Dopo dotte discussioni filosofiche politiche e tecniche, è il momento di affrontare questioni più vicine alla vita di tutti noi.
Il desiderio di crescere i nostri figli in una comunità degna di questo nome ha letteralmente generato il Movimento Lavorista la cui creazione è nata come alternativa all'emigrazione, nel momento in cui si era deciso di fare una famiglia.
Abbiamo chiesto ad Elena Montenz che cosa fosse crescere figli in Italia.
Lei ci ha confessato di non essere una scrittrice ma, nonostante ciò, noi troviamo che il suo intervento, comunichi il messaggio al 100%.
Ho due bimbe una di 6 anni e una di 7 mesi e lavoro full-time in una grande azienda.
Partiamo da una premessa, come crescere due figli ed essere donna..."in questo paese chiamato Italia"!??
Non è facile ma questo è scontato, ci si sente molto soli in ogni momento della giornata. Il lavoro ti prende per necessità non meno di 10-11 ore compreso il viaggio, non esiste alcun riguardo per i tuoi bisogni, le tue difficoltà anzi avere dei figli ti rende scomoda perche questi si ammalano e tu devi stare a casa (non pagata ovviamente) perchè loro sono il tuo primo pensiero e questo non va bene, il lavoro i risultati devono essere il tuo primo e unico pensiero. Resti senza energie da dedicare ad un bambino che ha bisogno di tante attenzioni e solo i più forti, i più tenaci ci riescono. Nel rientrare a casa sei infatti assorbita dai doveri quotidiani, dalle responsabilità e spesso non riesci nemmeno a scrollarti il lavoro di dosso e il bambino ti guarda... non capisce i tuoi stati d'animo, intanto gli anni passano e quando lui si ribella tu non ti spieghi il perchè, cosa sia accaduto. In tutto questo le istituzioni dove sono?
Con il primo figlio le spese sono state enormi perchè aspettarsi di essere inseriti in asili comunali era pura follia, con il secondo figlio invece è utopia ma questa volta c'è anche l'inganno. Ebbene si voglio solo raccontarvi questo piccolo pezzo di italia con "i" minuscola.
A graduatorie definitive qualcuno si inventa che il termine full time del mio attestato di servizio non è "quantificabile" così mi tolgono 13 punti senza poter reagire...allora cosa pensi "questa volta mi difendo"..parto con una denuncia presso i carabinieri dove un simpatico maresciallo mi suggerisce di vestirmi da zingara per avere più possibilità, poi proseguo sentendo un avvocato che però ti chiede almeno 600 € per un ricorso al TAR..Allora mi domando..quanta forza occorre per combattere contro tutto questo? Ho visitato paesi dove alle famiglie vengono dati degli incentivi economici per crescere i figli, io le ho partorite entrambe in momenti sbagliati dato che non mi sono spettati nemmono i mille euro del nostro beneamato presidente del consiglio..se questo è il massimo che il nostro stato sa fare, siamo ben lontatni da quello che può chiamarsi paese civile!!
PS. non ho voluto soffermarmi sui costi di latti e pannolini che ormai acquisto su Internet da siti tedeschi perchè ovviamente qui ci costano il triplo, solo per non stancarvi!!




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