Per cui durante la Cena Mistica il Salvatore disse ai suoi discepoli, che erano abituati ad ascoltare ininterrottamente le Sue parole: “Voi siete già mondi per la parola che vi ho annunciato.” (Giovanni 15,3).

Cristo il Signore ed i suoi Apostoli chiamano parola del Signore ogni cosa che è scritta nella Bibbia (Giovanni 17,14; Atti 6,2; Atti 13,46; Atti 16,32; Atti 19,20; 2Corinzi 2,17; Colossesi 1,15; 2Tessalonicesi 3,1) ed, a meno che la si legga e riceva come tale, si rimarrà nelle mute balbettanti parole degli uomini, vane ed oziose.

Ogni parola di Dio è piena della Verità di Dio, che santifica l’anima per tutta l’eternità una volta entrata in essa.

Così il Salvatore si rivolge in preghiera al Suo Padre Celeste: “Padre! Consacrali nella verità. La tua parola è verità.” (Giovanni 17,17).

Se non si accetta la parola di Cristo come la parola di Dio, come la parola della Verità, allora la falsità ed il padre delle menzogne entro di voi si sta ribellando contro di essa.

In ogni parola del Salvatore c’è molto di soprannaturale e pieno di grazia e questo è ciò che fa fluire la grazia nel cuore dell’uomo quando la parola di Cristo la visita.

Quindi il Santo Apostolo denomina l’intera struttura della casa di salvezza: “la parola della sua grazia (di Dio)” (Atti 20,32).

Come una potenza vivente piena di grazia, la parola di Dio ha un effetto che produce meraviglie e che dà la vita all’uomo purché egli l’ascolti e la riceva con fede. (1Tessalonicesi 2,13).

Ogni cosa è profanata dal peccato, ma ogni cosa è purificata dalla parola di Dio e dalla preghiera – ogni cosa – tutta la creazione dall’uomo sino al verme. (1Timoteo 4,5).

Colla Verità che essa porta in sé stessa e colla Potenza che ha in sé, la parola di Dio è “più tagliente d'ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino all’intimo dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.” (Ebrei 4,12). Davanti ad essa e per essa niente rimane segreto.

Poiché ogni parola di Dio contiene l’eterno Verbo di Dio – il Logos – essa ha la forza di dare nascita e di rigenerare gli uomini. E quando un uomo è generato dal Verbo, è generato dalla Verità.

Per questa ragione S. Giacomo l’Apostolo scrive ai Cristiani che Dio Padre li ha generati “mediante la parola della verità,” (Giacomo 1,18) e S. Pietro dice loro “siete stati rigenerati….in forza di Dio immortale che vive e rimane in voi in virtù della parola.” (1Pietro 1,23)

Tutte le parole di Dio, che Dio ha detto agli uomini, vengono dal Verbo Eterno – il Logos, che è il Verbo di vita e che dona la vita eterna.

Vivendo per la parola, un uomo si porta dalla morte alla vita. Riempiendosi di vita eterna, un uomo diventa un conquistatore della morte, diventa “partecipe della natura divina” (2Pietro 1,4) e non ci sarà fine della sua benedizione.

Il punto principale e più importante di tutto questo è la fede ed il senso d’amore verso Cristo il Signore, perché il mistero di ogni parola di Dio si apre sotto il calore di quel sentimento, proprio come i petali di un fiore fragrante si aprono sotto il calore dei raggi del sole. Amen

Tr. Di Giovanni Costa